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Le aziende più social in Italia: la classifica di OssCom e i nuovi trend

10 maggio 2012 12:58
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Ikea, Media World, La Feltrinelli, Euronics e al quinto posto Fnac, sono le 5 realtà che in Italia dominano la classifica delle aziende operanti sui social media. Il report Brands & Social Media relativo al settore Retail a cura di OssCom

, centro di ricerca sui media e la comunicazione, analizza un campione di 20 aziende, appartenenti a diversi settori merceologici, selezionate tra le principali catene di negozi presenti in Italia, con l’obiettivo di individuare le diverse strategie di gestione delle attività social adottate e la relazione tra quest’ultima e la performance aziendale.

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La ricerca, che tiene conto sia dell’investimento in termini di comunicazione da parte dell’azienda (ad es. frequenza di aggiornamento dei profili), sia dell’interazione degli utenti (attestata da numero di commenti, like e retweet), prende in esame 4 social media: Facebook, Blog, Twitter e YouTube.

Ma quali sono i principali trend che emergono dall’analisi?

  1. Pur appartenendo a diversi settori merceologici, le differenze in termini di performance fra brand non sono riconducibili esclusivamente alla tipologia di prodotto venduto ma a molteplici fattori tra cui la frequenza di aggiornamento dei profili e la forza di coinvolgimento degli utenti.
  2. Tra le piattaforme utilizzate Facebook si conferma il luogo privilegiato di attività social, ma risultano in crescita Twitter e YouTube.
  3. Meno utilizzato il blog (4 aziende su 14 ne hanno aperto uno) che è preferito per veicolare contenuti descrittivi dei prodotti o notizie in forma più estesa rispetto al sito. I blog risultano meno movimentati rispetto ai social network.
  4. Dal punto di vista dello stile comunicativo, si evidenziano due grandi modalità di gestione dei profili: il focus su brand e prodotti (vedi Fnac e Unieuro) e il focus sul “mondo” del proprio settore di riferimento (vedi Ikea, Media World, Decathlon).
  5. I settori merceologici che si muovono con più agilità sono arredamento & bricolage, editoria & multimedia e consumer electronics.
  6. La distinzione tra le strategie di gestione adottate delinea tre grandi gruppi:

  • Ikea, Media World, La Feltrinelli, Euronics e Fnac attuano tutte strategie multipiattaforma intensive. Nel dettaglio, l’azienda svedese matura un distacco considerevole rispetto al secondo classificato (oltre 269 mila fan su Facebook contro i 91 mila di Media World e 100 mila contro 10 mila follower su Twitter), ma gli altri parametri evidenziano dati positivi anche per le altre quattro aziende: Fnac spicca per la frequenza di aggiornamento di Facebook (in media 8,17 post al giorno), Euronics su Twitter e YouTube (12,67 video al mese e 5,17 twitter giornalieri), La Feltrinelli per il numero complessivo dei retweet (625) e Media World per la frequenza di aggiornamento del profilo YouTube (19,79 video al mese) e di visualizzazioni dei video.
  • Il secondo grande gruppo, che comprende Brico Center, Stefanel, Leroy Merlin, Unieuro, Cisalfa Sport, InterSport e Decathlon, utilizza una strategia di gestione estensiva che punta a presidiare tutti i social network con modalità non intensa: Stefanel ha più following che follower su Twitter e Leroy Merlin una buona interazione con gli utenti su Facebook, migliore di quella di Unieuro, nonostante la frequenza di aggiornamento contenuta (solo 0,24 post al giorno, contro i 3,15 di Unieuro).
  • In coda infine un gruppo di aziende che attua una strategia monocanale, su un solo social network: Trony su Facebook (quasi 92 mila fan) e United Colors of Benetton su blog.

Le strategie aziendali improntate sull’attività social hanno dimostrato risultati sorprendenti anche per giganti come Poste Italiane che, attraverso l’utilizzo di Facebook, è riuscita a creare un effetto virale capace di veicolare la spesa verso alcuni punti vendita che, rispetto agli altri non selezionati, hanno aumentato di cinque volte il fatturato.

Perché è dimostrato: esiste un legame sempre più stretto tra ogni click e un ricavo in un negozio fisico. A voi qualche dato sul