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La felicità degli italiani su Twitter, solo per autentici follower

17 maggio 2012 14:14
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L’ego digitale, al pari di quello reale, va nutrito costantemente e per farlo si è disposti a qualsiasi cosa, anche a comprare camionate di seguaci e migliaia di like.

Così racconta Marco Camisani Calzolari, imprenditore e professore di comunicazione aziendale e linguaggi digitali presso lo Iulm, a Corriere.it: «si tratta di doping di notorietà sui social network», sentenzia Calzolari: «l’80% dei fan e dei follower delle aziende italiane è finto». Pacchetti di follower e migliaia di like fanno comodo ai singoli internauti che vogliono pompare il proprio ego, ma sopratutto a grandi e piccole aziende che cercano di emergere o a politici alla ricerca dei consensi. Che importa se i profili corrispondono a false identità? L’importante è la quantità…

seoclerks.comA questo proposito sono nate piattaforme come Seoclerks.com che, oltre a vendere identità fasulle, offre anche link falsi per aumentare l’indicizzazione dei siti e sforna automaticamente articoli su un determinato argomento. Basta pagare.

Insomma un vero e proprio “mercato nero”, come lo definisce Calzolari, che altera il valore delle sponsorizzazioni e della comunicazione in rete.

Per fortuna accanto a questa schiera di identità fasulle, c’è un’altra cariolata di profili autentici, che sui social network svolge un importante compito “sociale”: diffondere il buon umore. E anche quello nero, a seconda dei momenti.

Secondo la ricerca di Voices from the Blogs, dell’Univerità degli Studi di Milano, svolta su 12 milioni di tweet pubblicati tra il 31 gennaio 2011 e il 15 maggio 2012, 125 mila post al giorno presi nelle 110 province italiane, il grado di felicità degli italiani dipende sia dalla loro localizzazione territoriale (la Sardegna occidentale e la provincia di Agrigento ad esempio hanno il primato per cinguettii di gioia) che dalle vicende economiche e politiche del Paese, ma anche da fattori ben più frivoli come vacanze in arrivo, risultati sportivi e banalmente dalle condizioni meteo.

Dall’analisi emerge che il giorno più felice, in gergo Twitter, è stato il 20 aprile, alla vigilia di un lungo ponte. Ma non è stata solo l’aria di ferie a contagiare l’umore degli italiani, anche la situazione politica ha rallegrato gli animi: il ministro del Welfare Fornero ipotizzava un ritorno a lavoro per gli esodati, il presidente della Repubblica incitava i giovani a risollevarsi e i 430 miliardi di dollari stanziati dal Fmi ai paesi in crisi. Tutte ottime ragioni per vedere la giornata da un lato positivo.

Il quadro si completa con qualche nota di colore con le rivelazioni di cene a base di bunga bunga ad Arcore e per finire un clima da partitone Barcellona-Real Madrid.

In 140 caratteri, una comunicazione breve e compulsiva, gli italiani esprimono i loro sentimenti e umori. Allegria e rabbia sono contagiosi, virali, proprio come Twitter. Forse allora in questo momento di crisi, un tweet di felicità al giorno può essere la cura del buon umore di milioni di followers… di quelli autentici ovviamente…

E voi non sarete mica fan fasulli? Fatevi sentire con un “mi piace” sincero e che sia vero!