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Ecco come Facebook e Twitter influenzeranno i motori di ricerca

5 dicembre 2011 08:36
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Già negli scorsi anni si erano raccolte indiscrezioni che indicavano come i social network sarebbero potuti diventare fattori discriminanti per gli algoritmi che regolano il posizionamento di siti e contenuti all’interno dei motori di ricerca: ora tutto questo è diventato realtà, e una grande opportunità per chi oculatamente ha investito budget e tempo sull’ inbound marketing.

La notizia arriva direttamente dalla “Web 2.0 Conference” tenutasi a San Francisco, dove Google e Bing hanno rilasciato un’intervista doppia per il blog “Search Engine Land”; la rivoluzione parte in realtà da più lontano, quando entrambi i motori di ricerca implementarono la possibilità per gli utenti di filtrare i risultati delle loro query selezionando unicamente provenienti da social network.

 

Ora il disegno è andato a completarsi, in quanto anche la ricerca organica (e quindi il posizionamento relativo dei siti all’interno delle liste di ricerca) sarà (in parte) influenzata da Facebook e Twitter. Come?

 

Diventa sempre più centrale il concetto di “trust rank”, valore in passato legato ai siti internet che ora passa all’utente diventando “authority rank”: sostanzialmente i motori di ricerca, monitorando lo sharing di contenuti e pagine web effettuato quotidianamente dagli “utenti social”, assegnano un valore a questi ultimi in modo proporzionale all’autorevolezza degli utenti che le condividono e il numero di volte che questi vengono segnalati. Autorevolezza che viene decretata sulla base di fattori quali per esempio il numero di amici o followers che l’utente vanta o sulla “qualità”dei contatti che un utente annovera sui social (come per esempio la creazione di liste degli amici su Facebook e dei followers su Twitter).

 

Un altro importante passo verso la totale socializzazione della rete, in cui l’utente viene posto al centro dell’attenzione, è stato finalmente fatto: aziende e marketers dovranno quindi tenere maggiormente in considerazione i social network all’interno della loro strategia di presidio del web per poter essere competitivi ed efficaci su un mercato che è sempre più 2.0.