hubspot.com ha pubblicato, alcuni giorni fa, un interessante articolo di Pamela Vaughan sui 7 errori fatali in cui si rischia di incorrere con il proprio ‘business blog’.
Creare contenuti interessanti e coinvolgenti è una componente essenziale dell’inbound marketing; uno dei mezzi più semplici, ma allo stesso tempo efficaci per generare un flusso d’informazioni costante è quello di creare un business blog. HubSpot ci dice che le compagnie con attività di blogging riscontrano una crescita consistente dei dati di traffico rispetto alle compagnie che non hanno un blog. Si parla di incrementi del 55% nel numero dei visitatori, del 97% per gli inbound link e del 434% se si guarda al numero delle pagine indicizzate.
Vediamo ora nel dettaglio quali sono i 7 errori da evitare pubblicati da HubSpot , e come evitarli:
- Non integrare il vostro blog al vostro sito istituzionale.
Il vostro blog ha un proprio dominio, separato dal sito web aziendale, o peggio, il vostro blog è pubblicato con il dominio free della piattaforma con cui è sviluppato (WordPress.com, TypePad.com, …). Non integrare il vostro blog con il sito puo’ dannegiare il rank della vostra azienda in ottica SEO.
Cosa fare: Pubblicate il vostro blog sotto lo stesso dominio del sito aziendale, è quello il posto che gli compete, scegliete un sub-domain (es. http://blog.website.com) o una cartella (es. http://website.com/blog), entrambe queste opzioni permetteranno al vostro sito di beneficiare dell’ottimizzazione SEO. - Pubblicare solo contenuti prodotto-centrici.
Il vostro blog parla esclusivammente di voi, dei vostri prodotti e della vostra azienda. E’ un blog di tipo descrittivo, dagli argomenti limitati.
Cosa fare: provate a cambiare il modo di ‘raccontare’ il vostro blog, anziché creare contenuti incentrati sui prodotti (non propriamente aspetti che invogliano alla condivisione) provate a concentrarvi su una scrittura dal taglio più educativo, curioso, magari introducete qualche dato interessante. Questo tipo di comunicazione attrae utenti, invoglia la discussione (che potete stimolare attaverso domande o dibattiti) e porta ad una condivisione spontanea. - Pubblicazione poco frequente/Incostante.
Avete un blog ma non pubblicate regolarmente o, quando lo fare, non pubblicate abbastanza. La ricerca prova che le aziende che beneficiano maggiormente dei blog sono quelle che postano regolarmente ed in modo consistente.
Cosa fare: molto semplicemente datevi un calendario, fissate il numero delle pubblicazioni e la scadenza tra una e l’altra. Normalmente si inizia con scadenze settimanali (minimo un post a settimana). Se il tempo non vi permette di occiparvi personalmente del vostro blog, cercate qualcuno che se ne occupi per voi. - Disinteresse per l’ottimizzazione nella ricerca.
Non vi siete mai curati dell’ottimizzazione SEO del vostro blog. In questo modo state perdendo la possibilità di migliorare i vostri risulati in termini di posizionamento e riconoscimento del brand, perdendo traffico e conseguentemente ricavi.
Cosa fare: Il numero delle parole che si possono legare ad un sito è in relazione con la struttura del sito stesso. Spesso la differenza tra un sito di 50 pagine ed uno di 500 è la presenza di un blog. Per questo motivo il blog è essenziale in ottica SEO ed un ottimo modo per creare traffico. Più pagine indicizzate significa maggior possibilità di keyword. - Errata promozione social.
Avete lanciato un business blog, lo seguite, postete con regolarità, lo curate in ottica SEO. Ma non vi state occupando della sua promozione social. In questo modio vi state perdendo l’opportunità di promuovere: il vostro blog, il vostro sito e la vostra zienda all’interno di un’enorme comunità che non sa dell’esistenza del vostro business e a cui potrebbe invece essere interessata.
Cosa fare: occupatevi della costruzione dei vostri profili social, della loro coerenza e del legame tra di essi. Se credete di non averne il tempo o non vi va di pensare a campagne di promozione accattivanti e funzionali, potete sceglire di rivolgervi ad un’agenzia specializzata. - Nessuna ottimizzazzione per la Lead Generation.
Il vostro blog non presenta (o presenta pochissime) call-to-action, questo limita il coinvolgimento dei visitatori e la loro trasformazione in possibili clienti.
Cosa fare: oltre ad aggiungere call-to-action ai vostri post recenti, riprendete anche i vecchi post, non potete sapere quando saranno letti. - Ignorare gli Analytics del blog.
Gli Analytics possono aiutarvi molto nella lettura del vostro blog, giustificare la vostra dedizione ed aiutarvi a migliorare. Vi possono dire quali titoli, soggetti o keywords danno i risultati migliori ( o peggiori ..). Non prestare attenzione ai dati o sbagliare nella lettura puo’ portarvi ad intraprendere azioni sbagliate provocando perdite di tempo, soldi e utenti.
Cosa fare: prestate attenzione ai dati, guardarli con regolarità vi aiuterà a notare prima eventuali variazioni, in bene o in male. I dati su cui soffermarsi dipenderanno da molti fattori ma alcune metriche possono essere sempre valide, è quindi consigliabile farvi attenzione: monthly visitors, traffic-driving keywords, subscribers, comments, page views, leads and conversion rate, social media shares, and inbound links.
Fonte: blog.hubspot.com

