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Twitter rompe con Linkedin e Facebook si fa avanti…

24 settembre 2012 22:01
dick_costolo_twitter

Non è la classica storia d’amore che finisce, ma il susseguirsi di nuove scelte strategiche da parte di chi “governa” i social network. La rottura della partnership tra Twitter e Linkedin, durata quasi tre anni, ridà la libertà al noto uccellino azzurro, mentre si delineano nuove opportunità di business crossmediali tra il social network professionale e indovinate chi?

Da circa tre mesi non è più possibile esercitare quella pratica ormai consuetudinaria che permetteva di postare un messaggio e vederlo pubblicato automaticamente sia su Twitter che su Linkedin. O meglio, mentre non è più consentito condividere i tweet sul proprio profilo di Linkedin, è ancora ammesso il procedimento inverso che consente di condividere gli aggiornamenti di Linkedin sulla celebre piattaforma di microbloggin.

Un brutto colpo per marketers che da tempo ormai beneficiavano di questa sincronizzazione degli aggiornamenti dei due portali e che erano abituati a sfruttare i comodi hashtag #li e #in per convertire automaticamente i tweet in post sulla piattaforma professionale.

Dall’altro lato, l’abuso dei meccanismi di replica genera da sempre malcontento tra gli utenti che vedono pubblicati aggiornamenti incomprensibili quali spesso sono i tweet su piattaforme professionali come Linkedin o in generale non contestuali con la natura e il target di altri social network.

Ma in termini di traffico, quali sono state le conseguenza della fine di questa alleanza social?

Come rivelano i dati dell’indagine di PageLever pubblicati da Mashable, il traffico generato da Linkedin a Twitter, pur non essendo mai stato così rilevante, è notevolmente diminuito dopo l’annuncio dello scorso 29 giugno in cui si rendeva nota la rottura della partnership tra i due social network. traffico_linkedin_facebookE chi ne ha beneficiato è proprio Facebook, che invece da quella data, più precisamente dal mese di luglio, ha visto schizzare alle stelle il traffico proveniente dalla piattaforma business. Più esattamente il traffico di rinvio da Linkedin sulle pagine Facebook è aumentato del 1000%. Un risultato che supera quelli di Google e Bing messi insieme.

La spiegazione è banale, come sottolinea Brendan Irvine-Broque di PageLever: “cessando l’afflusso di contenuti da Twitter, il volume dei feed di notizie di Linkedin è diminuito notevolmente riconvergendo l’attenzione verso altri post/link che adesso hanno spazio per migliorare la loro performance”. Primo fra tutti Facebook.

Da strumento potente che è Linkedin, il business social network è diventato una leva ancora più efficace per chi vuole migliorare e consolidare il proprio presidio su Facebook. Ma Facebook non sarà l’unico a beneficiare di questo “divorzio” tra i big dell’ecosistema social, non ci resta che attendere le avances del prossimo media…