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La pubblicità su Facebook: le performance web e mobile

3 settembre 2012 16:22
EyeTrackShop_evidenza

Uno studio condotto dalla società statunitense EyeTrackShop sul tracciamento dello sguardo degli utenti di Facebook, rivela quali sono le differenze di performance degli annunci pubblicitari sulle diverse piattaforme, mobile e desktop, del social network.

Dove cade l’occhio quando si accede a una pagina web o mobile di Facebook? Da chi e per quanto tempo vengono visualizzati gli annunci? Queste domande sono tutt’altro che inopportune in un momento come questo in cui, contrariamente alle condizioni sfavorevoli macroeconomiche, il mercato della pubblicità online in Europa è cresciuto del 14,5% anno su anno, per un valore di mercato di 20,9 miliardi nel 2011.

A rispondere è EyeTrackShop con un’analisi del tracciamento dell’itinerario dell’occhio dell’utente che, mettendo a confronto annunci del medesimo contenuto, lanciati su WebiPhone e iPad, individua quelli a più elevato ROI.

Il risultato più allarmante di questo studio riguarda l’iPhone e per estensione tutta la categoria degli smartphone. Il device per eccellenza è infatti quello che più penalizza la visualizzazione degli annunci pubblicitari, registrando la percentuale più bassa, dal 3 al 13%, di inserzioni viste.

Tutt’altro esito registrano gli annunci su desktop che, trovandosi in posizioni fisse, hanno una maggior possibilità di essere guardati dall’utente. EyeTrackShopTimelineDalla ricerca di EyeTrackShop risulta addirittura che i Facebook Advertising si troverebbero al secondo tra i posti visualizzati dall’utente, subito dopo le notizie delle prime posizioni in bacheca. Questo risultato è ulteriormente migliorato dopo l’introduzione della Timeline, come evidenzia Mashable:

  • il 43% degli utenti che ha notato le Sponsored Storie nel vecchio formato, diventa il 63% con la Timeline
  • anche il tempo trascorso per visualizzare le informazioni personali (datore di lavoro, localizzazione) aumenta da 1,6 a 2,2 secondi.

Nel panorama mobile, dove si registrano minori e più brevi visualizzazioni degli annunci con conseguenti più basse ad recall (probabilità che l’utente ricordi l’annuncio dopo la visione), si distingue l’iPad che col suo ampio display rappresenta un’eccezione. Dall’indagine in esame risulta infatti che le iPad Ads sono state viste dal 18% in più degli utenti e per un tempo maggiore del 29%, con un ad recall che si avvicina a quella registrata per le Web Ads.