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Il voto… ai tempi di Twitter e Facebook

26 aprile 2012 10:37
elezioni_francia

Paesi Bassi sta per Hollande, Ungheria e goulash per Sarkozy (per chi non lo sapesse, suo padre è di Budapest) e il pomodoro indica il rosso Mélenchon. Non ci vogliono esperti risolutori di rebus facebook_hollandeper decrittare il linguaggio codificato che blogger e utenti Twitter francesi hanno dovuto inventarsi per svelare i primi risultati delle elezioni presidenziali, prima della chiusura dei seggi e sopratutto senza incorrere nel rischio di dover pagare una multa davvero salata.

L’ammenda, tra 75 e 99 mila dollari, è riservata a organi di stampa, sondaggisti o comuni cittadini che abbiano infranto il divieto di parlare di elezioni sul proprio profilo e pubblicato qualsiasi tipo di dato riguardante le votazioni, risultato parziale, ipotizzato o definitivo, prima dell’ora della chiusura dei seggi.

La legge in questione esisteva già ma, come sottolinea il blog del quotidiano Le Monde, la differenza è che rispetto alle ultime elezioni, i social network come Facebook (che in Francia ha più di 24 milioni di utenti) e i social media come Twitter (circa 5 milioni) permettono una diffusione rapidissima delle indiscrezioni sugli exit poll e sui dati parziali, mettendo al rischio la segretezza fino alla chiusura delle urne.

Un rischio davvero esiguo secondo gli esperti, ma come debellarlo? twitter_sarkozy

Infatti se questo divieto ha ammutolito le reti televisive francesi, che si sono impegnate a rispettare la legge fino alle 20 di domenica scorsa, non è certo riuscito a intimorire i social network, che alle 18 erano già in possesso delle prime indicazioni e, come racconta corriere.it, hanno scatenato un buzz che farneticava così: “Qui Radio Londra, Paesi Bassi-Ungheria 2 a 0 alla fine del primo tempo”, oppure “il pomodoro è maturo”, e ancora “Goulash ancora crudo, ripetiamo goulash ancora crudo”.

Un dibattito per niente insolito ai tempi della politica 2.0, ma a quanto pare incomprensibile anche agli occhi dei dieci controllori assunti per vigilare sull’attività dei social network e l’intera rete…