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Facebook vs Google+: qual è il migliore per il tuo marketing online?

2 luglio 2012 11:24
Google+ vs Facebook

Google+  è  stato lanciato da appena un anno e ha il primato del maggiore tasso di crescita nel mondo social grazie all’iscrizione di circa dieci milioni di nuovi utenti ogni mese. Secondo una recente e interessante infografica pubblicata su Viralblog le aziende  continuano a preferire Facebook per consolidare la propria social media presence.

Uno dei dati  che  salta immediatamente all’occhio da un’analisi condotta su RJ Metrics è che  l’elevato numero di utenti  acquisito (circa 170 milioni in un solo  anno) stia fornendo risultati  soddisfacenti  mentre l’engagement, ovvero il tasso di interazione, è il punto debole del recente Google+.

Google+ vs facebook infografica

Click sull'immagine per vedere l'infografica

Dalle percentuali rilevate nell’infografica, si evince come su Facebook le pagine di punta siano dedicate a grandi marchi internazionali che abbracciano diversi settori  (come Coca-Cola, Disney e Starbucks), mentre le pagine di maggior successo su Google Plus siano strettamente legate alla natura di Google stessa, e includono marchi connessi al settore della tecnologia come Android e Chrome. Questo dato conferma la struttura più chiusa del social di Google, e il suo scarso potenziale in ottica di marketing.

Google+ nasce per offrire modalità di condivisione dei contenuti ancora più semplici e innovative attraverso la Rete, anche e soprattutto rispetto a Facebook. Tuttavia quest’ultimo riesce ad attivare con maggiore efficacia le leve più care ai decisori di marketing oltre che agli utenti, riuscendo a far circolare grandi volumi di messaggi su community ampie e differenziate per interessi, in modo più spontaneo, coinvolgente e veloce rispetto a qualsiasi altro media del passato e a tutti i suoi competitor. Quindi se per Google “Social e’ un comportamento umano e non una destinazione”, è lecito chiedersi fino a che punto l’impostazione di Google+ abbia davvero il potenziale per attivare un “comportamento” effettivamente virtuoso degli utenti a vantaggio dei brand, per i quali coinvolgimento e passaparola spontanei sono fra le chiavi per il successo.