In molti l’hanno già definito il matrimonio dell’anno nel settore hi-tech. L'acquisizione di Tumblr da parte di Yahoo per 1,1 miliardi di dollari, è il colpo di mercato più importante messo a segno da Marissa Mayer, CEO di Yahoo da quasi un anno. Riuscirà ora Yahoo a ritrovare lo smalto di un tempo?
L’acquisizione del sito di social blogging fondato da David Karp da parte di Yahoo ricorda per cifre e modalità quello di Instagram da parte di Facebook: nessun cambiamento di sede, management o strategie. Yahoo e Tumblr rimarranno due società distinte che sfrutteranno know-how e sinergie per crescere. Questo deal ha innescato un processo di rinnovamento strategico per il colosso di Sunnyvale, che vuole colmare il gap sul piano social con altri competitor, in primis Facebook e Google.
Nonostante molti users di Tumblr abbiano storto il naso alla notizia, minacciando la migrazione dei propri blog verso nuovi lidi, sono diversi gli analisti che hanno applaudito la mossa della Mayer. I benefici di quest'unione sono evidenti per entrambe le parti: da un lato Yahoo potrà contare su un miliardo di utenti, raggiungendo anche il target dei giovanissimi; dall'altro Tumblr potrà sfruttare il know-how tecnologico, oltre alle potenzialità ‘search’ e pubblicitarie di Yahoo, come evidenziano gli analisti di Barclays Capital e JP Morgan.
Cosa pensano invece i contrari? Che Tumblr possa essere abbandonato dai blogger come sottolinea il Financial Times, o che possa fare la stessa fine di Geocities, directory di blog acquisita senza successo da Yahoo nel 1999 e chiusa 10 anni dopo, come ricorda su Mashable Lance Ulanoff.
[caption id="attachment_4643" align="alignleft" width="230" caption="David Karp & Marissa Mayer"]
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Crescere sull’internet mobile e in ambito social è diventata però una priorità per Yahoo e tutte le recenti acquisizioni di start-up, così come quella di Tumblr, vanno in questa direzione. Tumblr è il social network più creativo e in voga del momento fra i giovani statunitensi.
Un recente studio ha evidenziato che i giovani fra i 13 e i 25 anni preferiscono Tumblr a qualsiasi altro social network.
Anche per questo è una delle piattaforme più viste sui dispositivi mobile e può già vantare numeri interessanti per l’advertising online, grazie agli oltre 109 milioni di blog ospitati e ai 300 milioni di visitatori unici.
Vorranno questi utenti entrare nel network pubblicitario di Yahoo? Al momento la Mayer si è dimostrata conciliante con i blogger e ha dichiarato di voler lavorare per portare pubblicità a coloro che vorranno inserirla nei propri spazi. Ma basterà questa mossa a placare gli animi e a trasformare Tumblr nelle nuova gallina dalle uova d’oro del web?
Il dibattito è aperto e voi cosa ne pensate del deal Yahoo-Tumblr? Venite a dircelo su Facebook!
Non basta l'iscrizione alla pagina social aziendale, per diventare "intimi" si deve anche comunicare, partecipare e collaborare ai progetti del brand, insomma coinvolgersi a livello affettivo. E questo rapporto si deve basare sulla fiducia.
Ma come si fa a misurare l'impatto di questa relazione sul brand? Il metro di valutazione più immediato è quello quantitativo, in termini di popolarità. Su questo valore si agisce aumentando la visibilità del marchio. L'altro, qualitativo, coinvolge invece l'equity del brand e aiuta a sviluppare un'interazione "antropomorfica" con la marca. In questo caso le variabili che incidono su questo genere di relazione sono la vicinanza, il supporto e naturalmente l'empatia col brand. Sviluppare queste attitudini può trasformare un rapporto occasionale in un legame aspirazionale e un brand in un migliore amico.
La comunicazione tra cliente e azienda non è mai stata così intima come nell'era dei social media, che aspettate a farvi un brand per amico?
E se non avete ancora un brand del cuore, noi vi aspettiamo su Facebook!
Se il check-in è la vostra ossessione e la condivisone della musica la vostra passione, è arrivato il momento di geolocalizzare il vostro sound. Siete pronti a inseguire l'ultimo trend del mondo del music streaming?
Il mercato musicale in salsa digitale sta diventando un’occasione ghiotta per i colossi del web. Dopo i cinguettii musicali di Twitter Music e la serrata concorrenza fra Spotify, Deezer e Rdio, ora le novità che interessano il music streaming si rivolgono ai dispositivi mobile, trainate dal fenomeno in crescita degli smartphone e dalla diffusione delle connessioni a banda larga.
Dimenticate quindi a casa il vostro lettore MP3 e venite alla scoperta delle ultime piattaforme di music streaming e music discovery native per mobile.
Tra tutte, in arrivo quest'estate, è da segnalare Soundwave, una nuova app ora in beta test, sviluppata da una start-up irlandese che, non solo vi permetterà di scoprire cosa ascoltano i vostri amici e di far sapere a loro i vostri gusti, ma vi darà modo di mappare le tendenze musicali in tempo reale attorno a voi, seguendo e classificando i propri amici e colleghi sulla base dei generi musicali che preferiscono.
Sta forse nascendo un nuovo modo di approcciarsi ai trend musicali? Probabilmente si e questa nuova tendenza prende origine dalla dilagante mania della geolocalizzazione dei propri interessi. E la musica non può certo esimersi da questa moda. Perché il piacere di scoprire che a pochi isolati dalla propria posizione, c’è chi come voi è appassionato di musica funky o che il quartiere è abitato principalmente da amanti dell’ hard-core, può nutrire il desiderio insaziabile di partecipazione e condivisione dell'utente 2.0.
Ma come può questo nuovo trend rivoluzionare le strategie di marketing musicale? Basta pensare che un’emittente radiofonica, grazie a questo servizio di geolocalizzazione, potrebbe capire quali sono i generi musicali più in voga in un'area e trasmettere pezzi adeguati a quel gusto. Allo stesso modo, una band potrebbe scoprire dove si concentrano i loro fan o qual è il loro brano più ascoltato, non perché trasmesso dalle radio ma per libera scelta degli utenti.
[caption id="attachment_4633" align="alignleft" width="300" caption="Mapping The Musical Landscape"]
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E ancora, Soundwave sarà sopratutto lo strumento per far conoscere gruppi emergenti, grazie al suo diretto collegamento con YouTube e SoundCloud, due delle piattaforme più utilizzate da band e artisti in cerca di fama e popolarità.
Purtroppo anche i più impazienti dovranno attendere quest'estate per testare l'app in arrivo, nel frattempo, mettendovi in lista sul sito di Soundwave, potrete provare la versione Beta.
L’idea di geolocalizzare la musica non è però del tutto nuova. Da alcuni anni Soundtracker, una piattaforma di geo-social radio, offre funzionalità simili a Soundwave, con una sostanziale differenza: l’ascolto e la condivisione sono concentrati sulle web radio personali che ogni utente può creare a partire dai propri gusti.
E voi siete pronti per scoprire le nuove frontiere della musica geo-social? Venite a dircelo su Facebook!
Tra i player sul mercato mobile spicca incontrastato Samsung, che con il suo nuovo S4 Galaxy mantiene il suo primato e registra una crescita del 13%. Salda anche la posizione di Nokia, che nonostante nell'ultimo trimestre abbia registrato un calo di vendite, resta seconda in classifica, con una quota di mercato del 14,8% e uno stacco notevole dalle altre posizioni.
Il terzo concorrente è Apple che nel Q1 2013 ha raggiunto i 38,3 milioni di dispositivi venduti, ma ha visto scendere la sua quota di mercato nel settore degli smartphone, a fronte della crescita di altri player come Samsung, LG Electronics, Huawei Technologies e ZTE.
Il settore degli smartphone si conferma in forte crescita, con una quota del 49,3% sul totale delle vendite dei dispositivi mobile in tutto il mondo.
Quale sarà la prossima sfida dei player del mercato mobile? Da questi dati si delinea una chiara tendenza, che dettata da condizioni economiche non proprio floride, sembra suggerire strategie mirate al contenimento dei prezzi al pubblico. Ben vengano le nuove funzionalità, purché accessibili a tutte le tasche...
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In questo rinnovato panorama, s'impongono modelli di vendita capaci di soddisfare le esigenze del compratore con esperienze multipiattaforma e che si fondano sempre più sulla fiducia del cliente e sulla trasparenza. I social media sono diventati una sorta di forum pubblico globale, dove i prodotti vengono "smantellati" e rivalutati sotto gli occhi di tutti e al cospetto delle esperienze più eterogenee degli utenti. Ed è proprio qui che entra in gioco l'importanza della brand reputation di un marchio e di una strategia multicanale ben presidiata, che offra all'utente fiducia e un'esperienza d'acquisto unica. Perché in una nebulosa di prodotti praticamente identici e quasi totalmente sostituibili, ciò che fa la differenza è l'esperienza d'acquisto e non un'impercettibile differenza di prezzo.
Chi poi è nativo dell'era digitale, si aspetta, anzi esige, offerte d'acquisto su misura personalizzate e un rapporto esclusivo col venditore. Esattamente il contrario di quel che generano i fastidiosi pop-up o il pedinamento con annunci display retargeting.
La chiave della più attuale strategia di vendita, che monitori il cliente in ogni momento, offrendogli l'esperienza più coerente in ogni punto d'incontro, si riassume in una parola: engagement. Non importa quale sia il canale o il media utilizzato, ciò che conta è offrire al cliente un'esperienza d'acquisto unica, in grado di fidelizzarlo e renderlo un evangelista del marchio.
Il coinvolgimento del cliente deve guidare le aziende verso nuovi modelli di vendita agili ed evoluti, che hanno ben poco a che vedere con le rigide infrastrutture costruite sulle transazioni. La guida di Bluewolf parla chiaro: l'engagement del cliente è l'unica via per la produttività e la crescita.
E voi siete d'accordo? Venite a dircelo su Facebook!Per Balocco è senza dubbio un anno di grandi progetti di comunicazione: oltre alla sponsorship ufficiale della Maglia Rosa del Giro d’Italia, la storica azienda dolciaria di Fossano, oggi tra i principali player nazionali di settore, ha dato il via ad una serie di attività online scegliendo Kiver, agenzia specializzata in servizi di digital marketing per le aziende, per realizzare un importante programma di engagement e di fidelizzazione degli utenti online.
Kiver ha creato per Balocco un minisito http://concorsi.balocco.it che ospita due concorsi: “Diventa Miss Maglia Rosa”, dedicato all’universo femminile che ama lo sport, da poco concluso con la vittoria di due giovani ragazze -- Guendalina Bianchetti e Francesca Marta – scelte online, tra le tante partecipanti, dagli utenti. “Vinci e Pedala”, ancora in corso: l’iniziativa ha già registrato oltre 30.000 giocate assegnando, attraverso un meccanismo di instant win, più di 900 premi agli appassionati di ciclismo e consumatori dei prodotti Balocco. Per entrambi i concorsi Kiver ha fornito a Balocco una soluzione completa: dalla creazione del concept, del design e dell’architettura del minisito, allo sviluppo del software per la gestione dei concorsi .fino all’espletamento di tutte le pratiche concorsuali.
Kiver ha poi attuato un piano di comunicazione digitale per divulgare le iniziative di Balocco sui principali social network attraverso l’apertura, la gestione e il presidio dei profili Facebook, Twitter e YouTube del brand: la regia editoriale condivisa con Balocco ha portato migliaia di utenti -- oltre 17.000 fan su Facebook in poco meno di 3 mesi -- ad entrare in contatto con i valori e la storia della società, comunicati attraverso i prodotti dell’azienda e alle sue partnership sportive.
Il parere degli altri non è mai stato così importante come nell'epoca 2.0. Il desiderio irresistibile di condividere opinioni e recensioni sulle più svariate attività commerciali, non è solo una moda, ma la ragione del successo di social network basati sulla geolocalizzazione di attività commerciali e punti d'interesse, proprio come Yelp e Foursquare. Ma chi dei due è più forte?
Non è solo la segnalazione di punti d'interesse e attività commerciali nei paraggi che ha segnato il successo di piattaforme come Yelp e Foursquare. Ciò che più sta a cuore agli utenti infatti è il parere degli altri: conoscere il giudizio della gente che ha provato, visto, o semplicemente sentito parlare di un determinato posto.
Ecco perché un check-in è così prezioso. E ha segnato la via del successo di Yelp, il famoso social network basato sulla geolocalizzazione dei punti di interesse, che lo scorso gennaio ha raggiunto quota 100 milioni di utenti. In linea con il trend emergente, la piattaforma permette infatti di fare check-in e al tempo stesso di segnalare insieme alla posizione anche la propria opinione su luoghi e attività commerciali. Nato nel 2004, Yelp ha raggiunto una discreta fama e oggi si fa riconoscere come un servizio capace di incidere concretamente sul business di un locale: solo lo scorso anno ha fatto registrare 78 milioni di visitatori unici e oltre 30 milioni di recensioni.
Tra le più recenti novità di Yelp, il revenue tool è uno strumento che permette di valutare e quantificare lo specifico impatto che il social sta generando sugli introiti delle piccole aziende. In base al risultato ottenuto, queste possono poi decidere se acquistare o meno pubblicità sul sito, al fine di accrescere la propria presenza in rete, quindi i guadagni. Uno studio condotto dal The Boston Consulting Group ha infatti evidenziato che le aziende presenti su Yelp, ottengono in media un aumento annuo del giro d’affari pari a 8 mila dollari. E non basta: quelle che fanno anche pubblicità sullo stesso sito, hanno un incremento superiore ai 23 mila dollari.
Di contro Foursquare, il diretto concorrente di Yelp, ha di recente deciso di aggiornare le pagine Business. Qualche mese fa il social network aveva lanciato Foursquare for business, un’applicazione nata per facilitare le opportunità di business di circa 1 milione di aziende e gestire al meglio la promozione della propria attività da mobile. La volontà di rinnovare il sito è un’ulteriore conferma di come ormai tra i due social network sia guerra aperta.
A botta e risposta i due si contendono la presenza sul web, dove Yelp al momento resta imbattibile. Per questo motivo Foursquare mira ad accrescere il numero di utenti e contatti e ci prova con Google; lo stesso Mike Singleton, web engineer del social network, afferma che è Google la fonte maggiore di traffico: il numero dei contatti su Google è infatti duplicato nel 2012 e questo trend sembra non declinare nel 2013.
Aria di rinnovo anche sul versante grafico per Foursquare: il sito infatti non veniva aggiornato dal lontano novembre 2011. Le nuove pagine business sono più colorate e molto più funzionali per gli utenti che possono agevolmente individuare le informazioni di loro interesse e giudicare a colpo d'occhio l’attività commerciale, guardando le foto nella parte superiore della pagina.
I 100 milioni di utenti di Yelp sembrano ancora lontani per Foursquare, ma col supporto di un colosso del web local search come Google, tutto è possibile...
Chi vincerà il duello? Voi per chi votate? Venite a dircelo su Facebook!
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Per arrivare al cuore dell'analisi, che profila l'identikit dell'utente mobile: ama stare incollato al proprio smartphone nel tempo libero, in particolare al ristorante, mentre fa shopping e naturalmente quando è in viaggio.
Tra tutte le più funzioni in dotazione degli smartphone, a dominare la classifica restano gli SMS, utilizzati dalla quasi totalità degli utenti, ovvero il 90%. Tale diffusione spiega l'ampio utilizzo dello strumento per raggiungere gli utenti con promozioni, sopratutto nelle ore serali e durante il weekend.
Su mobile funziona anche l'e-mail marketing, incisivo su smartphone con un 41% di casi di successo, mentre sono ancora bassi i tassi di conversione in click.
Quale sarà la prossima sfida del Mobile Content Marketing? Siamo pronti a scommettere che l'ottimizzazione del design, volta a migliorare la user experience dell'utente, sarà una di queste.
La sfida del Mobile Content Marketing è aperta!