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Video online, la nuova passione degli italiani

26 luglio 2012 14:32
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I dati parlano chiaro: gli italiani amano i video online. È quanto emerge dall’indagine condotta da comScore che rileva i tassi di crescita del mercato dei video online nei cinque paesi dell’EU5. E indovinate chi registra la crescita più elevata per numero di spettatori unici? L’Italia che stacca tutti, ma nonostante l’impennata resta in coda per numero di video per spettatore.

L’indagine condotta da comScore e Demoskopea prende in analisi il consumo di video online, da casa e da lavoro, nel periodo compreso tra maggio 2011 e maggio 2012, nei principali mercati europei (EU5 – Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Spagna).

Ecco i dati più rilevanti evidenziati:

  • in Italia gli spettatori di video online sono più di 24 milioni, l’equivalente dell’84% della popolazione web
  • l’Italia registra una crescita del 27% in termini di numero di spettatori unici di video online, la più alta in EU5video_online_comscore2012
  • alta anche la percentuale italiana di crescita del numero di video per spettatore (+15%), seconda soltanto al Regno Unito che registra un aumento del 71%
  • la Germania resta leader nel settore per numero di spettatori unici di video online (43.657), mentre per numero di video per spettatore, è in pole position il Regno Unito con cifre esorbitanti, ben 309 contro i 144 italiani
  • gli spettatori unici registrati su YouTube a maggio 2012 sono 21,7 milioni, su un totale di video audience online che supera appena i 24 milioni
  • le ore per spettatore crescono in Italia dell’8%. Anche in questo caso l’UK registra il dato più alto, ben il 66% in più,  mentre l’unico segno negativo, -7% si registra in Spagna
  • tra i canali locali italiani partner di YouTube, quello che registra il maggior numero di spettatori è quello Rai, con un valore superiore a 3,2 milioni di spettatori unici (escluso il contributo degli User Generated Content).

Questi dati consolidano la tendenza globale sempre più diffusa dell’utilizzo dei media multi-screen. E un’ulteriore conferma arriva dalla recente indagine di Nielsen, dalla quale è emerso che la TV ha i giorni contati e che la fruizione di contenuti video sul proprio computer (86%) è diffusa quasi quanto la visione di contenuti video in televisione (90%).