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Nextplora allo IAB Seminar: focus sul Video Advertising

9 luglio 2012 13:31
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Il male di oggi? Si chiama Sindrome di Scrat e consiste nella diffusa “frustrazione” di perseguire la ricerca dell’efficacia del Video Advertising e della pubblicità online più in generale, dovendo governare una grande numerosità di variabili e informazioni, che rendono questa attività molto più complessa rispetto a quanto richiesto ad esempio dalla pubblicità in Tv.

È quanto Andrea Giovenali, Ceo di Nextplora, ha spiegato all’ultima edizione dello IAB Seminar che recentemente si è svolto nella cornice della sede de Il Sole 24 Ore. Tema del consueto appuntamento tra esperti e operatori della comunicazione digitale, il video advertising: ovvero la rilevanza strategica della pubblicità video online all’interno delle attuali campagne di comunicazione marketing.

Dal focus sul video advertising emerge:

  • l’evidente efficacia di questa nuova forma di pubblicità
  • la sua complessità rispetto alla più banale ricetta delle campagne pubblicitarie televisive
  • l’importanza fondamentale del formato del video online, che a seconda delle tipologie ha una diversa visibilità e impatto sul consumatore
  • la frequenza dei passaggi e delle esposizioni si conferma la leva più importante che determina impatto e visibilità del filmato. Questa deve essere regolata a seconda del formato scelto, ad es. mentre il video skippabile riesce ad imprimere un contributo all’impatto fino a 3-5 esposizioni, il pre-roll continua a fornire un contributo anche nei passaggi successivi.
  • la durata resta il fattore che segna la riconducibilità al marchio e influisce sul riconoscimento della pubblicità. Il consiglio è quello di prediligere i formati brevi perché il web e il video advertising cambiano lo sviluppo narrativo e svelano il brand da subito.

Accanto a questi fattori che servono ad analizzare fase per fase una campagna e a pianificare e sviluppare le scelte di investimento, emerge una grande verità: in Italia il video advertising da solo non può ancora garantire gli effetti generati dalla televisione.

Qual è allora la ricetta perfetta? video_adv_tv

L’integrazione, o meglio, un bilanciamento ottimale tra il video adv online e la pubblicità televisiva. Infatti il video advertising ha tre principali effetti: quello di potenziare il ricordo della tv, agire sulla frequenza e infine quello di riuscire a contattare i cosiddetti utenti “meno televisivi”.

Quale sia poi il giusto equilibrio è un’altra questione, soggetta agli obiettivi preposti e i target da raggiungere.