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Egomnia, il facebook del lavoro all’italiana

23 maggio 2012 10:18
egomnia_achilli

Un mix perfetto tra l’idea del PageRank di Google, quella delle interconnessioni di Facebook e infine quella della condivisione delle informazioni di lavoro di Linkedin. Egomnia, il neo-nato social network tutto italiano del ventenne bocconiano Matteo Achilli, ha gli ingredienti giusti per aspirare ai grandi numeri di Facebook.

Ci sono tante persone che cercano un lavoro, tante aziende che cercano qualcuno a cui affidare un lavoro, tante persone che scrivono un curriculum e non sanno a chi mandarlo e tante aziende che cercano un curriculum e non sanno dove cercarlo. Serviva qualcuno che si mettesse in mezzo.” Racconta Matteo a Panorama Economy nella cover story.

Così lo Zuckerberg italiano decide di puntare sul mondo delle risorse umane. Egomnia è un sito con un gigantesco database in cui ogni iscritto è classificato attraverso un algoritmo in grado di dare un peso, o meglio un ranking, a ogni singolo profilo. Le competenze degli iscritti vengono quindi giudicate con un unico parametro, un criterio universale, utile alle aziende per valutare il percorso dei candidati che spesso è costellato di certificati e valutato secondo parametri che cambiano da paese a paese.

achilli-corriereLe caselle da compilare per iscriversi a Egomnia sono: titoli accademici, certificazioni, esperienze all’estero, tirocini e hobby. E i punteggi più alti se li aggiudica chi ha fatto esperienza all’estero e chi ha un’azienda datrice di lavoro più grande, in termini di fatturato e numero di dipendenti. Mentre, come racconta Matteo Achilli a Corriere.it: “la lode vale meno di due stage prestigiosi. Il sistema attribuisce un punteggio a ogni esperienza fatta ed elabora la classifica, che sarà visibile all’utente, alle aziende, ma non agli amici“.

La scelta si rivela vincente. La piattaforma, fondata agli inizi di marzo, ha già trovato un suo bacino di utenza: più di trenta aziende iscritte, tra cui Ericsson, H3g, Bialetti e un milione di pagine scaricate ogni mese. Per ora tutto questo bendidio è nelle sole mani del suo ideatore che, nonostante le allettanti offerte di molti fondi, crede che in questo momento sia una follia regalare quote per “pochi spiccioli”.

L’obiettivo di fine anno? Un milione di iscritti. E gli inizi promettono bene: “Nelle prime 24 ore Facebook aveva 350 utenti, Egomnia 1000″. Anche se il paragone può sembrare azzardato, siamo nell’era 2.0 e i trend di mercato confermano che in questo momento di crisi occupazionale, i social network sono i nuovi canali per cercare lavoro.