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L’advertising digitale e la ripresa del mercato pubblicitario

7 dicembre 2012 09:19
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La pubblicità si rialza e inizia il suo lento recupero. A guidare la rinascita del mercato dell’advertising sono i paesi in via di sviluppo e internet, che sfida la crisi e promette tassi di crescita a due cifre nel 2013. Nota di merito alla display adv, in assoluto la categoria col più alto tasso di incremento annuo. In Italia e nel mondo.

Ad annunciare la lieta e tanto attesa ripresa del mercato della pubblicità sono i pronostici di ZenithOptimedia che, con un’analisi dettagliata, rivela quali sono gli andamenti attuali e i trend per i prossimi anni. Se la proiezione globale degli investimenti pubblicitari nel 2013 ha segno positivo, +4,1%, il merito va ai paesi in via di sviluppo (tasso di crescita +8% contro il +2% dei mercati sviluppati) e a internet, che forte del rapido sviluppo della pubblicità su social media e video online, pilota la maggior parte degli investimenti.

Le previsioni di Zenith non sono altrettanto floride per il blocco Eurozona, di cui fa parte l’Italia e dove, a causa della profonda crisi, nel 2013 ci sarà ancora un calo degli investimenti pari al 3,9%, nel 2014 stabilità e nel 2015 una lieve ripresa dell’1,6%.

Come si evince da quest’analisi, a guidare la ripresa del mercato pubblicitario italiano non saranno certo gli agonizzanti media tradizionali, ma internet, che in netta controtendenza rispetto agli altri canali, continua a godere di tassi di crescita a due cifre (dal +7,6% sul 2011 al +10,5% sul 2014). Secondo i dati presentati durante l’A-Day da ComScore sulle tendenze future della pubblicità online, l’Italia oggi detiene il 15,2% dell’ad spend on line totale europeo e vanta un primato sulle campagne pubblicitarie video, che nel nostro paese sono cresciute anno su anno dell’85%.

internet_advertisingTra le diverse categorie di advertising online, stravince la display adv, che con il più alto tasso di incremento annuo, pari al 20%, è destinata entro il 2015 a rappresentare il 43% degli investimenti su internet. Nel nostro Paese, quest’anno vale 359 milioni di euro, seguita da search (346 milioni) e classified (156 milioni).

Numeri che si spiegano alla luce di alcuni dati:

  • 3.200.000 individui (6,5% della popolazione totale italiana) utilizzano internet per guardare la tv
  • 316.000 persone guardano i programmi tv sul proprio cellulare
  • 3.500.000 ascoltano la radio via internet e 4,9 milioni la ascoltano tramite un telefono cellulare
  • 9.700.000 leggono i quotidiani online e 626 mila (1,2%) sul loro telefono cellulare.

E mentre tutti noi viviamo ormai circondati e assuefatti dai nostri personalissimi schermi, la pubblicità online continua ad aumenta la propria quota di mercato e si prefigge un importante obiettivo: contribuire per un 59% alla crescita della spesa totale entro il 2015.