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QR-Code, la filigrana elettronica del futuro

18 settembre 2012 10:25
banconote_qr_code

Nati agli albori del web mobile per dirottare gli utenti di smartphone verso siti e contenuti ad hoc, i QR-Code non hanno mai registrato tanto successo come in questi ultimi giorni in cui, grazie a un recente studio condotto dall’Università del South Dakota, si sono rilevati un valido strumento per intercettare soldi, abiti e oggetti contraffatti.

Mai decollati finora in occidente, i QR-code si stanno affermando solo adesso come fenomeno di massa nei mercati di Stati Uniti e Europa, dove secondo i dati di una recente ricerca di InfoTrends, i fornitori di servizi di stampa si aspetterebbero nei prossimi due anni un incremento del 79% della domanda di strumenti e linguaggi cross-mediali, tra cui rientrano i noti codici QR.

In linea con questo nuovo trend, i neri e geometrici crittogrammi si sono rinnovati e per mano di abili designer si sono trasformati in immagini sempre più creative, fino a diventare vere e proprie icone per campagne pubblicitarie di brand e loghi famosi.

Questi si che hanno una marcia in più rispetto ai comuni codici Quick Read che siamo abituati a vedere stampati su quotidiani e cartelloni pubblicitari, ma non è questa l’ultima tendenza che vede ancora una volta protagonisti i QR-Code. QR-Code_design

Vedere non è proprio il termine appropriato, perché la nuova generazione di QR-Code sviluppati dall’Università americana sono invisibili, eppure destinati a diventare un innovativo sistema di autenticazione di banconote e oggetti di varia natura. Insomma, la filigrana elettronica del futuro, come qualcuno li ha definiti.

Infatti questi nuovi codici non sono visibili a occhio nudo e possono essere scansionati solo con raggi infrarossi, per intendersi quelli che ormai hanno in dotazione tutti gli smartphone. Applicabili su qualsiasi tipo di stoffa, carta o materiale, questi nuovi codici potrebbero davvero rappresentare un rivoluzionario sistema di identificazione per distinguere soldi falsi da banconote vere, documenti e vestiti contraffatti. Semplicemente puntando il proprio smartphone, chiunque sarà in grado di riconoscere l’oggetto che ha davanti.

La facilità di riconoscimento è controbilanciata poi dalla difficoltà di duplicazione, intrinseca a questi nuovi codici che vengono creati utilizzando un sistema complesso, per niente semplice da replicare.

Se è ancora presto per capire i costi e l’applicabilità di un utilizzo legale dei QR-Code, è chiaro che i codicini quadrati hanno sferrato un duro colpo alla tecnologia di comunicazione wireless in agguato Near Field Communication, in dotazione negli ultimi dispositivi e capaci di trasformare gli smartphone in carte di credito.