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		<title>Kiver - Your digital marketers</title>
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			Kiver, agenzia di marketing specializzata nello sviluppo di iniziative digitali di promozione, branding e pubblicità interattiva.		</description>
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			Thu, 17 May 2012 13:14:57 +0000		</lastBuildDate>
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			<title>La felicità degli italiani su Twitter, solo per autentici follower</title>
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			http://www.kiver.com/news/la-felicita-degli-italiani-su-twitter-solo-per-autentici-follower/</link>
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			<pubDate>
				Thu, 17 May 2012 13:14:57 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[L&#8217;ego digitale, al pari di quello reale, va nutrito costantemente e per farlo si è disposti a qualsiasi cosa, anche a comprare camionate di seguaci e migliaia di like. Così racconta Marco Camisani Calzolari, imprenditore e professore di comunicazione aziendale &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/la-felicita-degli-italiani-su-twitter-solo-per-autentici-follower/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>L&#8217;ego digitale, al pari di quello reale, va nutrito costantemente e per farlo si è disposti a qualsiasi cosa, anche a comprare camionate di seguaci e migliaia di like.<span id="more-2818"></span></p>
<p>Così racconta <strong>Marco Camisani Calzolari</strong>, imprenditore e professore di comunicazione aziendale e linguaggi digitali presso lo Iulm, a <a href=" http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/12_maggio_16/compravendita-follower-fan-facebook-twitter_1d5ee5ec-9f8e-11e1-b258-f2fcbb76be58.shtml" target="_blank">Corriere.it</a>: «si tratta di <strong>doping di notorietà sui social network», </strong>sentenzia Calzolari: «<strong>l&#8217;80% dei fan e dei follower delle aziende italiane è finto</strong>». Pacchetti di follower e migliaia di like fanno comodo ai singoli internauti che vogliono pompare il proprio ego, ma sopratutto a grandi e piccole aziende che cercano di emergere o a <a href="http://www.kiver.com/news/il-voto-ai-tempi-di-twitter-e-facebook/">politici alla ricerca dei consensi</a>. Che importa se i profili corrispondono a false identità? L&#8217;importante è la quantità&#8230;</p>
<p><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/05/seoclerks.com_.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-2820" title="seoclerks.com" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/05/seoclerks.com_-300x187.jpg" alt="seoclerks.com" width="300" height="187" /></a>A questo proposito sono nate piattaforme come <strong>Seoclerks.com</strong> che, oltre a vendere identità fasulle, offre anche link falsi per aumentare l&#8217;indicizzazione dei siti e sforna automaticamente articoli su un determinato argomento. Basta pagare.</p>
<p>Insomma un vero e proprio &#8220;mercato nero&#8221;, come lo definisce Calzolari, che altera il valore delle sponsorizzazioni e della comunicazione in rete.</p>
<p>Per fortuna accanto a questa schiera di identità fasulle, c&#8217;è un&#8217;altra cariolata di profili autentici, che sui <strong>social network</strong> svolge un importante compito &#8220;sociale&#8221;: <strong>diffondere il buon umore</strong>. E anche quello nero, a seconda dei momenti.</p>
<p>Secondo la ricerca di <strong><a href="http://voicesfromtheblogs.com/2012/05/16/la-felicita-degli-italiani-al-tempo-di-twitter-i-soldi-non-contano-un-raggio-di-sole-si/" target="_blank">Voices from the Blogs</a></strong>, dell&#8217;Univerità degli Studi di Milano, svolta su 12 milioni di tweet pubblicati tra il 31 gennaio 2011 e il 15 maggio 2012, 125 mila post al giorno presi nelle 110 province italiane, il <strong>grado di felicità degli italiani</strong> dipende sia dalla loro localizzazione territoriale (la Sardegna occidentale e la provincia di Agrigento ad esempio hanno il primato per cinguettii di gioia) che dalle vicende economiche e politiche del Paese, ma anche da fattori ben più frivoli come vacanze in arrivo, risultati sportivi e banalmente dalle condizioni meteo.</p>
<p>Dall&#8217;analisi emerge che <strong>il giorno più felice, in gergo Twitter, è stato il 20 aprile</strong>, alla vigilia di un lungo ponte. Ma non è stata solo l&#8217;aria di ferie a contagiare l&#8217;umore degli italiani, anche la situazione politica ha rallegrato gli animi: il <strong>ministro del Welfare Fornero</strong> ipotizzava un ritorno a lavoro per gli esodati, il presidente della Repubblica incitava i giovani a risollevarsi e i 430 miliardi di dollari stanziati dal Fmi ai paesi in crisi. Tutte ottime ragioni per vedere la giornata da un lato positivo.</p>
<p>Il quadro si completa con qualche nota di colore con le rivelazioni di cene a base di bunga bunga ad Arcore e per finire un clima da partitone Barcellona-Real Madrid.</p>
<p>In 140 caratteri, una comunicazione breve e compulsiva, gli italiani esprimono i loro sentimenti e umori. Allegria e rabbia sono contagiosi, virali, proprio come<strong> Twitter</strong>. Forse allora in questo momento di crisi, <strong>un tweet di felicità</strong> al giorno può essere la cura del buon umore di milioni di followers&#8230; di quelli autentici ovviamente&#8230;</p>
<p>E voi non sarete mica fan fasulli? Fatevi sentire con un &#8220;<a href="http://www.facebook.com/kiver">mi piace</a>&#8221; sincero e che sia vero!</p>
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			<title>Social fashion: quando i &#8220;like&#8221; fanno tendenza</title>
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			http://www.kiver.com/news/social-fashion-quando-i-like-fanno-tendenza/</link>
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			<pubDate>
				Tue, 15 May 2012 11:52:39 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Se un tempo erano gli stilisti a lanciare le mode, oggi sono gli utenti social i più ascoltati trend scouter, nel web e nelle boutique. Proprio così, stavolta a cadere tra le ammalianti braccia dei social network è proprio l&#8217;universo &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/social-fashion-quando-i-like-fanno-tendenza/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Se un tempo erano gli stilisti a lanciare le mode, oggi sono gli utenti social i più ascoltati <strong>trend scouter</strong>, nel web e nelle boutique.<span id="more-2773"></span><br />
Proprio così, stavolta a cadere tra le ammalianti braccia dei <strong>social network</strong> è proprio <a href="http://www.kiver.com/history/boomer-kiver-realizza-la-prima-applicazione-facebook-di-levis-italia/">l&#8217;universo fashion</a> che affida alle piattaforme una campagna tutt&#8217;altro che tradizionale.</p>
<p>A lanciare la sfida è la <a href="http://www.cea.com.br/" target="_blank">catena di abbigliamento </a><strong><a href="http://www.cea.com.br/" target="_blank">C&amp;A</a> </strong>che, nell&#8217;intento di unire l&#8217;esperienza di acquisto reale con la forza dei canali social, ha creato un&#8217;inedita campagna pubblicitaria in Brasile, &#8220;<strong>Fashion Like</strong>&#8220;, che utilizza <strong>Facebook</strong>. <a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/05/ca_campagna_fashion.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-2776" title="c&amp;a_campagna_fashion" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/05/ca_campagna_fashion-300x272.jpg" alt="c&amp;a_campagna_fashion" width="300" height="272" /></a></p>
<p>In pratica C&amp;A ha creato una <a href="https://www.facebook.com/ceaBrasil/app_185396351576200" target="_blank">pagina Facebook ad hoc</a> su cui posta le foto di una selezione di articoli appartenenti alla stessa categoria e invita gli utenti a scegliere il loro preferito.</p>
<p>E qui viene la parte più innovativa del modello: in tempo reale i like appaiono su un display posizionato sulle grucce, indicando ai clienti qual&#8217;è il <strong>capo più popolare</strong>, ovvero con più like.</p>
<p>A questo punto sarebbe interessante capire che impatto ha avuto sulle vendite questa campagna sperimentale: i capi con più like sono stati i più venduti?<br />
Che influenza ha ogni like sul comportamento dei consumatori?<br />
Alcuni utenti che hanno espresso la loro preferenza online, hanno poi comprato l&#8217;abito realmente?</p>
<p>Ancora è presto per rispondere a queste domande, ma l&#8217;iniziativa merita uno studio attento e forse qualcuno sta già imitando il modello&#8230;</p>
<p>E voi, comprereste l&#8217;abito più popolare con più &#8220;like&#8221; o quello di nicchia? Venite a dircelo su <a href="http://www.facebook.com/kiver">Facebook</a>!</p>
<p><a href="http://www.kiver.com/news/social-fashion-quando-i-like-fanno-tendenza/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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			<title>Una guida per monetizzare i vostri video su YouTube</title>
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			http://www.kiver.com/news/una-guida-per-monetizzare-i-vostri-video-su-youtube/</link>
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			<pubDate>
				Mon, 14 May 2012 13:21:11 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Tutti possono fare soldi su YouTube. Da quando il noto portale di video sharing ha annunciato che qualsiasi utilizzatore d&#8217;ora in avanti potrà inserire annunci pubblicitari in overlay o pre-roll sui propri video, anche il filmato amatoriale del vostro cane &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/una-guida-per-monetizzare-i-vostri-video-su-youtube/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Tutti possono fare soldi su <strong>YouTube</strong>.<br />
Da quando il noto portale di video sharing ha annunciato che qualsiasi utilizzatore d&#8217;ora in avanti potrà inserire <a href="http://www.kiver.com/news/la-pubblicita-adwords-va-in-streaming-su-youtube/">annunci pubblicitari</a> in overlay o pre-roll sui propri video<span id="more-2766"></span>, anche il filmato amatoriale del vostro cane che canta a squarciagola o una di quelle gag da Paperissima di vostro figlio, possono diventare una reale fonte di guadagno.<strong><br />
Ma come si fa a fare i soldi su YouTube?<br />
</strong>A questa domanda risponde il video step-by-step <a href="http://www.businessinsider.com/how-to-make-money-on-youtube-2012-5#ooid=1vOHBsNDpLfUC061TZWu5lc-W3XsQH6H">How to make money on YouTube</a> di William Wei su <strong>Business Insider</strong>, che spiega nei dettagli come monetizzare i propri annunci video senza violare le <a href="http://www.youtube.com/t/community_guidelines" target="_blank">linee guida di YouTube</a>.<a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/05/how_to_make_money_on_youtube.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-2770" title="how_to_make_money_on_youtube" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/05/how_to_make_money_on_youtube-300x164.jpg" alt="how_to_make_money_on_youtube" width="300" height="164" /></a></p>
<p>Basta seguire queste semplici istruzioni e il gioco è fatto, più o meno&#8230; il resto dipende dalla qualità del vostro video e dalla sua <a href="http://www.kiver.com/news/lanatomia-di-un-video-virale/">viralità</a>.</p>
<p>Purtroppo al momento l&#8217;Italia non fa parte dei <a href="http://www.techeconomy.it/2012/04/13/youtube-tutti-potranno-guadagnare-dai-propri-video/" target="_blank">paesi prescelti</a>, ma YouTube promette di estendere presto il programma.</p>
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			<title>Quante sorprese nella nuova edizione di &#8220;Vinci Ogni Giorno&#8221;!</title>
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			http://www.kiver.com/news/quante-sorprese-nella-nuova-edizione-di-vinci-ogni-giorno/</link>
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			<pubDate>
				Fri, 11 May 2012 09:01:42 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=2724			</guid>
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				<![CDATA[Nato dalla collaborazione tra Kiver e Vodafone Italia, alla fine della sua seconda edizione il concorso Vinci Ogni Giorno di Vodafone YOU ha superato i 20 Milioni di giocate e i 12.000 premi assegnati. Nella versione online dal 3 Maggio &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/quante-sorprese-nella-nuova-edizione-di-vinci-ogni-giorno/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Nato dalla collaborazione tra Kiver e <strong>Vodafone Italia</strong>, alla fine della sua <a href="http://www.kiver.com/history/concorso-vinci-ogni-giorno-per-vodafone-you/" target="_blank">seconda edizione</a> il concorso <a href="http://vodafoneyou.vodafone.it/vinciognigiorno/" target="_blank"><em>Vinci Ogni Giorno</em></a> di <strong>Vodafone YOU</strong> ha superato i <strong>20 Milioni</strong> di giocate e i <strong>12.000 premi</strong> assegnati.</p>
<p>Nella versione online dal 3 Maggio <span id="more-2724"></span>si rinnova ancora una volta abbandonando il meccanismo della Slot Machine e svelando la vittoria dei <a href="http://vodafoneyou.vodafone.it/vinciognigiorno/?premi" target="_blank">183 premi</a> giornalieri dietro una delle nove caselline che compongono il <em>puzzle</em> Vodafone YOU.</p>
<p>Ma la novità più importante è la creazione dell’<a href="http://vodafoneyou.vodafone.it/vinciognigiorno/?areapiu/premi" target="_blank">Area Più</a> l’accesso alla quale mette a disposizione un maggior numero di premi tra cui <strong>PlayStation, Bonus Alitalia, Ricariche da 100 Euro</strong>, una gran scelta di <strong>Smartphone </strong>e permette di giocare ben 5 volte al giorno anziché 3.<br />
In questa edizione, anche il <em>Countdown </em>si rinnova nel nome e nella frequenza. Si chiamerà <strong>Happy Hour</strong> e cadrà ogni settimana in un giorno a sorpresa sempre dalle 18 alle 24.</p>
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				<item>
			<title>Le aziende più social in Italia: la classifica di OssCom e i nuovi trend</title>
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			http://www.kiver.com/news/le-aziende-piu-social-in-italia-la-classifica-di-osscom-e-i-nuovi-trend/</link>
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			<pubDate>
				Thu, 10 May 2012 11:58:31 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Ikea, Media World, La Feltrinelli, Euronics e al quinto posto Fnac, sono le 5 realtà che in Italia dominano la classifica delle aziende operanti sui social media. Il report Brands &#38; Social Media relativo al settore Retail a cura di OssCom , centro &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/le-aziende-piu-social-in-italia-la-classifica-di-osscom-e-i-nuovi-trend/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Ikea, Media World, La Feltrinelli, Euronics e al quinto posto Fnac, sono le 5 realtà che in Italia dominano la<strong> classifica delle aziende operanti sui social media</strong>. Il report Brands &amp; Social Media relativo al settore Retail a cura di <strong><a href="http://centridiricerca.unicatt.it/osscom_2137.html" target="_blank">OssCom</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://centridiricerca.unicatt.it/osscom_2137.html" target="_blank"><span id="more-2725"></span></a></strong>, centro di ricerca sui media e la comunicazione, analizza un campione di 20 aziende, appartenenti a diversi settori merceologici, selezionate tra le principali catene di negozi presenti in Italia, con l&#8217;obiettivo di individuare le diverse strategie di gestione delle attività social adottate e la relazione tra quest&#8217;ultima e la performance aziendale.</p>
<div id="attachment_2730" class="wp-caption alignleft" style="width: 308px"><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/05/osscom_Report_retail_euronics_web.jpg" rel="facebox"><img class="size-medium wp-image-2730" title="infografica_brand_social" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/05/infografica_brand_social-298x300.jpg" alt="infografica_brand_social" width="298" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Clicca per vedere l&#39;infografica</p></div>
<p>La ricerca, che tiene conto sia dell&#8217;investimento in termini di comunicazione da parte dell&#8217;azienda (ad es. frequenza di aggiornamento dei profili), sia dell&#8217;interazione degli utenti (attestata da numero di commenti, like e retweet), prende in esame 4 social media: <strong>Facebook</strong>, <strong>Blog</strong>, <strong>Twitter</strong> e <strong>YouTube</strong>.</p>
<p>Ma quali sono i principali trend che emergono dall&#8217;analisi?</p>
<ol>
<li>Pur appartenendo a diversi settori merceologici, le <strong>differenze in termini di performance fra brand</strong> non sono riconducibili esclusivamente alla tipologia di prodotto venduto ma a molteplici fattori tra cui la <strong>frequenza di aggiornamento dei profili </strong>e la forza di coinvolgimento degli utenti.</li>
<li>Tra le piattaforme utilizzate <strong>Facebook</strong> si conferma il luogo privilegiato di attività social, ma risultano in crescita Twitter e YouTube.</li>
<li><strong>Meno utilizzato il blog</strong> (4 aziende su 14 ne hanno aperto uno) che è preferito per veicolare contenuti descrittivi dei prodotti o notizie in forma più estesa rispetto al sito. I blog risultano meno movimentati rispetto ai social network.</li>
<li>Dal punto di vista dello stile comunicativo, si evidenziano due grandi modalità di gestione dei profili: il <strong>focus su brand e prodotti</strong> (vedi Fnac e Unieuro) e il <strong>focus sul &#8220;mondo&#8221; del proprio settore</strong> di riferimento (vedi Ikea, Media World, Decathlon).</li>
<li>I settori merceologici che si muovono con più agilità sono arredamento &amp; bricolage, editoria &amp; multimedia e consumer electronics.</li>
<li>La distinzione tra le <strong>strategie di gestione </strong>adottate delinea tre grandi gruppi:</li>
</ol>
<p><span style="font-size: 16px; font-family: Georgia, 'Bitstream Charter', serif; line-height: 24px;"> </span></p>
<ul>
<li>Ikea, Media World, La Feltrinelli, Euronics e Fnac attuano tutte strategie <strong>multipiattaforma intensive</strong>. Nel dettaglio, l&#8217;azienda svedese matura un distacco considerevole rispetto al secondo classificato (oltre 269 mila fan su Facebook contro i 91 mila di Media World e 100 mila contro 10 mila follower su Twitter), ma gli altri parametri evidenziano dati positivi anche per le altre quattro aziende: Fnac spicca per la frequenza di aggiornamento di Facebook (in media 8,17 post al giorno), Euronics su Twitter e YouTube (12,67 video al mese e 5,17 twitter giornalieri), La Feltrinelli per il numero complessivo dei retweet (625) e Media World per la frequenza di aggiornamento del profilo YouTube (19,79 video al mese) e di visualizzazioni dei video.</li>
<li>Il secondo grande gruppo, che comprende Brico Center, Stefanel, Leroy Merlin, Unieuro, Cisalfa Sport, InterSport e Decathlon, utilizza una <strong>strategia di gestione estensiva</strong> che punta a presidiare tutti i social network con modalità non intensa: Stefanel ha più following che follower su Twitter e Leroy Merlin una buona interazione con gli utenti su Facebook, migliore di quella di Unieuro, nonostante la frequenza di aggiornamento contenuta (solo 0,24 post al giorno, contro i 3,15 di Unieuro).</li>
<li>In coda infine un gruppo di aziende che attua una <strong>strategia monocanale</strong>, su un solo social network: Trony su Facebook (quasi 92 mila fan) e United Colors of Benetton su blog.</li>
</ul>
<p>Le <a href="http://www.kiver.com/history/stone-island-gestione-social-network-e-instore-music-con-kiver/">strategie aziendali</a> improntate sull&#8217;attività social hanno dimostrato risultati sorprendenti anche per giganti come <strong><a href="http://www.corrierecomunicazioni.it/it-world/14932_social-network-ecco-come-le-aziende-fanno-affari-online.htm" target="_blank">Poste Italiane</a></strong> che, attraverso l&#8217;utilizzo di Facebook, è riuscita a creare un effetto virale capace di <strong>veicolare la spesa verso alcuni punti vendita</strong> che, rispetto agli altri non selezionati, hanno aumentato di cinque volte il fatturato.</p>
<p>Perché è dimostrato: esiste un legame sempre più stretto tra ogni click e un ricavo in un negozio fisico. A voi qualche dato sul <a href="&quot;http:/&lt;/p"></a></p>
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			<title>Vendite porta a porta, in campo i social network</title>
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			http://www.kiver.com/news/vendite-porta-a-porta-in-campo-i-social-network/</link>
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				http://www.kiver.com/news/vendite-porta-a-porta-in-campo-i-social-network/#comments			</comments>
			<pubDate>
				Fri, 04 May 2012 19:00:04 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[C&#8217;è un settore in cui gli italiani superano gli americani: blog e social network. Come confermano i dati pubblicati da Nielsen nel periodico rapporto “State of the media: the social media report”, gli italiani sono i maggiori fruitori dei social network: &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/vendite-porta-a-porta-in-campo-i-social-network/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>C&#8217;è un settore in cui gli italiani superano gli americani: <strong>blog e social network</strong>. Come confermano i dati pubblicati da <strong>Nielsen</strong> nel periodico rapporto “<a href="http://blog.nielsen.com/nielsenwire/social/" target="_blank">State of the media: the social media report</a>”, gli <strong>italiani sono i maggiori fruitori dei social network<span id="more-2717"></span></strong>: l’86% della popolazione dichiara di navigare su piattaforme social, staccando gli statunitensi all&#8217;80%. Gli italiani guidano anche la classifica per tempo trascorso su social network e blog, 1/3 del tempo di navigazione contro quello degli Stati Uniti che corrisponde a 1/4 del tempo trascorso in internet.</p>
<p><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/05/nielsen-social-media-report-q3.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-2719" title="nielsen-social-media-report-q3" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/05/nielsen-social-media-report-q3-265x300.jpg" alt="nielsen-social-media-report-q3" width="212" height="240" /></a></p>
<p>Questi dati non lasciano di certo indifferente il mondo del business. L&#8217;interattività degli italiani ha trasformato il nostro Paese in un mercato appetibile per chi utilizza il <strong>network marketing</strong>, proprio come il colosso americano <strong>Asea</strong>, che distribuisce un integratore antiaging utilizzando un sistema basato sul passaparola e i rapporti personali, dove sono gli stessi venditori indipendenti a reclutarne altri creando un meccanismo a catena.</p>
<p>Come racconta il direttore commerciale di Asea Justin Wilson su <strong><a href="http://www.repubblica.it/supplementi/af/2012/04/30/multimedia/031facilo.html" target="_blank">Affari &amp; Finanza</a></strong>, l&#8217;azienda si affaccia sul mercato italiano sperimentando nuove tecniche via web: «In Italia i social network funzionano più che in America, è questo ad attirare la nostra attenzione», spiega Justin.</p>
<p>«Il nostro sistema di vendita si basa sulle relazioni personali dei venditori con gli acquirenti e sulla loro capacità di creare reti di distribuzione coinvolgendo altre persone nell&#8217;attività: sfruttando i social network questo processo subisce un’accelerazione». <a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-2012-05-04-a-12.31.45.png" rel="facebox"><img class="size-full wp-image-2720 alignleft" title="justin_wilson" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-2012-05-04-a-12.31.45.png" alt="Justin_wilson" width="92" height="118" /></a></p>
<p>Ecco perché «la strategia marketing in Italia è stata personalizzata pensando a un approccio multimediale».</p>
<p>La nuova sfida dei social network è la <strong>vendita porta a porta</strong>. E a quanto pare noi italiani faremo da cavie&#8230;</p>
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				http://www.kiver.com/news/vendite-porta-a-porta-in-campo-i-social-network/feed/			</wfw:commentRss>
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			<title>La pubblicità AdWords va in streaming su YouTube</title>
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			http://www.kiver.com/news/la-pubblicita-adwords-va-in-streaming-su-youtube/</link>
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				http://www.kiver.com/news/la-pubblicita-adwords-va-in-streaming-su-youtube/#comments			</comments>
			<pubDate>
				Thu, 03 May 2012 18:24:25 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=2711			</guid>
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				<![CDATA[Prima in assoluto per investimenti (pari a 23 miliardi di dollari nel 2009, 29 nel 2010 e oltre 37 nel 2011) e clienti coinvolti, Google AdWords è la piattaforma pubblicitaria leader sul mercato e lo strumento più semplice e intuitivo per aziende &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/la-pubblicita-adwords-va-in-streaming-su-youtube/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Prima in assoluto per investimenti (pari a 23 miliardi di dollari nel 2009, 29 nel 2010 e oltre 37 nel 2011) e clienti coinvolti, <strong>Google AdWords</strong> è la piattaforma pubblicitaria leader sul mercato<span id="more-2711"></span> e lo strumento più semplice e intuitivo per aziende di ogni dimensione che vogliono pubblicare i propri annunci tra i risultati di ricerca di Google.</p>
<p>Ma non basta, infatti recentemente Google ha fatto il suo esordio in video e coinvolgendo il famoso portale, ha esteso la funzionalità del servizio pubblicitario <strong><a href="http://http://www.fastcompany.com/1834897/youtube-launches-adwords-for-youtube" target="_blank">AdWords ai video in streaming su YouTube</a></strong>. <p><a href="http://www.kiver.com/news/la-pubblicita-adwords-va-in-streaming-su-youtube/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
<p>D’ora in poi, dalla stessa piattaforma da cui si gestiscono le inserzioni visualizzabili tra le pagine del motore di ricerca, è possibile far partire <strong>vere e proprie <strong><a href="http://www.kiver.com/history/smemo-per-la-creativita-urbana-la-campagna-per-lagenda-2012-e-su-youtube/">campagne video</a></strong></strong> che sfruttano le stesse logiche e i medesimi criteri di AdWords. Come con Search, anche AdWords per i video è self-service e consente alle imprese di piccole e medie dimensioni di <strong>pianificare campagne SEM </strong>comprando keywords, per vedere i loro annunci video apparire davanti ad alcuni dei 3 miliardi di video YouTube che vengono visualizzati ogni giorno. Il meccanismo non cambia: scegli a chi far vedere i tuoi spot, un target sempre più preciso e paghi solo se vengono realmente visti (infatti se l&#8217;utente salta il video o non vede lo spot fino alla fine, l&#8217;inserzionista non paga).</p>
<p>Questa novità innesca un cambiamento ben più grande di quel che sembra, infatti se prima solo le grandi aziende potevano permettersi di inserire annunci video e spot televisivi, d&#8217;ora in avanti gli annunci TV saranno alla portata di tutti, grossi e piccini. E si sa, il video tira&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
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			<title>Social media: i nuovi player del mondo sportivo</title>
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			http://www.kiver.com/news/social-media-i-nuovi-player-del-mondo-sportivo/</link>
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				http://www.kiver.com/news/social-media-i-nuovi-player-del-mondo-sportivo/#comments			</comments>
			<pubDate>
				Wed, 02 May 2012 15:39:39 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=2706			</guid>
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				<![CDATA[L&#8217;80% dei fan sportivi monitora le piattaforme dei social media mentre guarda le partite in tv e oltre il 60% lo fa mentre guarda gli eventi dal vivo. In che modo i social media hanno cambiato il mondo dello sport? &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/social-media-i-nuovi-player-del-mondo-sportivo/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>L&#8217;80% dei fan sportivi monitora le piattaforme dei social media mentre guarda le partite in tv e oltre il 60% lo fa mentre guarda gli eventi dal vivo.<span id="more-2706"></span></p>
<p><strong><a href="http://mashable.com/2012/04/27/sports-social-media-2/" target="_blank">In che modo i social media hanno cambiato il mondo dello sport?</a></strong></p>
<p>Attingendo a più fonti, tra cui The Wall Street Journal, ESPN.com e CBSSports.com, <strong>KT Tape</strong>, società che si occupa di medicinali sportivi, ha riassunto in un&#8217;infografica i cambiamenti che negli ultimi anni si sono verificati nel mondo sportivo, grazie sopratutto ai social media.</p>
<div id="attachment_2710" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/05/infografica_Sports_Social.jpg" rel="facebox"><img class="size-medium wp-image-2710" title="infografica_sport" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/05/infografica_sport-300x178.jpg" alt="infografica_sport" width="300" height="178" /></a><p class="wp-caption-text">Clicca sull&#39;immagine per visualizzare l&#39;infografica</p></div>
<p><strong>Twitter</strong>, <strong>Facebook</strong> e le altre piattaforme social hanno radicalmente cambiato il modo di vivere gli sport.<br />
Oggi i fan non si accontentano di leggere o ascoltare notizie su giocatori o risultati, ma pretendono di giocare loro stessi un ruolo attivo e di partecipare dietro le quinte, tribuna virtuale, alla vita e al mondo dei loro giocatori del cuore.</p>
<p>Tra applicazioni, blog, siti specializzati e forum, <strong>i social network</strong> sono <strong>leader della comunicazione sportiva</strong>: connettersi a queste piattaforme vuol dire rimbalzare da una news all’altra, saltando per pagine, commenti, retweet e like.</p>
<p>Ma l&#8217;impatto dei social media è stato altrettanto violento sui giocatori, che oggi sui social network vivono una vita parallela e attraverso queste piattaforme, hanno conquistato <strong>milioni di fan</strong>, molti più di quanti uno stadio ne possa contenere&#8230; basta pensare che il <strong>campione del Real Madrid Kakà</strong> è l&#8217;atleta più seguito al mondo su Twitter (16esimo fra le celebrità) e ha la bellezza di <strong>più di 10 milioni di followers</strong>. Proprio lo scorso 25 aprile ringraziava i suoi fan cinguettando così: &#8220;Siamo già a 10 milioni! Per festeggiare farò un twitcam, vi aggiornerò presto sul giorno e l&#8217;ora&#8221;.</p>
<p>Ma quali sono le <strong><a href="http://blogs.sporteconomy.it/TOP+30+Social+Media+Football+Team+di+Aprile_627_15_1.html" target="_blank">Top 30 Social Media Football Team</a></strong>? Secondo la classifica del blog Sporteconomy, che monitora ogni mese il posizionamento dei Club di Calcio nel mondo dei Social Network, il <strong>Milan</strong>, uscito ai quarti di Champion&#8217;s League contro il Barcellona, avrebbe finalmente scavalcato il Liverpool e conquistato la sesta posizione, con 9 milioni di fan su Facebook e 460 mila follower su Twitter. Mentre la <strong>Juve</strong> entrerebbe finalmente nella Top 10 superando il Boca Junior.</p>
<p>Buone notizie per milanisti, juventini e marketers come noi&#8230; E voi, come vivete il vostro social media sport? Venite a dircelo su <a href="http://www.facebook.com/kiver">Facebook</a>!</p>
<p>&nbsp;</p>
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			<title>L&#8217;anatomia di un video virale</title>
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			http://www.kiver.com/news/lanatomia-di-un-video-virale/</link>
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				http://www.kiver.com/news/lanatomia-di-un-video-virale/#comments			</comments>
			<pubDate>
				Fri, 27 Apr 2012 14:04:25 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=2701			</guid>
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				<![CDATA[Come fa un video a diventare virale? Perché ogni settimana un video piuttosto che un altro cattura l&#8217;attenzione di tutti? La risposta a queste domande è nel contenuto del video, che dev&#8217;essere capace di stimolare una risposta emotiva di un &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/lanatomia-di-un-video-virale/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
			</description>
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				<![CDATA[<p>Come fa un video a diventare <strong><a href="http://viralblog.viralbeat.com/2012/04/anatomia-della-viralita-come-un-video-diventa-virale-in-uninfografica/" target="_blank">virale</a></strong>? Perché ogni settimana un video piuttosto che un altro cattura l&#8217;attenzione di tutti?<span id="more-2701"></span> La risposta a queste domande è nel contenuto del video, che dev&#8217;essere capace di stimolare una risposta emotiva di un target mirato, pronto a condividerlo sui suoi <strong>social network</strong>.</p>
<p>In merito all&#8217;argomento è intervenuto anche il <strong>Trend Manager di YouTube Kevin Allocca</strong> che ha sintetizzato in tre principali categorie i motivi per cui a suo parere un video diventerebbe virale:</p>
<ul>
<li><strong>Lanciatori di tendenze</strong>, ovvero persone che hanno creato attorno a sé una community interessata alle proposte che questi influencer della rete hanno da fare. Per innescare la viralità di un video, a volte è sufficiente che questi stakeholder lo ritwittino sul proprio account, semplicemente aggiungendo un commento.</li>
<li><strong>Comunità partecipativa e creativa</strong>. Una volta che il video è stato lanciato e rilanciato, è nelle mani della comunità, quanto più questa è creativa e partecipa alla vita social, tanto più il video gira. Una caratteristica che può far aumentare le visualizzazioni è la riproducibilità del video, in questi casi le parodie correlate ne fanno letteralmente esplodere la viralità.</li>
<li><strong>Inaspettato</strong>. Il contenuto deve essere sorprendente e divertente, tanto da stimolare l&#8217;utente a veicolare un video che rappresenta qualcosa a cui lui stesso non era preparato.</li>
</ul>
<p><a href="http://www.kiver.com/news/lanatomia-di-un-video-virale/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Esistono migliaia di post in rete sull&#8217;argomento, ma tra tutti, <a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/04/infografica_GoingViral_SingleGrain.jpg" rel="facebox" target="_blank">questa infografica</a> di SingleGrain  spiega chiaramente e in maniera schematica quali sono le  caratteristiche essenziali per trasformare un video da una  visualizzazione in un video virale da milioni di visualizzazioni&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
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			<title>Il voto&#8230; ai tempi di Twitter e Facebook</title>
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			http://www.kiver.com/news/il-voto-ai-tempi-di-twitter-e-facebook/</link>
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				http://www.kiver.com/news/il-voto-ai-tempi-di-twitter-e-facebook/#comments			</comments>
			<pubDate>
				Thu, 26 Apr 2012 09:37:50 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=2695			</guid>
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				<![CDATA[Paesi Bassi sta per Hollande, Ungheria e goulash per Sarkozy (per chi non lo sapesse, suo padre è di Budapest) e il pomodoro indica il rosso Mélenchon. Non ci vogliono esperti risolutori di rebus per decrittare il linguaggio codificato che &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/il-voto-ai-tempi-di-twitter-e-facebook/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Paesi Bassi sta per <strong>Hollande</strong>, Ungheria e goulash per <strong>Sarkozy</strong> (per chi non lo sapesse, suo padre è di Budapest) e il pomodoro indica il rosso <strong>Mélenchon</strong>. Non ci vogliono esperti risolutori di rebus<span id="more-2695"></span> <a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/04/facebook_hollande.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-2696" title="facebook_hollande" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/04/facebook_hollande-300x159.jpg" alt="facebook_hollande" width="300" height="159" /></a>per decrittare il linguaggio codificato che <strong>blogger e utenti Twitter francesi</strong> hanno dovuto inventarsi per svelare i primi risultati delle <strong>elezioni presidenziali</strong>, prima della chiusura dei seggi e sopratutto senza incorrere nel rischio di dover pagare una multa davvero salata.</p>
<p>L&#8217;ammenda, tra 75 e 99 mila dollari, è riservata a organi di stampa, sondaggisti o comuni cittadini che abbiano infranto il divieto di parlare di elezioni sul proprio profilo e pubblicato qualsiasi tipo di dato riguardante le votazioni, risultato parziale, ipotizzato o definitivo, prima dell&#8217;ora della chiusura dei seggi.</p>
<p>La legge in questione esisteva già ma, come sottolinea il blog del quotidiano <strong>Le Monde</strong>, la differenza è che rispetto alle ultime elezioni, i social network come Facebook (che in Francia ha più di 24 milioni di utenti) e i social media come Twitter (circa 5 milioni) permettono una diffusione rapidissima delle indiscrezioni sugli exit poll e sui dati parziali, mettendo al rischio la segretezza fino alla chiusura delle urne.</p>
<p>Un rischio davvero esiguo secondo gli esperti, ma come debellarlo? <a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/04/twitter_sarkozy.jpg" rel="facebox"><img class="alignright size-medium wp-image-2697" title="twitter_sarkozy" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/04/twitter_sarkozy-300x173.jpg" alt="twitter_sarkozy" width="300" height="173" /></a></p>
<p>Infatti se questo divieto ha ammutolito le reti televisive francesi, che si sono impegnate a rispettare la legge fino alle 20 di domenica scorsa, non è certo riuscito a intimorire i <strong>social network</strong>, che alle 18 erano già in possesso delle prime indicazioni e, come racconta <a href="http://www.corriere.it/esteri/speciali/2012/francia-elezioni-presidenziali/notizie/francia-voto-montefiori_06024e24-8c48-11e1-a888-e468d0e8abab.shtml" target="_blank">corriere.it</a>, hanno scatenato un buzz che farneticava così: &#8220;Qui Radio Londra, Paesi Bassi-Ungheria 2 a 0 alla fine del primo tempo&#8221;, oppure &#8220;il pomodoro è maturo&#8221;, e ancora &#8220;Goulash ancora crudo, ripetiamo goulash ancora crudo&#8221;.</p>
<p>Un dibattito per niente insolito ai tempi della <strong><a href="http://www.kiver.com/news/g8-su-facebook-la-politica-2-0/">politica 2.0</a></strong>, ma a quanto pare incomprensibile anche agli occhi dei dieci controllori assunti per vigilare sull&#8217;attività dei social network e l&#8217;intera rete&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
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			<title>La Timeline di Facebook si rifà il look</title>
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			http://www.kiver.com/news/la-timeline-di-facebook-si-rifa-il-look/</link>
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				http://www.kiver.com/news/la-timeline-di-facebook-si-rifa-il-look/#comments			</comments>
			<pubDate>
				Tue, 24 Apr 2012 12:26:49 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=2688			</guid>
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				<![CDATA[Mancano solo 48 ore al fatidico giorno del restyling grafico previsto su Facebook: dal 26 aprile infatti, il nuovo formato delle immagini del profilo sulle Timeline verrà gradualmente implementato per tutte le pagine. Le novità riguardano oltre le dimensioni, che &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/la-timeline-di-facebook-si-rifa-il-look/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Mancano solo 48 ore al fatidico giorno del restyling grafico previsto su <strong>Facebook</strong>: dal 26 aprile infatti, il <strong>nuovo formato delle immagini del profilo sulle <a href="http://www.kiver.com/news/facebook-arriva-la-timeline-anche-per-i-brand/">Timeline</a></strong> verrà gradualmente implementato per tutte le pagine.</p>
<p><span id="more-2688"></span> Le novità riguardano oltre le <strong>dimensioni</strong>, che passano da 134 x 134 pixel a 160 x 160 pixel, anche il <strong>posizionamento</strong> dell&#8217;immagine del profilo che d&#8217;ora in poi si troverà a 23 pixel dal margine sinistro e 210 da quello superiore.</p>
<p>Nessun cambiamento epocale, ma solo piccoli ritocchi ai quali però non ci si può far trovare impreparati. Infatti, la modifica prevista rischia di rovinare l&#8217;effetto di alcune pagine che hanno integrato la foto del profilo a quella di copertina per creare un effetto di continuità oppure, più semplicemente potrebbe accadere che la nuova immagine del profilo, più grande e riposizionata, copra una parte essenziale dell&#8217;immagine di copertina.</p>
<p>Per tutti, il nostro consiglio è quello di tenere d&#8217;occhio i layout delle vostre pagine nei prossimi giorni! Intanto, aspettando il restyling grafico, merita concentrarsi sui contenuti.</p>
<p>Ecco qua <a href="http://www.socialmediaexaminer.com/5-ways-businesses-are-using-facebook-timelines/" target="_blank">5 consigli per le aziende che vogliono usare in modo creativo le Timeline di Facebook</a>:</p>
<ol>
<li><strong>Integrare milestone interessanti</strong>. Le pagine che sottolineano continuamente eventi come data di fondazione e tappe importanti di un&#8217;azienda tendono a coinvolgere maggiormente gli utenti (vedi i casi di <a href="http://www.facebook.com/cocacola" target="_blank">Coca Cola</a> e <a href="http://www.facebook.com/nytimes" target="_blank">The New York Times</a>).<a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/04/facebook_TNYT.jpg" rel="facebox"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2689" title="facebook_TNYT" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/04/facebook_TNYT-300x161.jpg" alt="facebook_TNYT" width="300" height="161" /></a></li>
<li><strong>Incorporare l&#8217;immagine del profilo nella foto di copertina</strong>. Dove dare risalto al logo aziendale se non nella foto di copertina? Questa soluzione suggerisce di sovrapporre le due immagini, creando una composizione grafica che, sullo sfondo dell&#8217;immagine di copertina, metta in risalto il brand.</li>
<li><strong>Usare le immagini per raccontare storie</strong>. Ogni volta che aggiungiamo una foto a un album, la bacheca si aggiorna con un post che ripropone la condivisione dell&#8217;album e la storia raccontata attraverso le immagini. Sappiamo tutti che la gente ama le foto, basta pensare al successo di <a href="http://www.kiver.com/news/pinterest-quando-il-social-media-marketing-e-visual/" target="_blank">Pinterest</a>, utilizzarle ampiamente sulla propria Timeline può rivelarsi un modo molto efficace per raccontare storie.<a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/04/kia_soul.jpg" rel="facebox"><img class="alignright size-medium wp-image-2691" title="kia_soul" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/04/kia_soul-300x253.jpg" alt="kia_soul" width="300" height="253" /></a></li>
<li><strong>Fare branding con le app</strong>. Le applicazioni sono molto più visibili nella nuova Timeline. L&#8217;app Facebook Photo è sempre in pole position per mostrare la foto più recente, le tre applicazioni successive sono molto visibili e se abbastanza attraenti, in grado di stimolare gli utenti a cliccare sulla freccia verso il basso sul lato destro, per venire a vedere cos&#8217;altro avete da offrire.</li>
<li><strong>Usare About Section per dare call to action</strong>. Non potendo avere call to action (come Click Like o Buy Now) o l&#8217;indirizzo del sito nella foto di copertina della Timeline, si devono sfruttare i 155 caratteri di About Section per contenere in pillole queste informazioni. About Section è una hot property da usare al meglio e nel modo corretto.</li>
</ol>
<p>Seguiteci su <a href="http://www.facebook.com/kiver/app_141552135943987" target="_blank">Facebook</a> per vedere alcuni casi interessanti di Timeline brand!</p>
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			<title>Vodafone Extra tocca quota 5</title>
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			http://www.kiver.com/news/vodafone-extra-tocca-quota-5/</link>
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			<pubDate>
				Mon, 23 Apr 2012 09:44:11 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[La scorsa settimana un &#8216;più che fortunato&#8216; cliente Vodafone ha vinto un premio che farà invidi a molti. Il concorso &#8216;Vinci con Vodafone Extra&#8216; ha infatti assegnato un premio dal fascino unico, la possibilità di avere una Ferrari per due &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/vodafone-extra-tocca-quota-5/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>La scorsa settimana un &#8216;<em>più che fortunato</em>&#8216; cliente Vodafone ha vinto un premio che farà invidi a molti. Il concorso &#8216;<a href="http://extra.vodafone.it/" target="_blank">Vinci con Vodafone Extra</a>&#8216; ha infatti assegnato un premio dal fascino unico, la possibilità di avere una <strong>Ferrari per due giorni interi</strong>!<span id="more-2656"></span></p>
<p>Questo è uno dei premi più esclusivi messi in palio da Vodafone nella <strong>quinta edizione</strong> del concorso, associato al servizio gratuito di informazione sms/mms, che ha già assegnato più di 1.400 premi.</p>
<p>Kiver è stata partner di Vodafone <a href="http://www.kiver.com/history/vodafone-extra-sito-e-concorso/" target="_blank">fin dal lancio del nuovo servizio </a>curando, oltre alla realizzazione del <strong>sito internet</strong> e dei relativi aggiornamenti, anche la creazione del <strong>software </strong>di <strong>instant win </strong>alla base del concorso.</p>
<p>E voi cosa fareste con una Ferrari tutta vostra per 2 giorni interi? Venite a <a href="http://www.facebook.com/kiver" target="_blank">raccontarcelo su Facebook</a>!</p>
<p>&nbsp;</p>
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				http://www.kiver.com/news/vodafone-extra-tocca-quota-5/feed/			</wfw:commentRss>
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				<item>
			<title>Social Media Marketing Industry: i dati dell&#8217;outsourcing</title>
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			http://www.kiver.com/news/social-media-marketing-industry-i-dati-delloutsourcing/</link>
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				http://www.kiver.com/news/social-media-marketing-industry-i-dati-delloutsourcing/#comments			</comments>
			<pubDate>
				Thu, 19 Apr 2012 14:25:07 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=2681			</guid>
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				<![CDATA[Sono sempre di più le aziende che esternalizzano le fasi dello sviluppo del Social Media Marketing. Secondo l&#8217;ultimo report, Social Media Marketing Industry, del fondatore di Social Media Examiner Michael Stelzner, le imprese che danno in outsourcing attività di Social Media Marketing avrebbero &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/social-media-marketing-industry-i-dati-delloutsourcing/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Sono sempre di più le aziende che esternalizzano le fasi dello sviluppo del <strong><a href="http://www.kiver.com/news/l%E2%80%99inbound-marketing-e-realta-e-porta-risultati/">Social Media Marketing</a></strong>.<span id="more-2681"></span> Secondo l&#8217;ultimo report, <strong><a href="http://www.socialmediaexaminer.com/social-media-marketing-industry-report-2012/" target="_blank">Social Media Marketing Industry</a></strong>, del fondatore di Social Media Examiner Michael Stelzner, le imprese che danno in outsourcing attività di Social Media Marketing avrebbero registrato una crescita importante negli ultimi tre anni: dal 14% nel 2010, al 32% di quest&#8217;anno.</p>
<p><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/04/outsourcing.jpg" rel="facebox"><img class="alignright size-full wp-image-2682" title="outsourcing" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/04/outsourcing.jpg" alt="outsourcing" width="241" height="155" /></a>L&#8217;indagine, condotta su un campione di 4 mila marketer negli Stati Uniti, evidenza come, nonostante questa modalità sia ancora poco praticata, la maggioranza dei brand preferisce infatti avere il pieno controllo dei propri canali social, l&#8217;otsourcing del social media marketing sia una tendenza che si sta prepotentemente affermano.</p>
<p>Le ragioni sono facilmente individuabili in una mancanza di tempo e competenze interne per sviluppare un&#8217;efficace campagna di engagement sui social network.<br />
Ma quali sono le fasi che le aziende preferiscono esternalizzare?<a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/04/outsourcing2.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-2683" title="outsourcing_social_media_marketing" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/04/outsourcing2-300x193.jpg" alt="outsourcing_social_media_marketing" width="240" height="154" /></a></p>
<ol>
<li>Al primo posto con il 20% c&#8217;è il <strong>design e sviluppo dei canali Social</strong>. I vantaggi legati all&#8217;esternalizzazione di questa fase si trovano nell&#8217;esperienza in campo grafico e creativo sviluppata da agenzie in grado di fornire questo servizio chiavi in mano. Il rischio annesso è quindi percepito basso dai marketer.</li>
<li>Al secondo posto, con l&#8217;11%,  si trova il processo di <strong>web analytics</strong>. L&#8217;attività di analisi dei dati è importantissima ed è lo strumento per ottenere informazioni dettagliate sul traffico dei social network e sull&#8217;efficacia delle campagne di inbound marketing. L&#8217;agenzia dev&#8217;essere in grado di fornire report dettagliati e al tempo stesso di analizzare i dati per poter aiutare l&#8217;azienda a perfezionare la strategia di marketing.</li>
<li>Subito dopo c&#8217;è la fase di <strong>creazione dei contenuti</strong> che fra tutte è forse quella che richiede maggior impegno e tempo. Per questo motivo viene spesso ceduta a terzi specializzati nello sviluppo di contenuti che possano rafforzare la presenza dei canali social.</li>
<li>Il<strong> monitoraggio </strong>è una delle fasi più delicate perché riguarda la comunicazione tra l&#8217;azienda e i clienti: chi sono gli interlocutori, quanto è stato detto, l’impegno che è stato adottato e il tono del commento. Esternalizzare questa fase ha senso solo per le aziende internazionali e per quelle che garantiscono un servizio 365 giorni l&#8217;anno 24 ore al giorno. In questo modo viene garantita la continuità del servizio, quindi la soddisfazione del cliente.</li>
<li>Anche le fasi di <strong>ricerca e strategia</strong> possono essere esternalizzate nel momento in cui l&#8217;azienda decide di integrare i social media all&#8217;interno della strategia di branding aziendale e non ha le competenze per farlo internamente.</li>
<li>Gli<strong> aggiornamenti di status</strong> sono integrabili all&#8217;attività di monitoraggio dei social media, specialmente se i post vengono pianificati con applicazioni sui diversi account. Spesso alla gestione esterna del monitoraggio è integrato il servizio di aggiornamento di status.</li>
<li>La <strong>community</strong> è l&#8217;ultima della lista con solo un 4%. Questo dato evidenzia come le aziende siano restie ad abbandonare la gestione interna di questa fase che riguarda il rapporto con i loro fan e follower. Perché è molto raro che un &#8220;outsider&#8221; riesca a creare quel rapporto di fiducia che si instaura tra utente e azienda.</li>
</ol>
<p><span style="font-size: x-small;"><span style="line-height: 19px;"><br />
</span></span></p>
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			<title>Samsung e Kiver presentano l&#8217;app ufficiale del Tour di Tiziano Ferro</title>
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			http://www.kiver.com/news/samsung-e-kiver-presentano-lapp-ufficiale-del-tour-di-tiziano-ferro/</link>
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			<pubDate>
				Wed, 18 Apr 2012 13:20:35 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=2677			</guid>
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				<![CDATA[Samsung, sponsor del Tour 2012 di Tiziano Ferro, ha sviluppato assieme a Kiver un’applicazione che permetterà ai fan dell’artista di diventare protagonisti dei concerti che si svolgeranno su tutto il territorio nazionale. Per la prima volta in Italia il pubblico potrà &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/samsung-e-kiver-presentano-lapp-ufficiale-del-tour-di-tiziano-ferro/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Samsung, sponsor del Tour 2012 di Tiziano Ferro, ha sviluppato assieme a Kiver <strong>un’applicazione che permetterà ai fan dell’artista di diventare protagonisti dei concerti che si svolgeranno su tutto il territorio nazionale</strong>. <span id="more-2677"></span><strong></strong></p>
<p><strong>Per la prima volta in Italia</strong> il pubblico potrà interagire direttamente con il palco durante l’esibizione live, nonché aggiudicarsi l’esclusiva opportunità di vedere da vicino il proprio idolo durante il soundcheck.</p>
<p><strong>Kiver ha curato creatività e progettazione dell’app</strong>, sviluppandola per Samsung Apps, Apple Store, Google Play e Windows Market Place. Gli utenti che scaricheranno l&#8217;app potranno vivere in maniera del tutto innovativa le tappe del tour 2012 di Tiziano Ferro, grazie a funzionalità divertenti e in grado di farli interagire direttamente con il concerto dell’artista, rendendolo ancora più emozionante.</p>
<p>Prima di ogni esibizione, gli utenti avranno infatti la possibilità di partecipare al <strong>Puzzle game</strong>, che permetterà ai più veloci nel risolvere il gioco di vincere l’accesso riservato al soundcheck.</p>
<p>Tutti gli spettatori potranno inoltre animare il concerto sulle note delle canzoni più belle: caricando nell’area dedicata dell’applicazione la propria fotografia, si potrà essere selezionati per diventare protagonisti sui maxischermi del concerto durante &#8220;Ti scatterò una foto&#8221;, mentre, durante “Rosso relativo”, gli utenti potranno utilizzare la funzione <strong>Red Neon</strong> per far illuminare lo schermo del proprio smartphone di rosso, <strong>creando, a ritmo di musica, una spettacolare coreografia luminosa</strong>.</p>
<p>E per concludere al meglio il concerto sarà possibile, grazie alla funzione <strong>Virtual Gift</strong>, portarsi a casa un ricordo scelto da Tiziano Ferro per tutti i suoi fan. Basterà, infatti, ritirare all’uscita i voucher e inserire il codice sopra indicato per scaricare <strong>un esclusivo regalo digitale</strong>.</p>
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			<title>Social network: i nuovi media per chi cerca lavoro</title>
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			http://www.kiver.com/news/social-network-i-nuovi-media-per-chi-cerca-lavoro/</link>
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			<pubDate>
				Tue, 17 Apr 2012 11:30:29 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[In un quadro generale poco confortante di crisi occupazionale, si sono innescate nuove &#8220;dinamiche social&#8221; nel mercato del lavoro italiano. Secondo la ricerca Hays Salary Guide 2012, condotta su un campione di 260 aziende e 1200 professionisti, emerge infatti che &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/social-network-i-nuovi-media-per-chi-cerca-lavoro/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>In un quadro generale poco confortante di crisi occupazionale, si sono innescate nuove &#8220;dinamiche social&#8221; nel mercato del lavoro italiano. Secondo la <strong><a title="\&quot;Hays_Salary_Guide_2012\&quot;" href="http://www.hays.it/prd_consump/groups/hays_common/@it/@content/documents/digitalasset/hays_548449.pdf" target="_blank">ricerca Hays Salary Guide 2012</a><span id="more-2667"></span></strong>, condotta su un campione di 260 aziende e 1200 professionisti, emerge infatti che a fronte di un mercato in stallo e di un&#8217;insoddisfazione generalizzata tra manager e professionisti, i <strong><a title="\&quot;social_recruiting\&quot;" href="http://www.kiver.com/news/social-recruiting-tutti-i-dati-in-uninfografica">social network</a></strong> sono i nuovi canali per <strong>cercare occupazioni </strong>gratificanti e stimolanti.</p>
<p><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/04/Schermata-2012-04-17-a-11.04.41.png" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-2668" title="Hays_Salary_Guide2012" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/04/Schermata-2012-04-17-a-11.04.41-300x286.png" alt="Hays_Salary_Guide2012" width="240" height="229" /></a>I dati della ricerca evidenziano che il 60,2% dei professionisti intervistati ha una pessima opinione del mercato del lavoro, mentre il 25% delle aziende afferma di trovarsi in una situazione economica molto difficile (il 60% delle aziende non prevede nuove assunzioni per il 2012, la restante parte del campione cerca profili professionali tecnici e più esperti).</p>
<p>Dall&#8217;altro lato, quello dei professionisti e dei manager, emerge che il 65% è completamente insoddisfatto del proprio lavoro e in cerca di una &#8220;nuova scrivania&#8221;.</p>
<p>Ma quali sono le strade per trovare una <strong>via d&#8217;uscita dalla crisi</strong>? Quali le vie per andare a caccia di nuove occupazioni? <strong>I social network</strong>.</p>
<p>Secondo l&#8217;indagine risulta infatti che, accanto ai canali più tradizionali della conoscenza diretta e del ricorso a società di ricerca e selezione, le prospettive di lavoro più allettanti oggi si cercano sempre più sul <strong>web</strong>: sul campione intervistato, il <strong>27,4% si affida a internet</strong>, mentre il <strong>20,1% ai social network</strong>. Dati più che significativi se si pensa che nella precedente edizione, l&#8217;online era considerato come un fanalino di coda per la caccia al lavoro, utilizzato solo dal 9,3% degli intervistati.</p>
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			<title>Felice Foursquare Day!</title>
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			http://www.kiver.com/news/felice-foursquare-day/</link>
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			<pubDate>
				Mon, 16 Apr 2012 15:13:06 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Dopo il Natale e la Pasqua, è tradizione festeggiare il Foursquare Day. Tutto è pronto per dare il via alla giornata dei check-in che, per il terzo anno, celebra il compleanno del social network di successo che si fonda sulla &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/felice-foursquare-day/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Dopo il Natale e la Pasqua, è tradizione festeggiare il <strong><a title="foursquareday" href="http://www.kiver.com/news/geotag-e-local-based-marketing-quali-scenari/">Foursquare Day</a></strong>. Tutto è pronto per dare il via alla giornata dei check-in <span id="more-2649"></span>che, per il terzo anno, celebra il compleanno del <strong>social network </strong>di successo che si fonda sulla <strong>geolocalizzazione</strong> e che ad oggi colleziona importanti nuove aperture di Brand Page a un ritmo accelerato (<a href="http://opendatablog.ilsole24ore.com/2012/03/foursquare-social-e-local-le-nuove-leve-del-marketing/#axzz1sCuQ4qJv" target="_blank"><em>+ </em>302% negli ultimi sei mesi in Italia</a>) e nei diversi settori. Un esempio per tutti la pagina aperta dalla società di calcio AS Roma o, a livello internazionale, quella del Parlamento Europeo.<br />
<a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/04/logo_foursquareday2012.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-full wp-image-2657" title="logo_foursquareday2012" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/04/logo_foursquareday2012.jpg" alt="logo_foursquareday2012" width="265" height="266" /></a>L&#8217;evento a carattere mondiale invita gli utenti di Foursquare in luoghi, locali e a particolari iniziative e permette di sbloccare dei badge tra cui quello ambitissimo <strong><a href="http://blog.4sqday.com/2012/04/city-spotlight-milan-italy/" target="_blank">Foursquare Day 2012</a></strong>. In Italia l&#8217;evento si festeggia a Bologna, Alessandria, Palermo, Fano e in una Milano effervescente che sta ultimando i preparativi per dare inizio all&#8217;attesa design week che, da domani fino a domenica 22 aprile, animerà tutta la metropoli con mostre, esposizioni, opening, cocktail e feste travolgenti.</p>
<p>Tra gli eventi da non perdere nella città lombarda: l&#8217;appuntamento al <strong>Tweet Café</strong> di via Tortona 37 alle 19 per un aperitivo, ovviamente offerto a chi fa check-in; il primo<strong> tour musicale su Foursquare</strong> che, con partenza da piazza 24 maggio alle 18, invita i followers a un concerto itinerante per le strade di Milano in compagnia dell&#8217;eclettico cantautore Tao e del suo Love Bus Experience, ogni tappa, due canzoni, un check-in da fare e un premio da ritirare; in chiusura il <strong>&#8220;closing party&#8221; al Mood</strong> di via Solari 2 alle 20.</p>
<p>Non ci resta che augurarvi buon <strong>Check-in Day</strong> a tutti e non dimenticatevi di <a href="http://www.facebook.com/kiver">segnalarci</a> se parteciperete a degli eventi!</p>
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			<title>Google Analytics: mai stato così social-oriented</title>
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			http://www.kiver.com/news/google-analytics-mai-stato-cosi-social-oriented/</link>
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			<pubDate>
				Thu, 12 Apr 2012 11:56:16 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=2639			</guid>
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				<![CDATA[Google presenta il nuovo set di report in Analytics per misurare le performance di un sito dal punto di vista dei social media. I social network giocano un ruolo chiave nel social media marketing, ma non è sempre facile misurare &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/google-analytics-mai-stato-cosi-social-oriented/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Google presenta il nuovo <strong>set di report in Analytics</strong> per misurare le performance di un sito dal punto di vista dei social media.<br />
I social network giocano un ruolo chiave nel <strong>social media marketing<span id="more-2639"></span></strong>, ma non è sempre facile misurare la loro efficacia e il loro reale valore e questo perché i canali social svolgono importanti attività sia all&#8217;interno del sito web, che al di fuori. E allora come capire se le strategie di social media marketing stanno avendo gli effetti sperati?</p>
<div id="attachment_2641" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/04/social_media_value.jpg" rel="facebox"><img class="size-medium wp-image-2641" title="social_media_value" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/04/social_media_value-300x217.jpg" alt="social_media_value" width="300" height="217" /></a><p class="wp-caption-text">Clicca sull&#39;immagine per visualizzare l&#39;infografica</p></div>
<p>Sul blog di <a href="http://analytics.blogspot.it/2012/03/capturing-value-of-social-media-using.html" target="_blank">Google Analytics</a> sono stati pubblicati gli <strong>obiettivi dei nuovi strumenti di misurazione dei social</strong>:</p>
<ul>
<li> identificare un <strong>valore complessivo del traffico</strong> proveniente dai social.</li>
</ul>
<ul>
<li>individuare le attività social che intercorrono sia nel proprio sito che fuori, per ottimizzare lo <strong>user engagment</strong> e incrementare i <strong>KPI</strong> (key performance indicator).</li>
<li>definire un&#8217;<strong>efficace strategia di social media marketing</strong>.</li>
</ul>
<p><span style="font-size: small;"><span style="line-height: 24px;">Il nuovo set di report permette di raggiungere questi tre obiettivi simultaneamente e di disegnare un quadro completo sull&#8217;<strong>impatto dei social network sulle performance di un sito web</strong>.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="line-height: 24px;">Ecco le principali novità:</span></span></p>
<ol>
<li><span style="font-size: small;">La<strong> Panoramica</strong> delle conversioni generate attraverso i social network, permette di misurare quanta parte del traffico di un sito deriva dai social media.</span></li>
<li><span style="font-size: small;">Il <strong>Report Conversioni</strong> serve a misurare il valore di ogni singolo canale social associato al grado di conversione di ogni social network, quindi il suo valore monetario.</span></li>
<li><span style="font-size: small;">Le<strong> Fonti social</strong> indicano come si comportano sul sito i visitatori provenienti dai diversi social network e il grado di interazione degli utenti che provengono da una sorgente social.</span></li>
<li><span style="font-size: small;">Il <strong>Social Plugin</strong> offre un quadro complessivo di quali contenuti del sito hanno ottenuto maggiore attenzione dagli utenti social e quali pulsanti social vengono cliccati per la condivisione dei contenuti.</span></li>
<li><span style="font-size: small;">L&#8217;<strong>Activity Stream </strong>mostra infine ciò che succede al di fuori del sito internet, ovvero come gli utenti condividono i contenuti di un sito nei diversi social network.</span></li>
</ol>
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								</item>
				<item>
			<title>Pinterest, quando il social media marketing è visual</title>
			<link>
			http://www.kiver.com/news/pinterest-quando-il-social-media-marketing-e-visual/</link>
			<comments>
				http://www.kiver.com/news/pinterest-quando-il-social-media-marketing-e-visual/#comments			</comments>
			<pubDate>
				Wed, 11 Apr 2012 12:09:04 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Neo-nato eppure regge il confronto con i Big 2.0 e fa parlare di sé. Pinterest, il social media &#8220;visual&#8221; che piace a Obama, secondo una ricerca condotta dalla società di marketing Experian, è nel mese di febbraio il terzo social &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/pinterest-quando-il-social-media-marketing-e-visual/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
			</description>
						<content:encoded>
				<![CDATA[<p>Neo-nato eppure regge il confronto con i Big 2.0 e fa parlare di sé. <strong><a href="http://www.kiver.com/news/pinterest-il-fenomeno-che-insegue-i-colossi/">Pinterest</a></strong>, il social media &#8220;visual&#8221; che piace a Obama, secondo una ricerca condotta dalla società di marketing <strong><a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/tecnologia/2012/04/09/visualizza_new.html_163308025.html" target="_blank">Experian<span id="more-2631"></span></a></strong>, è nel mese di febbraio il terzo social network per numero di visitatori unici negli Stati Uniti, dopo i colossi Facebook e Twitter. Le sue potenzialità e i suoi numeri hanno convinto le aziende a investire nel <strong>Pinterest marketing</strong>.</p>
<p>Tra le prime azioni di branding e comunicazione sul nuovo social network, <a href="http://mashable.com/2012/03/23/pinterest-marketing-campaigns/" target="_blank">Mashable</a> ci propone alcune campagne originali e creative di <strong>social media marketing su Pinterest</strong>:<a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/04/pinterest_guess.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-2634" title="kiver-pinterest-guess" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/04/pinterest_guess-300x224.jpg" alt="kiver-pinterest-guess" width="300" height="224" /></a></p>
<ol>
<li><strong>Color Me Inspired </strong>è la campagna primaverile di <strong>Guess</strong> che ha puntato sull&#8217;engagement dei fan. Pinnando almeno 5 immagini e usando i quattro colori scelti per la stagione, i partecipanti dovevano creare una lavagna che rappresentasse lo stile di un colore e intitolarla &#8220;Guess My Color Inspiration&#8221;. I vincitori sono stati selezionati dalle fashion blogger <strong>Kristina Bazan</strong>, <strong>Michelle Koesnadi</strong>, <strong>Jennifer Rand</strong> e <strong>Samantha Hutchinson</strong>.</li>
<li><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=UVCoM4ao2Tw&amp;feature=youtu.be" target="_blank">Kotex&#8217;s Women Inspiration Day</a> </strong>è l&#8217;iniziativa promozionale del brand di assorbenti <strong>Kotex</strong> che ha selezionato su Pinterest 50 donne &#8220;esemplari e interessanti&#8221;.  Dopo aver analizzato i loro gusti e studiato le loro immagini pinnate, ha proposto loro un customized gift virtuale che, se pinnato, sarebbe diventato un regalo reale. Naturalmente quasi tutte l&#8217;hanno fatto, generando un buzz che ha scavalcato i confini di Pinterest toccando Facebook, Twitter e molti marketing blog.<a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/04/peugeot_panama.jpg" rel="facebox"><img class="alignright size-medium wp-image-2632" title="kiver-pinterest-peugeot" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/04/peugeot_panama-300x98.jpg" alt="kiver-pinterest-peugeot" width="300" height="98" /></a></li>
<li><strong>Peugeot Panama Puzzle </strong>è il contest che Peugeot Panama ha recentemente avviato sulla propria pagina Pinterest aziendale. La sfida consisteva nel completare i riquadri mancanti delle immagini di macchine divise come puzzle in tanti pezzi e per giocare e vincere i fan dovevano interagire con la pagina Facebook aziendale e con il sito corporate.</li>
</ol>
<p><span style="font-size: small;"><span style="line-height: 24px;">Questi sono solo tre esempi della nuova creatività che offre Pinterest per la comunicazione aziendale, vi terremo aggiornati sulle prossime esilaranti evoluzioni del social network dell&#8217;anno! </span></span></p>
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			<title>10 consigli utili per far crescere il profilo Twitter</title>
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			http://www.kiver.com/news/10-consigli-utili-per-far-crescere-il-profilo-twitter/</link>
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			<pubDate>
				Tue, 10 Apr 2012 10:24:41 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Sono circa 127 mila gli utenti attivi sul più famoso social network di microblogging della rete. I suoi numeri lo rendono una piattaforma sempre più appetibile per i brand che qui incontrano i consumatori ed è per questo motivo che &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/10-consigli-utili-per-far-crescere-il-profilo-twitter/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Sono circa <strong>127 mila</strong> gli utenti attivi sul più famoso social network di microblogging della rete. I suoi numeri lo rendono una piattaforma sempre più appetibile<span id="more-2485"></span> per i brand che qui incontrano i consumatori ed è per questo motivo che su Twitter <a href="http://www.viralblog.com/social-media/what-to-tweet-the-value-of-social-following/" target="_blank">sono aumentati in modo esponenziale gli introiti da pubblicità</a>.</p>
<p>Ma come muoversi in maniera produttiva su Twitter? Ecco una serie di utili tips per principianti e professional users per <strong>potenziare la propria attività di <a href="http://www.kiver.com/news/come-evitare-di-essere-esclusi-dalla-search-su-twitter/">marketing su Tw</a></strong><strong><a href="http://www.kiver.com/news/come-evitare-di-essere-esclusi-dalla-search-su-twitter/">itter</a></strong>:</p>
<ol>
<li><strong><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/04/twitter.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-2487" title="kiver-twitter-genesis" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/04/twitter-300x179.jpg" alt="kiver-twitter-genesis" width="300" height="179" /></a>Non è obbli</strong><strong>gatorio restituire il follow</strong>, meglio seguire persone con cui si hanno cose in comune e fare pulizia di following che non sono realmente attivi, non partecipano alla vita della community o che non sono più vostri followers.</li>
<li><strong>Non conta la quantità dei post, ma la qualità di ciò che si twitta</strong>. Così come non è importante quanti followers si ha, se a questi non interessa ciò che si dice. Meglio quindi non aggiungere persone a caso e concentrarsi su ciò che si produce.</li>
<li><strong>Scegliere un&#8217;immagine di profilo adeguata e brandizzare il background</strong>. Su Dreamgrow ci sono esempi di come sfruttare il background space di Twitter in modo creativo.</li>
<li><strong>Imparare a scrivere headline di successo</strong>, ovvero postare status/tweet che generano buzz, commenti/like/condivisioni.</li>
<li><strong>Usare, senza abusare, call-to-actions</strong> come please retweet, read more, continua qui, ma solo nei casi in cui ciò che twittate è più importante che in altre situazioni.</li>
<li><strong>Sfruttare al meglio i 160 caratteri della bio</strong> e non dimenticare di inserire degli hashtag che indichino cosa si fa (#eventi, #socialmedia, #blogger, #trendhunter).</li>
<li><strong>Monitorare i topic di proprio interesse</strong>. Per farsi conoscere, si devono cercare conversazioni sui propri ambiti di interesse e inserirsi nelle discussioni, senza spammare.</li>
<li><strong>&#8220;Cinguettare&#8221; con continuità</strong>, partecipare attivamente e ritwittare argomenti vicini alla propria sfera di interesse. E non abusare di social media tools come Hootsuite che permettono di programmare i tweet quando non se ne ha la possibilità.</li>
<li><strong>Taggare i link dei vostri contenuti</strong> serve a quantificare il traffico effettivamente generato dai propri tweet. Quindi i link postati devono essere adeguatamente taggati.</li>
<li><strong>Cercare follower potenzialmente interessati al proprio brand tra i follower dei competitor</strong>. Per farlo, è necessario individuare gli account dei competitor presenti su twitter e studiare i loro movimenti sui social.</li>
</ol>
<p><span style="font-size: small;"><span style="line-height: 24px;">Vi sono stati utili questi consigli? E allora che aspettate a ritwittare questo <a href="http://twitter.com/#!/kiver_social">post</a>?</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="line-height: 24px;"><br />
</span></span></p>
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			<title>The Big Egg Hunt</title>
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			<pubDate>
				Fri, 06 Apr 2012 09:53:41 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Londra è una delle città più all&#8217;avanguardia del mondo per iniziative culturali e legate all&#8217;innovazione. E quale azienda se non Fabergè poteva organizzare nei suoi quartieri la più grande Caccia all&#8217;Uovo mai realizzata? Nasce così The Big Egg Hunt, operazione &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/the-big-egg-hunt/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p><strong>Londra</strong> è una delle città più all&#8217;avanguardia del mondo per iniziative culturali e legate all&#8217;innovazione. E quale azienda se non <strong>Fabergè</strong> poteva organizzare nei suoi quartieri la più grande Caccia all&#8217;Uovo mai realizzata?<span id="more-2505"></span></p>
<p>Nasce così <a href="http://www.thebigegghunt.co.uk/" target="_blank">The Big Egg Hunt</a>, operazione che coniuga arte, attività sul territorio, web e social network, e che ha come scopo quello di raccogliere fondi per <strong>Action for Children</strong> e <strong>Elephant Family</strong>.</p>
<p>In tutta la città sono state disseminate 210 uova giganti firmate da artisti, designers, stilisti e gioiellieri. Su ogni uovo è stato inciso un codice che, inviato via messaggio al numero indicato, dà la possibilità di partecipare a un <strong>concorso </strong>per vincere <a href="http://www.thebigegghunt.co.uk/join-the-hunt/win-grand-egg-prize" target="_blank">The Diamon Jubilée Egg</a>, un uovo Fabergè del valore di circa 100.000 sterline.<br />
Più uova si trovano, più codici si possono inviare e quindi aumentano le possibilità di vittoria.</p>
<p>Ma non è finita: le <a href="http://www.thebigegghunt.co.uk/eggs" target="_blank">uova</a> possono essere acquistate tramite asta online; ogni giorno ci sono indizi su <a href="http://www.facebook.com/thebigegghunt" target="_blank">Facebook</a> e <a href="https://twitter.com/#!/TheBigEggHunt" target="_blank">Twitter</a> per trovare<strong> The Where&#8217;s Wally Egg</strong>, che cambia location ogni giorno e aumenta le possibilità di vincere il concorso e fa vincere premi speciali; infine per gli appassionati di fotografia c’è anche il relativo concorso <a href="http://www.thebigegghunt.co.uk/join-the-hunt/photography-competition" target="_blank">The Fabergé Big Egg Hunt Photo Competition</a>, i cui scatti migliori saranno esposti alla Somerset House durante la  Sony World Photography Awards Exhibition.</p>
<p>Dopo questa <em>eggstravaganza</em>, a noi non resta altro che accontentarci delle nostre uova di cioccolata e augurare a tutti Buona Pasqua!</p>
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			<title>Ma dove vai se il tablet non ce l&#8217;hai</title>
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			http://www.kiver.com/news/ma-dove-vai-se-il-tablet-non-ce-lhai/</link>
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			<pubDate>
				Thu, 05 Apr 2012 09:27:49 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[A pochi giorni dal lancio del nuovo attesissimo iPad 3, s&#8217;impone una riflessione sull&#8217;irrinunciabile &#8220;tavoletta&#8221;. Lo spunto è offerto dall&#8217;indagine trimestrale Mobile-Next condotta da Nextplorasul mondo dei servizi VAS dal cellulare e rappresentativa della popolazione internet over 15 anni, che conferma &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/ma-dove-vai-se-il-tablet-non-ce-lhai/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>A pochi giorni dal lancio del nuovo attesissimo iPad 3, s&#8217;impone una riflessione sull&#8217;irrinunciabile &#8220;tavoletta&#8221;. Lo spunto è offerto dall&#8217;indagine trimestrale <strong>Mobile-Next</strong> condotta da <a title="Mobile_Next" href="http://business.nextplora.com/blog/2012/02/03/tablet-un-fenomeno-in-crescita/" target="_blank">Nextplora<span id="more-2453"></span></a>sul mondo dei servizi VAS dal cellulare e rappresentativa della popolazione internet over 15 anni, che conferma la crescita degli utilizzatori dei <strong>Tablet </strong>(nel mese di gennaio quasi 1,1 milioni), 368 mila in più rispetto alla rilevazione di ottobre.</p>
<p><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/03/iipadbed2.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-full wp-image-2464" title="Kiver-news-tablet-bed" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/03/iipadbed2.jpg" alt="Kiver-news-tablet-bed" width="257" height="196" /></a>Neanche a dirlo, il Tablet più usato è l&#8217;<strong>iPad</strong> che rappresenta il <strong>61% </strong>dei dispositivi in uso, ma in lieve inflessione rispetto ai periodi precedenti a favore dei dispositivi <strong>Android </strong>che detengono il <strong>39% </strong>di share.</p>
<p>La crescita degli utilizzatori corrisponde anche a un cambiamento del profilo socio-demografico: il range di età si è ampliato e le categorie professionali degli utilizzatori sono cambiate, meno imprenditori e dirigenti e più studenti che rappresentano il 19%.</p>
<p>Importanti cambiamenti anche nel tipo di utilizzazione anche se la <strong>consultazione mail</strong> e la <strong>ricerca su internet</strong> restano le attività principali: cresce la <strong>lettura </strong>libri, la visione dei <strong>film </strong>e contenuti <strong>video </strong>e la gestione del calendario/agenda.</p>
<p>Ma qual è il luogo preferito per godersi il proprio Tablet? Dove se non in bagno. Proprio così, secondo una ricerca condotta da <strong>Staples</strong>, azienda leader per i prodotti da ufficio, più di un professionista su tre userebbe il suo Tablet proprio in gabinetto. E al secondo posto indovinate dove? A letto naturalmente&#8230;</p>
<p>E voi dove usate il vostro Tablet? Venite a dircelo su <a title="Ma dove vai se il tablet non ce l'hai" href="http://www.facebook.com/kiver" target="_blank">Facebook</a>!</p>
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			<title>Un minuto su Internet, 60 secondi per&#8230;</title>
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			http://www.kiver.com/news/un-minuto-su-internet-60-secondi-per/</link>
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			<pubDate>
				Wed, 04 Apr 2012 09:00:03 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=2491			</guid>
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				<![CDATA[Vi siete mai chiesti quante cose accadono su Internet in un minuto? L&#8217;autore di questa infografica non solo si è fatto la domanda ma ha trovato ed illustrato la risposta. Secondo questo articolo pubblicato da freepress.intel.com infatti, 1 minuto su &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/un-minuto-su-internet-60-secondi-per/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Vi siete mai chiesti quante cose accadono su Internet in un minuto?<br />
L&#8217;autore di questa infografica non solo si è fatto la domanda ma ha trovato ed illustrato la risposta.<span id="more-2491"></span></p>
<p>Secondo <a href="http://freepress.intel.com/community/news/blog/2012/02/24/networks-strain-to-keep-pace-with-data-explosion" target="_blank">questo articolo</a> pubblicato da <a href="http://freepress.intel.com/community/news" target="_blank">freepress.intel.com</a> infatti, <strong>1 minuto </strong>su Internet corrisponde a:</p>
<ul>
<li><strong>640 Terabytes</strong> di dati scambiati</li>
<li><strong>204 milioni </strong>di <strong>emails </strong>inviate</li>
<li><strong>20 milioni </strong>di foto viste su <strong>Flickr</strong></li>
<li><strong>6 milioni </strong>di visite su <strong>Facebook</strong></li>
<li><strong>+ 2 milioni </strong>ricerche su <strong>Google</strong></li>
<li><strong>1.3 milioni </strong>di video visti su <strong>YouTube</strong></li>
<li>277,000 login to su Facebook</li>
<li><strong>100,000 Tweet</strong> inviati</li>
<li><strong>$83,000</strong> di venduto su <strong>Amazon</strong></li>
<li>47,000 app scaricate</li>
<li>3,000 foto caricate su Flickr</li>
<li>1,300 persone iniziano ad usare un mobile device</li>
<li>+ 320 nuovi account aperti su Twitter</li>
<li>+ 100 nnuovi account aperti su LinkedIn</li>
<li>30 ore di video caricate su YouTube</li>
<li><strong>20 persone</strong> vittima di <strong>furto d&#8217;identità</strong></li>
<li><strong>6 nuovi articoli </strong>pubblicati su <strong>Wikipedia</strong></li>
</ul>
<p>Ed ecco l&#8217;infografica completa:<br />
<a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/04/What-Happens-in-an-Internet-Minute-all.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-full wp-image-2500" title="What-Happens-in-an-Internet-Minute" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/04/What-Happens-in-an-Internet-Minute.jpg" alt="What-Happens-in-an-Internet-Minute" width="250" height="181" /></a></p>
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			<title>Il SocialMediAbility delle aziende italiane</title>
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			http://www.kiver.com/news/il-socialmediaability-delle-aziende-italiane/</link>
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			<pubDate>
				Tue, 03 Apr 2012 14:00:10 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=2443			</guid>
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				<![CDATA[Le imprese italiane usano i social media come strumento di comunicazione e marketing? E sopratutto sono in grado di sfruttarne a pieno le potenzialità? Risponde a queste domande la ricerca curata dall&#8217;Osservatorio IULM, che, con un&#8217;indagine condotta su un campione &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/il-socialmediaability-delle-aziende-italiane/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Le imprese italiane usano i <strong>social media</strong> come strumento di comunicazione e marketing? E sopratutto sono in grado di sfruttarne a pieno le potenzialità?</p>
<p><span id="more-2443"></span>Risponde a queste domande la ricerca curata dall&#8217;<strong><a title="SocialMediAbility" href="http://www.slideshare.net/mastersocialmedia/infografica-socialmediability-aziende-italiane-osservatorio-social-media-iulm" target="_blank">Osservatorio IULM</a></strong>, che, con un&#8217;indagine condotta su un campione di 720 aziende italiane divise tra piccole, medie e grandi e in sei settori merceologici, illustra chiaramente qual è l&#8217;uso e la penetrazione dei social media nelle imprese italiane.<br />
I risultati della ricerca messi a confronto con quelli rilevati l&#8217;anno scorso evidenziano:<a rel="attachment wp-att-2447" href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/03/SicialMediAbility4.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-2447" title="kiver-sicialMediAbility" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/03/SicialMediAbility4-300x163.jpg" alt="kiver-sicialMediAbility" width="300" height="163" /></a></p>
<ol>
<li>Un aumento dell&#8217;utilizzo dei social media per <strong>attività di comunicazione e marketing</strong>. In numeri: dal 32,5% del 2010 al 49,9% del 2011. Il traguardo raggiunto è principalmente attribuibile alla forte penetrazione di questi canali all&#8217;interno delle <strong>piccole aziende</strong>, che sale vorticosamente dal 9,8%<strong> al 43%</strong>.</li>
<li>Il canale più popolare resta <strong>Facebook</strong> che primeggia sugli altri con un totale di <strong>71,1%</strong> delle aziende presenti sui social media. In crescita Twitter con il 39,8%, Linkedin 35,7% e YouTube 32% .</li>
<li>Il dato più interessante e più critico è però rappresentato dall&#8217;indicatore denominato <strong>Indice Medio di SocialMediAbility </strong>che misura la capacità delle imprese ad utilizzare proficuamente questi strumenti. Rispetto all&#8217;anno scorso, l&#8217;aumento di questo indice, misurato su una scala di valori da 0 a 10, è davvero insignificante: dallo 0,79 del 2010 a un misero 1,16 del 2011. Che in parole povere si traduce in una <strong>scarsa abilità strategica delle imprese italiane</strong> a utilizzare i social media. E anche se è stato rilevato che la maggioranza di queste aziende ha sostituito i vecchi strumenti di marketing con quelli social, non ha le competenze per gestirli.</li>
</ol>
<p>Sapreste stimare qual è da 0 a 10 il vostro Indice di SocialMediAbility? Venite a dircelo su <a title="Facebook" href="www.facebook.com/kiver">Facebook</a>!</p>
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			<title>5 Digital Marketing Trends di cui non fare a meno</title>
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			<pubDate>
				Mon, 02 Apr 2012 17:50:09 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Il Digital Marketing è una disciplina in continua evoluzione, che si evolve e si modifica di pari passo con l&#8217;avvento di nuove tecnologie, device, applicazioni e nuovi comportamenti di consumo da parte degli utenti in rete (o in mobilità). Difficile &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/5-digital-marketing-trends-di-cui-non-fare-a-meno/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Il Digital Marketing è una disciplina in continua evoluzione, che si evolve e si modifica di pari passo con l&#8217;avvento di nuove tecnologie, device, applicazioni e nuovi comportamenti di consumo da parte degli utenti in rete (o in mobilità).<span id="more-2290"></span></p>
<p>Difficile riuscire a prevedere il futuro in questo campo, ma se diamo uno sguardo alle novità già annunciate per i prossimi mesi da aziende come Google, Apple, Amazon possiamo sicuramente delineare i trends di cui sarà impossibile fare a meno!</p>
<p><strong>1.LOCATION SERVICES</strong></p>
<p>L&#8217;integrazione di servizi di geolocalizzazione all&#8217;interno di applicazioni e device diventeranno sempre di più un punto fermo e strategico per i marketers: i consumatori sono là fuori e vogliono essere trovati! In questa direzione vanno Google Wallet e iPhone 5 che dovrebbero includere entrambi la tecnologia Near Field Communication (NFC).</p>
<p><strong>2.NUOVI FORMATI DI ADVERTISING</strong></p>
<p>L&#8217;affermarsi di nuove piattaforme di advertising, come quelle video e mobile, sta portando ad un abbassamento della &#8220;qualità&#8221; degli ads online dovuta al fatto che spesso e volentieri i brand investono su questi mezzi solamente attraverso formati display in cui l&#8217;unico obiettivo è quello di fare awarness. Lavorare su contenuti e ads contestualizzati sarà la strada per emergere nel mare magnum della pubblicità!</p>
<p><strong>3.UGC</strong></p>
<p>Il panorama degli User Generated Content sta vivendo una forte trasformazione grazie alla crescita delle Content Discovery App, come per esempio Pulse, Flipboard, Fancy e Foodspotting. All&#8217;interno di questo modello sono gli utenti a selezionare contenuti prodotti dai brand, conferendo loro grande visibilità, basti pensare a quello che avviene tutti i giorni su Pinterest!</p>
<p><strong>4.AD OGNI FORMATO LA SUA CREATIVITA&#8217;</strong></p>
<p>La febbre del mobile continua a salire tra i marketers e le piattaforme di advertising messe a disposizione dai tablet ne sono il termometro: molti brand utilizzano questi formati replicando la stessa creatività di campagne già pianificate sul web, ma per sfruttare al meglio il potenziale di queste piattaforme è importante essere davvero creativi, differenziando concept e modello di interazione con gli users.</p>
<p><strong>5. MARKETING INTEGRATO</strong></p>
<p>Essere rilevanti in ogni contesto nei confronti di un potenziale cliente migliora il brand recall e aumenta il livello di engagement, la parola d&#8217;ordine è &#8220;Focus on the customer&#8221;!</p>
<p>Questa ricerca indica infatti come il 72% dei consumers desideri essere raggiunto attraverso un approccio di marketing integrato, mentre solo il 39% viene effettivamente contattato attraverso questa strategia.</p>
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			<title>New Internet: più adatto alle caratteristiche italiane!</title>
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			http://www.kiver.com/news/new-internet-piu-adatto-alle-caratteristiche-italiane-2/</link>
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				Fri, 30 Mar 2012 09:57:53 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Negli ultimi anni il concetto di Internet è mutato contestualmente  alla diffusione di nuovi device. Non è più un Internet “Pc-centrico” ma “multi-device”:  oggi l’80% dei possessori di Smartphone e il 93% dei possessori di Tablet utilizzano questi dispositivi prevalentemente &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/new-internet-piu-adatto-alle-caratteristiche-italiane-2/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Negli ultimi anni il concetto di Internet è mutato contestualmente  alla diffusione di nuovi device. Non è più un Internet “Pc-centrico” ma “<strong>multi-device</strong>”:  oggi l’80% dei possessori di Smartphone e il 93% dei possessori di Tablet utilizzano questi dispositivi prevalentemente per connettersi a Internet. <span id="more-2457"></span></p>
<p>Parliamo, così, di “<strong>New Internet</strong>” e la notizia interessante è che questo scenario sembra adattarsi particolarmente bene al contesto italiano!</p>
<p>Secondo la ricerca dell’<a href="http://www.osservatori.net/new_media_e_tv" target="_blank">Osservatorio New Media &amp; New Internet</a> del Politecnico di Milano</p>
<ul>
<li>La penetrazione degli <strong>Smartphone</strong> in Italia è molto alta, addirittura superiore a quella degli USA (<strong>21 milioni</strong> di italiani possiedono un cellulare avanzato).</li>
<li>I <strong>Tablet</strong>, percepiti più come strumento di entertainment che di lavoro, sono più coerenti con le caratteristiche dell’utente medio italiano (quasi <strong>1,5 milioni</strong> di Tablet in Italia a fine anno) e rispetto al 2010 c’è stata una crescita degli investimenti pubblicitari su Tablet (quasi +110%).</li>
<li>La penetrazione dei <strong>Social Network</strong>, altra componente fondamentale del New Internet, è molto elevata: li frequenta infatti l’86% dei navigatori italiani e nel 2011 i ricavi pubblicitari sui Social Network sono più che raddoppiati grazie al numero elevatissimo di utenti su questi siti, quasi <strong>24 milioni</strong> in Italia.</li>
</ul>
<p>In questo contesto di sviluppo, che potrebbe contribuire a superare il digital divide tecnologico e culturale che caratterizza il nostro paese, un ruolo fondamentale è giocato dalle <strong>Applicazioni</strong>, che si stanno diffondendo a macchia d’olio: sono oltre <strong>500 milioni</strong> le Apps scaricate dagli utenti italiani. Gli Smartphone users usano le App prevalentemente per giocare (70% vs il 30% che gioca via web) e per accedere ai Social Network (60% vs 40%). Dei Tablet users, invece, circa l’80% usa le App per giocare, mentre il 60% per accedere ai Social Network.</p>
<p>Fonte: Osservatorio New Media &amp; New Internet &#8211; Politecnico di Milano, marzo 2012</p>
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			<title>Stone Island sceglie Kiver per la nuova identità digitale e l&#8217;instore music</title>
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			http://www.kiver.com/news/stone-island-sceglie-kiver-per-la-nuova-identita-digitale-e-linstore-music/</link>
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			<pubDate>
				Thu, 29 Mar 2012 10:23:48 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Kiver è lieta di annunciare la partnership con Stone Island, nata con l’obiettivo di rinnovare la presenza social e rafforzare l’identità del brand di abbigliamento italiano.Stone Island, marchio da sempre caratterizzato da una fortissima vocazione internazionale, è famoso nel mondo &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/stone-island-sceglie-kiver-per-la-nuova-identita-digitale-e-linstore-music/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Kiver è lieta di annunciare la partnership con Stone Island, nata con  l’obiettivo di rinnovare la presenza social e rafforzare l’identità del  brand di abbigliamento italiano.<span id="more-2481"></span><a href="http://www.stoneisland-corporate.com/" target="_blank">Stone Island</a>, marchio da sempre caratterizzato da una fortissima <strong> vocazione internazionale</strong>, è famoso nel mondo per la cultura della  <strong>ricerca, la sperimentazione e la tecnologia applicata alla materia</strong>.  Questa grande attenzione all’innovazione dei materiali si riflette anche  in una continua volontà di rinnovare le forme di comunicazione e  dialogo con i clienti.</p>
<p>In questo contesto, Stone Island ha trovato nei <strong>social network un  naturale punto di attenzione globale</strong> e si è rivolta a Kiver per un  <a href="http://www.kiver.com/history/stone-island-gestione-social-network-e-instore-music-con-kiver">progetto integrato di marketing digitale</a>, in cui il Cliente produce i  contenuti e Kiver si occupa di promuoverne la diffusione. Come prima  cosa, Kiver ha rielaborato la strategia di marca su <a href="http://www.youtube.com/stoneislandofficial" target="_blank">Youtube</a>, con la  creazione di un  brand channel, e su <a href="https://www.facebook.com/StoneIsland" target="_blank">Facebook</a>, inizialmente con il  riordino dei presidi non ufficiali e poi con una strategia di gestione e  sviluppo strutturata assieme al cliente.</p>
<p>Da fine 2011, inoltre, Kiver è presente con la sua musica in tutti i  <strong>flagship store</strong> di Stone Island in Europa, in un’ottica di coinvolgimento  del cliente oltre i confini del Web.<br />
La <strong>selezione musicale personalizzata</strong> per il brand, che supera i 1.000  brani all’anno, è in linea con lo spirito alternativo e high tech di  Stone Island, proponendo brani rock ed elettronici che si integrano  perfettamente con il layout dei negozi. In questo modo il brand aggiunge  un carattere distintivo ai propri negozi attraverso la musica, creando  un ambiente che sia totalmente Stone Island in tutti i suoi aspetti.</p>
<p>I risultati raggiunti finora testimoniano il <strong>successo della  collaborazione</strong>: il numero di fan su Facebook è passato dai 10.000  iniziali agli oltre 86.000 attuali, grazie a un costante lavoro  editoriale e di performance advertising. Le centinaia di “like” e i  numerosi commenti in tutte le lingue dimostrano inoltre un elevatissimo  livello di interazione, certificato anche dalla crescita organica della  pagina.</p>
<p>“<em>Il successo della collaborazione con Stone Island conferma la nostra  vision: un’azione di brand identity multicanale, in grado di sfruttare  canali di comunicazione complementari per coinvolgere in modo unico e  innovativo gli utenti finali.</em>” &#8211; afferma <strong>Eugenio Caserini</strong>, Co-Founder  &amp; Sales Manager di Kiver. “<em>La scelta di intervenire sia online, sui  social network, sia offline, direttamente negli store, è risultata  vincente, in un progetto integrato di rafforzamento dell’identità di  marca</em>”</p>
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			<title>Social Recruiting: tutti i dati in un&#8217;infografica</title>
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			http://www.kiver.com/news/social-recruiting-tutti-i-dati-in-uninfografica/</link>
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				http://www.kiver.com/news/social-recruiting-tutti-i-dati-in-uninfografica/#comments			</comments>
			<pubDate>
				Tue, 27 Mar 2012 16:04:08 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=2427			</guid>
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				<![CDATA[Da tempo ormai si sente parlare di Social Recruiting, molte aziende già si affidano agli strumenti offerti dalle principali piattaforme social per ricercare i profili più interessanti e pubblicare annunci e opportunità di lavoro. Ma quali sono i numeri di &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/social-recruiting-tutti-i-dati-in-uninfografica/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Da tempo ormai si sente parlare di <strong>Social Recruiting</strong>, molte aziende già si affidano agli strumenti offerti dalle principali piattaforme social per ricercare i profili più interessanti e pubblicare annunci e opportunità di lavoro. Ma quali sono i numeri di questo fenomeno?<span id="more-2427"></span></p>
<p>Un&#8217;infografica realizzata da <a title="Adecco.it" href="http://www.adecco.it/it-IT/Pages/default.aspx" target="_blank">Adecco </a>in collaborazione con <a title="Reputation Manager" href="http://www.reputazioneonline.it/" target="_blank">Reputation Manager</a>, e pubblicata in un <a title="Se decolla il social recruiting - su Corriere.it" href="http://nuvola.corriere.it/2012/03/20/se-decolla-il-social-recruiting/" target="_blank">articolo su Corriere.it</a>, mostra quali sono i parametri fondamentali, le piattaforme più utilizzate e i risultati ottenuti mantenendo sempre un netta linea di dmarcazione tra i dati che riguardano le aziende e quelli relativi ai candidati.</p>
<div id="attachment_2432" class="wp-caption alignleft" style="width: 202px"><a href=" http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/03/infografica-social-recruiting.jpg" rel="facebox"><img class="size-medium wp-image-2432  " title="kiver-social-recruiting-infografica" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/03/img-social-recruiting-300x231.jpg" alt="kiver-social-recruiting-infografica" width="192" height="148" /></a><p class="wp-caption-text">Click sull&#39;immagine per vedere l&#39;infografica</p></div>
<p>Il dato che salta subito agli occhi è la diversità di opinioni su quale sia la piattaforma migliore in questo senso, a seconda che si tratti di aziende (il 55% preferisce <strong>Linkedin</strong>) o di candidati (il 52% preferisce <strong>Facebook</strong>).<br />
Molto interessanti i dati relativi alla percentuale di aziende che hanno concluso un processo di selezione utilizzando esclusivamente i Social Network (34%) e quelli sull&#8217;età dei candidati che li utilizzano per cercare lavoro; al contrario di quanto si pensi infatti gli <strong>over 45</strong> sono la categoria che affida maggiormente le proprie ricerche alle piattaforme social.</p>
<p>I dati relativi all&#8217;utilità dei servizi Premium offerti a chi cerca lavoro invece risultano abbastanza controversi.<br />
Stando alle cifre infatti, l&#8217;acquisto di un profilo Premium non garantisce percentuali di riuscita molto superiori a quelle degli utenti &#8220;Free&#8221;. Gli utenti sembrano averlo capito dato che solo il 4% di chi usa i Social Network per trovare lavoro decide di acquistare un upgrade Premium.</p>
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			<title>Back to the (digital) future</title>
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			http://www.kiver.com/news/back-to-the-digital-future/</link>
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			<pubDate>
				Fri, 23 Mar 2012 12:23:35 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=2435			</guid>
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				<![CDATA[Provate a immaginarvi fra una cinquantina d’anni. Come vi vedete? Noi più o meno come gli ottuagenari in questo video, creato per la Social Media Week di febbraio 2012. Siamo nell’anno 2062 e un gruppetto di vecchietti molto cool racconta &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/back-to-the-digital-future/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Provate a immaginarvi fra una cinquantina d’anni. Come vi vedete? <span id="more-2435"></span>Noi più o meno come gli ottuagenari in questo video, creato per la <a href="http://socialmediaweek.org/ ">Social Media Week</a> di febbraio 2012.</p>
<p>Siamo nell’anno 2062 e un gruppetto di vecchietti molto cool racconta come fosse la vita ai tempi dei social media e della digital culture. Una narrazione ironica, con quel pizzico di nostalgia alla “una volta qui era tutta campagna&#8230; virtuale”.</p>
<p>Godetevelo!</p>
<p><a href="http://www.kiver.com/news/back-to-the-digital-future/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
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			<title>La sfida del 2012? Misurare il valore del Social Media Marketing</title>
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			http://www.kiver.com/news/la-sfida-del-2012-misurare-il-valore-del-social-media-marketing/</link>
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			<pubDate>
				Thu, 22 Mar 2012 10:33:53 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=2291			</guid>
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				<![CDATA[Nuova ricerca sui trend del Social Media Marketing. È possibile dimostrare il valore dei social media per la propria azienda? Come si può misurare con esattezza qual è il ritorno sull&#8217;investimento (ROI) in Social Media Marketing? Secondo la ricerca condotta &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/la-sfida-del-2012-misurare-il-valore-del-social-media-marketing/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Nuova ricerca sui trend del <strong>Social Media Marketing</strong>. È possibile dimostrare il <strong>valore </strong>dei social media per la propria azienda? Come si può misurare con esattezza qual è il ritorno sull&#8217;investimento (ROI) in Social Media Marketing?<span id="more-2291"></span></p>
<p>Secondo la ricerca condotta da <a href="http://blog.wildfireapp.com/2012/01/19/measuring-the-business-impact-of-social-media-infographic/" target="_blank">Wildfire App</a> su un campione di <strong>700 aziende</strong>, molti marketing manager sarebbero sotto pressione perché non in grado di misurare i risultati relativi ai loro investimenti in social media. E la misurazione di tali rendimenti sarà probabilmente la sfida del <strong>2012</strong>.</p>
<p><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/03/Borrell_Associates.png" rel="facebox"><img class="size-medium wp-image-2334 alignleft" title="Borrell_Associates" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/03/Borrell_Associates-240x300.png" alt="Social Media Marketing" width="173" height="216" /></a></p>
<p>Ecco i 5 punti emersi dall&#8217;indagine:</p>
<ol>
<li>I <strong>benefici </strong>risultanti dagli investimenti in social media sono in <strong>aumento</strong>: il 75% dei marketers pianificano nel 2012 un incremento dei budget investiti in social media.</li>
<li><strong>Cresce </strong>il numero delle aziende che investono in social media: <a href="https://www.borrellassociates.com/reports?page=shop.product_details&amp;flypage=garden_flypage.tpl&amp;product_id=1008" target="_blank">Borrell Associates</a> prevede che il comparto delle PMI <strong>raddoppierà</strong> il <strong>budget </strong>destinato a social media ads nel 2012.</li>
<li><strong>Misurare </strong>il &#8220;social media ROI&#8221; è una delle più grandi <strong>sfide </strong>future per i marketers. Ma oggi quali sono i parametri di misurazione per le aziende che investono nel social? La maggior parte di queste sa come ottimizzare la propria presenza social e massimizzare il traffico emergente, ma non è in grado di misurare la loro lead generation.</li>
<li>Il beneficio e i risultati delle attività di social media marketing cambia da azienda ad azienda anche se è sempre più frequente registrare aziende che trovano<strong> maggior beneficio</strong> curando la pubblicazione di contenuti sul proprio <strong>blog </strong>aziendale. L&#8217;effetto <strong>raddoppia </strong>se viene integrato con i pulsanti di condivisione sociale come il &#8220;<strong>like</strong>&#8221; o il &#8220;<strong>tweet</strong>&#8220;.<a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/03/Schermata-2012-03-06-a-09.34.01.png" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-2293" title="Schermata 2012-03-06 a 09.34.01" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/03/Schermata-2012-03-06-a-09.34.01-300x233.png" alt="InSites_Consulting" width="211" height="164" /></a></li>
<li>&gt;Le <strong>azioni </strong>di marketing <strong>sui social media </strong>integrate nei marketing plan aziendali spesso <strong>migliorano i risultati di vendita</strong>: secondo i dati di <a href="http://www.slideshare.net/stevenvanbelleghem/social-media-integration-survey" target="_blank">InSites Consulting</a>, tra le imprese che si distinguono per la crescita delle performances di vendita, cresce il numero di imprese che hanno integrato i social media nelle loro operazioni commerciali .</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
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			<title>The Blonde Salad tra i fashion blog più influenti al mondo</title>
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			http://www.kiver.com/news/the-blonde-salad-tra-i-fashion-blog-piu-influenti-al-mondo/</link>
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			<pubDate>
				Wed, 21 Mar 2012 09:43:29 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=2425			</guid>
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				<![CDATA[Il sito americano Signature9.com ha effettuato una ricerca per stilare la classifica dei 99 Fashion Blog più influenti al mondo: all&#8217;undicesimo posto di questa chart troviamo il nostro TheBlondeSalad.com, unico blog italiano assieme a quello di Antonella Dello Russo (che &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/the-blonde-salad-tra-i-fashion-blog-piu-influenti-al-mondo/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Il sito americano <a href="http://www.signature9.com/style-99#rankings" target="_blank">Signature9.com</a> ha effettuato una ricerca per stilare la classifica dei<strong> 99 Fashion Blog più influenti al mondo</strong>: all&#8217;undicesimo posto di questa chart troviamo il nostro <a href="http://www.kiver.com/history/the-blonde-salad/" target="_blank">TheBlondeSalad.com</a>, unico blog italiano assieme a quello di Antonella Dello Russo (che si piazza alla posizione 96).<span id="more-2425"></span></p>
<p>The Blonde Salad, dopo aver conquistato la <strong>seconda piazza dei fashion blog più seguiti su Facebook</strong>, taglia l&#8217;ennesimo traguardo, ottenendo con merito un posto d&#8217;onore nel gotha dei fashion bloggers di tutto il mondo.</p>
<p>La classifica è stata stilata tenendo conto dei principali parametri di web e social marketing quali Page Rank, Link Score, Unique IP, Page Views, Twitter Score, Facebook Domain Activity e Google Blog link.</p>
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			<title>Google Plus contro i social network: i numeri</title>
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			http://www.kiver.com/news/google-plus-contro-i-social-network-i-numeri/</link>
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			<pubDate>
				Tue, 20 Mar 2012 10:15:35 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=2346			</guid>
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				<![CDATA[Secondo l&#8217;ultima analisi di ComScore riportata da The Wall Street Journal , Google Plus si troverebbe in una situazione di stallo. Non è il numero di utenti registrati che preoccupa il vice presidente di product management di Google Bradley Horowitz, &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/google-plus-contro-i-social-network-i-numeri/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Secondo l&#8217;ultima analisi di <strong>ComScore</strong> riportata da <a href="http://online.wsj.com/article/SB10001424052970204653604577249341403742390.html" target="_blank">The Wall Street Journal </a>, <strong>Google Plus</strong> si troverebbe in una situazione di stallo. Non è il numero di utenti registrati che preoccupa il vice presidente di product management di Google Bradley Horowitz, <span id="more-2346"></span>come sappiamo <a href="http://www.kiver.com/news/ad-ognuno-il-suo-social-network/" target="_blank">ognuno ha il suo social network preferito</a>, ma il <strong>tempo esiguo</strong> trascorso sulla piattaforma.</p>
<p>Paragonato infatti a quello speso sui social network negli ultimi sei mesi, si rivela più che esiguo: un utente trascorre in media <strong>3 minuti al mese</strong> su <strong>Google Plus</strong>, contro le <strong>7 ore </strong>di <strong>Facebook</strong> , gli 89 minuti di Pinterest e Tumblr, i 21 di Twitter e i 17 di LinkedIn. Anche il moribondo MySpace, con i suoi 8 minuti al mese, fa meglio di Plus.<a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/03/Google-Plus-contro-i-social-network-numeri1.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-2402" title="Google-Plus-contro-i-social-network-numeri" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/03/Google-Plus-contro-i-social-network-numeri1-269x300.jpg" alt="Google-Plus-contro-i-social-network-numeri" width="124" height="139" /></a></p>
<p>L&#8217;anti-Facebook non si è rivelato il posto migliore per coltivare relazioni e interessi. Del resto, come ha risposto Google, non si tratta di un social network, ma di una <strong>piattaforma </strong>nata per <strong>raccogliere informazioni</strong> sugli utenti al fine di <strong>migliorare </strong>altri <strong>servizi </strong>come Google Search, YouTube, Gmail.</p>
<p>Ma se nessuno ci va, come fa Google Plus a raccogliere informazioni?</p>
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			<title>G8 su Facebook: la politica 2.0</title>
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			http://www.kiver.com/news/g8-su-facebook-la-politica-2-0/</link>
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			<pubDate>
				Mon, 19 Mar 2012 10:24:37 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=2335			</guid>
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				<![CDATA[I leader della politica mondiale si confrontano su Facebook. È quanto emerso da un&#8217;indagine condotta dal magazine Tech Fanpage sulla presenza dei politici più potenti del mondo sul social network di Zuckerberg. Monitorando i rating di cui godono i politici &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/g8-su-facebook-la-politica-2-0/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
			</description>
						<content:encoded>
				<![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Adobe Caslon Pro';"><span style="font-size: small;"> </span></span></span>I <strong>leader </strong>della <strong>politica </strong>mondiale si confrontano su <strong>Facebook</strong>. È quanto emerso da un&#8217;indagine condotta dal magazine <a href="http://tech.fanpage.it/g8-su-facebook-i-leader-della-politica-mondiale-a-confronto/" target="_blank">Tech Fanpage </a> sulla presenza dei politici più potenti del mondo sul social network di Zuckerberg.<span id="more-2335"></span></p>
<p>Monitorando i rating di cui godono i politici delle nazioni più potenti al mondo sulla piattaforma social per antonomasia, il report stila la classifica <strong>Top 50 internazionale</strong>, dove le <strong>prime 5 </strong>posizioni sono occupate dagli <strong>Stati Uniti </strong>(gli USA sono il primo paese al mondo come utilizzo di Facebook 50,5%, cioè un americano su due è iscritto alla piattaforma, contro il 34% dell&#8217;Italia).<br />
<a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/03/G8-su-Facebook-leader-mondiali-a-confronto-300x199.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-2336" title="G8-su-Facebook-leader-mondiali-a-confronto-638x425" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/03/G8-su-Facebook-leader-mondiali-a-confronto-638x425-300x199.jpg" alt="" width="270" height="179" /></a>Conduce la classifica <strong>Barack Obama</strong> che vanta ben 25.376.012, mentre <strong>Sarkozy</strong>, primo europeo, si trova al sesto posto con oltre mezzo milione di fan. Quasi al pari c&#8217;è <strong>Nichi Vendola</strong> primo tra i politici italiani, che in soli dieci giorni perde 500 fan, ma mantiene 140mila preferenze di distanza dal secondo classificato <strong>Silvio Berlusconi</strong>.</p>
<p>Qual è la pagina del tuo politico 2.0 preferito? Venite a dircelo <a href="http://www.facebook.com/kiver" target="_blank">su Facebook</a>!</p>
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			<title>Musica: sempre più social grazie a Facebook</title>
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			http://www.kiver.com/news/musica-sempre-piu-social-grazie-a-facebook/</link>
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			<pubDate>
				Fri, 16 Mar 2012 10:15:43 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Dimenticate tv dedicate e giornali specializzati, la musica &#8211; vecchia o nuova &#8211; passerà sempre più da Facebook. La possibilità di condividere l&#8217;ascolto di brani musicali è già una realtà negli Stati Uniti, dove da gennaio una nuova funzione, Listen &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/musica-sempre-piu-social-grazie-a-facebook/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Dimenticate tv dedicate e giornali specializzati, la musica &#8211; vecchia o nuova &#8211; passerà sempre più da Facebook.<span id="more-2416"></span></p>
<p>La possibilità di condividere l&#8217;ascolto di brani musicali è già una realtà negli Stati Uniti, dove da gennaio una nuova funzione, <strong>Listen with Friends</strong>, è stata integrata a Facebook via Rdio, Turntable.fm e soprattutto <strong>Spotify</strong>, il sito che consente di scaricare o ascoltare in streaming milioni di canzoni a fronte di un&#8217;esposizione pubblicitaria, non ancora disponibile in Italia ma che negli States sta vivendo il suo momento d&#8217;oro.</p>
<p>Listen with Friends funziona così: quando state ascoltando un brano usando uno di questi canali ai vostri amici esce un avviso sulla chat o nel news ticker (barra aggiuntiva posizionata sopra la zona riservata alla chat). A questo punto basta un clic per ascoltare la stessa canzone. Istantaneamente poi si apre una chat cui possono partecipare fino a 50 utenti, dove scambiarsi impressioni e commenti.</p>
<p>La condivisione dell&#8217;ascolto di musica non è nuova, è possibile ad esempio tra gli iscritti di Netflix, Hulu o anche Turntable.Fm. Accedervi però tramite il social network con 800 milioni di iscritti è tutta un&#8217;altra cosa.</p>
<p>Questa nuova funzione promette di amplificare l&#8217;aspetto sociale della musica. Non solo grazie al fondamentale effetto del passa-parola (“ho scoperto un nuovo gruppo, sentitelo!); l&#8217;“ascolto di gruppo” può spingere a mettendosi d&#8217;accordo ad esempio per comprare i biglietti di un concerto da andare a vedere insieme, o ad acquistare un disco direttamente su Facebook.</p>
<p>Come ha spiegato<em> </em>a <a title="How Facebook Became The Home Of Music Discovery" href="http://www.nme.com/blog/index.php?blog=1&amp;title=facebook&amp;more=1&amp;c=1&amp;tb=1&amp;pb=1" target="_blank">NME.com</a> Karla Geci, Strategic Partner for Development di Facebook: “<em>Gli artisti vogliono che tu vada ai loro concerti e ascolti la loro musica: per questo si avvantaggeranno della possibilità di condividere la musica in tempo reale su Facebook &#8230;  La musica si adatta naturalmente a Facebook – è qualcosa di cui ci piace parlare e che amiamo condividere</em>”.</p>
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			<title>Come evitare di essere esclusi dalla search su Twitter</title>
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			<pubDate>
				Thu, 15 Mar 2012 15:32:03 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Twitter sta diventando uno degli strumenti più utilizzati dagli utenti per ricercare informazioni in tempo reale e, esattamente come tutti gli altri motori di ricerca, anche il social network più cinguettante della rete è dotato di un algoritmo di ricerca &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/come-evitare-di-essere-esclusi-dalla-search-su-twitter/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Twitter sta diventando uno degli <strong>strumenti più utilizzati dagli utenti per ricercare informazioni in tempo reale</strong> e, esattamente come tutti gli altri motori di ricerca, anche il social network più cinguettante della rete è dotato di un algoritmo di ricerca e di una serie di best practices da seguire per non finire in &#8220;black list&#8221;.<span id="more-2098"></span></p>
<p>Ecco le <strong>5 cose da NON fare</strong> per evitare di far arrabbiare l&#8217;uccellino azzurro:</p>
<p>1. <strong>Postare ripetutamente lo stesso link o tweet</strong> (mai duplicare contenuti!)</p>
<p>2. <strong>Following e unfollowing in modo aggressivo</strong> (se pensavi di &#8220;followare&#8221; 200 persone al giorno per ottenere maggior visibilità&#8230;bhe, non era una grande idea)</p>
<p>3. <strong>Abusare di hashtags e trending topics</strong> (#qualitàcontenuti #twittersearch)</p>
<p>4. <strong>Inviare tweets e replies in automatico</strong> (anche i vostri followers saranno più contenti)</p>
<p>5. <strong>Postare messaggi simili su più account</strong> (mai duplicare contenuti!)</p>
<p>(fonte <a href="http://blog.hubspot.com/blog/tabid/6307/bid/31062/6-Ways-to-Get-Booted-From-Twitter-s-Search-Results.aspx" target="_blank">Hubspot.com</a>)</p>
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			<title>Reputazione digitale personale: come costruirla e valutarla</title>
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			<pubDate>
				Wed, 14 Mar 2012 10:14:48 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Sappiamo già che la reputazione digitale è estremamente importante per i personaggi pubblici e i brand ma, in un&#8217;era in cui chiunque può conoscere qualcosa di te attraverso pochi click, anche la reputazione digitale personale diventa molto importante (soprattutto in &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/reputazione-digitale-personale-come-costruirla-e-valutarla/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Sappiamo già che la reputazione digitale è estremamente importante per i <a href="http://www.kiver.com/news/alessandro-casillo-e-boom-sul-social-web-tutti-i-numeri-del-fenomeno/" target="_blank">personaggi pubblici</a> e i <a href="http://www.kiver.com/news/come-gestire-la-reputazione-del-proprio-brand-online-ecco-unutilissima-guida/" target="_blank">brand </a>ma, in un&#8217;era in cui chiunque può conoscere qualcosa di te attraverso pochi click, anche la <strong>reputazione digitale personale</strong> diventa molto importante<span id="more-2283"></span> (soprattutto in ambito professionale).</p>
<p>Lo sa bene il <strong>70% dei datori di lavoro</strong> che, prima o dopo un colloquio, si preoccupa di controllare il profilo del candidato sui Social Media e lo sa anche il <strong>35% delle imprese italiane</strong> che ricerca abitualmente i potenziali candidati sul web.</p>
<p>Da qui, l&#8217;ovvia necessità di curare nel dettaglio il nostro profilo su tutti i social media ed evitare errori grossolani che potrebbero avere forti ripercussioni sulla nostra vita professionale. Ecco qualche indicazione riguardante tre dei principali Social Media:</p>
<ul>
<li><strong>Facebook</strong>: è importante che il nostro profilo rispecchi quella che è la nostra personalità e le nostre inclinazioni ma che non sia un semplice flusso di informazioni varie e disordinate.</li>
<li><strong>Twitter</strong>: più persone ci seguono più aumenta il nostro peso sulla rete. Molto importante però è anche la scelta di chi seguire poichè esprime chiaramente i nostri interessi.</li>
<li><strong>LinkedIn</strong>: è il nostro curriculum digitale. Va curato attentamente e in ogni dettaglio; meglio se corredato dalle raccomandazioni di colleghi e datori di lavoro.</li>
</ul>
<p>La valutazione della reputazione personale può avvalersi di un ampio ventaglio di <strong>strumenti di social reputation </strong>che, con sfumature specifiche, riescono a sintetizzare il valore delle nostra reputazione in un valore numerico. Queste le caratteristiche dei 4 principali strumenti:</p>
<ul>
<li><strong>Klout </strong>è il più conosciuto. Valuta la reputazione personale secondo 3 parametri e fornisce un valore compreso tra 1 e 100.</li>
<li><strong>Empire Avenue</strong> è definito &#8220;il social network azionario&#8221; poichè si possono acquistare o vendere &#8220;azioni sociali&#8221;. Per molti versi è un vero e proprio gioco.</li>
<li><strong>Peerindex </strong>valuta l&#8217;influenza nei confronti del network di riferimento sulla base di 3 indicatori. Il risultato può essere paragonato a quello di altri utenti e può essere circoscritto a determinati argomenti.</li>
<li><strong>Identified </strong>può essere considerato un&#8217;evoluzione di LinkedIn. Si rivolge principalmente ai giovani in cerca di lavoro e ciò che valuta è la possibilità di essere richiesti per la nostra professione.</li>
</ul>
<p>A questo punto la domanda sorge spontanea: <strong>qual è il vostro punteggio</strong>!?</p>
<p>Fonte: <a href="http://marketingarena.it/" target="_blank">MarketingArena</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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			<title>TEAM ALFONSINA A.S.D. 2012</title>
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			<pubDate>
				Mon, 12 Mar 2012 17:31:18 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Kiver è felice di essere tra gli sponsor del TEAM ALFONSINA A.S.D. 2012. Il nuovo team è stato presentato ufficialmente Venerdì 02 Marzo presso la Trattoria “Da Lina” in pieno centro a Milano. “Noi abbiamo una passione. La Bicicletta. Noi &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/team-alfonsina-a-s-d-2012/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p><strong>Kiver</strong> è felice di essere tra gli sponsor del <a href="http://www.teamalfonsina.it/pressroom.html" target="_blank"><strong>TEAM ALFONSINA A.S.D. 2012</strong></a>.<br />
Il nuovo team è stato presentato ufficialmente Venerdì 02 Marzo presso la Trattoria “Da Lina” in pieno centro a Milano.<span id="more-2391"></span></p>
<p>“<em>Noi abbiamo una passione. La Bicicletta. Noi abbiamo un sogno. Il ciclismo. Aiutaci a realizzarlo…!</em>” Questo è stato il loro appello, ed oggi possiamo dire che il sogno di Stefania Baldi e di Monica Ceccon si è avverato.</p>
<p>Così dall’idea delle due ex portacolori del Team Fanini &#8211; Store, che alla fine della stagione 2011 si sono ritrovate senza una squadra. E’ nata la nuova formazione, che porterà sulla maglia il “mitico” nome di <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alfonsina_Strada" target="_blank">Alfonsina Strada</a></strong>, vera e propria pioniera della parificazione tra lo sport maschile e quello femminile.</p>
<p>Presieduta proprio dalla trentaseienne milanese Stefania Baldi, che ha predisposto nel miglior modo possibile un gruppo di lavoro ben affiatato, la neonata <strong>squadra Elite</strong> conta <strong>otto atlete</strong>: Monica Ceccon, che ha già partecipato ai Campionati del Mondo vestendo la casacca della nazionale di Saint Kitts e Nevis, Pamela Pepe (classe 1990), la diciannovenne Chiara Stefanazzi, l’ex portacolori dell’U.C. Sforzatica Chiara Contiero, la Bergamasca Marika Bonazzi, la veronese Beatrice Tonini e la ventunenne Pescarese Azzurra D’Intino. La rosa della squadra, diretta in ammiraglia da Antonio Contiero e da Luca Mangiarotti (per le prove su Pista), è completata dalla slovena Andreja Holsedl. Le atlete pedaleranno su biciclette Scout e prenderanno parte a tutte le competizioni del calendario italiano, ad alcuni criterium in terra di Francia e di Germania, oltre ad impegnarsi  nelle competizioni su Pista e contro il tempo. Tra i consiglieri della società spicca anche il nome dell’ex professionista varesino Francesco Frattini, che potrà portare in questo nuovo gruppo una buona dose di esperienza.</p>
<p>(<em>Nella foto, tratta da comunicato stampa ufficiale, il nuovo Team Alfonsina A.S.D. &#8211; © Foto Vianini)</em></p>
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			<title>Social Media Marketing su Facebook: un report</title>
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			http://www.kiver.com/news/social-media-marketing-su-facebook-un-report/</link>
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			<pubDate>
				Fri, 09 Mar 2012 13:15:34 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=2390			</guid>
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				<![CDATA[Social Bakers ha di recente pubblicato il report di febbraio relativo all&#8217;andamento dei brand sui Social Media in Italia, e in particolare su Facebook. Nutella risulta essere il brand con il maggior numero di Like in assoluto, mentre La Repubblica &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/social-media-marketing-su-facebook-un-report/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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						<content:encoded>
				<![CDATA[<p><a href="http://www.socialbakers.com/">Social Bakers</a> ha di recente pubblicato il report di febbraio relativo all&#8217;andamento dei <strong>brand </strong>sui <strong>Social Media in Italia</strong>, e in particolare su Facebook.<span id="more-2390"></span></p>
<p><a href="http://www.facebook.com/Nutella.Italy?sk=wall">Nutella</a> risulta essere il brand con il maggior numero di Like in assoluto, mentre <a href="http://www.facebook.com/Repubblica">La Repubblica</a> detiene il primato nell&#8217;area Media e <a href="http://www.facebook.com/REDValentino">REDValentino</a> ha il maggior tasso di engagement medio degli utenti.</p>
<div class="mceTemp" style="text-align: left;">
<div id="attachment_2398" class="wp-caption alignleft" style="width: 202px"><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/03/sbmr-it-feb2012.png" rel="facebox"><img class="size-full wp-image-2398" title="socialbakers3" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/03/socialbakers3.jpg" alt="" width="192" height="207" /></a><p class="wp-caption-text">Clicca sull&#39;immagine per visualizzare il report completo</p></div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fra i dati rilevanti ce n&#8217;è uno che ci riguarda direttamente: la pagina facebook di <a href="http://www.facebook.com/vodafoneitzerolimits">Vodafone Zero Limits</a>,   gestita da Kiver in sinergia con il cliente, risulta essere quella con   il maggior numero di risposte alle richieste degli utenti.</p>
<p>L&#8217;attenzione verso i consumatori, che rappresenta parte chiave della strategia di comunicazione concordata con <a href="http://www.kiver.com/history/sito-zero-limits/">Vodafone</a> e che Kiver ha sempre sostenuto, viene in questo modo evidenziata come elemento fortemente differenziante e premiante per la corretta gestione di <strong>Social Media Marketing</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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			<title>L’inbound marketing è realtà. E porta risultati!</title>
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			http://www.kiver.com/news/l%e2%80%99inbound-marketing-e-realta-e-porta-risultati/</link>
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			<pubDate>
				Tue, 06 Mar 2012 15:18:12 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=2281			</guid>
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				<![CDATA[No, non è aria fritta. Non si tratta dell’ennesimo paradigma teorico di marketing o di una formula astratta da manuale universitario polveroso. Per le aziende, l’inbound marketing è un metodo concreto per ottimizzare gli investimenti in comunicazione, promozione e CRM &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/l%e2%80%99inbound-marketing-e-realta-e-porta-risultati/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>No, non è aria fritta. Non si tratta dell’ennesimo paradigma teorico di marketing o di una formula astratta da manuale universitario polveroso<strong>. Per le aziende, l’inbound marketing è un metodo concreto <span id="more-2281"></span>per ottimizzare gli investimenti in comunicazione, promozione e CRM sui canali digitali</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le prove? 972 marketer internazionali (72% dei quali operanti in B2B) lo scorso gennaio hanno dichiarato che:</p>
<ul>
<li>gli strumenti di inbound marketing offrono contatti commerciali con un <strong>costo medio inferiore del 61%</strong> rispetto a quelli ottenuti dai canali tradizionali</li>
<li><strong>blog</strong>, <strong>social media</strong> e <strong>SEO</strong>, le 3 attività inbound per eccellenza, continuano ad essere considerati gli strumenti marketing più economici</li>
<li><strong>i contenuti sono la chiave</strong> per farsi trovare, e i brand l’hanno capito: il 92% delle aziende ottiene contatti commerciali tramite il proprio <strong>blog</strong> quando posta più volte al giorno. Per 1 azienda su 4 il blog è un fattore critico di successo</li>
<li>le piattaforme social devono essere parte integrante della comunicazione aziendale; il 65% delle aziende coinvolte dichiara di aver acquisito clienti tramite <strong>linkedin</strong></li>
</ul>
<p>Il <a title="2012 State of Inbound Marketing Report" href="http://www.hubspot.com/state-of-inbound-marketing/" target="_self">2012 State of Inbound Marketing Report</a>, giunto alla terza edizione, sottolinea inoltre che solo l’11% delle aziende intervistate diminuirà nel prossimo anno il budget destinato a strumenti di inbound marketing e questo perché più della metà dei decisori che aumenteranno gli investimenti si rivelano <strong>soddisfatti dei risultati </strong>ottenuti grazie a questo tipo di attività. Nel 2009 le aziende intervistate dichiaravano di spendere mediamente il 9% dei propri budget di marketing in blog e social media; <strong>nel 2012 la quota di budget dedicata all’inbound è salita al 21%.</strong></p>
<div>
<p><object style="width: 530px; height: 353px;"><param name="movie" value="http://static.issuu.com/webembed/viewers/style1/v1/IssuuViewer.swf?mode=embed&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;showFlipBtn=true&amp;documentId=120227040216-888234fbb7474bd596f7605c549191ce&amp;docName=the_2012_state_of_inbound_marketing&amp;username=HubSpot&amp;loadingInfoText=The%202012%20State%20of%20Inbound%20Marketing&amp;et=1330700303729&amp;er=11" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="menu" value="false" /><embed style="width: 530px; height: 353px;" type="application/x-shockwave-flash" src="http://static.issuu.com/webembed/viewers/style1/v1/IssuuViewer.swf" allowfullscreen="true" menu="false" flashvars="mode=embed&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;showFlipBtn=true&amp;documentId=120227040216-888234fbb7474bd596f7605c549191ce&amp;docName=the_2012_state_of_inbound_marketing&amp;username=HubSpot&amp;loadingInfoText=The%202012%20State%20of%20Inbound%20Marketing&amp;et=1330700303729&amp;er=11"></embed></object> I brand sono (o dovrebbero essere) per definizione in cerca di nuovi modi per rafforzare la brand equity online, raccogliere <strong>contatti qualificati</strong> ed alimentare in modo virtuoso la propria <strong>reputazione online</strong>.</p>
</div>
<p>Facebook viaggia verso il miliardo di utenti e ha da poco <a title="Timeline facebook" href="http://www.kiver.com/news/facebook-arriva-la-timeline-anche-per-i-brand/">cambiato volto anche alle pagine aziendali</a>, con l’idea di <em>umanizzare</em> la relazione fra brand e utenti, virandola decisamente verso lo <strong>storytelling</strong>.</p>
<p>In un contesto del genere, dove si parla sempre più di SMO (social media optimization) oltre che di SEO, un team di <strong>consulenti specializzati </strong>come Kiver, con ottime capacità di copywriting e digital content management, oltre che tecnologiche, possono fare la differenza e aiutare le aziende a <em>raccontarsi </em>meglio, offrendo maggior valore ai propri target attraverso i canali online ed un approccio <em>inbound</em> al marketing.</p>
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				<item>
			<title>Non tutti i link sono uguali</title>
			<link>
			http://www.kiver.com/news/non-tutti-i-link-sono-uguali/</link>
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				http://www.kiver.com/news/non-tutti-i-link-sono-uguali/#comments			</comments>
			<pubDate>
				Mon, 05 Mar 2012 18:42:50 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=2286			</guid>
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				<![CDATA[Ovvero, le tre tipologie di link che non possono mancare sul vostro sito/blog in ottica SEO. Spiegate da Hubspot riprese da noi.Quando si parla di &#8216;link&#8217;, soprattutto in ottica SEO, ci si puo&#8217; riferire a tre tipologie di link ben &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/non-tutti-i-link-sono-uguali/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Ovvero, le tre tipologie di link che non possono mancare sul vostro sito/blog in ottica SEO. Spiegate da <a href="http://blog.hubspot.com/" target="_blank">Hubspot </a>riprese da noi.<span id="more-2286"></span>Quando si parla di &#8216;link&#8217;, soprattutto in ottica SEO, ci si puo&#8217; riferire a tre tipologie di link ben diverse:</p>
<ul>
<li>Outbound link</li>
<li>Inbound link</li>
<li>Internal link</li>
</ul>
<p>Capiamo la differenza e l&#8217;utilità delle diverse tipologie:</p>
<p>Un &#8216;<strong>Outbound link</strong>&#8216; porta dal vostro ad un secondo sito esterno.      Questi collegamenti sono tipici del web, ne sottolineano la caratteristica      di condivisione e l&#8217;innato movimento. Questi link vi permettono di      scoprire, di conoscere, creano relazioni utili fra i siti. Ai motori di      ricerca piaciono questi link e premiano chi li usa (bene) con qualche      punto di ranking in più.</p>
<p>Cosa fere quindi perché siano utili anche in ottica SEO? Utilizzarli in      maniera chiara e facilmente leggibile e linkare preferibilmente a fonti      autorevoli.</p>
<p>Confrontiamo due esempi di Outbound Link, iniziamo con uno non propriamente performante: &#8216;<a href="http://www.marketingterms.com/dictionary/outbound_link/"><em>Leggete</em> </a><em> </em><em>la descrizione di Outbound link</em>&#8216; .</p>
<p>Che cambieremo in: <em>&#8216;Leggete la <a href="http://www.marketingterms.com/dictionary/outbound_link/" target="_blank">descrizione di Outbound link</a>&#8216;</em></p>
<p>Cosa rende questa versione migliore?<br />
Tre fattori principali:</p>
<ul>
<li><strong>Coerenza </strong>tra testo (linkato) e contenuto della pagina linkata</li>
<li>Velocità e <strong>semplicità </strong>di lettura che incentiva il lettore a cliccare</li>
<li>L&#8217;apertura in una <strong>nuova finestra </strong>del browser</li>
</ul>
<p>Un ‘<strong>Inbound link</strong>’è un link      che da un altro sito porta al vostro. Anche in questo caso, maggiore è      l’autorevolezza del sito di provenienza, maggiori sono i punti      ‘guadagnati’ in ottica SEO.<br />
Ovviamente, maggiore è il numero dei Link che puntano al vostro sito,      maggiore è l’autorevolezza acquisita.</p>
<p>Un ‘<strong>Internal link</strong>’ è un link che punta ad una pagina interna al proprio sito. Come gli inbound, questi link aiutano a costruire l’autorevolezza di un sito e per questo sono utili, se non necessari, in ottica SEO.<br />
Anche in questo caso valgono alcune delle regole già esposte, vediamo due esempi, il primo mediocre: ‘<em><a href="http://www.kiver.com/news/facebook-arriva-la-timeline-anche-per-i-brand/" target="_blank">Scoprite </a>come cambia il profilo Facebook aziendale</em>’.<br />
Che puo’ migliorare diventando: ‘<em>Scoprite tutte le novità del <a href="http://www.kiver.com/news/facebook-arriva-la-timeline-anche-per-i-brand/" target="_blank">nuovo profilo Facebook aziendale</a>.</em><br />
<em> </em></p>
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				http://www.kiver.com/news/non-tutti-i-link-sono-uguali/feed/			</wfw:commentRss>
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			<title>Marketing, che Ossessione!</title>
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			http://www.kiver.com/news/marketing-che-ossessione/</link>
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			<pubDate>
				Fri, 02 Mar 2012 14:19:25 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[A metà febbraio si sono svolti a Dallas gli Addys Awards, prestigiosa manifestazione internazionale sull&#8217;advertising. Il tema di quest&#8217;anno era l&#8217;Ossessione per la comunicazione, perfettamente ritratta nei video-promo dedicati all&#8217;evento. Può un&#8217;azienda che si occupa di marketing quale è Kiver &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/marketing-che-ossessione/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>A metà febbraio si sono svolti a Dallas gli <strong>Addys Awards</strong>, prestigiosa manifestazione internazionale sull&#8217;advertising.<span id="more-2271"></span> Il tema di quest&#8217;anno era l&#8217;Ossessione per la comunicazione, perfettamente ritratta nei video-promo dedicati all&#8217;evento.</p>
<p>Può un&#8217;azienda che si occupa di marketing quale è Kiver non riconoscere gli stessi comportamenti compulsivi nei suoi dipendenti? Può non condividere queste perle con i suoi fedeli lettori?</p>
<p>Certo che no!<br />
E allora ecco qua i nostri preferiti, e non dimenticate di farci sapere se i personaggi descritti vi ricordano qualcosa.. o qualcuno.</p>
<p><a href="http://www.kiver.com/news/marketing-che-ossessione/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p><a href="http://www.kiver.com/news/marketing-che-ossessione/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p><a href="http://www.kiver.com/news/marketing-che-ossessione/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>e per finire in bellezza&#8230;</p>
<p><a href="http://www.kiver.com/news/marketing-che-ossessione/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
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			<title>Facebook, arriva la Timeline anche per i brand</title>
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			http://www.kiver.com/news/facebook-arriva-la-timeline-anche-per-i-brand/</link>
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			<pubDate>
				Thu, 01 Mar 2012 17:02:03 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Ormai è ufficiale con il prossimo 30 Marzo tutti i profili Facebook adotteranno la nuova Timeline e le pagine brand non faranno eccezione. Red Bull, Walmart, American Express e Macy&#8217;s sono stati tra i big che negli ultimi due mesi &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/facebook-arriva-la-timeline-anche-per-i-brand/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Ormai è ufficiale con il prossimo 30 Marzo tutti i profili Facebook adotteranno la nuova <strong>Timeline</strong> e le pagine brand non faranno eccezione.<span id="more-2256"></span> <a href="https://www.facebook.com/redbull" target="_blank">Red Bull</a>, <a href="https://www.facebook.com/walmart" target="_blank">Walmart</a>, <a href="https://www.facebook.com/americanexpress" target="_blank">American Express</a> e <a href="https://www.facebook.com/Macys" target="_blank">Macy&#8217;s</a> sono stati tra i big che negli ultimi due mesi hanno provato, in beta, la Timeline per i brand. L&#8217;evento Facebook di ieri sera, dedicato ai marketers, ha annunciato ufficialmente l&#8217;apertura del &#8220;<strong>diaro</strong>&#8221; per tutte le aziende e le pagine fans.</p>
<p>La promessa è permettere un uso più completo e coordinato del wall, con molta più grafica, una struttura meno rigida, un&#8217;interazione più forte e degli insight più leggibili.</p>
<p>Bisognerà superare il concetto di semplice aggiornamento di status e imparare a comunicare sulla pagina attraverso le proprie le storie. Durante l&#8217;evento, gli uomini di Facebook spiegano così i perché di questo progetto ambizioso:&#8221;Express your identity and tell your story&#8221; perché &#8220;Ads are good but <strong>stories are better</strong>&#8220;.</p>
<p>Queste alcune delle novità che permetteranno di sviluppare questa promessa:</p>
<ul>
<li>Come per i <a href="http://www.kiver.com/news/facebook-che-timeline-sia/" target="_blank">profili personali </a>anche le aziende potranno contare su due immagini principali quella in <strong>evidenza </strong>(851 x 315 px), che riempirà tutta la parte alta della nostra pagina, e quella <strong>avatar </strong>(180 x 180 px)<strong>, </strong>per la quale si consiglia di sfruttare il <strong>logo </strong>aziendale.</li>
<li>Se la prima immagine potrà essere modificata frequentemente per creare un effetto novità sulla pagina, per la seconda si consiglia la <strong>coerenza</strong>, meglio non modificare l&#8217;avatar aziendale ma mantenerlo costante, magari utilizzando proprio il logo/brand</li>
<li>Sarà possibile &#8220;pinnare&#8221; (il verbo digitale <a href="http://www.kiver.com/news/pinterest-il-fenomeno-che-insegue-i-colossi/">più in voga</a> del 2012) un contenuto, cioé tenerlo in evidenza nella pagina come main story. Ci potrà essere un solo contenuto in evidenza alla volta e per massimo di 7 giorni.</li>
<li><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/02/esempio-timeline-ADV.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-2263" title="esempio-timeline-ADV" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/02/esempio-timeline-ADV-300x142.jpg" alt="" width="216" height="103" /></a>Se state pensando di utilizzare l&#8217;immagine in evidenza per spingere <strong>promozioni </strong>o campagne siamo spiacenti ma dobbiamo infrangere i vostri sogni di creatività, FB <strong>vieta </strong>di utilizzare questo spazio come &#8216;promozionale&#8217;. Chissà se il veto è nato a seguito delle proposte di alcuni utenti che si offrivano di vendere il loro spazio &#8216;evidenza&#8217;</li>
<li>Raccontare il proprio heritage aziendale attraverso delle date chiave: <a href="http://www.facebook.com/cocacola" target="_blank">Coca-Cola</a> fa partire la timeline dal 1886, <a href="http://www.facebook.com/LouisVuitton" target="_blank">Louis Vuitton</a> dal 1854. Ai primi brand attori delle timeline sembra sia piaciuta la possibilità di ripercorrere la storia in veste social.</li>
</ul>
<p>Per il successo di una timeline, sarà ancora più importante il dialogo con i fans.<br />
Sheryl Sandberg, Chief Operating Officer di Facebook la spiega così: &#8220;Se mi vuoi parlare, prima mi devi ascoltare&#8221;. E la capacità di ascolto è ancora l&#8217;unicà tecnicalità per cui manca un manuale! [...per tutto il resto c'è <a href="http://www.facebook.com/kiver" target="_blank">Kiver</a>!]</p>
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			<title>La crescita del content marketing [INFOGRAPHIC]</title>
			<link>
			http://www.kiver.com/news/la-crescita-del-content-marketing-infographic/</link>
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				http://www.kiver.com/news/la-crescita-del-content-marketing-infographic/#comments			</comments>
			<pubDate>
				Thu, 01 Mar 2012 10:23:57 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[L’idea che contenuti originali, pertinenti e aggiornati debbano essere parte integrante della strategia di marketing di un brand vive una diffusione crescente. Tuttavia, nonostante il 60% dei marketer B2B intenda investire maggiormente in questo genere di attività, solo il 26% &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/la-crescita-del-content-marketing-infographic/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>L’idea che contenuti originali, pertinenti e aggiornati debbano essere parte integrante della strategia di marketing di un brand vive una diffusione crescente.<span id="more-2218"></span></p>
<p>Tuttavia, nonostante il 60% dei marketer B2B intenda investire maggiormente in questo genere di attività, solo il 26% dei respondant risulta farlo realmente.</p>
<p>I contenuti svolgono insomma un ruolo fondamentale all’interno delle strategie di <a href="http://www.kiver.com/news/ciao-noi-siamo-kiver-e-facciamo-inbound-marketing/" target="_blank">inbound marketing</a> e progetti di successo targati Kiver come ad esempio <a href="http://www.kiver.com/history/the-blonde-salad/" target="_blank">The Blond Salad</a> o <a href="http://www.kiver.com/history/videa-social-media-marketing/" target="_blank">Videa</a> ne sono un’evidenza concreta.</p>
<div id="attachment_2267" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/02/Content_Marketing_Explosion5.jpg" rel="facebox"><img class="size-thumbnail wp-image-2267 " title="Immagine" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/02/Immagine1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Clicca sull&#39;immagine per visualizzare l&#39;infografica completa</p></div>
<p>Questa <a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/02/Content_Marketing_Explosion5.jpg" rel="facebox">infografica </a>approfondisce il tema: noterete che il marketing tradizionale si posiziona alla fine dell&#8217;elenco, più in basso rispetto a quanto prevedibile,mentre gli eBooks sono in ascesa.</p>
<p>Infine, nel 2011 l&#8217;update di Google Panda ha iniziato a separare i contenuti di alta qualità da quelli di bassa qualità con un conseguente miglioramento nelle classifiche dei siti per coloro che creano contenuti interessanti per il proprio target di riferimento. Un motivo in più per comprendere l&#8217;importanza del content marketing.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: <a href="http://econsultancy.com/uk/blog/8989-the-growth-of-content-marketing-infographic" target="_blank">Econsultancy</a></p>
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			<title>Alessandro Casillo: è boom sul Social Web, tutti i numeri del fenomeno</title>
			<link>
			http://www.kiver.com/news/alessandro-casillo-e-boom-sul-social-web-tutti-i-numeri-del-fenomeno/</link>
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			<pubDate>
				Wed, 29 Feb 2012 15:37:12 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=2252			</guid>
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				<![CDATA[Kiver firma il sito ufficiale del vincitore di Sanremo Social 2012 e prosegue con lo sviluppo dei profili Facebook, Twitter e YouTube dell’artista. Sorprendenti i risultati del monitoraggio effettuato da Reputation Manager. Milano, 29 febbraio 2012 – Kiver, agenzia specializzata &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/alessandro-casillo-e-boom-sul-social-web-tutti-i-numeri-del-fenomeno/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Kiver firma il sito ufficiale del <strong>vincitore di Sanremo Social 2012</strong> e prosegue con lo sviluppo dei profili Facebook, Twitter e YouTube dell’artista. Sorprendenti i risultati del monitoraggio effettuato da Reputation Manager.<em></em> <span id="more-2252"></span>Milano, 29 febbraio 2012 – <a href="http://www.kiver.com/">Kiver</a>, agenzia specializzata in servizi di digital marketing per le aziende, e <a href="http://www.reputazioneonline.it/" target="_blank">Reputation Manager</a>, società di ingegneria e analisi reputazionale, rendono noti i dati relativi al gradimento su Facebook del<em> </em>giovane cantante vincitore di Sanremo Social, il più alto tra i giovani in gara.</p>
<p><em><br />
</em>Da maggio 2011 Kiver è impegnata nella gestione dell’identità digitale di <strong>Alessandro Casillo</strong>, iniziata con la realizzazione di un sito web multifunzionale e in linea con le nuove tendenze di comunicazione nel settore discografico. Un sito ricco di contenuti, sempre aggiornato e integrato con le pagine social dell’artista, che unisce all’impatto estetico le funzionalità chiave per garantire un’elevatissima esposizione dei contenuti, livelli di traffico elevati ed un alto livello di engagement tra i fan.<br />
Oltre a questo Kiver ha curato il setup delle pagine social dell’artista, in particolare su <a href="http://www.facebook.com/alecasilloofficial">Facebook</a>, <a href="https://twitter.com/#%21/alecasillo">Twitter</a> e <a href="http://www.youtube.com/alecasilloofficial">YouTube</a> ed oggi continua a gestire l’attività editoriale su tutte le piattaforme, per garantire flussi di informazioni sempre aggiornati e attraenti per i fan.</p>
<p>I risultati sono stati da subito impressionanti. In meno di un anno si è arrivati a:</p>
<ul>
<li>Oltre      136.300 fan su Facebook,  di cui il      25% attivo;</li>
<li>Quasi      un milione di visualizzazioni totali sui video del canale ufficiale      YouTube;</li>
<li>Oltre      100.000 visite mensili in media sul sito ufficiale e diverse migliaia di      iscritti;</li>
<li>Oltre 10.000 follower su Twitter</li>
</ul>
<p>Tra i dati più importanti c’è sicuramente la percentuale di utenti attivi su Facebook, un numero nettamente superiore alle medie del settore discografico, anche se paragonate a quelle di grandi artisti della scena internazionale. Un vero e proprio fenomeno del web destinato a crescere e a raggiungere numeri ancora superiori.</p>
<p>Durante il Festival di Sanremo, dal 15 al 19 febbraio, la società di analisi Reputation Manager<a title="Rockol.it" href="http://www.rockol.it/" target="_blank"><strong> </strong></a> ha monitorato, in collaborazione con <strong> </strong><a title="Rockol.it" href="http://www.rockol.it/" target="_blank"><strong>Rockol</strong></a>, 561 Fan Page e 197 gruppi dedicati agli 8 artisti appartenenti alla categoria Sanremosocial: ad Alessandro Casillo è stato dedicato il 91% delle pagine e dei gruppi su Facebook e un totale di 43.786 commenti, corrispondenti al 13% dei post complessivi.</p>
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								</item>
				<item>
			<title>Il mio business? È tutta un’altra musica</title>
			<link>
			http://www.kiver.com/news/il-mio-business-tutta-un-altra-musica/</link>
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				http://www.kiver.com/news/il-mio-business-tutta-un-altra-musica/#comments			</comments>
			<pubDate>
				Mon, 27 Feb 2012 11:42:24 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=2175			</guid>
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				<![CDATA[«Ex bancario torinese molla tutto e fonda un sito dove i musicisti, tagliati fuori dalle major discografiche, possono farsi conoscere. Si chiama Sounday, l’idea è piaciuta a investitori e partner.» Inizia così l&#8217;intervista a Giuseppe Ravello su Millionaire di Febbraio &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/il-mio-business-tutta-un-altra-musica/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>«Ex   bancario torinese molla tutto e fonda un sito dove i musicisti,   tagliati fuori dalle major discografiche, possono farsi conoscere. Si   chiama Sounday, <span id="more-2175"></span>l’idea è piaciuta a investitori e partner.»</p>
<p>Inizia così l&#8217;intervista a Giuseppe Ravello su <a href="http://www.millionaire.it/content/blogcategory/162/70/" target="_blank">Millionaire</a> di Febbraio .</p>
<p>Ebbene si, la rivista dedica 4 pagine alla nostra &#8216;company friend&#8217;  <a href="http://www.soundaymusic.com/it/pages" target="_blank">Sounday</a>. Si parla del progetto dagli inizi e del recente approdo in Giappone con Sounday Japan.</p>
<p>Se siete cusiosi potete leggere l&#8217;intero articolo <a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/02/Sounday-Millionaire-Febbraio2012.pdf" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>&#8220;<em>L&#8217;aiuto del portale non garantisce il successo. Ma da le chiavi per essere in Rete, essere</em><br />
<em>visibile, dialogare con interlocutori validi.</em>&#8221; L&#8217;importanza del social marketing è ribadita anche qui con forza, cercate idee o spunti? Provate a visitare la nostra area &#8216;<a href="http://www.kiver.com/history/" target="_blank">case history</a>&#8216;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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								</item>
				<item>
			<title>10 cose a cui pensare prima di girare un video Youtube… per una raccolta fondi</title>
			<link>
			http://www.kiver.com/news/10-cose-a-cui-pensare-prima-di-girare-un-video-youtube%e2%80%a6-per-una-raccolta-fondi/</link>
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			<pubDate>
				Thu, 23 Feb 2012 10:44:52 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Parola del giorno: viteracy, una crasi da ‘video’ e ‘literacy’, che indica lo studio dei migliori trucchi per ottenere il massimo da un video Youtube. Ha coniato il termine Andrew Risiej, il fondatore del Personal Democracy Forum, ente che studia &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/10-cose-a-cui-pensare-prima-di-girare-un-video-youtube%e2%80%a6-per-una-raccolta-fondi/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Parola del giorno: <em>viteracy</em>, una crasi da ‘video’ e ‘literacy’, che indica lo studio dei <strong>migliori trucchi </strong>per ottenere il massimo da un video <strong>Youtube</strong>. Ha coniato il termine <a href="http://www.rasiej.com/bio/" target="_blank">Andrew Risiej</a>, <span id="more-2244"></span>il fondatore del <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Personal_Democracy_Forum" target="_blank">Personal Democracy Forum</a>, ente che studia come internet e la tecnologia stiano <strong>cambiando </strong>la politica e il futuro della <strong>democrazia</strong>.</p>
<p>Ottimizzare lo sfruttamento dei <a href="http://www.kiver.com/case-history-area-branded-entertainment/">contenuti digitali</a> <strong></strong>è alla base di qualsiasi <strong>strategia </strong>di comunicazione in rete. Se questo è fondamentale per le aziende, lo è ancora di più per quelle organizzazioni che vogliano usare il web per raccogliere fondi.</p>
<p>Dell&#8217;importanza della <em>viteracy </em>ne scrive <strong>Marcia Stepanek</strong>, New Media Advisor della <a href="http://www.scps.nyu.edu/areas-of-study/philanthropy-fundraising/" target="_blank">NYU&#8217;s Heyman Center for Philanthropy and Fundraising</a>, che individua <strong>10 pillar</strong> per la produzione intelligente di un video dedicato alla raccolta fondi. Sono consigli <strong>strategici</strong>, tecnici, redazionali e di <strong>buon senso</strong>:</p>
<p>1 – mettete chiaramente “<strong>in bacheca</strong>” quello di cui avete bisogno<br />
2 – siate <strong>strategici</strong>: raccontare una storia non basta<br />
3 – <strong>chiarite </strong>la vostra richiesta al pubblico<br />
4 – <strong>riassumete </strong>tutto con un singolo, semplice messaggio<br />
5 – scegliete con cura l’<strong>audience</strong><br />
6 –  scegliete con cura il “<strong>tono di voce</strong>”<br />
7 – “<strong>think multimedia</strong>”<br />
8 – <strong>non sopravvalutate</strong> l&#8217;importanza del materiale tecnico di registrazione<br />
9 – imparate un po’ di <strong>storyboarding</strong><br />
10 – usate anche software gratuiti per la <strong>postproduzione</strong></p>
<p>In tema di <em>viteracy</em> per le organizzazioni <strong>non-profit</strong>, fa scuola lo <strong>straordinario video</strong> realizzato da una <a href="dcmf.ca/" target="_blank">fondazione canadese</a> per sensibilizzare sul tema della <strong>prevenzione </strong>del <strong>melanoma</strong>.</p>
<p>Per approfondire i 10 consigli, <a href="http://causeglobal.blogspot.com/2012/02/cause-video-checklist.html" target="_blank">questo è il sito</a> della <strong>Cause Global, social media for social change</strong>.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=_4jgUcxMezM"></a><p><a href="http://www.kiver.com/news/10-cose-a-cui-pensare-prima-di-girare-un-video-youtube%e2%80%a6-per-una-raccolta-fondi/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
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			<title>Tutti dicono: &#8220;I Love Inbound Marketing&#8221;</title>
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			http://www.kiver.com/news/tutti-dicono-i-love-inbound-marketing/</link>
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				http://www.kiver.com/news/tutti-dicono-i-love-inbound-marketing/#comments			</comments>
			<pubDate>
				Wed, 22 Feb 2012 09:56:58 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=2200			</guid>
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				<![CDATA[l&#8217;Inbound Marketing è l&#8217;insieme di strumenti più efficiente ed efficace per sviluppare la brand awareness, diminuire i costi-per-lead e coinvolgere gli utenti. La notizia è che di recente anche le realtà più grandi ed importanti nel panorama mondiale stanno abbandonando &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/tutti-dicono-i-love-inbound-marketing/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
			</description>
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				<![CDATA[<p>l&#8217;<a href="http://www.kiver.com/news/ciao-noi-siamo-kiver-e-facciamo-inbound-marketing/" target="_blank"><strong>Inbound Marketing</strong></a> è l&#8217;insieme di strumenti più efficiente ed efficace per sviluppare la brand awareness, diminuire i costi-per-lead e coinvolgere gli utenti.</p>
<p>La notizia è che di recente anche le realtà più grandi ed importanti nel panorama mondiale stanno abbandonando il marketing &#8220;classico&#8221; per abbracciare i nuovi strumenti online. <span id="more-2200"></span>Ci riferiamo a P&amp;G, ovvero <strong>Procter&amp; Gamble</strong>, multinazionale proprietaria di marchi famosi come Braun, Gillette, Pantene ma anche Pringles.</p>
<p>Come riportato su <a href="http://www.businessinsider.com/pg-ceo-to-lay-off-1600-after-discovering-its-free-to-advertise-on-facebook-and-google-2012-1" target="_blank">Business Insider</a>, l&#8217;amministratore delegato di P&amp;G <strong>Robert McDonald</strong> ha dichiarato che la multinazionale sta &#8220;moderando&#8221; il suo budget pubblicitario proprio utilizzando gli strumenti offerti da Facebook e Google: più economici e più efficaci dei mezzi tradizionali.</p>
<p>Se i &#8220;grandi&#8221; si stanno muovendo in questa direzione, a maggior ragione lo stanno facendo i piccoli che soffrono maggiormente la mancanza di budget pubblicitari elevati. Un esempio in questo senso è l&#8217;esperienza del <strong>Canton Ticino</strong> che (come si può leggere <a href="http://actualizink.typepad.com/blog/2012/02/inbound-marketing-vs-marketing-tradizionale-in-canton-ticino.html" target="_blank">qui</a>) sta abbracciando la logica &#8220;inbound&#8221; per passare dall&#8217;<em>Interruption </em>al <em>Permission Marketing</em>.</p>
<p>Ma in che modo l&#8217;inbound marketing permette di aumentare le vendite?</p>
<div id="attachment_2235" class="wp-caption alignleft" style="width: 226px"><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/02/IMProcess_Infografica.jpg" rel="facebox"><img class="size-medium wp-image-2235   " title="inbound-marketing-process-cut" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/02/inbound-marketing-process-cut-300x291.jpg" alt="" width="216" height="210" /></a><p class="wp-caption-text">Clicca sull&#39;immagine per visualizzare l&#39;infografica completa</p></div>
<p>Gli step sono solo 5 ma tutti molto delicati ed importanti.</p>
<ul>
<li>Creare un <strong>sito web</strong> come si deve</li>
<li>Aumentare il <strong>traffico </strong>generato dal sito</li>
<li>Convertire il traffico in <strong>contatti</strong></li>
<li>Convertire i contatti in vendite</li>
<li>Misurare e <strong>monitorare </strong>ogni aspetto</li>
</ul>
<p>Trovate tutti i dettagli in questa <strong>infografica</strong>.</p>
<p>E se scoprite che l&#8217;inbound marketing fa proprio per voi, allora non vi resta che <a href="http://www.kiver.com/contattaci/" target="_blank">contattarci</a>!</p>
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			<title>Il Presidente Napolitano all’Università di Sassari</title>
			<link>
			http://www.kiver.com/news/il-presidente-napolitano-all%e2%80%99universita-di-sassari/</link>
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			<pubDate>
				Tue, 21 Feb 2012 10:26:16 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=2227			</guid>
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				<![CDATA[Questa mattina a partire dalle ore 11.00 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano terrà un discorso all’Università di Sassari per celebrarne i 450 anni di storia. Lo streaming video dell’evento è stato affidato a Kiver ed è disponibile in diretta &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/il-presidente-napolitano-all%e2%80%99universita-di-sassari/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Questa mattina a partire dalle ore 11.00 il <strong>Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano</strong> terrà un discorso all’Università di <strong>Sassari</strong> per celebrarne i 450 anni di storia. <span id="more-2227"></span><br />
Lo <strong>streaming video</strong> dell’evento è stato affidato a <strong>Kiver</strong> ed è disponibile in diretta al seguente link <a href="http://www.reportersonline.it/tv/" target="_blank">http://www.reportersonline.it/tv/</a> e altri siti di informazione di livello locale e nazionale.</p>
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			<title>Ad ognuno il suo social network</title>
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			http://www.kiver.com/news/ad-ognuno-il-suo-social-network/</link>
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			<pubDate>
				Mon, 20 Feb 2012 16:40:32 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=2181			</guid>
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				<![CDATA[Una semplice e rapida infografica per riassumere tutto quello che proprio non si puo&#8217; non sapere sui social network più famosi del momento! Non capite la differenza tra Pinterest e Instagram? Volete sapere qual&#8217;è il social più &#8216;femminile&#8217;? Provate a &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/ad-ognuno-il-suo-social-network/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Una semplice e rapida infografica per riassumere tutto quello che proprio non si puo&#8217; non sapere sui social network più famosi del momento!<span id="more-2181"></span></p>
<p>Non capite la differenza tra Pinterest e Instagram? Volete sapere qual&#8217;è il social più &#8216;femminile&#8217;?<br />
Provate a dare un&#8217;occhiata <a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/02/Ad-ognuno-il-suo-social-media.jpg" rel="facebox">qui</a>.</p>
<p>Scoprirete che le donne amano Pinterest, mentre gli uomini adorano Foursquare.<br />
Che su Instagram sono state condivise più di 150 milioni di foto e che G+ ha già raggiunto i 90 milioni di utenti.</p>
<p>Se siete incuriositi dal mondo social vi potrebbero interessarei nostri articoli su <a href="http://www.kiver.com/news/pinterest-il-fenomeno-che-insegue-i-colossi/" target="_blank">Pinterest</a>, <a href="http://www.kiver.com/news/lo-stato-di-linkedin-150-milioni-di-iscritti-3-milioni-in-italia/" target="_blank">Linkedin</a>,<a href="http://www.kiver.com/news/pinterest-il-fenomeno-che-insegue-i-colossi/" target="_blank"> </a><a href="http://www.kiver.com/news/dal-fan-al-superfan-in-4-passi/" target="_blank">Facebook</a>, <a href="http://www.kiver.com/news/la-popolazione-di-google-uninfografica/" target="_blank">G+</a></p>
<p>Fonte: Imbue Marketing</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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			<title>La popolazione di Google+: un&#8217;infografica</title>
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			http://www.kiver.com/news/la-popolazione-di-google-uninfografica/</link>
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				http://www.kiver.com/news/la-popolazione-di-google-uninfografica/#comments			</comments>
			<pubDate>
				Fri, 17 Feb 2012 11:29:53 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=2184			</guid>
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				<![CDATA[A poco più di 6 mesi dal lancio, Website Monitoring effettua una ricerca sulla popolazione di Google+. Dallo studio si evince che: il network è composto prevalentemente da uomini (67%) lato occupazionale, gli studenti rappresentano la maggior parte del campione &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/la-popolazione-di-google-uninfografica/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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						<content:encoded>
				<![CDATA[<p>A poco più di 6 mesi dal lancio, <a href="http://www.website-monitoring.com/">Website Monitoring</a> effettua una ricerca sulla popolazione di <strong>Google+</strong>. <span id="more-2184"></span></p>
<p>Dallo studio si evince che:</p>
<ul>
<li>il network è composto prevalentemente da <strong>uomini</strong> (67%)</li>
<li>lato occupazionale, gli <strong>studenti</strong> rappresentano la maggior parte del campione (20%), staccandosi nettamente da tutte le altre categorie presenti</li>
<li>i <strong>single</strong> la fanno da padroni con un 42% surclassando gli sposati (al 32%)</li>
<li>la persona più popolare è però una donna, <strong>Britney Spears</strong></li>
<li>la pagina più popolare è invece quella dei <strong>Coldplay</strong></li>
</ul>
<p>Curiosi di sapere tutto il resto? <a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/02/google+_facts_figures.png" rel="facebox">Cliccate qui </a>per vedere l&#8217;infografica completa.</p>
<p>Fonte: <a href="http://mashable.com/2012/02/15/everything-about-google-plus/">Mashable</a></p>
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			<title>Videa riscopre il web con le nuove piattaforme realizzate da Kiver</title>
			<link>
			http://www.kiver.com/news/videa-riscopre-il-web-con-le-nuove-piattaforme-realizzate-da-kiver-e-un-contest-dedicato-allattesissima-pellicola-the-woman-in-black/</link>
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			<pubDate>
				Thu, 16 Feb 2012 15:04:50 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=2126			</guid>
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				<![CDATA[Dalla partnership tra Videa, Kiver e l’agenzia grafica Studio Grafite nascono il sito istituzionale Videa-CDE e quello dedicato al film dell’anno: The Woman in Black Milano, 16 febbraio 2012 – Kiver, agenzia specializzata in servizi di digital marketing per le &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/videa-riscopre-il-web-con-le-nuove-piattaforme-realizzate-da-kiver-e-un-contest-dedicato-allattesissima-pellicola-the-woman-in-black/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
			</description>
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				<![CDATA[<p><a title="Case History: Videa - Social Media Marketing" href="http://www.kiver.com/history/videa-social-media-marketing/" target="_blank">Dalla partnership tra Videa, Kiver</a> e l’agenzia grafica Studio Grafite nascono il sito istituzionale Videa-CDE e quello dedicato al film dell’anno: The Woman in Black<em><span id="more-2126"></span></em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Milano, 16 febbraio 2012 – Kiver, agenzia specializzata in servizi di digital marketing per le aziende, e Studio Grafite, società specializzata in grafica e web design, firmano per Videa-CDE, società di produzione e distribuzione cinematografica indipendente, il <strong>sito istituzionale</strong> <a href="http://www.videa-cde.it/">www.videa-cde.it</a> e la piattaforma dedicata al nuovo attesissimo film <strong>The Woman in Black</strong> <a href="http://www.thewomaninblack.it/">www.thewomaninblack.it</a>, nelle sale dal prossimo 2 marzo.</p>
<p>Interamente progettato seguendo la logica delle più innovative architetture web social connected, il nuovo sito istituzionale presenta sezioni ad alta frequenza di aggiornamento e contiene tutte le informazioni dettagliate sui film distribuiti da Videa: pellicole in prima visione e in programmazione sul grande schermo, oltre al catalogo di tutti i film disponibili per noleggio e vendita in home video (dvd e blu-ray). Ogni scheda film illustra trama, recensioni e approfondimenti ed è integrata con contenuti multimediali quali immagini e trailer.</p>
<p>In concomitanza con il lancio della piattaforma web ufficiale, nasce il sito del film <a href="http://www.thewomaninblack.it/">www.thewomaninblack.it</a>, creato ad hoc per promuovere la nuovissima pellicola “The Woman in Black”, il thriller-ghost in uscita il 2 marzo che ha come attore protagonista <strong>Daniel Radcliffe</strong>, per tutti il volto di Harry Potter. Progettato su un format innovativo, il sito riunisce in un’unica piattaforma l’impatto estetico delle animazioni, l’orientamento social, la completezza dei contenuti e la semplicità di aggiornamento.</p>
<p>Ma non finisce qui: il nuovo sito del film ospiterà, dal 16 febbraio al 31 marzo, un <strong><a title="Gioca con The Woman in Black e vinci Londra!" href="http://www.thewomaninblack.it/vinci-londra#anchor" target="_blank">concorso</a> </strong>che mette in palio un viaggio a Londra per assistere all’avvincente rappresentazione teatrale di “The Woman in Black” e molti altri fantastici premi. Il sistema sviluppato da Kiver permette agli utenti di partecipare al contest semplicemente rispondendo a una domanda. E vincere con un click una vacanza Noir and the City&#8230;</p>
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				http://www.kiver.com/news/videa-riscopre-il-web-con-le-nuove-piattaforme-realizzate-da-kiver-e-un-contest-dedicato-allattesissima-pellicola-the-woman-in-black/feed/			</wfw:commentRss>
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				<item>
			<title>Volunia: il lancio non entusiasma ma l&#8217;attesa continua</title>
			<link>
			http://www.kiver.com/news/volunia-il-lancio-non-entusiasma-ma-lattesa-continua/</link>
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				http://www.kiver.com/news/volunia-il-lancio-non-entusiasma-ma-lattesa-continua/#comments			</comments>
			<pubDate>
				Wed, 15 Feb 2012 14:34:47 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=2129			</guid>
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				<![CDATA[Abbiamo gia parlato di Volunia lo scorso novembre, quando le informazioni disponibili erano davvero poche e quando l&#8217;attesa per il rilascio della versione beta non era ancora finita. Tale rilascio, previsto entro il 2011, è invece avvenuto la scorsa settimana, &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/volunia-il-lancio-non-entusiasma-ma-lattesa-continua/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
			</description>
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				<![CDATA[<p>Abbiamo <a href="http://www.kiver.com/news/volunia-il-motore-di-ricerca-made-in-italy/" target="_blank">gia parlato</a> di <a href="www.volunia.com" target="_blank"><strong>Volunia</strong></a><strong> </strong>lo scorso novembre, quando le informazioni disponibili erano davvero poche e quando l&#8217;attesa per il rilascio della versione beta non era ancora finita.</p>
<p>Tale rilascio, previsto entro il 2011, è invece avvenuto la scorsa settimana, <span id="more-2129"></span>quando i <em>Power Users</em> (selezionati da Volunia stessa) hanno potuto usare per la prima volta il motore di ricerca<em>.</em></p>
<p>Grazie a qualcuno di <a href="http://vitadigitale.corriere.it/" target="_blank">loro</a>, abbiamo scoperto le caratteristiche principali di Volunia, ovvero <strong>&#8220;Seek &amp; Meet&#8221;</strong>.</p>
<ul>
<li><strong>Seek</strong><strong>.</strong> Questa è la parte più <em>tradizionale </em>di Volunia: le funzionalità classiche da motore di ricerca. Sembra però che l&#8217;indicizzazione delle rete sia ancora all&#8217;<strong>1%</strong>, il chè significa che i risultati che Volunia è capace di restituire sono in quantità e qualità inferiori rispetto a quelli che si ottengono con altri motori di ricerca.</li>
<li><strong>Meet</strong><strong>.</strong> Questa invece la parte più <em>innovativa</em>. Anche successivamente alla ricerca, l&#8217;utente rimane all&#8217;interno di un frame in cui sono indicate le altre persone che stanno visualizzando la stessa pagina e che possono essere invitate in chat dirette. Durante le chat, gli utenti rimangono all&#8217;interno del sito, aumentando così il tempo di permanenza medio.</li>
</ul>
<p>In una parola: <strong>Social Browsing</strong>. Per motore di ricerca sociale si intende un motore che genera  dei risultati oltre che in base ad algoritmi anche grazie al supporto e  alle segnalazioni degli utenti. Volunia, infatti, permette di intrecciare relazioni in base agli interessi condivisi, espressi tramite le ricerche fatte sul web. Non si tratta del primo esperimento in questo senso: l&#8217;era del web 2.0 ha visto nascere diversi motori &#8220;social&#8221; ognuno con qualche elemento di differenziazione (voting, chat, retribuzioni).</p>
<p>A detta dello stesso <strong>Marchiori</strong>, padre dell&#8217;iniziativa, la strada da percorrere è ancora lunga: finora sono stati investiti <strong>2 milioni di euro</strong> (da parte di un venture capital italiano) ma il rilascio della versione beta ha lo scopo (dichiarato) di attirare altri capitali per continuare (e completare) l&#8217;opera.</p>
<p>Finora molti dei Power User hanno espresso parere negativo (come quello di <a href="http://www.pandemia.info/2012/02/07/volunia-bocciato-alla-prova-su-strada.html" target="_blank">Pandemia </a>e <a href="http://daily.wired.it/news/internet/2012/02/07/test-volunia-marchiori-19831.html" target="_blank">Wired</a>). Nell&#8217;attesa di poterlo testare, l&#8217;unica cosa che ci sentiamo di dire è che, vista la difficoltà a fare innovazione nel nostro Paese, lanciare un progetto così ambizioso, <strong>pensato, finanziato e realizzato interamente in Italia</strong>,  può essere considerato già un successo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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				<item>
			<title>Lo stato di LinkedIn: 150 milioni di iscritti, 3 milioni in Italia</title>
			<link>
			http://www.kiver.com/news/lo-stato-di-linkedin-150-milioni-di-iscritti-3-milioni-in-italia/</link>
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				http://www.kiver.com/news/lo-stato-di-linkedin-150-milioni-di-iscritti-3-milioni-in-italia/#comments			</comments>
			<pubDate>
				Tue, 14 Feb 2012 17:03:12 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[La scorsa settimana sul suo blog, Vincenzo Cosenza ha analizzato e commentato un’interassante infografica su LinkedIn. Il social network ‘professionale’ che circa un anno fa annunciava il suo debutto in borsa, ha toccato, nell’ultimo trimestre 2011, i 167,7 milioni di &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/lo-stato-di-linkedin-150-milioni-di-iscritti-3-milioni-in-italia/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>La scorsa settimana sul suo blog, <a href="http://vincos.it/about-2/ " target="_blank">Vincenzo Cosenza</a> ha analizzato e commentato un’interassante infografica su LinkedIn. <span id="more-2165"></span>Il social network ‘professionale’ che circa un anno fa annunciava il suo debutto in borsa, ha toccato, nell’ultimo trimestre 2011, i <strong>167,7 milioni </strong>di dollari di fatturato (<strong>+105%</strong> rispetto all’anno precedente).</p>
<p>Impressionante è anche il numero degli utenti coinvolti, la rete di contatti ha dichiarato di aver superato i <strong>150 milioni di membri</strong> (100 milioni nel marzo 2011), 60% dei quali fuori dagli Stati Uniti.</p>
<p>L’infografica che potete aprire da <a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/02/state-of-linkedin-0212.jpg" rel="facebox" target="_blank">qui </a>riassume alcuni di questi dati</p>
<p>Sempre dal <a href="http://vincos.it/2012/02/11/lo-stato-di-linkedin-150-milioni-di-iscritti-3-in-italia/" target="_blank">blog </a>di Vincenzo Cosenza riprendiamo invece alcuni dati sull’Italia:</p>
<p>‘<em>In <strong>Italia </strong>si calcolano <strong>3.026.074</strong> di <strong>iscritti</strong>, in crescita di oltre un milione di unità anno su anno. Anche nel nostro paese si rileva una prevalenza di <strong>uomini </strong>(54%). Le età più rappresentate sono quelle della fascia <strong>25-34 </strong>(40%) e 35-54 (39%). I 18-24enni sono il 15% e gli ultra 55enni solo il 6%.<br />
Nel nostro paese i settori con più addetti sono l’<strong>hi tech</strong> e la manifattura, entrambi con un peso del 14%. A seguire finanza, corporate e beni di consumo (9%). Siamo un popolo di imprenditori (12%), venditori (12%) e ingegneri (8%). Ben rappresentati anche i ruoli legati all’information technology (7%) e all’insegnamento (7%)</em>’</p>
<p>All’interno dell’universo degli utenti LinkedIn ci siamo anche noi: ‘<a href="http://www.linkedin.com/company/133558?trk=tyah" target="_blank">Follow us! </a>’</p>
<p>Vedite a scoprire il nostro <strong>profilo </strong>aziendale, <strong>chi siamo</strong> e cosa facciamo. Da li potrete seguire in tempo reale le news sull&#8217;inbound manrketing e sui progetti firmati Kiver.</p>
<p>Fonte &#8211; <em>Vincenzo Cosenza</em></p>
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				<item>
			<title>San Valentino 2012: web, amore e fantasia</title>
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			http://www.kiver.com/news/san-valentino-2012-web-amore-e-fantasia/</link>
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				Mon, 13 Feb 2012 11:59:47 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Che ci piaccia o no, San Valentino sta arrivando, e con lui una scia di applicazioni e iniziative social pucci-pucci. Cominciamo con Heineken e la sua Heineken Serenade, app Facebook che permette agli utenti di creare serenate personalizzate, cantate da &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/san-valentino-2012-web-amore-e-fantasia/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Che ci piaccia o no, San Valentino sta arrivando, e con lui una scia di applicazioni e iniziative social <em>pucci-pucci</em>. <span id="more-2124"></span>Cominciamo con <strong>Heineken</strong> e la sua <a href="http://www.facebook.com/heineken?sk=app_137291299679912" target="_blank">Heineken Serenade</a>, app Facebook che permette agli utenti di creare serenate personalizzate, cantate da una vera band, per la persona che vogliono invitare a un appuntamento. E&#8217; stato anche previsto un evento di 8 ore su You Tube che si è tenuto il 9 febbraio, <strong>Serenade Live</strong>: qui potete trovarne gli <a href="https://www.youtube.com/heineken" target="_blank">highlights</a>.</p>
<p>La città di <strong>Parigi</strong> invece il 14 febbraio pubblicherà su 170 pannelli luminosi (quelli comunemente riservati alle informazioni sul traffico, per intenderci) 100 frasi selezionate fra quelle che i cittadini hanno inviato sul <a href="http://www.paris.fr/stvalentin" target="_blank">sito della <em>ville</em></a>, sul quale saranno anche consultabili tutti i messaggi caricati.</p>
<p><strong>The Melting Pot Restaurants</strong>, catena americana di ristoranti specializzata in fondue, ha creato un&#8217;<a href="https://www.facebook.com/themeltingpotrestaurants" target="_blank">applicazione Facebook</a> che permette agli utenti di colpire i propri potenziali innamorati con frecce di Cupido a forma di forchetta per fonduta al cioccolato. Usando l&#8217;applicazione si possono anche vincere cene gratis o gift card per i prodotti in vendita nella catena.</p>
<p>Aky Joe, ingegnere indiano, sul <a href="http://new.thecreatology.com/sir-mark-zuckerberg-can-we-replace-like-button-by-love-button-for-valentines.html" target="_blank">suo sito</a> chiede a Mark Zuckerberg di trasformare il bottone Like nel <strong>bottone Love </strong>in occasione di San Valentino. Chissà se verrà ascoltato&#8230;</p>
<p>Non vi basta? Andate su <strong>Mashable</strong> e godetevi una rassegna di 12 board <strong>Pinterest </strong>(di cui Kiver ha già parlato <a href="http://www.kiver.com/news/pinterest-il-social-media-per-pinnare-gli-interessi/" target="_blank">qui</a> e <a href="http://www.kiver.com/news/pinterest-il-fenomeno-che-insegue-i-colossi/" target="_blank">qui</a>) <a href="http://mashable.com/2012/02/07/pinterest-valentines-day/" target="_blank">dedicate a San Valentino</a>.</p>
<p>Troppo romanticismo? Vi lasciamo con questo video.<br />
Ok, è dell&#8217;anno scorso, ma fa sempre la sua figura.</p>
<p><a href="http://www.kiver.com/news/san-valentino-2012-web-amore-e-fantasia/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
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			<title>Kiver &#8220;Google Tech User Group&#8221;: tutte le informazioni sul primo meeting</title>
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			http://www.kiver.com/news/kiver-google-tech-user-group-tutte-le-informazioni-sul-primo-meeting/</link>
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			<pubDate>
				Thu, 09 Feb 2012 18:36:33 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Il prossimo 18 Febbraio, presso la sede di Kiver a Sassari, si terrà il primo meeting del neonato Google Tech User Group sardo. Si inizia alle h 9.30 con la presentazione del gruppo, a cui seguiranno 3 talk tecnici, relativi &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/kiver-google-tech-user-group-tutte-le-informazioni-sul-primo-meeting/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Il prossimo 18 Febbraio, presso la sede di <strong>Kiver</strong> a Sassari, si terrà il primo meeting del neonato <strong>Google Tech User Group </strong>sardo. <span id="more-2122"></span>Si inizia alle h 9.30 con la presentazione del gruppo, a cui seguiranno 3 talk tecnici, relativi a topic quali <strong>Java</strong> e le <strong>piattaforme/API Google</strong>, di seguito il programma del meeting:</p>
<p>- introduzione alla piattaforma <strong>Google App Engine</strong> (tenuto da Alessio Dimauro, CTO di Kiver)</p>
<p>- <strong>Google Guava</strong> (tenuto da Massimiliano Dessì, fondatore del GTUG)</p>
<p>- L&#8217;utilizzo di <strong>Jersey</strong> per la creazione di servizi REST (tenuto da Sandro Pinna, del centro Sardegna Ricerche)</p>
<p>Vi ricordiamo che potete iscrivervi a questo <a href="http://jugevents.org/jugevents/event/43667" target="_blank">link</a>, vi aspettiamo!</p>
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			<title>Pinterest: il fenomeno che insegue i colossi</title>
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			http://www.kiver.com/news/pinterest-il-fenomeno-che-insegue-i-colossi/</link>
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			<pubDate>
				Wed, 08 Feb 2012 10:41:42 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=2099			</guid>
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				<![CDATA[Ci siamo occupati di Pinterest qualche settimana fa, quando non c&#8217;erano molti dati a disposizione e quando le sue funzionalità (in realtà anche il suo nome) erano semi-sconosciute. Ce ne siamo occupati con la certezza che sarebbe stata solo la &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/pinterest-il-fenomeno-che-insegue-i-colossi/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Ci siamo occupati di <strong>Pinterest </strong>qualche <a href="http://www.kiver.com/news/pinterest-il-social-media-per-pinnare-gli-interessi/" target="_blank">settimana fa</a>, quando non c&#8217;erano molti dati a disposizione e quando le sue funzionalità (in realtà anche il suo nome) erano semi-sconosciute. <span id="more-2099"></span>Ce ne siamo occupati con la certezza che sarebbe stata solo la prima di una lunga serie&#8230; ma forse non immaginavamo di riparlarne così in fretta!</p>
<p>Ne riparliamo proprio perchè adesso abbiamo a disposizione i primi <strong>dati</strong> decisamente interessanti (raccolti da <a href="http://www.briansolis.com/2012/01/pinterest-rivals-twitter-in-referral-traffic-pinteresting/" target="_blank"><strong>Brian Solis</strong></a>): in termini di visitatori unici, Pinterest è cresciuto con una velocità del <strong>429% </strong>megli ultimi quattro mesi del 2011.</p>
<p>Anche <a href="http://blog.shareaholic.com/" target="_blank">Shareaholic </a>ha analizzato alcuni dati su Pinterest e il risultato è semplice e chiarissimo: Pinterest sta generando più <strong>referral di traffico</strong> di Google Plus, LinkedIn, Reddit e YouTube messi insieme. Nella tabella qui sotto, si vede chiaramente come Pinterest stia accorciando la distanza tra sè e i &#8220;colossi&#8221; in termini di traffico referenziato: Google e Twitter lo superano infatti solo di pochissimi punti percentuale.</p>
<p>Il dato è ancora più interessante se si pensa che la maggior parte di marketers ed editor non lo usano o non ne conosco ancora l’esistenza: il margine di crescita è notevolissimo.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-2100" href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/02/Pinterest_Crescita.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-2100" title="Pinterest_Crescita" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/02/Pinterest_Crescita-176x300.jpg" alt="" width="176" height="300" /></a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-2101" href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/02/Pinterest_TrafficReport.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-2101" title="Pinterest_TrafficReport" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/02/Pinterest_TrafficReport-300x221.jpg" alt="" width="300" height="221" /></a></p>
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			<title>Il sorpasso delle vendite degli smartphone sui pc: segno di un cambio epocale?</title>
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			<pubDate>
				Mon, 06 Feb 2012 09:06:13 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=2097			</guid>
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				<![CDATA[Il web è stato ormai consacrato da giornalisti e addetti ai lavori come il media su cui la maggior parte dei brand sposterà sempre più budget nell&#8217;arco dei prossimi mesi: investimenti pubblicitari, social media, e-commerce sono sicuramente i 3 grossi territori &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/il-sorpasso-delle-vendite-degli-smartphone-sui-pc-segno-di-un-cambio-epocale/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Il web è stato ormai consacrato da giornalisti e addetti ai lavori come il media su cui la maggior parte dei brand sposterà sempre più budget nell&#8217;arco dei prossimi mesi<span id="more-2097"></span>: investimenti pubblicitari, social media, e-commerce sono sicuramente i 3 grossi territori da presidiare, ma mai come oggi diventa strategico pensare anche a come e con quali device i consumatori finali interagiscono con internet: <strong>web o mobile?</strong></p>
<p>Uno spunto interessante ce lo dà questa notizia pubblicata su <a href="http://mashable.com/2012/02/03/smartphone-sales-overtake-pcs/" target="_blank">Mashable</a>, che annuncia come <strong>il mercato degli smartphone abbia superato quello dei pc nel corso del 2011</strong>, quantomeno in termini di unità vendute (488 milioni di smartphone contro 415 milioni di pc, dati Canalsys).</p>
<p>E la lancetta della bilancia si sposta ancora di più verso il mobile se si pensa che su 415 milioni di pc, 63 milioni sono tablet!</p>
<p>Se un sito internet curato, social network affollati e interattivi, e un elevata brand reputation online sono i must del 2012 per essere competitivi sul mercato online, <strong>investire in mobile adv e sviluppare app e m-site</strong> sono i primi passi per accaparrarsi un posto da protagonista nel prossimo futuro.</p>
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			<title>Cos&#8217;è HTML5? Un video per saperne di più!</title>
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			http://www.kiver.com/news/cose-html5-un-video-per-saperne-di-piu/</link>
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			<pubDate>
				Fri, 03 Feb 2012 14:58:07 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=2005			</guid>
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				<![CDATA[L&#8217;HTML5 (Hypertext Markup Language) è un linguaggio di programmazione attualmente in fase di definizione presso il World Wide Web Consortium. L&#8217;intento principale che ha guidato verso lo sviluppo di un linguaggio aggiornato, è quello di proporre nuovi comandi e funzionalità &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/cose-html5-un-video-per-saperne-di-piu/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>L&#8217;HTML5 (<em>Hypertext Markup Language</em>) è un linguaggio di programmazione attualmente in fase di definizione presso il <a href="http://www.w3.org/Consortium/" target="_blank"><strong>World Wide Web Consortium</strong></a>.</p>
<p>L&#8217;intento principale che ha guidato verso lo sviluppo di un linguaggio aggiornato, è quello di proporre <span id="more-2005"></span><strong>nuovi comandi e funzionalità</strong> oltre che garantire una buona <strong>compatibilità con i browser esistenti</strong>, compresi quelli obsoleti o presenti su piattaforme mobili.</p>
<p>Sebbene HTML5 sia un’evoluzione della precedente versione 4.01, il suo raggio d&#8217;azione è stato talmente ampliato che non è facile ricondurlo a una precisa definizione. In questo senso risulta molto efficace il <strong>video </strong>(<a href="http://topicsimple.com/blog/new-topic-simple-video-what-is-html5/" target="_blank">ideato da Topic Simple</a>) che proponiamo di seguito e che, in soli novanta secondi, riesce a sintetizzare le novità della versione numero cinque.</p>
<p>Una delle caratteristiche che avrà più impatto sulla navigazione sarà la capacità dei browser di leggere i contenuti multimediali autonomamente ovvero senza ricorrere ai software ad hoc.<br />
Per ottenere questo risultato però, <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2010/ottobre/13/quando_Internet_Prova_Aprire_Vaso_co_9_101013062.shtml" target="_blank">come scrive Carlo Fornero sul Corriere</a>, l&#8217; HTML5 trasferirà negli hard disk dei computer che navigano una grande quantità di dati per cui consentirà di acquisire molteplici informazioni sui navigatori.<br />
Per questo motivo, le associazioni per la tutela della <strong>privacy </strong>sono già pronte a monitorarne gli effetti.</p>
<p>Comunque sia, per vedere l&#8217;HTML5 in azione dovremo aspettare ancora un po&#8217; in quanto il World Wide Web Consortium ha programmato il lancio per <strong>luglio 2014</strong>.</p>
<p><a href="http://www.kiver.com/news/cose-html5-un-video-per-saperne-di-piu/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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				<item>
			<title>La migliore operazione marketing del secolo</title>
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			http://www.kiver.com/news/la-migliore-operazione-marketing-del-secolo/</link>
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				http://www.kiver.com/news/la-migliore-operazione-marketing-del-secolo/#comments			</comments>
			<pubDate>
				Fri, 03 Feb 2012 12:08:43 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=2091			</guid>
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				<![CDATA[Mentre tutti parlano dell&#8217;IPO di Facebook, dell&#8217;ascesa di Pinterest e dell&#8217;espansione social del Super Bowl, Kiver oggi ha deciso di parlarvi della più grande campagna di marketing mai realizzata. &#160; Godetevi il video&#8230; e state pronti all&#8217;evento. Fonte: Ibelieveinadv. La &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/la-migliore-operazione-marketing-del-secolo/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
			</description>
						<content:encoded>
				<![CDATA[<p>Mentre tutti parlano dell&#8217;<a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-02-03/facebook-grande-secolo-internet-063902.shtml?uuid=AaMUbCmE" target="_blank">IPO di Facebook</a>,<span id="more-2091"></span></p>
<p>dell&#8217;ascesa di <a href="http://www.kiver.com/news/pinterest-il-social-media-per-pinnare-gli-interessi/">Pinterest</a></p>
<p>e dell&#8217;<a href="http://www.kiver.com/wp-admin/womma.org/word/2012/02/01/it%E2%80%99s-gonna-be-a-social-super-bowl/" target="_blank">espansione social del Super Bowl</a>,</p>
<p>Kiver oggi ha deciso di parlarvi della più grande campagna di marketing mai realizzata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Godetevi il video&#8230; e state pronti all&#8217;evento.</p>
<p><a href="http://www.kiver.com/news/la-migliore-operazione-marketing-del-secolo/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.ibelieveinadv.com/2012/02/buzzman-the-last-greeting-card-ever/">Ibelieveinadv</a>.</p>
<div id="_mcePaste" class="mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">La migliore operazione marketing del secolo</div>
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				<item>
			<title>Come gestire la reputazione del proprio Brand online? Ecco un&#8217;utilissima guida!</title>
			<link>
			http://www.kiver.com/news/come-gestire-la-reputazione-del-proprio-brand-online-ecco-unutilissima-guida/</link>
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			<pubDate>
				Mon, 30 Jan 2012 15:50:40 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=2020			</guid>
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				<![CDATA[Molte persone sono ormai familiari con il controllo della propria reputazione on-line. Sappiamo bene cosa significa scandagliare Facebook per rimuovere i propri tag da foto imbarazzanti. Proprio come i privati, anche le aziende hanno una reputazione online di cui preoccuparsi &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/come-gestire-la-reputazione-del-proprio-brand-online-ecco-unutilissima-guida/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Molte persone sono ormai familiari con il controllo della propria reputazione on-line. Sappiamo bene cosa significa scandagliare Facebook per rimuovere i propri tag da foto imbarazzanti.<span id="more-2020"></span></p>
<p>Proprio come i privati, anche le aziende hanno una <strong>reputazione online</strong> di cui preoccuparsi e gestirla può costare molta fatica.</p>
<p>Per tutte le società prestare attenzione al feedback online è importantissimo dato che più del 92 per cento dei consumatori adulti cercherà una recensione o un parere online prima di pagare per un prodotto o un servizio, e un solo accenno di commento negativo può avere gravi ripercussioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_2024" class="wp-caption alignleft" style="width: 188px"><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/01/online-reputation-control.jpg" rel="facebox"><img class="size-medium wp-image-2024  " style="margin-right: 10px;" title="Managing Corporate E-Reputation" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/01/infografica-thumb-300x284.jpg" alt="" width="178" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">Clicca sull&#39;immagine per vedere l&#39;infografica completa</p></div>
<p>Ci sono alcuni passi che ogni azienda dovrebbe compiere per curare la propria reputazione. Alcuni degli strumenti più usati, per <strong>monitorare</strong> ciò che viene detto riguardo la vostra azienda sui siti di social media, sono <a href="http://www.SocialMention.com" target="_blank">SocialMention.com</a> o <a href="http://Kurrently.com" target="_blank">Kurrently.com</a>.</p>
<p>Una solida <strong>ottimizzazione per i motori di ricerca </strong>(SEO) può rivelarsi un&#8217;arma importante. Dato che non è possibile  rimuovere dai siti i contenuti negativi inviati da terze parti, si dovrebbe fare in modo che le migliori informazioni e recensioni sulla propria azienda risultino fra le prime nelle ricerche online.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altrettanto importante è prestare <strong>attenzione ai contenuti che l&#8217;azienda stessa pubblica</strong> online. Per costruire una buona reputazione online, è necessario avere dei post ben scritti sui blog e una strategia intelligente in ambito social media.</p>
<p>Questi ed altri importanti suggerimenti nell&#8217;infografica riportata in questa pagina e pubblicata in un articolo di <a title="How to manage your company’s online reputation" href="http://venturebeat.com/2011/12/25/manage-online-reputation/" target="_blank">Venture Beat</a>.</p>
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			<title>In reputation we trust</title>
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			http://www.kiver.com/news/in-reputation-we-trust/</link>
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				http://www.kiver.com/news/in-reputation-we-trust/#comments			</comments>
			<pubDate>
				Fri, 27 Jan 2012 13:05:09 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=1995			</guid>
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				<![CDATA[L&#8217;ultimo report di Weber Shandwick non lascia spazio a dubbi: il 70% dei consumatori non compra un prodotto se non reputa affidabile l&#8217;azienda che lo produce. Dallo studio derivano 6 pilastri della reputazione aziendale: &#160; Il corporate brand è importante &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/in-reputation-we-trust/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
			</description>
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				<![CDATA[<p>L&#8217;ultimo report di Weber Shandwick non lascia spazio a dubbi: il 70% dei consumatori non compra un prodotto se non reputa <strong>affidabile</strong> l&#8217;azienda che lo produce.<span id="more-1995"></span></p>
<p>Dallo <a href="http://www.webershandwick.com/resources/ws/flash/InRepWeTrust.pdf" target="_blank">studio</a> derivano 6 pilastri della <strong>reputazione aziendale</strong>:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ol>
<li>Il <strong>corporate brand</strong> è importante tanto quanto il <strong>product brand<br />
</strong></li>
<li>La reputazione aziendale garantisce la <strong>qualità</strong> dei prodotti: se l&#8217;utente ha una buona opinione dell&#8217;azienda, comprerà più volentieri i suoi prodotti invece che quelli della concorrenza</li>
<li>Ogni <strong>disallineamento</strong> fra la reputazione aziendale e quella di un prodotto provoca immediate <strong>reazioni </strong>nei consumatori: il 40% degli intervistati smette di comprare il prodotto se scopre che è di un&#8217;azienda di cui non si fida</li>
<li>Le discussioni sulla reputazione partono dai <strong>prodotti</strong>: seguono il customer care, le performance aziendali, il trattamento dei dipendenti e anche l&#8217;uso dei social media</li>
<li>I clienti si fanno un&#8217;idea della reputazione in maniera <strong>istantanea</strong>: le persone oggi hanno un grande potere sui mercati, e il passaparola digitale sui siti e social network può essere equiparato a quello fisico.<br />
Le reviews online sono diventate importantissimi rivelatori di brand reputation. Quello che gli utenti cercano è la conferma che dietro ai prodotti che acquistano ci sia un&#8217;azienda seria, approvata dagli altri a tutti i livelli.</li>
<li>La reputazione aziendale contribuisce al <strong>valore di mercato</strong> dell&#8217;azienda.</li>
</ol>
<p>In conclusione, oggi la reputazione aziendale e quella del singolo prodotto o brand sono indivisibili, ed è quindi importantissimo che ogni singola operazione riguardante l&#8217;azienda e/o i suoi prodotti sia studiata strategicamente e in maniera olistica.</p>
<p>Pensate a <a href="http://www.corriere.it/cronache/12_gennaio_25/mcdonalds-campagna-boomerang-twitter_1d60398a-478a-11e1-8fa7-b2a5b83c8dfe.shtml" target="_blank">quello che è successo in questi giorni a McDonald&#8217;s</a>: un&#8217;<a href="https://twitter.com/#!/search/%23McDStories" target="_blank">operazione su Twitter</a> che non funziona come dovrebbe perchè, bypassando il prodotto, si cerca di creare valore solo sul brand.<br />
Conseguenze: utenti arrabbiati, critiche ai prodotti e all&#8217;iniziativa, evidenziazione di esperienze negative, giudizi sulle risorse di marketing, e un <strong>tam tam negativo </strong>su tutti i mezzi di comunicazione.</p>
<p><em>Volete approfondire l&#8217;argomento brand reputation? Leggete anche <a href="http://www.kiver.com/news/social-media-i-9-driver-della-brand-reputation/" target="_blank">questo nostro articolo</a>. </em></p>
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				http://www.kiver.com/news/in-reputation-we-trust/feed/			</wfw:commentRss>
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			<title>Kiver presenta le migliori offerte fashion BuyVIP selezionate da The Blonde Salad</title>
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			http://www.kiver.com/news/kiver-presenta-le-migliori-offerte-fashion-buyvip-selezionate-da-the-blonde-salad/</link>
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			<pubDate>
				Thu, 26 Jan 2012 19:01:03 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=1997			</guid>
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				<![CDATA[Kiver annuncia un nuovo, innovativo progetto nel settore fashion: la partnership editoriale fra BuyVIP, big internazionale dell’e-commerce e parte del gruppo Amazon, e The Blonde Salad, il blog di moda più visitato in Italia e tra i più riconosciuti al &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/kiver-presenta-le-migliori-offerte-fashion-buyvip-selezionate-da-the-blonde-salad/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Kiver annuncia un nuovo, innovativo progetto nel settore fashion: la partnership editoriale fra <a href="http://www.boomer.it/adv/jump.php?id=312" target="_blank">BuyVIP</a>, big internazionale dell’e-commerce e parte del gruppo <strong>Amazon</strong>, e <a href="http://www.kiver.com/history/the-blonde-salad/" target="_blank">The Blonde Salad</a>, il blog di moda più visitato in Italia e tra i più riconosciuti al mondo.</p>
<p><strong><span id="more-1997"></span>Chiara Ferragni selezionerà ogni settimana quattro prodotti in offerta su BuyVIP</strong>, consigliando i look e i trend della stagione e offrendo agli appassionati di moda la possibilità di acquistare capi fashion a prezzi competitivi. Grazie a questa collaborazione, BuyVIP e The Blonde Salad rafforzano ulteriormente le loro posizioni e danno una testimonianza concreta dell’ormai consolidata liaison fra moda, web e e-commerce.</p>
<p><strong>Kiver ha triangolato la partnership fra i due brand e sviluppato software e creatività del relativo widget integrato nel blog</strong>, confermandosi così un facilitatore unico per la realizzazione di operazioni strategiche di marketing digitale e di iniziative innovative per i propri clienti.</p>
<p>Vi invitiamo a visitare <a href="http://www.theblondesalad.com" target="_blank">The Blonde Salad</a> per scoprire le migliori offerte BuyVIP di questa settimana!</p>
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			<title>Pinterest: il social media per &#8220;pinnare&#8221; gli interessi</title>
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			http://www.kiver.com/news/pinterest-il-social-media-per-pinnare-gli-interessi/</link>
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			<pubDate>
				Wed, 25 Jan 2012 14:05:38 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Nonostante sia nato già da quasi 2 anni, il social media Pinterest ha cominciato a far parlare di sè solo di recente. I numeri raggiunti da questa piattaforma divertente e funzionale sono già più che interessanti: tre milioni di iscritti &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/pinterest-il-social-media-per-pinnare-gli-interessi/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Nonostante sia nato già da quasi 2 anni, il social media <a href="http://www.pinterest.com" target="_blank"><strong>Pinterest </strong></a>ha cominciato a far parlare di sè solo di recente<strong>. </strong>I numeri raggiunti da questa piattaforma divertente e funzionale sono già più che interessanti: <span id="more-1969"></span><strong>tre milioni di iscritti</strong> a fine 2011 e una media di <strong>undici milioni di visite</strong> a settimana.</p>
<p>Ma cosa differenzia Pinterest rispetto ai social network a cui siamo abituati?</p>
<p>Alcuni elementi sono comuni agli altri: ad esempio la centralità dei contenuti visivi (<em>Flickr, Instagram</em>), la distinzione in Followers e Following (<em>Twitter</em>), la forma di tumblelog (<em>Tumblr</em>).</p>
<p>Alla base di Pinterest ci sono gli <strong>interessi personali</strong> comunicati attraverso i contenuti (<strong>pin</strong>) ed organizzati nella bacheche (<strong>board</strong>).  I <em>pin </em>possono essere immagini, video, documenti di lavoro, infografiche: ovvero tutto ciò che si può mostrare e condividere.</p>
<p>Secondo <a href="http://marketingarena.it/2012/01/18/pinterest-il-social-media-che-collega-le-persone-ai-loro-interessi/" target="_blank">MarketingArena</a>, tre possono essere i principali spunti di discussione sulla formula di Pinterest:</p>
<p><a rel="attachment wp-att-1976" href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/01/ContentCuration.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-1976" title="ContentCuration" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/01/ContentCuration-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a></p>
<ul>
<li><strong>La Content Curation</strong>. Su Pinterest i contenuti non sono solo pubblicati ma organizzati secondo logica (dal blog &#8220;<em>long form</em>&#8221; al social &#8220;<em>push button</em>&#8220;). Come già <a href="http://blog.tagliaerbe.com/2012/01/pinterest-social-content-curation.html" target="_blank">molti hanno sottolineato</a>, il 2012 sarà l&#8217;anno della Content Curation per cui gli utenti piuttosto che produrre contenuti (oppure oltre a produrli), li gestiranno in modo strutturato (pubblicandoli, sistemandoli, editandoli) per una consultazione più efficace e veloce. Sulla Content Curation anche Facebook ha detto la sua con l&#8217;introduzione della <em>Timeline </em>(per saperne di più leggi <a href="http://www.kiver.com/news/facebook-che-timeline-sia/" target="_blank"><em>qui</em></a>).</li>
<li><strong>Le Board come Vetrina</strong>. Utilizzando il bottone<em><strong> </strong>Pin It</em> applicabile a siti e blog (tutte le info su come installarlo sono <a href="http://www.youtube.com/user/pinterest?ob=video-mustangbase" target="_blank">qui</a>), un&#8217;immagine presente in rete può essere condivisa all&#8217;interno del network specificandone il prezzo e la descrizione. Ognuna di queste immagini (leggi <strong>prodotti</strong>!) diventa facilmente ricercabile. Con queste features, Pinterest getta le basi per innumerevoli spunti in tema di <em>monetizzazione</em><em></em>.</li>
<li><strong>Le tematiche SEO</strong>. Per essere notati dai <em>motori di ricerca</em> e diventare influenti, la cosa più importante è ottimizzare le boards: “pin­nare” immagini di alta qualità con apposite keywords; usare parole specifiche per i titoli delle boards; ripetere le parole chiavi nel testo. Importantissimo è anche evitare di &#8220;pinnare&#8221; troppo in quanto tale attività non è ben vista nè da Pinterest (vedi la <a href="http://pinterest.com/about/etiquette/" target="_blank"><em>Pin-Etiquette</em></a>) nè dai suoi utilizzatori.</li>
</ul>
<p>Grazie a questi elementi, sembra che Pinterest abbia suscitato l&#8217;interesse del colosso <strong>Google</strong> che, secondo <a href="http://www.ninjamarketing.it/2012/01/22/pinterest-interessa-a-google/" target="_blank">fonti non ufficiali</a>, sarebbe intenzionato ad acquistare il Social Network per un&#8217;eventuale integrazione con <strong>Google Plus</strong>.</p>
<p>Nessuna notizia è certa ma, in ogni caso, il 2012 dei Social Network (e della Social Curation) vedrà Pinterest tra gli attori principali.<em></em></p>
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			<title>Kiver e Smemoranda a IAB Mixx 2012</title>
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			http://www.kiver.com/news/kiver-e-smemoranda-a-iab-mixx-2012/</link>
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			<pubDate>
				Mon, 23 Jan 2012 19:03:55 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=1971			</guid>
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				<![CDATA[Si è tenuto in settimana la premiazione di IAB Mixx, il premio di IAB Italia dedicato alle migliori strategie e campagne digitali. Kiver e Smemoranda hanno partecipato con il loro progetto “Smemoranda 2012 DREAM DREAM DREAM… per la creatività urbana”. &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/kiver-e-smemoranda-a-iab-mixx-2012/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Si è tenuto in settimana la premiazione di <a href="http://www.iabmixx.it/2012/" target="_blank"><strong>IAB Mixx</strong></a>, il premio di IAB Italia dedicato alle migliori strategie e campagne digitali. <strong>Kiver</strong> e <strong>Smemoranda</strong> hanno partecipato con <span id="more-1971"></span>il loro progetto “Smemoranda 2012 DREAM DREAM DREAM… per la creatività urbana”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Scoprite tutti i <a href="http://www.iabmixx.it/2012/campagne/115/ " target="_blank">dettagli della campagna</a> e guardate il <a title="Kiver Official YouTube" href="http://www.youtube.com/user/KiverOfficial/feed?feature=context" target="_blank">video di presentazione</a>!</strong></p>
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			<title>7 Errori che possono essere fatali per il vostro business blog:</title>
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			http://www.kiver.com/news/7-errori-che-possono-essere-fatali-per-il-vostro-business-blog/</link>
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				http://www.kiver.com/news/7-errori-che-possono-essere-fatali-per-il-vostro-business-blog/#comments			</comments>
			<pubDate>
				Mon, 23 Jan 2012 18:12:17 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=1984			</guid>
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				<![CDATA[hubspot.com ha pubblicato, alcuni giorni fa, un interessante articolo di Pamela Vaughan sui 7 errori fatali in cui si rischia di incorrere con il proprio ‘business blog’. Creare contenuti interessanti e coinvolgenti è una componente essenziale dell’inbound marketing; uno dei &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/7-errori-che-possono-essere-fatali-per-il-vostro-business-blog/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p><a href="http://www.hubspot.com/" target="_blank">hubspot.com </a>ha pubblicato, alcuni giorni fa, un interessante articolo  di Pamela Vaughan sui 7 errori fatali in cui si rischia di incorrere  con il proprio ‘business blog’.<span id="more-1984"></span></p>
<p>Creare contenuti interessanti e coinvolgenti è una componente  essenziale dell’inbound marketing; uno dei mezzi più semplici, ma allo  stesso tempo efficaci per generare un flusso d’informazioni costante è  quello di creare un business blog. HubSpot ci dice che le compagnie con  <strong>attività di blogging </strong>riscontrano una crescita consistente dei dati di  traffico rispetto alle compagnie che non hanno un blog. Si parla di  incrementi del <strong>55%</strong> nel numero dei <strong>visitatori</strong>, del <strong>97%</strong> per gli <strong>inbound  link </strong>e del <strong>434%</strong> se si guarda al <strong>numero</strong> delle <strong>pagine indicizzate</strong>.</p>
<p>Vediamo ora nel dettaglio quali sono i 7 errori da evitare pubblicati da HubSpot , e come evitarli:</p>
<ol>
<li><strong>Non integrare il vostro blog al vostro sito istituzionale.</strong><br />
Il vostro blog ha un proprio dominio, separato dal sito web aziendale, o  peggio, il vostro blog è pubblicato con il dominio free della  piattaforma con cui è sviluppato (WordPress.com, TypePad.com, …). Non  integrare il vostro blog con il sito puo’ dannegiare il rank della  vostra azienda in ottica SEO.<br />
<strong>Cosa fare</strong>: Pubblicate il vostro blog sotto lo stesso dominio del sito  aziendale, è quello il posto che gli compete, scegliete un sub-domain  (es. http://blog.website.com) o una cartella (es.  http://website.com/blog), entrambe queste opzioni permetteranno al  vostro sito di beneficiare dell’ottimizzazione SEO.</li>
<li><strong>Pubblicare solo contenuti prodotto-centrici.</strong><br />
Il vostro blog parla esclusivammente di voi, dei vostri prodotti e della  vostra azienda. E’ un blog di tipo descrittivo, dagli argomenti  limitati.<br />
<strong>Cosa fare</strong>: provate a cambiare il modo di &#8216;raccontare&#8217; il vostro blog,  anziché creare contenuti incentrati sui prodotti (non propriamente  aspetti che invogliano alla condivisione) provate a concentrarvi su una  scrittura dal taglio più educativo, curioso, magari introducete qualche  dato interessante. Questo tipo di comunicazione attrae utenti, invoglia  la discussione (che potete stimolare attaverso domande o dibattiti) e  porta ad una condivisione spontanea.</li>
<li><strong>Pubblicazione poco frequente/Incostante</strong>.<br />
Avete un blog ma non pubblicate regolarmente o, quando lo fare, non  pubblicate abbastanza. La ricerca prova che le aziende che beneficiano  maggiormente dei blog sono quelle che postano regolarmente ed in modo  consistente.<br />
<strong>Cosa fare:</strong> molto semplicemente datevi un calendario, fissate il numero  delle pubblicazioni e la scadenza tra una e l’altra. Normalmente si  inizia con scadenze settimanali (minimo un post a settimana). Se il  tempo non vi permette di occiparvi personalmente del vostro blog,  cercate qualcuno che se ne occupi per voi.</li>
<li><strong>Disinteresse per l’ottimizzazione nella ricerca.</strong><br />
Non vi siete mai curati dell’ottimizzazione SEO del vostro blog. In  questo modo state perdendo la possibilità di migliorare i vostri  risulati in termini di posizionamento e riconoscimento del brand,  perdendo traffico e conseguentemente ricavi.<br />
<strong>Cosa fare</strong>: Il numero delle parole che si possono legare ad un sito è in  relazione con la struttura del sito stesso. Spesso la differenza tra un  sito di 50 pagine ed uno di 500 è la presenza di un blog. Per questo  motivo il blog è essenziale in ottica SEO ed un ottimo modo per creare  traffico. Più pagine indicizzate significa maggior possibilità di  keyword.</li>
<li><strong>Errata promozione social.</strong><br />
Avete lanciato un business blog, lo seguite, postete con regolarità, lo  curate in ottica SEO. Ma non vi state occupando della sua promozione  social. In questo modio vi state perdendo l’opportunità di promuovere:  il vostro blog, il vostro sito e la vostra zienda all’interno di  un’enorme comunità che non sa dell’esistenza del vostro business e a cui  potrebbe invece essere interessata.<br />
<strong>Cosa fare: </strong>occupatevi della costruzione dei vostri profili social, della  loro coerenza e del legame tra di essi. Se credete di non averne il  tempo o non vi va di pensare a campagne di promozione accattivanti e  funzionali, potete sceglire di rivolgervi ad un’agenzia specializzata.</li>
<li><strong>Nessuna ottimizzazzione per la Lead Generation.</strong><br />
Il vostro blog non presenta (o presenta pochissime) call-to-action,  questo limita il coinvolgimento dei visitatori  e la loro trasformazione  in possibili clienti.<br />
<strong>Cosa fare:</strong> oltre ad aggiungere call-to-action ai vostri post recenti,  riprendete anche i vecchi post, non potete sapere quando saranno letti.</li>
<li><strong>Ignorare gli Analytics del blog.</strong><br />
Gli Analytics possono aiutarvi molto nella lettura del vostro blog,  giustificare la vostra dedizione ed aiutarvi a migliorare. Vi possono  dire quali titoli, soggetti o keywords danno i risultati migliori ( o  peggiori ..). Non prestare attenzione ai dati o sbagliare nella lettura  puo’ portarvi ad intraprendere azioni sbagliate provocando perdite di  tempo, soldi e utenti.<br />
<strong>Cosa fare</strong>: prestate attenzione ai dati, guardarli con regolarità vi  aiuterà a notare prima eventuali variazioni, in bene o in male. I dati  su cui soffermarsi dipenderanno da molti fattori ma alcune metriche  possono essere sempre valide, è quindi consigliabile farvi attenzione:   monthly visitors, traffic-driving keywords, subscribers, comments, page  views, leads and conversion rate, social media shares, and inbound  links.</li>
</ol>
<p>Fonte:  <a href="http://blog.hubspot.com/blog/tabid/6307/bid/30766/7-fatal-business-blogging-mistakes-and-easy-fixes?source=Blog_Email_[7%20Fatal%20Business%20Blo]" target="_blank">blog.hubspot.com</a></p>
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				<item>
			<title>Chi è il vero consumatore connesso?</title>
			<link>
			http://www.kiver.com/news/connected_consumer/</link>
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				http://www.kiver.com/news/connected_consumer/#comments			</comments>
			<pubDate>
				Fri, 20 Jan 2012 15:09:14 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=1916			</guid>
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				<![CDATA[Chi è il vero consumatore connesso, quello con tutti gli ultimi tablet/smartphone/ultrabook e un’altissima propensione a stare in rete? No, non è un teenager. Non è un hipster o un geek. Non è nemmeno un maschio. Il vero consumatore connesso &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/connected_consumer/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Chi è il vero <strong>consumatore connesso</strong>, quello con tutti gli ultimi tablet/smartphone/ultrabook e un’altissima propensione a stare in rete?<span id="more-1916"></span></p>
<p>No, non è un teenager. <br />Non è un hipster o un geek. Non è nemmeno un maschio.</p>
<p>Il vero consumatore connesso è <strong>donna</strong>. Una donna sui 40 anni, con un reddito medio-alto, che adora Facebook, guarda i cataloghi online e (come da copione) non vede l’ora di fare shopping attraverso i suoi device.</p>
<p>Secondo una <a href="http://www.zmags.com/blog/?p=1080">ricerca condotta da Zmags</a> sulle caratteristiche dei <em><strong>connected consumer</strong></em>, il 52% del campione corrisponde a questa descrizione.</p>
<p>L’<a href="http://www.zmags.com/blog/media/ConnectedConsumer-Inkhouse-010512v3.jpg" rel="facebox">infografica</a> relativa allo studio evidenzia altri risultati di rilievo: <br />•    La preferenza dei consumatori nelle ricerche di shopping online resta per i <strong>siti web</strong> e <strong>mobile</strong>, a discapito delle applicazioni<br />•    L’87% del campione ha usato un <strong>tablet</strong> per gli acquisti natalizi del 2011, e il 49% degli utenti afferma di voler usare maggiormente questo device per lo shopping nel 2012<br />•    Il 34% dice di stare già facendo <strong>shopping tramite Facebook</strong>, risultato molto elevato, e la tendenza è quella di un incremento di questo tipo di consumo nel 2012.</p>
<p>Come si vede, ancora una volta l’<strong>integrazione</strong> fra social media e brand, nonché la creazione i una <strong>strategia multipiattaforma e multidevice</strong>, si riaffermano essere un’esigenza imprescindibile per le aziende.</p>
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			<title>Quanti account hanno le aziende che comunicano sui Social Network? Ecco le impressionanti statistiche!</title>
			<link>
			http://www.kiver.com/news/quanti-account-hanno-le-aziende-che-comunicano-sui-social-network-ecco-le-impressionanti-statistiche/</link>
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				http://www.kiver.com/news/quanti-account-hanno-le-aziende-che-comunicano-sui-social-network-ecco-le-impressionanti-statistiche/#comments			</comments>
			<pubDate>
				Thu, 19 Jan 2012 13:41:48 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=1926			</guid>
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				<![CDATA[Il Social Media Marketing è diventato ormai un&#8217;arma fondamentale a disposizione delle aziende in fase di comunicazione e promozione di prodotti e servizi.Osservando in dettaglio, come e quanto sono presenti le aziende sulle varie piattaforme Social? Quante pagine gestiscono e &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/quanti-account-hanno-le-aziende-che-comunicano-sui-social-network-ecco-le-impressionanti-statistiche/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
			</description>
						<content:encoded>
				<![CDATA[<p>Il <strong>Social Media Marketing</strong> è diventato ormai un&#8217;arma fondamentale a disposizione delle aziende in fase di comunicazione e promozione di prodotti e servizi.<br />Osservando in dettaglio, come e quanto sono presenti le aziende sulle varie piattaforme Social? Quante pagine gestiscono e quanti account possiedono?</p>
<p>I dati riportati in una <a title="A Strategy for Managing Social Media Proliferation" href="http://www.slideshare.net/secret/F6qBgruPPzcGPQ" target="_blank">ricerca a cura di Altimeter Group</a> mostrano uno scenario impressionante.. Secondo il report di <a title="Articolo su Marketing Pilgrim" href="http://www.marketingpilgrim.com/2012/01/time-to-take-out-the-social-media-trash.html" target="_blank">Marketing Pilgrim</a> <strong>una grande azienda possiede mediamente 178 account Social!</strong><br />Le motivazioni alla base di questi numeri possono essere varie ed avere più o meno senso; ecco una serie di possibili ragioni riportate da <a title="Leggi il post su Hubspot Blog" href="http://blog.hubspot.com/blog/tabid/6307/bid/30656/the-average-large-company-has-178-social-media-accounts-shocking-data?source=Blog_Email_[The%20Average%20Large%20Co]" target="_blank">Hubspot Blog</a>.</p>
<p>Innanzitutto il <strong>presidio</strong>. E&#8217; risaputo che noemi e shorturl sui Social network sono univoci. <br />Per questo motivo spesso le aziende registrano account e aprono pagine prima che ce ne sia una effettiva necessità, in modo da assicurarsi la presenza degli strumenti di comunicazione nel momento in cui dovranno enttrare in azione.<br /> Le differenti linee di prodotto e di servizi all&#8217;interno di una stessa azienda possono avere <strong>caratteristiche e target completamente diversi</strong>, per questo può essere necessario creare canali differenti per ciascuno di essi.<br /> Un&#8217;altra pratica, che può portare alla necessità di diverse pagine e account, è quella di mantenere<strong> canali differenziati</strong> a seconda che si tratti di <strong>comunicazioni interne o verso l&#8217;esterno</strong>. O addirittura canali diversi per comunicazioni D2C e B2B.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p> <div id="attachment_1928" class="wp-caption alignright" style="width: 250px"><a rel="attachment wp-att-1928" href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/01/social-media-accounts.png" rel="facebox"><img class="size-medium wp-image-1928  " title="Social Media Accounts" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/01/social-media-accounts-300x205.png" alt="" width="240" height="164" /></a><p class="wp-caption-text">Lo split dei 178 account sui diversi Social Network mette al primo posto Twitter</p></div>
<p>Tutto questo può avere senso, mentre esistono una serie di controindicazioni e motivazioni prive di senzo logico per questo fenomeno. Come ad esempio la scarsa condivisione delle fanbase tra le diverse linee di prodotto di uno stesso brand. <br />Potrebbe essere inoltre che diverse aziende si siano lanciate nel mondo dei Social nel momento in cui tutti stavano andando in quella direzione, avviando le loro attività di Social Media Marketing senza disporre del know-how adeguato o di strategie ben definite.</p>
<p>Un&#8217;altra causa di questo sovraffollamento di account brand sui Social Network potrebbe essere la scarsa comunicazione intra-aziendale tra i diversi dipartimenti.</p>
<p>Alla luce di tutto ciò, quanti account dovrebbe possedere un&#8217;azienda?<br />E&#8217; più utile riflettere le strutture aziendali e delle linee di prodotto in altrettante pagine Social oppure è più conveniente concentrare l&#8217;attenzione su un cluster ristretto di piattaforme?<br />Quanti account brand vengono gestiti nelle vostre aziende? <br />E&#8217; davvero utile averne così tanti?</p>
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			<title>Anatomia del sito perfetto: l&#8217;infografica</title>
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			http://www.kiver.com/news/anatomia-del-sito-perfetto-linfografica/</link>
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			<pubDate>
				Wed, 18 Jan 2012 14:13:24 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Alla base della strategia di digital marketing di ogni tipo di azienda, non può non esserci la costruzione del sito web di riferimento. A prescindere dal tipo di sito, secondo l&#8217;agenzia sudafricana R.O.I. Media, ci sono dei parametri fondamentali da &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/anatomia-del-sito-perfetto-linfografica/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Alla base della strategia di <strong>digital marketing</strong> di ogni tipo di azienda, non può non esserci la costruzione del <strong>sito web</strong> di riferimento.<span id="more-1889"></span></p>
<p>A prescindere dal tipo di sito, secondo l&#8217;agenzia sudafricana R.O.I. Media, ci sono dei parametri fondamentali da tenere in considerazione per sviluppare il <strong>&#8220;sito perfetto&#8221;</strong>. Ne citiamo alcuni.</p>
<p>Per quanto riguarda il <strong>Web Design</strong>, il dito è puntato su <em>browser </em>e <em>schermi</em>: conoscere i browser più utilizzati (ad es. è di pochi mesi fa il superamento di <em>Firefox </em>da parte di <em>Chrome</em>) e le risoluzioni degli schermi più popolari contribuisce a raggiungere efficacemente il maggior numero di utenti. Sembra addirittura che solo poco più del 4% dei website abbia una struttura solida in termini di <em>html </em>e <em>css</em>.</p>
<p>L&#8217;analisi si occupa anche delle tecniche di <strong>advertising </strong>e, per la precisione, elenca le tre più odiate dagli utenti: le famigerate pop up, la lentezza di caricamento delle pagine, la mancanza del bottone di chiusura della finestra.</p>
<p>Nell&#8217;analisi non poteva mancare un accenno alle tecniche di <strong>SEO </strong>di cui, ancora una volta, viene espressa l&#8217;importanza citando cinque dati che la comprovano.</p>
<p>Per non tralasciare niente, oltre ad un doveroso accenno ai <strong>Social Media</strong> e agli strumenti di <strong>Analytics</strong>, sono elencati anche gli elementi che non possono mancare in un<strong> footer </strong>che si rispetti!</p>
<p>Tutti i dati sono raccolti in questa <a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/01/large-version.jpg" rel="facebox" target="_blank"><strong>infografica</strong></a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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			<title>Facebook, che timeline sia!</title>
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			http://www.kiver.com/news/facebook-che-timeline-sia/</link>
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			<pubDate>
				Tue, 17 Jan 2012 12:00:44 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Da dicembre, lentamente, Facebook sta facendo provare a tutti i suoi utenti  la nuova timeline. Che vi piaccia o no, che vi si sembri chiara o di difficile lettura, bella o brutta, Facebook ha deciso e la nuova timeline sta &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/facebook-che-timeline-sia/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Da dicembre, lentamente, <strong>Facebook </strong>sta facendo provare a tutti i suoi utenti  la nuova <strong>timeline</strong>.<span id="more-1894"></span></p>
<p>Che vi piaccia o no, che vi si sembri chiara o di difficile lettura, bella o brutta, Facebook ha deciso e la nuova timeline sta arrivando.</p>
<p>Per il lancio della nuova grafica sono state create una <strong><a href="http://www.facebook.com/about/timeline" target="_blank">pagina di supporto</a></strong> e alcuni video veloci e chiarissimi che consentono di capire come leggere la nuova timeline ma anche come attivarla e gestirla.<br />
In particolare è utile sapere che, dalla prima apparizione della nuova timeline sul vostro profilo, avrete <strong>7 giorni</strong> a disposizione per personalizzarla prima che diventi visibile a tutti i vostri contatti fb. Alcuni suggerimenti per una divertente personalizzazione? Provate <a href="http://it.paperblog.com/esempi-di-facebook-timeline-759593/" target="_blank">qui </a></p>
<p>La nuova timeline è talmente riconoscibile tra i ragazzi che l’agenzia creativa &#8216;McCann Digital Israel&#8217; l’ha utilizzata per un’efficacissima <strong>campagna anti-droga</strong> sponsorizzata dall’autorità Anti-Droga Israeliana.<br />
Nella campagna la timeline fb mostra un anno di vita dello stesso uomo (Adam Barak) comparando la sua realtà da ‘pulito’ con quella da ‘drogato’. La comunicazione, giocata molto sul piano delle immagini, risulta impattante e veritiera. Una campagna che sta facendo il giro del mondo, rimbalzando sui siti web ed i social media.</p>
<p>Trovate alcune delle immagini della campagna pubblicate su <a href="http://www.psfk.com/2012/01/facebook-timeline-israeli-anti-drug.html" target="_blank">.psfk.com </a></p>
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			<title>Pitti uomo 2012: i digital trend nel mercato della moda</title>
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			http://www.kiver.com/news/pitti-uomo-2012-i-digital-trend-nel-mercato-della-moda/</link>
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			<pubDate>
				Mon, 16 Jan 2012 16:53:27 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Anche Kiver negli scorsi giorni era a Firenze in occasione del Pitti uomo per incontrare partner e clienti e naturalmente per indagare sui trend, le strategie e le intenzioni d&#8217;investimento che caratterizzeranno il 2012 del mondo della moda. I budget &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/pitti-uomo-2012-i-digital-trend-nel-mercato-della-moda/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Anche Kiver negli scorsi giorni era a Firenze in occasione del <strong>Pitti uomo</strong> per incontrare partner e clienti e naturalmente per indagare sui <strong>trend, le strategie e le intenzioni d&#8217;investimento</strong> che caratterizzeranno il 2012 del mondo della moda.</p>
<p>I budget media vedranno una parte sempre più cospicua dedicata al web, dove sia grandi che piccoli brand di moda investiranno anche sulle versioni online di testate editoriali verticali e generaliste, mentre cresce l&#8217;attenzione e la curiosità verso i<a href="http://www.kiver.com/case-history-area-area-performance-marketing/" target="_blank"> circuiti pay-per-click</a>, in particolare <strong>Facebook</strong> e <strong>Google</strong>, in grado di garantire cost per lead decisamente inferiori rispetto ai media tradizionali.</p>
<p>Flusso di contatti che viaggia in due direzioni: da una parte l&#8217;esigenza è quella di dirottare potenziali consumer verso gli <strong>online shop dei brand</strong> (anche se abbiamo notato come molti degli espositori al Pitti fossero ancora sprovvisti di un e-commerce), il cui fatturato rappresenta una voce in continua crescita all&#8217;interno del bilancio delle case di moda, mentre dall&#8217;altra la volontà è quella di<strong> presidiare in maniera sempre più efficace le piattaforme social</strong>, in particolare per riuscire a comunicare in modo più approfondito la propria <strong>brand identity</strong>.</p>
<p>Anche se un po in ritardo rispetto altri settori, il mondo della moda e le aziende che ne fanno parte stanno adattando il loro modo di comunicare e di fare marketing a quelle che sono le nuove opportunità per far fronte al <strong>calo di consumi</strong> che ha investito in modo particolare questo mercato: <strong>l&#8217;awarness sembra far spazio alla performance</strong>, nel 2012 anche il web sarà all&#8217;ultima moda!</p>
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			<title>Social media e vendite: un&#8217;infografica</title>
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			http://www.kiver.com/news/social-media-vendite/</link>
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			<pubDate>
				Fri, 13 Jan 2012 10:00:08 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Le aziende che si occupano di ecommerce e che investono in inbound marketing avranno nel 2012 la possibilità di incrementare significativamente le vendite online, di abbassare il costo di acquisizione dei clienti e di vedere un aumento nella fedeltà dei &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/social-media-vendite/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Le aziende che si occupano di ecommerce e che investono in <a href="http://www.kiver.com/news/ciao-noi-siamo-kiver-e-facciamo-inbound-marketing/">inbound marketing</a> avranno nel 2012 la possibilità di incrementare significativamente le vendite online, di abbassare il costo di acquisizione dei clienti e di vedere un aumento nella fedeltà dei consumatori. <span id="more-1824"></span></p>
<p>Tutto questo perché gli utenti si connettono, parlano dei brand, ne discutono e cercano informazioni in rete come mai prima d’ora, come già evidenziato nel <a href="http://www.kiver.com/news/osservatorio-multicanalita-2011-internet-per-il-supporto-alla-vendita/">nostro articolo</a> sui risultati dell’Osservatorio Multicanalità italiano.</p>
<p>A conferma di questi dati segnaliamo una interessante infografica pubblicata da <a href="http://www.hubspot.com/Portals/53/images/hubspot-ecommce-inbound-marketing-vs-outbound-marketing.jpg" rel="facebox">HubSpot</a>, dalla quale si evince non solo che gli utenti creano <strong>conversazioni sui prodotti</strong> che diventano importantissime per la <strong>brand reputation</strong>, ma anche che il <strong>61%</strong> dei consumatori USA cerca informazioni in rete prima di procedere a un acquisto.</p>
<p>Da qui si capisce come la gestione delle risorse web e la creazione di informazioni corrette sui prodotti e servizi dell’azienda siano ormai un asset imprescindibile per ogni mercato, e che l’inbound marketing sarà luna delle chiavi principali per i risultati aziendali del 2012.</p>
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			<title>Kiver, M&amp;C Saatchi, Google ed Elio e le Storie Tese per Samsung Galaxy Nexus</title>
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			http://www.kiver.com/news/kiver-mc-saatchi-google-ed-elio-e-le-storie-tese-per-samsung-galaxy-nexus/</link>
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			<pubDate>
				Thu, 12 Jan 2012 11:53:30 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=1863			</guid>
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				<![CDATA[Si è concluso nella notte di ieri, 11 gennaio, il grande evento online organizzato per promuovere il nuovo Samsung Galaxy Nexus. Un grande concerto di Elio e le Storie Tese, trasmesso in streaming grazie a Kiver e  Youtube, ed un &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/kiver-mc-saatchi-google-ed-elio-e-le-storie-tese-per-samsung-galaxy-nexus/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Si è concluso nella notte di ieri, 11 gennaio, il grande evento online organizzato per promuovere il nuovo <strong>Samsung Galaxy Nexus</strong>. Un grande concerto di <strong>Elio e le Storie Tese</strong>, trasmesso in streaming grazie a <strong>Kiver</strong> e  Youtube<span id="more-1863"></span>, ed un sistema innovativo che ha permesso le interazioni degli utenti, sono stati alla base di questa operazione unica nel suo genere ed estremamente innovativa.</p>
<p>Kiver ha partecipato attivamente all&#8217;organizzazione dell&#8217;evento, realizzando il sistema di streaming che ha permesso a migliaia di utenti di vedere il concerto e partecipare inviando le proprie foto.</p>
<p>Un evento importante con un grande hype che riecheggia ancora oggi in tutta la rete.<br />
Ecco alcuni articoli pubblicati su varie testate:</p>
<p><a rel="attachment wp-att-1869" href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/01/megamodo.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-1869" title="kiver su megamodo" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/01/megamodo-207x300.jpg" alt="" width="207" height="300" /></a><a rel="attachment wp-att-1870" href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/01/mediakey-tv.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-1870" title="kiver su mediakey.tv" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/01/mediakey-tv-300x213.jpg" alt="" width="300" height="213" /></a><a rel="attachment wp-att-1871" href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/01/advertiser-it.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-1871" title="kiver su advertiser.it" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/01/advertiser-it-300x156.jpg" alt="" width="300" height="156" /></a><a rel="attachment wp-att-1873" href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/01/pubblicità-today.jpg" rel="facebox"><img class="size-medium wp-image-1873 alignright" title="kiver su pubblicità today" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/01/pubblicità-today-300x156.jpg" alt="" width="300" height="156&quot;" /></a></p>
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			<title>Vinci Ogni Giorno di Vodafone YOU: le novità del 2012</title>
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			http://www.kiver.com/news/vinci-ogni-giorno-di-vodafone-you-le-novita-del-2012/</link>
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			<pubDate>
				Wed, 11 Jan 2012 14:47:10 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Lo scorso 8 Gennaio si è conclusa l&#8217;edizione natalizia di Vinci Ogni Giorno curata da Kiver per Vodafone Italia, che si è distinta per un montepremi ancora più ricco della precedente. Alla fine di tale edizione il sito ha raggiunto &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/vinci-ogni-giorno-di-vodafone-you-le-novita-del-2012/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Lo scorso 8 Gennaio si è conclusa l&#8217;<a href="http://www.kiver.com/history/concorso-vinci-ogni-giorno-per-vodafone-you/" target="_blank">edizione natalizia</a> di <a href="http://vodafoneyou.vodafone.it/vinciognigiorno/" target="_blank"><strong>Vinci Ogni Giorno</strong></a> curata da Kiver per <strong>Vodafone Italia, </strong>che si è distinta per un montepremi ancora più ricco della precedente.</p>
<p>Alla fine di tale edizione il sito ha raggiunto quasi <strong>3 milioni di visite</strong>, <span id="more-1823"></span><strong>7 milioni di giocate</strong> e oltre <strong>7 mila premi assegnati</strong>.</p>
<p>La <strong>nuova</strong> <strong>edizione</strong> di Vinci Ogni Giorno, sempre <a href="http://www.kiver.com/prodotti-e-servizi/"><strong>Powered by Kiver</strong></a>, è stata totalmente rivista sia a livello grafico che funzionale: il nuovo meccanismo del <strong>Countdown</strong>, che ogni venerdì pomeriggio rimette in palio i premi non assegnati, ha contribuito a rendere il meccanismo di gioco ancora più <strong>accattivante</strong> e <strong>coinvolgente</strong>.</p>
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			<title>Un esercito di mamme 2.0</title>
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			http://www.kiver.com/news/un-esercito-di-mamme-2-0/</link>
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			<pubDate>
				Mon, 09 Jan 2012 13:13:56 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Così titola un articolo di Sette del ‘Corriere della Sera’. La fonte dei dati cui l’autrice fa riferimento è, ancora una volta, il rapporto 2011 dell’osservatorio multicanalità. Le donne con figli piccoli si scoprono infatti grandi utilizzatrici di Internet, lo &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/un-esercito-di-mamme-2-0/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Così titola un articolo di Sette del ‘Corriere della Sera’. La fonte dei dati cui l’autrice fa riferimento è, ancora una volta, il rapporto 2011 dell’<a href="http://www.multicanalita.it" target="_blank">osservatorio multicanalità</a>.<span id="more-1818"></span></p>
<p>Le donne con figli piccoli si scoprono infatti grandi utilizzatrici di Internet, lo usano come mezzo per evadere, per restare in contatto con il mondo esterno, ma anche come principale fonte di informazione o suggerimento.</p>
<p>Le neo mamme non chiedono più consiglio a mamma o suocera ma si affidano sempre più spesso ai forum. Sul Web si trova tutto, ma proprio tutto per loro, dal prima (come prepararsi alla nascita) al durante (consigli, video e delucidazioni sul parto) al dopo (cosa comprare e cosa no, come comportarsi, cosa leggere …).</p>
<p>Non c’è voluto molto perché le aziende capissero l’importanza del cambiamento, sembra infatti che le donne con figli abbiano un potere di spesa molto elevato (1.700 miliardi di dollari negli USA, oltre <strong>200 miliardi di euro</strong> solo in Italia). Da qui la necessità, per le aziende, di sfruttare il fenomeno; molte blogger si sono così trovate “stipendiate” per quello che ritenevano essere un passatempo: recensire i prodotti d’uso cumune per le mamme.<br />
Si perché, se il potere d’acquisto delle neomamme è elevato, il loro potere decisionale è enorme, non solo scelgono per loro ma sono particolarmente portate alla condivisione, secondo i dati dell’osservatorio sono <strong>3,3 milioni </strong>le donne italiane <strong>attive </strong>su blog e forum e ben <strong>8,6 </strong>quelle che li <strong>leggono</strong>, non solo, per il <strong>74%</strong> delle donne con bambini tra 0 e 6 anni <strong>Internet </strong>costituisce la <strong>principale fonte d’informazione </strong>per gli acquisti. <a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/01/mamme-2.0-Grafici.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-1819" title="mamme-2.0-Grafici" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/01/mamme-2.0-Grafici-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Non è difficile immaginare cosa succederebbe se una mamma individuasse un problema con uno dei prodotti che utilizza, il passa parola sarebbe immediato, il giudizio negativo raggiungerebbe in pochi minuti le altre mamme e per il prodotto in questione non ci sarebbe scampo. Per questo le aziende si stanno muovendo per proteggere e garantire la loro reputazione online.</p>
<p>Molti altri spunti interessanti sono esposti nelle presentazioni ufficiali del convegno svoltosi il 15 Dicembre, che trovate <a href="http://www.slideshare.net/Multicanalita/vivere-multicanale-storie-di-nuova-quotidianit-cristina-papini-nielsen" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>Fonte: <em>Sette del ‘Corriere della Sera’ numero 50 del 15 Dicembre 2011</em></p>
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			<title>Osservatorio Multicanalità, i bisogni soddisfatti dai media</title>
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			http://www.kiver.com/news/osservatorio-multicanalita-i-bisogni-soddisfatti-dai-media/</link>
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				http://www.kiver.com/news/osservatorio-multicanalita-i-bisogni-soddisfatti-dai-media/#comments			</comments>
			<pubDate>
				Wed, 04 Jan 2012 12:02:00 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Riprendiamo il rapporto 2011 dell’osservatorio multicanalità per trattare un secondo argomento che ci è parso molto interessante, ovvero: i bisogni soddisfatti dai media ed il loro ruolo. In un contesto di crisi economica, come quello che si è registrato nell’ultimo &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/osservatorio-multicanalita-i-bisogni-soddisfatti-dai-media/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Riprendiamo il rapporto 2011 dell’<a href="http://www.multicanalita.it " target="_blank">osservatorio multicanalità </a> per trattare un secondo argomento che ci è parso molto interessante, ovvero: <strong>i bisogni soddisfatti dai media ed il loro ruolo</strong>.<span id="more-1812"></span></p>
<p>In un contesto di crisi economica, come quello che si è registrato nell’ultimo anno, e al contempo di aumento delle opportunità di fruizione di beni su più canali, il consumatore italiano mette in discussione anche certezze quali il grado di affezione ai media. Per dare qualche numero: il 31% dei consumatori italiani dichiara di non essere affezionato a nessun media, ne ai tradizionali (stampa, radio e TV) ne ai digitali (Internet, telefono cellulare).</p>
<p>La <strong>TV</strong> che fino a due anni fa era il mezzo cui i consumatori non avrebbero rinunciato (33%) ora <strong>perde 5 punti percentuali</strong> assestandosi al <strong>28%</strong> ad un passo, se così possiamo dire, da <strong>Internet</strong> giudicato irrinunciabile dal <strong>22%</strong> dei consumatori (in <strong>crescita</strong> di 2 punti rispetto al 2009).</p>
<p>La ricerca si è posta l’obiettivo di analizzare più nel dettaglio i bisogni soddisfatti da quelli che sono ormai considerati i due media principali: TV e Web.</p>
<p>In termini di “copertura dei bisogni” i due media possono dirsi simili, la <strong>TV</strong> è vista però principalmente come un canale di <strong>intrattenimento</strong> e <strong>svago</strong> mentre <strong>Internet</strong> sorpassa la TV quando si parla di approfondire argomenti d’intaresse o trovare informazioni utili ma è anche il mezzo che fornisce le <strong>indicazioni</strong> più <strong>affidabili</strong> su prodotti e servizi.</p>
<p>La TV viene ancora considerata il mezzo più aggiornato sui fatti di attualità ma il differenziale rispetto ad Internet si è dimezzato in due anni (da 22 punti nel 2009 a 11 nel 2011)</p>
<p>Emerge inoltre come il nuovo consumatore non risulta più “statico” davanti alla TV, per dare un dato circa 4 milioni di utenti dichiarano di aver usato Facebook mentre stavano guardando la TV (dato nell’ultimo mese). Senza considerare quanti dichiarano di usare cellulare o tablet in concomitanza con la TV.</p>
<p>Ne emerge la descrizione di un consumatore multitasking che non è più così predisposto all’ascolto dello spot pubblicitario visto che non gli presta più la stessa attenzione di una volta e non solo, è sempre pronto a verificare su Internet se quanto ascoltato rispecchia la realtà dei fatti.</p>
<p>La pubblicità televisiva rimane comunque, assieme alle iniziative nei punti vendita, lo stimolo principale all’acquisto anche se Internet incalza.</p>
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			<title>Osservatorio Multicanalità 2011, internet per il supporto alla vendita</title>
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				Tue, 03 Jan 2012 09:30:25 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Lo scorso 15 dicembre è stato presentato il rapporto 2011 dell’osservatorio multicanalità all’interno del convegno dal titolo: “Osservatorio Multicanalità 2011: la multicanalità genera sviluppo?” Non potendo riassumere qui l’intera ricerca ci limiteremo a riportare alcuni dei dati più significativi, in &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/osservatorio-multicanalita-2011-internet-per-il-supporto-alla-vendita/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Lo scorso 15 dicembre è stato presentato il rapporto 2011 dell’<a href="http://www.multicanalita.it " target="_blank">osservatorio multicanalità </a>all’interno del convegno dal titolo: <strong>“Osservatorio Multicanalità 2011: la multicanalità genera sviluppo?”<span id="more-1802"></span></strong></p>
<p>Non potendo riassumere qui l’intera ricerca ci limiteremo a riportare alcuni dei dati più significativi, in particolare in questo primo articolo affronteremo il tema dell’acquisto nelle sue tre fasi: <strong>pre-acquisto</strong>, <strong>acquisto</strong> e <strong>post-vendita</strong>.</p>
<p>Per inquadrare meglio il contesto, iniziamo con alcuni dati generali.<br />
L’accesso a Internet da PC si conferma come un fenomeno in crescita, i navigatori potenziali, coloro che hanno la possibilità di accedere a Internet, raggiungono in Italia quota <strong>38,7 milioni </strong>a <strong>settembre 2011 </strong>(+ 9% rispetto al dato dell’anno precedente). Di questi, più della metà, 27 milioni, sono attivi nel mese (+12%) e quasi<strong> 13 milioni sono attivi giornalmente</strong> (+7,5%). Interessante si rivela anche il dato sulla navigazione da <strong>mobile </strong><strong>15 milioni </strong>di utilizzatori (+ 37% rispetto al 2010).</p>
<p>Siamo quindi di fronte ad un nuovo mezzo di comunicazione “di massa”, cui gli utenti si interfacciano per: conoscere, informarsi, confrontare e acquistare.</p>
<p>Crescono sensibilmente i consumatori che indicano internet come fonte principale di <strong>informazione</strong> su prodotti e servizi. Si passa da un 13% della popolazione nel 2007 al <strong>27%</strong> del 2011. Un dato significativo sull’attendibilità della Rete che si dimostra una valida fonte di informazioni sia attraverso i siti ufficiali dei prodotti sia attraverso il parere e le opinioni degli altri utenti.</p>
<p>Internet è ormai considerato un <strong>canale di vendita </strong>adatto alle proprie esigenze da un <strong>34% </strong>della popolazione (<strong>+89% rispetto al 2007</strong>), uno dei fattori positivi più nominati da chi acquista su internet è la comodità, seguita da assortimento e convenienza.<br />
Cosa non soddisfa invece? <strong>L’esperienza</strong> d’acquisto, <strong>l’assistenza</strong> post vendita e il clima d’<strong>insicurezza</strong> che gli utenti respirano ancora negli shop online. Questi quindi<strong> i punti principali su cui lavorare</strong>.</p>
<p>Un fenomeno particolarmente interessante, che ha caratterizzato il 2011, è quello dei gruppi d’acquisto che ben si riassume nella figura qui di seguito.<a rel="attachment wp-att-1804" href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2011/12/Gruppi-acquisto.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-1804" title="Gruppi-acquisto" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2011/12/Gruppi-acquisto-259x300.jpg" alt="" width="259" height="300" /></a><br />
I gruppi d’acquisto hanno raggiunto una notorietà tale da farsi conoscere da oltre 10 milioni di consumatori ma il dato veramente interessante è quello degli utenti che hanno effettuato almeno un acquisto, pari a <strong>3,6 milioni</strong>. Di questi la quasi totalità 3,3 si dichiara soddisfatta dell’esperienza.<br />
E’ proprio questo dato, la <strong>soddisfazione</strong>, ad aver reso possibile una tale diffusione dei gruppi d’acquisto. I consumatori soddisfatti innescano meccanismi virali che contribuiscono ad incrementare la notorietà del gruppo/canale di vendita.</p>
<p>Per quanto riguarda la fase di <strong>post-vendita</strong>, il canale preferito dagli utenti italiani resta l’assistenza presso un negozio, indicato dal 50% degli intervistati. Seguono assistenza telefonica e via Internet da parte dell’azienda, rispettivamente 17% e 12%.<br />
I consumatori più propriamente multicanale mostrano uno scostamento rispetto ai dati appena esposti, privilegiano infatti una modalità di assistenza più comoda e flessibile come quella offerta via Internet  direttamente dall’azienda (+13% rispetto alla media).</p>
<p><em>Cos’abbiamo capito? Che i consumatori italiani si fidano di Internet come strumento per la formazione di opinioni e che sono sempre più portati a sperimentarlo anche come mezzo d’acquisto. Bisogna essere pronti a sfruttare questo “nuovo” canale sempre considerandone il fattore sociale che è in grado di modificare scelte e pareri in tempi molto brevi. </em></p>
<p>Per chi fosse interessato ad approfondire l’argomento, tutti i materiali della conferenza sono stati resi disponibili per il pubblico, li potete trovare <a href="http://www.slideshare.net/Multicanalita" target="_blank">qui</a></p>
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			<title>Happy New Year by Kiver</title>
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			<pubDate>
				Fri, 30 Dec 2011 14:00:49 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Il 2011 e&#8217; stato un anno davvero speciale per noi. Per ricordarlo insieme abbiamo pensato di suggerirvi la playlist &#8220;the best of international&#8221; selezionata da Kiver Digital. Buon ascolto. Continuate a seguirci per scoprire le novita&#8217; che abbiamo in serbo &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/happy-new-year-by-kiver/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Il <strong>2011 </strong>e&#8217; stato un anno davvero speciale per noi.<br />
Per ricordarlo insieme abbiamo pensato di suggerirvi la playlist &#8220;the best of international&#8221; selezionata da Kiver Digital. <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Z8CW4ArNYac&amp;list=PL6BD998B0D1C57E9E&amp;feature=plcp&amp;context=C3e1a74aFDOEgsToPDskJS6upjb86NZ9FROr9e6ZpU" target="_blank">Buon ascolto</a>.<span id="more-1808"></span></p>
<p>Continuate a seguirci per scoprire le novita&#8217; che abbiamo in serbo per il 2012.<br />
<strong>Buon anno a tutti dal team di Kiver.</strong></p>
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			<title>Dal Fan al SuperFan in 4 passi</title>
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			<pubDate>
				Thu, 29 Dec 2011 13:40:15 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[E’ di alcune settimane fa l’articolo di Amy Porterfield pubblicato da Mashable “ 4 Ways to Convert Facebook Fans Into Super Fans”. La sua teoria è semplice, il super fan è l’unico veramente interessante per chi vuole sfruttare Facebook come &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/dal-fan-al-superfan-in-4-passi/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>E’ di alcune settimane fa l’articolo di Amy Porterfield pubblicato da <a href="http://mashable.com" target="_blank">Mashable</a> “ <a href="http://mashable.com/2011/12/12/facebook-fans-super-fans/" target="_blank">4 Ways to Convert Facebook Fans Into Super Fans</a>”. </br></br>La sua teoria è semplice, <span id="more-1711"></span>il super fan è l’unico veramente interessante per chi vuole sfruttare Facebook come canale di “vendita” e non solo come cassa di risonanza per far parlare di sè.</p>
<p>Ritroviamo le differenti tipologie di fan, identificate in base al loro livello di engagement, nella bellissima infografica di Moontoast “<a href="http://www.moontoast.com/blog/the-anatomy-of-a-fan-infographic" target="_blank">Anatomy of a Fan</a>”, segnalata come una delle migliori del 2011 da <a href="http://blog.hubspot.com/blog/tabid/6307/bid/28972/the-top-10-marketing-infographics-of-2011?source=Blog_Email_[The%20Top%2010%20Marketing" target="_blank">Hubspot Blog</a>.<br />
Si passava attraverso:</p>
<ul>
<li>Potential fans</li>
<li>Engaged fans</li>
<li>Advocate fans</li>
<li>Purchasing fans</li>
<li><strong>Super Fans</strong> ― ovvero, il meglio del meglio. Si tratta del fan che ha dato accesso ai propri dati, che ha acquistato, ma anche portato altri fan a fare lo stesso.</li>
</ul>
<p>Come fare per far evolvere il Fan potenziale fino a Super fan? Secondo Amy Porterfield con 4 passaggi chiave:</p>
<p><strong>1. Attrarre il Fan Ideale </strong></p>
<p>Chiunque non creda profondamente in un prodotto o servizio non ne diventerà acquirente o promotore. Per questo dobbiamo far si che i nostri annunci raggiungano solo gli utenti già predisposti a diventare Super Fan. Come? Attraverso il <strong>targeting</strong>.</p>
<p>I nostri annunci saranno sottoposti solo ad utenti selezionati. In base a genere, età ed interessi, ma anche ai link condivisi sui profili personali, la partecipazione ad eventi e tutte quelle informazioni che Facebook è in grado di raccogliere ed analizzare sui suoi utenti.</p>
<p>Una volta profilata la nostra CB ideale sta a noi ideare l’annuncio più adatto per coinvolgerla.<br />
Cosa fare per creare un <strong>engagement AD</strong> funzionale?</p>
<ul>
<li><strong>Invitare all’azione.</strong> Utilizzare lo spazio dell’annuncio per coinvolgere l’utente, spesso facendo domande e solleticandone la curiosità. <strong><a href="http://www.kiver.com/history/smemoranda-presenta-la-linea-borse-e-accessori-smemodiagonal/" target="_blank">Fatevi scoprire</a></strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Catturare l’attenzione attraverso immagini reali</strong>. Il “logo” permette di farsi individuare facilmente ed è provato che un sorriso o un viso felice funzionano molto meglio di immagini astratte. Se avete già un buon seguito: <strong><a href="http://www.kiver.com/history/eastpak-consulenza-social-media-marketing/" target="_blank">fatevi riconoscere</a></strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Misurare le performance</strong>. E’ Facebook stesso che ci mette a disposizione sistemi in grado di restituire innumerevolo feedback. Testare più tipologie di AD permette di capire quale funziona meglio e di massimizzare la campagna: <strong>sperimentate</strong>.</li>
</ul>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>2. Generare passa-parola </strong></p>
<p>Il passa parola è un’arma di marketing tra le più efficaci; purtroppo o per fortuna è qualcosa che non si puo’ comperare ma che è necessario <strong>imparare a generare</strong>.</p>
<p>I <strong>concorsi </strong>sono armi efficacissime per generare passa-parola, il problema è che spesso si tratta di passa-parola non funzionale al proprio business.</p>
<p>L’errore è spesso quello di puntare su una campagna massiva che genera molta popolarità, ma per il concorso e non per il brand che l’ha indetto. Non dimentichiamo il punto 1, vogliamo coinvolgere potenziali clienti non solo fare scalpore.</p>
<p><strong>3. Aumentare la propria popolarità non solo la Fan base</strong><strong> </strong></p>
<p>Probabilmente abbiamo già una <strong>welcome tab</strong> sul nostro profilo, una landing per quegli utenti che non ci conoscono, che non sanno cosa facciamo e non riconoscono il nostro brand. Assicuriamoci però che sia <strong>funzionale</strong>, che riporti una call-to-action, che richieda all’utente un like ma che dia anche qualcosa in cambio, un video o una breve e coinvolgente descrizione di cosa facciamo, di chi siamo.</p>
<p>Ricordiamoci che gli utenti arrivano sulla nostra pagina perché li abbiamo incuriositi, ora siamo tenuti a rispondere alla loro curiosità.</p>
<p><strong>4. Conversioni e Call-to-Action</strong></p>
<p>Vendere su Facebook è un’<strong>arte </strong>ma anche una <strong>scienza</strong>. La maggior parte degli utenti si trova sul sito tanto per ragioni sociali quanto personali, in altre parole, l’utente non è principalmente interessato all’acquisto ma potrebbe diventarlo.</p>
<p>Per questo presentare gli annunci più in target con i suoi interessi funziona, sparare nel mucchio, molto meno.</p>
<p>Una volta individuato il target quindi, incuriosire l’utente e portarlo sul proprio sito è la naturale conseguenza, da qui in poi sta a lui, il sito, trasformare un Fan (sicuramente interessato) in un cliente. <strong>Il Sito aziendale non è più una scelta, è un dovere</strong>.</p>
<p><strong>Riassumiamo</strong></p>
<p>Per trasformare un Fan potenziali in un super Fan è necessario:</p>
<ul>
<li>Partire dal giusto Fan, quello genuinamente interessato a voi ed al vostro mondo</li>
<li>Generare buzz, far parlare di sè</li>
<li>Portare gli utenti a lasciare Facebook per potersi trasformare da Fan in clienti</li>
</ul>
<p>Se sarete in grado di offrire ottimi contenuti ed un buon livello di engagement creerete una <strong>base di Super Fan c</strong>he farà buona parte del lavoro di <strong>recruitment </strong>per voi, selezionando tra i propri amici quelli veramente interessati.</p>
<p><a href="http://www.kiver.com/contattaci/">Sentite il bisogno di qualche suggerimento?</a></p>
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			<title>I Social Media come strumento di R&amp;S</title>
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			http://www.kiver.com/news/i-social-media-come-strumento-di-rs/</link>
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			<pubDate>
				Wed, 28 Dec 2011 11:00:31 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=1720			</guid>
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				<![CDATA[Tutte le tipologie di azienda, da quelle industriali a quelle di servizi, hanno bisogno di investire in Ricerca&#38;Sviluppo per poter essere sempre competitive sul mercato. Sfortunatamente però i budget allocabili sono spesso insufficienti, soprattutto nelle realtà più piccole. Come indicato &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/i-social-media-come-strumento-di-rs/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Tutte le tipologie di azienda, da quelle industriali a quelle di servizi, hanno bisogno di investire in <strong>Ricerca&amp;Sviluppo</strong> per poter essere sempre competitive sul mercato. Sfortunatamente però i budget allocabili <span id="more-1720"></span> sono spesso insufficienti, soprattutto nelle realtà più piccole.</p>
<p>Come indicato da <a href="http://www.socialmediaexaminer.com/3-ways-to-use-social-media-for-product-research-and-development/" target="_blank"><strong>Social Media Examiner</strong></a>, possono essere di supporto in questo senso i <strong>Social Media</strong> che, se opportunamente utilizzati, forniscono le indicazioni principali per indirizzare correttamente gli sforzi dell&#8217;azienda.</p>
<p>Per pianificare correttamente l&#8217;attività di R&amp;S sui Social Media bisogna seguire queste <strong>tre linee guida</strong>.</p>
<p><strong>Stabilire la roadmap </strong><br />
In termini di R&amp;S gli <strong>obiettivi </strong>possono essere diversi: migliorare un prodotto o un servizio già esistente, crearne uno nuovo, scoprire un nuovo bisogno di soddisfare, ecc. Aver ben chiaro cosa si vuole ottenere, permette di impostare correttamente le attività in modo da ottenere risultati più precisi e più rapidi; permette di aggiustare il tiro o di cambiare strategia in caso non si stiano ottenendo i risultati sperati.<br />
Dall&#8217;obiettivo dipende anche la scelta del Social Media da usare:</p>
<ul>
<li><strong>YouTube</strong> può essere il canale ideale nel caso in cui si voglia mostrare agli utenti qualcosa, ad esempio un prototipo.</li>
<li><strong>Twitter </strong>è il canale ideale per raccogliere feedback rapidi e concisi (mi piace/non mi piace; meglio bianco/meglio nero&#8230;) da un ampio numero di utenti.</li>
<li><strong>Facebook</strong>, grazie alle sue app, può addirittura permettere di CO-creare un prodotto insieme agli utenti.</li>
</ul>
<p><strong>Porre le domande giuste e raccogliere i dati </strong><br />
La domanda giusta è quella che suscita una reazione, una <strong>risposta</strong>. Il modo in cui porre la domanda dipende dall&#8217;obiettivo della ricerca, dal canale che si sta usando (formale vs informale) dal tipo di audience (consumer vs business). Non è sempre necessario creare una <strong>conversazione</strong>: in alcuni casi è possibile trovare conversazioni in corso che forniscono già tutte le risposte che servono.<br />
In ogni caso, è fondamentale <strong>organizzare </strong>e <strong>registrare </strong>tutte le risposte ricevute per poi poterle <strong>analizzare</strong>. Dall&#8217;analisi emergeranno gli spunti per l&#8217;ideazione dei futuri prodotti o servizi.</p>
<p><strong>Realizzare ciò che i dati suggeriscono<br />
</strong>Nel momento in cui l&#8217;azienda ha comunicato alla propria audience di voler produrre qualcosa di nuovo e, per questo, l&#8217;ha coinvolta nel processo creativo, deve dar seguito alla ricerca, ricompensando così il tempo che gli utenti le hanno dedicato.<strong><br />
</strong></p>
<p>Per concludere, i Social Media possono essere un&#8217;alternativa poco costosa alla classica attività di R&amp;S ma non è possibile ottenere risultati adeguati senza un notevole sforzo in termini di tempo ed energia.<strong><br />
</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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			<title>2011, a Merry Social Christmas</title>
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			http://www.kiver.com/news/2011-a-merry-social-christmas/</link>
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			<pubDate>
				Wed, 28 Dec 2011 09:49:18 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Il Natale arriva ed è pieno di sorprese sui Social Network. Partiamo con un’iniziativa tutta italiana, ovvero il Social Christmas Three promosso da Nescafé Dolce Gusto, che, attraverso un’app Facebook, permette agli utenti di caricare la propria foto o quella &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/2011-a-merry-social-christmas/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Il Natale arriva ed è pieno di sorprese sui<strong> Social Network</strong>.<span id="more-1728"></span>
<ul>
<li>Partiamo con un’iniziativa tutta italiana, ovvero il <strong>Social Christmas Three</strong> promosso da <a href="http://www.fatuttoancheilcaffe.it./" target="_blank">Nescafé Dolce Gusto</a>, che, attraverso <a href="http://www.facebook.com/DolceGustoItalia?sk=app_313445295336134" target="_blank">un’app Facebook</a>, permette agli utenti di caricare la propria foto o quella di un amico. Le immagini illuminano un albero di natale virtuale che rimarrà esposto fino al 27 dicembre in Stazione Centrale a Milano. Sul sito e sulla <a href="http://www.facebook.com/DolceGustoItalia?ref=ts" target="_blank">pagina facebook</a> del brand è possibile seguire in streaming tutto ciò che accade attorno all’albero.</li>
<li>Restando in tema di alberi di Natale, non possiamo non menzionare l’<a href="http://apps.facebook.com/heinekensocialtree/" target="_blank">Heineken Social  ChristmasThree</a>, un’installazione composta da 48 schermi che creano un gigantesco albero attraverso il quale gli utenti possono scambiarsi dediche e auguri. L’opera, realizzata nel centro di Singapore, sarà anche il centro di altre iniziative come la performance di un <strong>coro virtuale</strong> composto da 20 cantanti che saranno in luoghi diversi durante la performance, e la riproduzione di tipiche melodie natalizie.</li>
<li>E’ tutta dedicata ai bambini invece l’iniziativa di <a href="http://www.clementoni.it/home.php" target="_blank">Clementoni</a> , che prometteva di regalare 200 giocattoli alla <a href="http://www.aiutareibambini.it/" target="_blank">Aiutare i Bambini Onlus</a> al raggiungimento di 6.000 fan sulla propria <a href="http://www.facebook.com/pages/Clementoni/140690012644657" target="_blank">pagina Facebook</a>. L’iniziativa ha avuto così successo che <strong>l’obiettivo è stato raggiunto in pochi giorni</strong> e adesso il goal è raggiungere 20.000 fan per regalare altri giocattoli. La pagina facebook inoltre permette agli utenti di scaricare ogni giorno piccoli gadget natalizi.</li>
<li>Nivea UK scommette sull’amicizia e ha creato un’applicazione che si chiama “<a href="http://www.facebook.com/niveauk?ref=ts" target="_blank">Wrapped in friendship</a>” e permette, all’acquisto di una confezione regalo, di impacchettarla con carta regalo personalizzata con fotografie e commenti dell’acquirente e del destinatario del regalo, presi dalle loro interazioni su Facebook.</li>
<li>Molto carina anche l’iniziativa di <a href="http://www.foxs-biscuits.co.uk/" target="_blank">Fox’s Biscuits</a>, che promuove iniziative attraverso la sua <a href="http://www.facebook.com/vinnie+" target="_blank">mascotte Vinnie the panda</a>. L’operazione natalizia consiste in una campagna integrata tra facebook, twitter e il mondo reale: pericolosi contrabbandieri di pudding hanno saccheggiato le scorte del panda e lui chiede aiuto ai suoi followers per catturarli attraverso indizi affidati alla rete: andando all’ora indicata sul luogo dove si segnala si troverà il ladro, si possono vincere premi e avere pudding in regalo.<br />
Ma non finisce qui: il brand dolciario inglese ha anche indetto un <a href="http://www.facebook.com/vinnie?sk=app_254649077914888" target="_blank">voting online</a> per stabilire in quale paese britannico dovesse aver luogo un fantastico Christmas Party promosso da Fox’s Biscuit: ha vinto <a href="http://www.facebook.com/media/set/?set=a.10150482693538584.385761.80019763583&amp;type=1" target="_blank">Benwick.</a></li>
</ul>
<p>Con questo sacco pieno di iniziative Kiver vi augura <strong>Buon Natale</strong>.</p>
<p>E visto che Natale è tempo di “<em>give, share and care</em>”, ricordatevi di fare like e condividere!</p>
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			<title>Understanding Viral Content Marketing: l&#8217;infografica</title>
			<link>
			http://www.kiver.com/news/understanding-viral-content-marketing-linfografica/</link>
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			<pubDate>
				Wed, 21 Dec 2011 12:37:06 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Negli ultimi tempi, la rete ha permesso la diffusione di diversi contenuti che sono diventati dei veri e propri cult in termini di visualizzazioni, condivisioni e gradimenti. Come e perchè un contenuto diventi &#8220;virale&#8221; può rimanere un mistero ma, secondo &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/understanding-viral-content-marketing-linfografica/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Negli ultimi tempi, la rete ha permesso la diffusione di diversi contenuti che sono diventati dei veri e propri cult in termini di visualizzazioni, condivisioni e gradimenti.</p>
<p>Come e perchè un contenuto diventi <strong>&#8220;virale&#8221;</strong> può rimanere un mistero ma, <span id="more-1716"></span>secondo l&#8217;indagine di ProBlogger.com, è il mix di alcuni elementi a fare la differenza.</p>
<p>Mix da tenere bene a mente se l&#8217;obiettivo è quello di far diventare virale una campagna di comunicazione. Combinare il giusto <em>modello</em> e il giusto <em><strong> </strong> tono</em> con il <em>canale social</em> più adatto è una delle parti più difficili della creazione di una <strong>campagna virale di successo</strong>, ma quando tutti gli elementi sono allineati, il successo è più probabile.</p>
<p>L&#8217;indagine di ProBlogger.com fa riferimento a diverse tipologie di contenuto (ovviamente video ma anche articoli, games, quizzes e infografiche) e individua alcune caratteristiche che ne incentivano la <strong>condivisione</strong>. I contenuti devono essere divertenti, far ridere, mostrare cose strabilianti oppure essere emotivamente forti, anche drammatici.</p>
<p>Tutta l&#8217;indagine è stata riassunta in un&#8217;<a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2011/12/going-viral-visualized_web.jpg" rel="facebox"><strong>infografica </strong></a>pubblicata da <a href="http://mashable.com/2011/12/03/viral-infographic/">Mashable</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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			<title>The Blonde Sound: la prima compilation di The Blonde Salad</title>
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			http://www.kiver.com/news/the-blonde-sound-la-prima-compilation-di-the-blonde-salad/</link>
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			<pubDate>
				Tue, 20 Dec 2011 19:50:23 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[E&#8217; disponibile in esclusiva su iTunes &#8220;The Blonde Sound&#8221;, la prima compilation musicale targata The Blonde Salad: 10 canzoni dal mood chillout selezionate da Chiara Ferragni all&#8217;interno del catalogo Kiver Digital (società del gruppo Kiver, leader in Italia nella distribuzione &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/the-blonde-sound-la-prima-compilation-di-the-blonde-salad/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>E&#8217; disponibile in esclusiva su <a href="http://clkuk.tradedoubler.com/click?p=24373&amp;a=2049780&amp;g=11695726&amp;url=http://itunes.apple.com/it/album/the-blonde-salad-the-blonde/id485750518" target="_blank">iTunes</a> <strong>&#8220;The Blonde Sound&#8221;</strong>, la prima compilation musicale targata <a href="http://www.kiver.com/history/the-blonde-salad/" target="_blank">The Blonde Salad</a>:<strong> 10 canzoni dal mood chillout selezionate da Chiara Ferragni</strong> all&#8217;interno del catalogo <a href="http://www.kiverdigital.com" target="_blank">Kiver Digital</a> (società del gruppo Kiver, leader in Italia nella distribuzione multicanale di <a href="http://www.kiverdigital.com/chi-siamo/" target="_blank">contenuti digitali musicali</a>), che accompagneranno gli utenti di The Blonde Salad durante la lettura del fashion blog più famoso in Italia.</p>
<p><span id="more-1696"></span>Downloadando la compilation (potete scaricarla cliccando <a href="http://clkuk.tradedoubler.com/click?p=24373&amp;a=2049780&amp;g=11695726&amp;url=http://itunes.apple.com/it/album/the-blonde-salad-the-blonde/id485750518" target="_blank">qui</a>) contribuirete al sostentamento di una associazione benefica: The Blonde Salad infatti devolverà i propri profitti in beneficenza ad un&#8217; associazione che si occupa di progetti umanitari per la salute materno-infantile.</p>
<p>Quale miglior regalo di Natale?</p>
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			<title>Kiver festeggia un anno davvero “Extra”</title>
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			http://www.kiver.com/news/kiver-festeggia-un-anno-davvero-%e2%80%9cextra%e2%80%9d/</link>
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			<pubDate>
				Mon, 19 Dec 2011 11:31:15 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Parte oggi la quarta edizione di “Vinci con Extra” il concorso organizzato da Vodafone per tutti gli iscritti al servizio gratuito Vodafone Extra. Il servizio Vodafone sta per compiere un anno e con lui la collaborazione con Kiver,  che ha &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/kiver-festeggia-un-anno-davvero-%e2%80%9cextra%e2%80%9d/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Parte oggi la quarta edizione di “<strong>Vinci con Extra</strong>” il concorso organizzato da Vodafone per tutti gli iscritti al servizio gratuito Vodafone Extra.<span id="more-1705"></span><br />
Il servizio Vodafone sta per compiere un anno e con lui la <a href="http://www.kiver.com/history/vodafone-extra-sito-e-concorso/">collaborazione con Kiver</a>,  che ha accompagnato Vodafone attraverso <strong>4</strong> diversi <strong>resyle</strong> del sito Web, l’implementazione del meccanismo di <strong>instant</strong> <strong>win</strong> che ha resto possibile il concorso, fruibile sia da web che da <strong>mobile</strong> e la gestione di oltre <strong>250.000 giocate</strong>.</p>
<p><a href="http://extra.vodafone.it/?contest" target="_blank">Buona fortuna a tutti</a>!</p>
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			<title>Il paid search online e i risultati sull&#8217;offline</title>
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			http://www.kiver.com/news/il-paid-search-online-e-i-risultati-sulloffline/</link>
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				http://www.kiver.com/news/il-paid-search-online-e-i-risultati-sulloffline/#comments			</comments>
			<pubDate>
				Fri, 16 Dec 2011 09:30:18 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=1689			</guid>
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				<![CDATA[Dall&#8217;agosto 2009 all&#8217;agosto 2011 RevTrax, azienda che si occupa di retail marketing e relative misurazioni, ha effettuato uno studio sull&#8217;impatto offline delle campagne di paid search online. Il metodo era semplice: sono stati creati dei messaggi pubblicitari che davano all’utente &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/il-paid-search-online-e-i-risultati-sulloffline/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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						<content:encoded>
				<![CDATA[<p>Dall&#8217;agosto 2009 all&#8217;agosto 2011 <a href="http://www.revtrax.com/">RevTrax</a>, azienda che si occupa di retail marketing e relative misurazioni, ha effettuato uno studio sull&#8217;impatto offline delle campagne di <strong>paid search</strong> online.<span id="more-1689"></span></p>
<p>Il metodo era semplice: sono stati creati dei messaggi pubblicitari che davano all’utente la possibilità di stampare un coupon da redimere in negozio in via cartacea o su dispositivo mobile.</p>
<p>Considerando aziende con una transazione media di 200$, le conclusioni dello studio sono le seguenti:</p>
<ul>
<li>Per ogni dollaro speso dagli utenti in e-commerce, i marketer possono aspettarsi che vengano spesi <strong>altri 6 dollari</strong> nei punti vendita <strong>offline </strong></li>
<li>Il click medio sul messaggio in paid search genera approssimativamente una <strong>revenue in-store</strong> di <strong>15 dollari</strong></li>
<li>Circa il <strong>9%</strong> <strong>dei click</strong> su un advertising in paid search genera un <strong>ricavo in un negozio fisico</strong>.</li>
</ul>
<p>Si tratta del primo studio che presenti un effettivo collegamento fra campagne online e impatto offline, effettuato su larga scala e sul reale comportamento dei consumatori invece che su sondaggio.</p>
<p>La ricerca supporta inoltre l’<a href="http://www.comscore.com/Press_Events/Press_Releases/2011/10/comScore_and_dunnhumbyUSA_Research_Shows_Online_Advertising_Lifts_In-Store_CPG_Brand_Sales">analisi di ComScore</a>, da cui si evince che la <strong>spesa offline aumenta del 21%</strong> nei soggetti che sono stati esposti a un messaggio online. La percentuale tende inoltre a raddoppiarsi se il target è stato selezionato con strumenti all’avanguardia.</p>
<p>Kiver aveva già parlato di influenza fra il mondo reale e quello virtuale in <a href="http://www.kiver.com/news/gli-active-social-media-users-e-limpatto-sulloffline/">questo articolo</a>.</p>
<p>Chi si occupa di marketing deve quindi tener conto di tutti questi fattori per poter offrire un servizio adeguato in un mondo dove la tecnologia rende la differenza fra online e offline è sempre più labile.</p>
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			<title>Il Digital Marketing: B2B vs B2C</title>
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			http://www.kiver.com/news/il-digital-marketing-b2b-vs-b2c/</link>
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			<pubDate>
				Wed, 14 Dec 2011 17:45:15 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=1682			</guid>
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				<![CDATA[L&#8217;agenzia californiata Webmarketing123, ha recentemente presentato i risultati di una ricerca sul digital marketing che evidenzia le differenze in termini di risultati e strategia tra le aziende B2B e quelle B2C. L&#8217;indagine è stata condotta online su un campione di &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/il-digital-marketing-b2b-vs-b2c/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
			</description>
						<content:encoded>
				<![CDATA[<p>L&#8217;agenzia californiata <a href="http://www.webmarketing123.com/">Webmarketing123</a>, ha recentemente presentato i risultati di una <a href="http://go.webmarketing123.com/state-of-digital-marketing-report.html">ricerca </a>sul digital marketing che evidenzia <span id="more-1682"></span>le differenze in termini di risultati e strategia tra le aziende <strong>B2B </strong>e quelle <strong>B2C</strong>.</p>
<p>L&#8217;indagine è stata condotta online su un campione di oltre <strong>500 aziende statunitensi</strong>, di cui il 66,9% di tipo B2B.</p>
<p>Gli obiettivi principali indicati dalle aziende B2B in ambito di digital marketing sono l<strong>&#8216;aumento dei contatti</strong> potenziali (<strong>46%</strong>) e l&#8217;<strong>incremento delle vendite</strong> (<strong>22%</strong>). Le aziende B2C indicano gli stessi obiettivi ma in ordine inverso (<strong>40%</strong> lead vs <strong>23%</strong> vendite). Al contrario, il primo criterio di <strong>valutazione del successo</strong> resta per entrambi i tipi di aziende l&#8217;andamento del traffico sul sito (<strong>74%</strong> per B2B e <strong>80%</strong> per B2C).</p>
<p>Le differenze tra i due tipi di aziende sono ancora più marcate in ambito <strong>Social Media</strong>. Le aziende B2B usano in modo equilibrato diversi Social Media (<strong>Facebook </strong>al 34%; <strong>LinkedIn</strong> e <strong>Twitter </strong>al 25%), le aziende B2C sono per il 75%  focalizzate su Facebook, Social Network di elezione, seguito da Twitter che viene usato solo dall&#8217;8%.</p>
<p>Differenze sostanziali si riscontrano anche in tema <strong>Budget</strong>. Le aziende B2B dedicano il 33% del loro budget di digital marketing al <strong>SEO </strong>(con previsione dei incremento nel 2012 per il 53% di esse) mentre le aziende B2C dedicano il 42,5% al <strong>PPC</strong>.<br />
A conferma della scelta di budget di cui sopra, il SEO si conferma come lo <strong>strumento a maggior impatto nel raggiungimento degli obiettivi </strong>di generazione del lead per le aziende B2B con il 57% di apprezzamenti, contro l&#8217;8% dei social media e il 25% dell&#8217;adv online.</p>
<p>Tutti i dati presentati nel report sono stati raccolti in un&#8217;<a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2011/12/Webmarketing123_Digital-Marketing-Report-Infographic_2011_3.jpg" rel="facebox" target="_blank">infografica</a>.<strong></strong></p>
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				<item>
			<title>La wishlist natalizia di The Blonde Salad è già un successo</title>
			<link>
			http://www.kiver.com/news/la-wishlist-natalizia-di-the-blonde-salad-e-gia-un-successo/</link>
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			<pubDate>
				Tue, 13 Dec 2011 15:36:41 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Ad una sola settimana dalla sua messa online, la wishlist natalizia di The Blonde Salad ha già raggiunto numeri davvero importanti: oltre 30.000 visite e 15.000 click in uscita in soli 7 giorni sono dati che vanno a consolidare ancora &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/la-wishlist-natalizia-di-the-blonde-salad-e-gia-un-successo/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
			</description>
						<content:encoded>
				<![CDATA[<p>Ad una sola settimana dalla sua messa online, la <a href="http://wishlist.theblondesalad.com" target="_blank">wishlist natalizia</a> di <a href="http://www.kiver.com/history/the-blonde-salad/" target="_blank">The Blonde Salad</a> ha già raggiunto numeri davvero importanti: oltre <strong>30.000 visite</strong> e <strong>15.000 click</strong> in uscita in soli 7 giorni sono dati che vanno a consolidare ancora una volta The Blonde Salad come uno dei più influenti e potenti trendsetter nel mondo fashion, in Italia e nel mondo.</p>
<p><span id="more-1678"></span>Attraverso la wishlist Chiara Ferragni consiglierà ai suoi utenti per 3 settimane (dal 5 al 26 Dicembre) una serie di possibili regali per Natale: prodotti d&#8217;abbigliamento, cosmesi, design e tecnologia non mancheranno sotto l&#8217;albero natalizio di The Blonde Salad.</p>
<p>A questa iniziativa hanno collaborato importanti brand quali: <strong>Guess, Levi&#8217;s, Tommy Hilfiger, Patrizia Pepe, Clinique, Nikon </strong>e <strong>Yamamay</strong>.</p>
<p>Ci siamo dimenticati la musica? Certo che no! Restate sintonizzati, nei prossimi giorni annunceremo un importante news!</p>
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				<item>
			<title>European Corporate Social Media Summit: gli highlight di Kiver &#8211; part 2</title>
			<link>
			http://www.kiver.com/news/european-corporate-social-media-summit-gli-highlight-di-kiver-part-2/</link>
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				http://www.kiver.com/news/european-corporate-social-media-summit-gli-highlight-di-kiver-part-2/#comments			</comments>
			<pubDate>
				Tue, 13 Dec 2011 11:00:44 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=1674			</guid>
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				<![CDATA[Tante aziende si spingono ancora oltre e vivono i social network come fonte essenziale per la ricerca e sviluppo e la differenziazione. Colossi come Microsoft e Dell  li utilizzano per migliorare le propria offerta e dialogare con le community di &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/european-corporate-social-media-summit-gli-highlight-di-kiver-part-2/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
			</description>
						<content:encoded>
				<![CDATA[<p>Tante aziende si spingono ancora oltre e vivono i social network come fonte essenziale per la <strong>ricerca e sviluppo </strong>e la<strong> differenziazione</strong>. Colossi come Microsoft e Dell  <span id="more-1674"></span>li utilizzano per migliorare le propria offerta e dialogare con le community di utenti esperti, basti pensare a com’è nato Windows 7 e agli 8 milioni di beta tester coinvolti sui social media. Un main player di betting online come PaddyPower.com crea invece scommesse ad hoc in base alle proposte ricevute sul proprio profilo Facebook, prodotti che nessun altro competitor ha ancora proposto. Secondo l’azienda, <strong>il social media marketing di un’azienda è un cocktail</strong>: 1 parte di ascolto, 3 di produzione e coinvolgimento (minimo 20 ore alla settimana di lavoro dedicato!) e 2 di analisi.</p>
<p><strong>2 &#8211; Come gestire i social media in azienda? </strong></p>
<p>Team dedicati, ma anche konw-how diffuso. A livello organizzativo, diversi fra i brand intervenuti, come <strong>IBM</strong>, affidano le attività ai dipartimenti di PR (anche per i loro ruolo chiave nel crisis management) e  adottano <strong>policy interne a volte molto strutturate</strong> per stimolare, ma anche regolamentare le attività dei dipendenti sui canali social, anche sui profili personali dei dipendenti. <strong>Dell </strong>in questo senso utilizza i social network per integrare due approcci: strumenti di engagement per l’audience consumer e altre piattaforme per l’abilitazione e l’education alle dinamiche online per i dipendenti, come <a href="https://www.yammer.com/">Yammer</a> per multinazionali come <strong>3M</strong> e <strong>GSK</strong>.</p>
<p><strong>3 &#8211; Come si misura il valore dei social media per un brand?</strong></p>
<p><em>“Not everything that can be counted counts, and not everything that counts can be counted”, </em>diceva <strong>Albert Einstein</strong>. Un’azienda può scegliere di misurare il ritorno economico della propria attività sui social media monitorando vari parametri, ma difficilmente riuscirà a coglierne l’effettivo valore. Lungo periodo, pazienza e abnegazione profonda ai network e alle dinamiche social sono i requisiti base di una gestione virtuosa di questi canali, ma in sostanza <a href="http://www.youtube.com/watch?v=r5yGJ-1d2l4">qual è il ROI dei social media per un’azienda</a>? Una metafora semplicemente perfetta …</p>
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								</item>
				<item>
			<title>European Corporate Social Media Summit: gli highlight di Kiver &#8211; part 1</title>
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			http://www.kiver.com/news/european-corporate-social-media-summit-gli-highlight-di-kiver-part-1/</link>
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				http://www.kiver.com/news/european-corporate-social-media-summit-gli-highlight-di-kiver-part-1/#comments			</comments>
			<pubDate>
				Mon, 12 Dec 2011 10:30:12 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Londra, 28-29 Novembre: 2 giorni di conferenze,  13 paesi rappresentati, oltre 15 testimonianze da top brand globali fra i quali Dell, Unilever, 3M, IBM, Whole foods, Telefonica O2, Microsoft, GlaxoSmithKline, Cisco, PaddyPower.com, Citrix e Lego. Un momento di confronto importante &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/european-corporate-social-media-summit-gli-highlight-di-kiver-part-1/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
			</description>
						<content:encoded>
				<![CDATA[<p>Londra, 28-29 Novembre: 2 giorni di conferenze,  <strong>13 paesi rappresentati</strong>, oltre 15 testimonianze da <strong>top brand globali</strong> fra i quali Dell, Unilever, 3M, IBM, <span id="more-1669"></span>Whole foods, Telefonica O2, Microsoft, GlaxoSmithKline, Cisco, PaddyPower.com, Citrix e Lego. Un momento di confronto importante fra esperienze diverse, focalizzato sull’analisi di come aziende fra le più grandi e complesse al mondo intendono e gestiscono le attività di social media marketing. Vi proponiamo quelli che secondo noi sono <strong>i 3 highlights del summit</strong>, come risposte a importanti domande su questi strumenti.</p>
<p><strong>1 &#8211; Qual è il ruolo dei social media in azienda? E’ tutto marketing?</strong></p>
<p>Secondo <strong>Unilever </strong>un’attività social di successo deve essere <strong></strong></p>
<ol>
<li><strong>continua e sostenibile</strong> nel tempo</li>
<li><strong>valutabile</strong> e</li>
<li><strong>conversazionale</strong>.</li>
</ol>
<p>Per lanciare la formula extra della <strong>marmite</strong> (un prodotto food già considerato fortemente di nicchia per il suo gusto) l’azienda ha fatto leva in chiave viral sul concept “o la odi o la ami”, esaltando le testimonianze (a volte prossime alla follia) dei fan del prodotto, che hanno postato video, disegnato il nuovo packaging, twittato per mesi e condiviso tutto quanto riguardava la community <a href="http://www.marmarati.org/" target="_blank">marmarati.org</a> sui loro profili social personali.</p>
<p>Anche <strong>Lego</strong> punta tutto sull’engagement, con campagne viral poco costose (a loro dire), ma molto remunerative in termini di costo per contatto, grazie ai milioni di views del <a href="http://www.youtube.com/user/LEGOClubTV?ob=5" target="_blank">brand chanel YouTube</a>, a campagne viral su Facebook come <a href="http://www.facebook.com/i.love.numbers" target="_blank">I am George</a> (costo-azienda 100 dollari!) e a <a href="http://www.youtube.com/watch?v=zX09WnGU6ZY" target="_blank">contenuti molto creativi  e divertenti</a> che ne rendono unica la presenza online.</p>
<p>Per <a href="https://twitter.com/#%21/WholeFoods" target="_blank">Whole Foods</a> i social network sono il nuovo core del <strong>servizio clienti</strong>: l’85% dei tweet dell’azienda sul profilo ufficiale sono risposte alle domande dei clienti. Con 315 punti vendita nel mondo e l’esigenza di lanciare promozioni contemporanee da 1 giorno, i social network restano uno strumento fondamentale di marketing, ma anche difficile da gestire: un <strong>team dedicato</strong> ai social media è fondamentale, sia per la realizzazione ed il rispetto di un calendario globale di aggiornamento, sia per l’analisi delle performance di questo tipo di canali. La <strong>ripetizione </strong>degli stessi messaggi su tutti i canali è una tecnica irrinunciabile: la vita dei segnali dei brand online è brevissima, gli utenti non hanno tempo, sono già bombardati da tanti altri input e molto probabilmente hanno perso il lancio precedente.</p>
<p>Volete scoprire gli altri 2 highlight? Stay tuned, presto la seconda parte del nostro report da Londra …</p>
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								</item>
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			<title>Il Calendario delle Feste secondo Bing</title>
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			http://www.kiver.com/news/il-calendario-delle-feste-secondo-bing/</link>
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				http://www.kiver.com/news/il-calendario-delle-feste-secondo-bing/#comments			</comments>
			<pubDate>
				Fri, 09 Dec 2011 11:46:15 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=1613			</guid>
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				<![CDATA[Le festività natalizie stanno per arrivare e Bing ha preparato il proprio Calendario che ci porta verso le festività. Il Bing Magical Holiday Calendar è un sito interattivo che promette &#8220;31 days of fun stuff&#8221;, dal primo al 31 dicembre. &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/il-calendario-delle-feste-secondo-bing/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
			</description>
						<content:encoded>
				<![CDATA[<p>Le festività natalizie stanno per arrivare e <a href="http://it.bing.com/" target="_blank">Bing</a> ha preparato il proprio Calendario che ci porta verso le festività.<span id="more-1613"></span> Il <a href="http://holiday.discoverbing.com/#" target="_blank">Bing Magical Holiday Calendar</a> è un sito interattivo che promette &#8220;31 days of fun stuff&#8221;, dal primo al 31 dicembre.</p>
<p>Il funzionamento è quello tipico di un <strong>calendario dell&#8217;avvento</strong>, il che significa che si possono vedere i contenuti solo dei giorni passati e quello odierno, e ogni giorno ci sono iniziative diverse: dai semplici <strong>contenuti</strong> ai <strong>concorsi</strong> con i brand partner di Bing, che permetteranno ai fortunati vincitori di godersi un viaggio intorno al mondo, automobili, concerti gratis e altro ancora.</p>
<p>Diversi dati confermano come le dinamiche a premi siano una chiave affidabile per l’engagement. Gli utenti web si iscrivono a concorsi, giveaways o lotterie almeno una volta al mese e le aziende che offrono concorsi hanno il 50% in più di fan sui Social Network (<a href="http://www.internetmarketingagency.com/blog/2011/2/6/three-reasons-why-contest-marketing-builds-more-than-buzz.aspx" target="_blank">Forrester</a> Research).</p>
<p>Anche <strong>Kiver</strong> trova riscontro a queste evidenze ogni giorno nelle proprie iniziative di marketing: i tassi di branded engagement sviluppati da concorsi importanti <em>Vinci Ogni Giorno</em> di <a href="http://www.kiver.com/history/concorso-vinci-ogni-giorno-per-vodafone-you/">Vodafone You</a>, ad esempio, sono sempre più positivi ed elevati.</p>
<p>Per quanto riguarda Bing ci resta solo un dubbio: l&#8217;iniziativa ci piace e sicuramente è un buon modo per favorire il ritorno sul sito, ma sarà sufficiente per aumentare le ricerche sul motore di Microsoft?</p>
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			<title>Italiani stregati dal Tweet</title>
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			http://www.kiver.com/news/italiani-stregati-dal-tweet/</link>
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			<pubDate>
				Tue, 06 Dec 2011 12:02:29 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Secondo i dati ripresi da Repubblica.it solo in Italia vengono pubblicati 3 messaggi al secondo, 200 al minuto, 12.000 l’ora e sono stati superati i 2 milioni di utenti. Sembra insomma che Twitter stia vivendo quello che Facebook ha vissuto &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/italiani-stregati-dal-tweet/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Secondo i dati ripresi da <a href="http://www.repubblica.it/tecnologia/" target="_blank">Repubblica.it</a> solo in Italia vengono pubblicati <strong>3 </strong>messaggi <strong>al secondo</strong>, <strong>200</strong> al <strong>minuto</strong>, <strong>12.000</strong> l’<strong>ora</strong> e sono stati superati i 2 milioni di utenti.<span id="more-1593"></span></p>
<p>Sembra insomma che Twitter stia vivendo quello che Facebook ha vissuto nell’autunno 2009, quando tutti, ma proprio tutti, si sono scoperti ad aprire un profilo sul social Mark Zuckerberg.<br />
Ora sembra che nessuno possa più fare a meno di Twitter, tra i nomi elencati da Repubblica spiccano sicuramente Fiorello, Ornella Vanoni e Jovanotti. Ma non dimentichiamo la recente apparizione di <a href="http://www.clancelentano.it/" target="_blank">Adriano Celentano</a>. Ci si chiede quindi se sono prioprio loro, le star, ad aver spinto la gente normale in questo mondo virtuale fatto di follow friday, retweet ed hashtag.</p>
<p>Dal <a href="http://vincos.it/" target="_blank">blog </a>di Vincenzo Cosenza: “<em>I dati degli italiani iscritti a Twitter non sono mai stati dichiarati ufficialmente. In una presentazione galeotta di un anno fa se ne segnalavano <a href="http://vincos.it/2010/10/10/quanti-italiani-usano-twitter/" target="_blank">1,3 milioni</a> . Oggi, un’approssimazione della crescita si può avere spulciando le informazioni di Audiweb/Nielsen e Google AdPlanner. Audiweb/Nielsen mi ha confermato che, a ottobre, ha rilevato <strong>2.4 milioni</strong> di individui (a settembre erano 2.1) che hanno effettuato un accesso a Twitter.com almeno una volta nel mese attraverso un computer (da casa o ufficio). Google, con altra metodologia, evidenzia <strong>2.1 milioni </strong>di visitatori unici mensili.</em>”</p>
<p>Dati confermati non ce ne sono, ci sono però i conteggi dei tweet.<br />
Cercate di immaginere quant’è un milardo… è il numero di tweet inviato in una settimana. Per raggiungere il primo, milardo di tweet, ci sono voluti: 3 anni, 2 mesi e 1 giorno. Nei quattro secondi dopo l&#8217;ultimo capodanno, in Giappone ne sono stati inviati <strong>6.939 al secondo</strong> (record imbattuto).</p>
<p>La differenza fra le due piattaforme? La affidiamo alla taccolta di tweet fatta da Repubblica:<br />
&#8220;<em>Su Twitter si trovano i migliori sconosciuti che si conoscano</em>&#8221; (by specchionero).<br />
&#8220;<em>Twitter ti fa amare persone che non hai mai conosciuto. Facebook ti fa odiare persone che conosci da tanto tempo</em>&#8221; (by ItsNoraJMalik).</p>
<p>Come pure la conclusione che ci pare calzante: “S<em>u Twitter funziona chi ha qualcosa da dire, o meglio, chi sa come dirla; chi vuole avviare una conversazione. Ogni giorno, si scoprono sconosciuti di talento mentre tanti potenti faticano. Il papa, per esempio, che pure ha un certo seguito nella vita reale, sta ancora imparando: i tre account intestati a Benedetto XVI (due saranno probabilmente falsi), contano poche centinaia di followers. Ecco, non è un posto da messa cantata</em>.”</p>
<p>Noi per il momento ci interessiamo di entrambe le realtà!</p>
<p>Seguiteci dove preferite, su <a href="http://www.facebook.com/kiver" target="_blank">Facebook</a>, su <a href="http://twitter.com/#!/kiver_social" target="_blank">Twitter</a> o, perché no, su <a href="http://www.linkedin.com/company/133558" target="_blank">Linkedin</a> .</p>
<p>Fonte <a href="http://www.repubblica.it/tecnologia/2011/11/30/news/pazzi_per_twitter-25821671/" target="_blank">Repubblica.it</a></p>
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			<title>Vodafone YOU: online l&#8217;edizione natalizia del concorso</title>
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			http://www.kiver.com/news/vodafone-you-online-ledizione-natalizia-del-concorso/</link>
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			<pubDate>
				Tue, 06 Dec 2011 11:40:00 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Dopo il successo ottenuto con la prima edizione online nel periodo settembre-novembre, lo scorso 5 dicembre Vodafone Italia, sempre in collaborazione con Kiver, ha lanciato l&#8217;edizione natalizia di Vinci Ogni Giorno. Questa edizione prevede lo stesso meccanismo di vincita della &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/vodafone-you-online-ledizione-natalizia-del-concorso/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Dopo il successo ottenuto con <a href="http://www.kiver.com/history/concorso-vinci-ogni-giorno-per-vodafone-you/">la prima edizione</a> online nel periodo settembre-novembre, lo scorso 5 dicembre <strong>Vodafone Italia</strong>, sempre in collaborazione con Kiver, <span id="more-1610"></span>ha lanciato l&#8217;edizione natalizia di <a href="http://vodafoneyou.vodafone.it/vinciognigiorno/">Vinci Ogni Giorno</a>.</p>
<p>Questa edizione prevede lo stesso meccanismo di vincita della precedente ma con un montepremi ancora più ricco. In palio ogni giorno, infatti, più di 165 premi tra cui, oltre a quelli già presenti nella scorsa edizione, anche <strong>Bonus di 25.000 miglia</strong> utilizzabili all’interno del programma MilleMiglia Alitalia, <strong>Auricolari Stereo Vodafone Dual Mic</strong> e <strong>Ricariche da 100 euro</strong>.</p>
<p>Questa edizione si concluderà l&#8217;8 gennaio per lasciar spazio ad un&#8217;altra edizione sempre ricca di novità e sempre <a href="http://www.kiver.com/prodotti-e-servizi/"><strong>Powered by Kiver</strong></a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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			<title>Ecco come Facebook e Twitter influenzeranno i motori di ricerca</title>
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			http://www.kiver.com/news/ecco-come-facebook-e-twitter-influenzeranno-i-motori-di-ricerca/</link>
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			<pubDate>
				Mon, 05 Dec 2011 07:36:27 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Già negli scorsi anni si erano raccolte indiscrezioni che indicavano come i social network sarebbero potuti diventare fattori discriminanti per gli algoritmi che regolano il posizionamento di siti e contenuti all&#8217;interno dei motori di ricerca: ora tutto questo è diventato &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/ecco-come-facebook-e-twitter-influenzeranno-i-motori-di-ricerca/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Già negli scorsi anni si erano raccolte indiscrezioni che indicavano come i social network sarebbero potuti diventare fattori discriminanti per <span id="more-1545"></span>gli algoritmi che regolano il posizionamento di siti e contenuti all&#8217;interno dei motori di ricerca: ora tutto questo è diventato realtà, e una grande opportunità per chi oculatamente ha investito budget e tempo sull&#8217; <strong>inbound marketing</strong>.</p>
<p>La notizia arriva direttamente dalla &#8220;<strong>Web 2.0 Conference&#8221;</strong> tenutasi a San Francisco, dove <strong>Google</strong> e <strong>Bing</strong> hanno rilasciato un&#8217;intervista doppia per il blog<a href="http://searchengineland.com/what-social-signals-do-google-bing-really-count-55389" target="_blank"> &#8220;Search Engine Land&#8221;</a>; la rivoluzione parte in realtà da più lontano, quando entrambi i motori di ricerca implementarono la possibilità per gli utenti di filtrare i risultati delle loro query selezionando unicamente provenienti da social network.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ora il disegno è andato a completarsi, in quanto anche la ricerca organica (e quindi il posizionamento relativo dei siti all&#8217;interno delle liste di ricerca) sarà (in parte) influenzata da Facebook e Twitter. Come?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Diventa sempre più centrale il concetto di <strong>&#8220;trust rank&#8221;</strong>, valore in passato legato ai siti internet che ora passa all&#8217;utente diventando <strong>&#8220;authority rank&#8221;</strong>: sostanzialmente i motori di ricerca, monitorando lo sharing di contenuti e pagine web effettuato quotidianamente dagli &#8220;utenti social&#8221;, assegnano un valore a questi ultimi in modo proporzionale all&#8217;autorevolezza degli utenti che le condividono e il numero di volte che questi vengono segnalati. Autorevolezza che viene decretata sulla base di fattori quali per esempio il numero di amici o followers che l&#8217;utente vanta o sulla &#8220;qualità&#8221;dei contatti che un utente annovera sui social (come per esempio la creazione di liste degli amici su Facebook e dei followers su Twitter).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un altro importante passo verso la <strong>totale socializzazione della rete</strong>, in cui l&#8217;utente viene posto al centro dell&#8217;attenzione, è stato finalmente fatto: aziende e marketers dovranno quindi tenere maggiormente in considerazione i social network all&#8217;interno della loro strategia di presidio del web per poter essere competitivi ed efficaci su un mercato che è sempre più 2.0.</p>
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			<title>Salerno: logo Vignelli, ai cittadini non piace e il Sindaco li offende</title>
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			<pubDate>
				Sat, 03 Dec 2011 10:00:57 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Questa è una piccola storia di &#8220;democrazia partecipativa&#8221; che viene da Salerno dove si continuano a fare soffocanti operazione autoreferenziali e autocratiche, a spese dei contribuenti, che vogliono persino definire il senso estetico dei cittadini. Il sindaco ingaggia il noto &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/salerno-logo-vignelli-ai-cittadini-non-piace-e-il-sindaco-li-offende/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Questa è una piccola storia di &#8220;democrazia partecipativa&#8221; che viene da <strong>Salerno</strong> dove si continuano a fare soffocanti operazione autoreferenziali e autocratiche, a spese dei contribuenti, <span id="more-1596"></span>che vogliono persino definire il senso estetico dei cittadini.</p>
<p>Il sindaco ingaggia il noto designer <strong>Massimo Vignelli</strong> per creare il nuovo logo della città di Salerno, un&#8217;opera francamente &#8220;povera&#8221; e che piace a pochissimi, non all&#8217;altezza della fama di Vignelli e dal costo di oltre 100mila euro</p>
<p>Il sindaco non accetta le critiche e definisce i contestatari come nostalgici &#8220;<strong>figli delle chiancarelle</strong>&#8221; (un&#8217;area degradata della città dove c&#8217;era la prostituzione); in risposta nasce un <strong>gruppo su Facebook</strong>, un segno di rivolta che in poco più di 24 ore raggiunge quasi <strong>4000 iscritti</strong>.</p>
<p>Il gruppo, ha inviato una lettera aperta a Vignelli per spiegare al Maestro il perché l’opera realizzata li ha profondamente delusi: non può rappresentare Salerno perché è incapace di comunicare l’identità e la sua cultura millenaria.  Una “esse” che in pochi giorni ha saputo solo raccontare il lato caricaturale della città di Salerno.</p>
<p>Sul gruppo è un rincorrersi di commenti, di ricordi e di riflessioni. In molti mostrano il loro rammarico per le parole offensive del sindaco e con ironia criticano il nuovo logo ed in tanti raccontano di come sono stati costretti ad andare via da Salerno per poter lavorare. Una vena di tristezza che si cerca di camuffare con la sana ironia e con un po’ di satira perché una risata dovrà seppellire una politica fatta di sprechi di denaro pubblico, volgarità e soprusi.</p>
<p>La vicenda è molto<strong> local </strong>ma tanto <strong>global</strong> alias potrebbe essere ambientata in ogni angolo della nostra Italia e chissà se l’onda del cambiamento politico italiano potrà partire da una città del Sud con la loro “rivoluzione delle chiancarelle”.</p>
<p><a title="https://www.facebook.com/groups/chiancarella" href="https://www.facebook.com/groups/chiancarella" target="_blank">https://www.facebook.com/groups/chiancarella</a></p>
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			<title>Cloud, primi dati sulla Nuvola</title>
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			http://www.kiver.com/news/cloud-primi-dati-sulla-nuvola/</link>
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			<pubDate>
				Fri, 02 Dec 2011 09:43:54 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Il Cloud si sta diffondendo sempre più rapidamente. Lo conferma Cisco nel suo Cisco Global Cloud Index, che ha misurato l&#8217;andamento del traffico legato alla famigerata nuvola. I servizi cloud, per precisione, sono tutti quelli in cui i dati (come &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/cloud-primi-dati-sulla-nuvola/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Il <strong>Cloud</strong> si sta diffondendo sempre più rapidamente. Lo conferma <strong>Cisco </strong>nel suo <a href="http://www.cisco.com/en/US/solutions/collateral/ns341/ns525/ns537/ns705/ns1175/Cloud_Index_White_Paper.html" target="_blank"><strong>Cisco Global Cloud Index,</strong></a> che ha misurato l&#8217;andamento del traffico legato alla famigerata <strong>nuvola</strong>.<span id="more-1578"></span></p>
<p>I servizi cloud, per precisione, sono tutti quelli in cui i dati (come video, canzoni, file) sono consultabili dagli utenti restando in rete, senza essere scaricati su un hard disk.</p>
<p>Il traffico generato dai servizi <strong>non cloud</strong> nel 2010 era pari a 1,1 zettabyte (1 zettabyte=mille di miliardi di gigabyte), che diventeranno 4,8 nel 2015. Il tasso di crescita di questi servizi, che pggi rappresentano l&#8217;89% del mercato globale, è del 33%.</p>
<p>Il <strong>cloud</strong> invece, che l&#8217;anno scorso valeva solo 130 exabyte (1 exabyte=cento miliardi di gigabyte), nel 2015 raggiungerà 1,6 zettabyte, passando da una quota dell&#8217;11% del mercato globale nel 2010 al 34% nel 2015.<br />
Le previsioni di Cisco ci dicono anche che il sorpasso tra sistemi tradizionali e cloud in termini di tempo macchina speso avverà nel 2014, quando i server saranno impegnati per il 51% del tempo a elaborare dati legati alla nuvola.</p>
<p>Ad oggi lo scambio più intenso di dati in cloud avviene negli Stati Uniti, che utilizzano il 27% del traffico, seguiti dall&#8217;Europa che ne detiene il 26%.</p>
<p>L&#8217;italia è un po&#8217; in ritardo rispetto agli altri Paesi dell&#8217;Europa Occidentale, ma anche qui ci sono i primi segnali di adozione dei nuovi modelli.<br />
La grande barriera da superare per entrare nel nuovo mondo è la disponibilità di connessioni a banda ultra-larga simmetriche, per favorire l&#8217;upload e il download dei dati dal cloud.</p>
<p>La strada da fare per il nostro Paese è quindi ancora lunga, ma la grande crescita nelle offerte di questo tipo di servizi fa sperare in un mondo che permetta a tutti di avere contenuti disponibili <em>almost everywhere</em>.</p>
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			<title>Facebook: iscritti oltre 21 milioni di italiani</title>
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			<pubDate>
				Wed, 30 Nov 2011 13:19:53 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[La cifra è già impressionante di per sé: si tratta infatti di un italiano su tre. Lo è ancora di più se rapportata al totale dei navigatori italiani che, secondo le ultime stime di Audiweb, ammonta a circa 27 milioni. &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/facebook-iscritti-oltre-21-milioni-di-italiani/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>La cifra è già impressionante di per sé: si tratta infatti di <strong>un italiano su tre</strong>. Lo è ancora di più se rapportata al totale dei navigatori italiani che, secondo le ultime stime di <a href="http://www.audiweb.it" target="_blank">Audiweb</a>, <span id="more-1559"></span>ammonta a circa 27 milioni. Di questi poco meno dell’<strong>80%</strong> ha un profilo su Facebook che rimane, quindi, il Social Network più diffuso nel nostro paese.</p>
<p><a href="http://vincos.it/" target="_blank">Vincos</a>, ovvero <em>Vincenzo Cosenza</em>, blogger ed esperto di mercato digitale, ha raccolto in questa infografica i numeri più significativi del <strong>fenomeno Facebook in Italia </strong>(fonte <a href="http://www.facebook.com/advertising/" target="_blank">Facebook</a>).</p>
<p><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2011/11/Facebook_in_Italia_nov2011-1-500x746.png" rel="facebox"><img class="alignleft size-full wp-image-1560" title="Infografica della diffusione di Facebook in Italia" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2011/11/Facebook_in_Italia_nov2011-1-500x746.png" alt="Infografica della diffusione di Facebook in Italia" width="268" height="400" /></a>Interessante è anche il dato relativo alla <strong>frequenza di accesso</strong> al Social Network. Se, sempre secondo Audiweb, 13,9 milioni di italiani usano internet in un giorno medio, ben <strong>13 milioni</strong> accedono per controllare il proprio profilo e le attività degli amici, nonché per scrivere e leggere messaggi.<br />
Nonostante qualche nota circa la diversa metodologia di rilevamento di questi numeri, si può affermare che i due dati arrivano quasi a coincidere.</p>
<p>Stessa sorte anche per gli accessi da <strong>rete mobile</strong>: dei 9 milioni di italiani che la usano, ben <strong>7,5</strong> (erano solo 4 meno di un anno fa) si ritrovano in quella piazza virtuale che è ormai Facebook.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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			<title>Gamification: Youtube fa la sua mossa e lancia le “Medaglie”!</title>
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			http://www.kiver.com/news/gamification-youtube-fa-la-sua-mossa-e-lancia-le-%e2%80%9cmedaglie%e2%80%9d/</link>
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			<pubDate>
				Tue, 29 Nov 2011 09:34:35 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Una delle ultimissime tendenze per quanto riguarda il web e le strategie di marketing e comunicazione, oltre che le dinamiche tipiche dei social, è quella comunemente definita come “Gamification” o “Ludicizzazione”. Questa pratica consiste nella trasposizione delle dinamiche e dei &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/gamification-youtube-fa-la-sua-mossa-e-lancia-le-%e2%80%9cmedaglie%e2%80%9d/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
			</description>
						<content:encoded>
				<![CDATA[<p>Una delle ultimissime tendenze per quanto riguarda il web e le strategie di marketing e comunicazione, oltre che le dinamiche tipiche dei social, è quella comunemente definita come <a title="Gamification Wiki" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gamification" target="_blank">“<strong>Gamification</strong>” o “Ludicizzazione”</a>.</p>
<p>Questa pratica consiste nella trasposizione delle dinamiche e dei meccanismi di vincita tipici dei giochi e dei videogiochi all’interno di prodotti e servizi non ludici con lo scopo di creare engagement e fidelizzare gli utenti e i clienti. Un esempio evidente, nell’ambito dei social network, è quello dei badge di FourSquare.</p>
<p>L’ultima novità su questo fronte è stata lanciata recentemente da <strong>Youtube</strong>.<br />
Il colosso del video streaming ha implementato delle <a title="Youtube Blog - Post di lancio delle Medals" href="http://youtubecreator.blogspot.com/2011/11/now-announcing-medals-new-way-to.html" target="_blank">“<strong>Medaglie</strong>” (“Medals”)</a> per premiare i video più visti su diverse tipologie di metriche incluse le visualizzazioni e i feedback degli utenti (click su “Mi Piace” e Commenti).<br />
Alcune di queste Medaglie, disponibili in versione oro, argento e bronzo, riguardano:  <a title="All Time Most Popular Medal" href="http://www.youtube.com/topic/zdA469F6C6c/all-time-most-popular-videos-gold" target="_blank">i video più popolari in assoluto</a>; <a title="Recently Most Popular Medal" href="http://www.youtube.com/topic/0xvm9EvuJmU/recently-most-popular-videos-gold" target="_blank">i video recenti più popolari</a> e le “<a title="Trending Medals" href="http://www.youtube.com/topic/FzF3eDV6Yv8/trending-videos-gold" target="_blank">trending medals</a>”, assegnate ai video con un livello elevato e costante di visualizzazioni o con un notevole incremento delle visualizzazioni nella comparazione tra il periodo presente e quello precedente.</p>
<p>Lo scopo dichiarato è quello di <strong>celebrare i migliori video</strong> e di permettere agli utenti di identificare facilmente quali sono i più popolari, incrementando le visualizzazioni e le  interazioni.<br />
Ovviamente queste Medaglie potranno scatenare una maggiore competizione tra i migliori <strong>Youtubers</strong> e tra i loro seguaci, innescando meccaniche di passaparola e di comunicazione <em>below the line</em> volte al raggiungimento dei traguardi per i video in gioco.<br />
Con un effetto moltiplicativo nei livelli di afflusso generale ai video su piattaforma Youtube, nel numero di video visualizzati per utente e in generale, nel livello di attenzione medio per ciascun video e nel numero di feedback complessivi lasciati dagli utenti.</p>
<p>Un’innovazione importante soprattutto perché, da quanto si è intuito al lancio di queste Medaglie (il <a title="Comunicato di lancio delle Medals - Youtube Blog" href="http://youtubecreator.blogspot.com/2011/11/now-announcing-medals-new-way-to.html" target="_blank">comunicato sul blog ufficiale di Youtube</a> parlava di un punto di partenza: “Inizieremo con Medaglie che riconoscano la popolarità e il livello di engagement”) assisteremo alla creazione di nuove tipologie di riconoscimento virtuale per i video su Youtube.</p>
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			<title>Investire nei social network è un investimento a lungo temine e sarà ripagato</title>
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			<pubDate>
				Mon, 28 Nov 2011 14:30:20 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Il Corriere della Sera ha incontrato a Milano Charlene Li, la ricercatrice americana che ha dedicato due libri, diventati bestseller negli Usa («Groundswell» e «Open Leadership»),  ai temi del Web 2.0 e del social computing e considerata una delle 50 &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/investire-nei-social-network-e-un-investimento-a-lungo-temine-e-sara-ripagato/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p><a href="http://www.corriere.it" target="_blank">Il Corriere della Sera</a> ha incontrato a Milano<strong> <a href="http://www.charleneli.com/ " target="_blank">Charlene Li</a></strong>, la ricercatrice americana che ha dedicato due libri, <span id="more-1527"></span>diventati bestseller negli Usa («Groundswell» e «Open Leadership»),  ai temi del Web 2.0 e del social computing e considerata <strong>una delle 50 persone più influenti nella Silicon Valley</strong>.</p>
<p>Considerando i <a href="http://www.kiver.com/news/il-web-da-i-numeri/">dati sulla navigazione</a> non ci stupisce il pensiero di Li quando dice che “<em>la velocità di diffusione delle notizie, oggi, è fulminea: è impossibile per qualsiasi corporation controllare tutto quello che gira in rete, tanto vale aprirsi ai nuovi sistemi e conoscere sia le voci dei navigatori sia quelli dei dipendenti[...] Le imprese devono imparare la cultura della condivisione se vogliono essere pronte a raccogliere la sfida dei social network</em>”.</p>
<p>Un’esempio di quanto espresso è il caso della <strong>Dell</strong>, che vide le foto dell&#8217;incendio di uno dei suoi pc, provocato da un malfunzionamento delle batterie, fare il giro del mondo in poche ore gettando nel panico il quartier generale della multinazionale.</p>
<p>Per correre ai ripari venne aperto un blog ad hoc che dava tutte le istruzioni di servizio sui modelli a rischio. Se si considera che allora, era il 2006,  “<em>non erano ancora così diffusi Facebook e Twitter</em>”, come precisa Li, pensiamo a cosa potrebbe accadere ora.</p>
<p>In Italia puo’ essere indicativa l’esperienza <strong>Aruba, </strong>che ha scelto <strong>twitter </strong>come mezzo di comunicazione con i propri clienti, quando  un <a href="http://vitadigitale.corriere.it/2011/04/29/aruba-incendio-server-ups-twitter/" target="_blank">principio d’incendio</a> ha colpito la server-farm nell’Aprile di quest’anno.</p>
<p>Ma i social non vanno usati solo in situazioni di crisi, ci dice Li, lo sforzo di gestire un rapporti più stretto con i propri clienti, enorme in termini economici e di tempo, “<em>E&#8217; un investimento a lungo temine e sarà ripagato: chi passa tempo in rete sa che essere ascoltati è un valore. Un approccio del genere fa la differenza, l&#8217;importante è capire che la gente <strong>non vuole ricevere messaggi ma stabilire delle conversazioni.</strong></em>” E’ necessario “<em>comprendere le esigenze attraverso un dialogo attivo</em>”.</p>
<p>Negli Usa sono tante le imprese ad averlo capito e c&#8217;è chi, come la <strong>Boeing, </strong>è andata persino oltre. Per dimostrare che i suoi aerei sono sicuri ha deciso di pubblicare online filmati di atterraggi in condizioni estreme, con i reattori fuori uso o senza tutti carrelli, immagini che rischiavano di far star male chiunque si apprestasse a varcare un check-in. Eppure, a detta della Li, la campagna, diretta principalmente alle compagnie di linea, è servita ad esorcizzare la paura di volare negli oltre 25 mila che hanno visto le clip.</p>
<p>Un altro esempio di azienda-social è quello di <strong>Fiat Brasile </strong>che per realizzare la <a href="http://www.fiatmio.cc/en" target="_blank">concept Mio</a>, una citycar ultratecnologica, ha creato una piattaforma open-source invitando gli utenti a collaborare direttamente suggerendo i propri desiderata.</p>
<p>Quando il prototipo dell&#8217;auto è stato presentato al salone di San Paolo se n&#8217;è parlato in tutto il mondo, perché gli stessi utenti che avevano partecipato al progetto contribuivano a diffondere la notizia in rete. “<em>Se un giorno quell&#8217;auto sarà prodotta in serie</em>”, commenta l&#8217;analista californiana, “<em>ha buone probabilità di successo, perché il pubblico la sentirà come parte di sé</em>”.</p>
<p>E se il social è così presente nelle vite del &#8220;consumatore&#8221;, potranno le aziende restarne fuori?</p>
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			<title>Muppets e Social Media, un amore corrisposto</title>
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			<pubDate>
				Fri, 25 Nov 2011 09:30:55 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[E&#8217; uscito il 23 novembre il nuovo film The Muppets. I pupazzi più amati del mondo tornano sul grande schermo dopo lungo tempo, e la Walt Disney Pictures ci ha preparati all&#8217;evento con una perfetta campagna di lancio sui Social &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/muppets-e-social-media-un-amore-corrisposto/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>E&#8217; uscito il 23 novembre il nuovo film The Muppets. I pupazzi più amati del mondo tornano sul grande schermo dopo lungo tempo, e la Walt Disney Pictures ci ha preparati all&#8217;evento con una perfetta campagna di lancio sui Social Network, ben analizzata da Mashable in <a href="http://mashable.com/2011/11/20/muppets-social-campaign/" target="_blank">questo articolo.</a><a href="http://mashable.com/2011/11/20/muppets-social-campaign/"><span id="more-1539"></span></a></p>
<p>Le operazioni sui Social Network sono iniziate ben 8 mesi fa e ci fanno capire quanto  un marketing oculato delle risorse social (ovviamente sempre integrato con il <a href="http://disney.go.com/muppets/" target="_blank">sito web</a> e l&#8217;offline) sia importante nel creare la giusta attesa per un evento di questo tipo.</p>
<ul>
<li>La <a href="http://www.facebook.com/muppets" target="_blank">pagina facebook ufficiale dei Muppets </a>conta più di un milione di fan e diversi personaggi hanno la propria fan page personale. In tutte è presente <a href="http://www.facebook.com/muppets?sk=app_197756196961129" target="_blank">The Muppets Fan-a-thon</a>, una tab che invita l&#8217;utente a cliccare non solo sulle fan page degli altri character, ma anche su singoli contenuti. Tutti i Mi Piace ottenuti vengono poi sommati nella maschera del conteggio totale aggiornato in tempo reale</li>
<li>Sempre su Facebook troviamo l&#8217;app <a href="http://www.facebook.com/muppets?sk=app_232839193440797" target="_blank">Never Ending Mahna-Mahna</a>: gli utenti possono partecipare alla canzone infinita inserendo un proprio video, con un risultato meravigliosamente virale</li>
<li>La <a href="https://twitter.com/#!/MuppetsStudio" target="_blank">pagina Twitter ufficiale </a>è &#8220;gestita&#8221; da Statler &amp; Waldolf, i due vecchi disturbatori, che popolano la pagina facendosi (ironicamente) detrattori di ogni iniziativa a favore dei Muppets</li>
<li>Per il mobile è stata creata l&#8217;app per iPhone <a href="http://tapulous.com/blog/2011/11/taptapmuppet/" target="_blank">Tap Tap Muppets,</a> e su <a href="http://viddy.com/muppets#videos" target="_blank">Viddy </a>è stato creato uno special pack che permette agli utenti di inserire i personaggi dei Muppets nei propri video</li>
<li>I Muppets sono anche stati fra i primi ad avere una <a href="https://plus.google.com/118177189004466545044/posts" target="_blank">pagina ufficiale su Google+</a>, entrando così nelle cerchie di quasi 40.000 utenti</li>
<li>Il <a href="http://www.youtube.com/user/MuppetsStudio" target="_blank">canale You Tube</a> ha avuto un ruolo fondamentale nella promozione del film e del brand Muppets in sè: la Disney e Muppets Studios hanno realizzato diversi video virali e hanno creato parodie di trailer di film blockbuster per creare buzz sull&#8217;uscita cinematografica. Il canale oggi ha più di 150.000 iscritti e conta più di 65 milioni di visualizzazioni totali.</li>
</ul>
<p>Ora la parola va al botteghino, ma una cosa è certa: i Muppets che ci avevano conquistati da piccoli continuano a farlo anche da grandi, con perle social entrate ormai nella storia.. come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=tgbNymZ7vqY&amp;noredirect=1" target="_blank">questa</a>.</p>
<div id="_mcePaste" class="mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 456px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">, entrando</div>
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			<title>The Blonde Salad ospite a Radio DeeJay</title>
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			http://www.kiver.com/news/the-blonde-salad-ospite-a-radio-deejay/</link>
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			<pubDate>
				Wed, 23 Nov 2011 16:21:06 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Come anticipato ieri sera Chiara Ferragni è stata ospite di “Platinissima presenta Good Evening” il programma presentato da Platinette su Radio DeeJay e DeeJay TV. Se vi siete persi l&#8217;appuntamento potete ascoltare, o scaricare il Podcast da qui. Se invece &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/the-blonde-salad-ospite-a-radio-deejay/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Come anticipato ieri sera Chiara Ferragni è stata ospite di <strong>“Platinissima presenta </strong><strong>Good Evening” <span id="more-1533"></span></strong>il programma presentato da Platinette su <strong>Radio DeeJay</strong> e <strong>DeeJay TV</strong>.</p>
<p>Se vi siete persi l&#8217;appuntamento potete ascoltare, o scaricare il Podcast <a href="http://www.deejay.it/dj/radio/programma/podcast/29/2011-11-22/Platinissima/Chiara-Ferragni---Parte-1?idDetail=31463&amp;idProgramma=12" target="_blank">da qui.</a></p>
<p>Se invece volete curiosare un po&#8217; di più, guardate il <a href="http://www.youtube.com/watch?v=P3OMaIzfPS0&amp;feature=player_profilepage" target="_blank">video</a> del backstage oppure scoprite le <a href="http://www.theblondesalad.com/2011/11/live-on-radio-deejay-and-deejay-tv.html" target="_blank">foto </a>e le impressioni di Chiara direttamente sul suo <a href="http://www.theblondesalad.com" target="_blank">blog</a>.</p>
<p>Volete sapere perchè The Blonde Salad si è affidata a Kiver? <a href="http://www.kiver.com/history/the-blonde-salad/">Leggete qui!</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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			<title>Volunia: il motore di ricerca Made in Italy</title>
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			<pubDate>
				Wed, 23 Nov 2011 14:00:55 +0000			</pubDate>
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				<![CDATA[Fino ad oggi sul sito Volunia.com non c&#8217;è molto: solo la possibilità di inserire la propria mail per diventare Power User e testare in anteprima mondiale il nuovo motore di ricerca. Non è chiaro neanche il giorno di lancio: l&#8217;unica &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/volunia-il-motore-di-ricerca-made-in-italy/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Fino ad oggi sul sito <a href="http://launch.volunia.com/" target="_blank">Volunia.com</a> non c&#8217;è molto: solo la possibilità di inserire la propria mail per diventare Power User e testare in anteprima mondiale il <strong>nuovo motore di ricerca</strong>.<span id="more-1504"></span></p>
<p>Non è chiaro neanche il giorno di lancio: l&#8217;unica certezza è che avverrà entro il 2011.</p>
<p>Nonostante questa carenza di informazioni (o forse anche grazie a questa) l&#8217;attenzione verso <strong>Volunia</strong>, sta progressivamente aumentando.</p>
<p>L&#8217;idea nasce dalla mente di <strong>Massimo Marchiori</strong> già noto al mondo del Web per aver ideato <em>Hyper Search</em>, il motore di ricerca alla base dell&#8217;algoritmo <em>PageRank</em> di <strong>Google</strong>.</p>
<p>Dopo 3 anni di lavoro, Marchiori e il suo team stanno selezionando tra i 50 e i 100 mila tester che verificheranno che il sistema funzioni in dodici lingue e che regga tutte le richieste. Del sistema in sè hanno rivelato veramente poco per una questione di prudenza, avendo a che fare con un colosso (Google) in grado di replicare in brevissimo tempo qualsiasi iniziativa. Le uniche parole di Marchiori sono state: <em>&#8220;Se Google usa la clava, ecco noi opereremo con il fioretto. Emergeremo grazie alla differenza del nostro motore. E perchè Volunia sarà davvero utile alla gente&#8221;</em>.<a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2011/11/Marchiori.jpg" rel="facebox"><img class="size-full wp-image-1509 alignright" title="Marchiori" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2011/11/Marchiori.jpg" alt="" width="161" height="89" /></a></p>
<p>Il progetto oltre al essere interessante di per sè, lo è ancora di più per il fatto di essere totalmente italiano. Come già detto italiano è l&#8217;ideatore ma anche il capitale (spicca <strong>Mariano Pireddu</strong> già fondatore di <em>Voljatel</em>), gli sviluppatori, la base operativa (Padova) e la collocazione dei server (Sardegna).</p>
<p>Non ci resta che aspettare e vedere se Volunia raggiungerà l&#8217;obiettivo di Marchiori, ovvero quello di <em>&#8220;&#8230;dare fastidio a Google&#8221; </em>o se invece avrà la stessa sorte di iniziative come <em>Bing</em> di <strong>Microsoft </strong>. In caso di successo, il Web non potrà essere più lo stesso e non lo sarà neanche il ruolo dell&#8217;Italia nell&#8217;economia digitale.</p>
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			<title>The Blonde Salad questa sera ospite di Radio Deejay</title>
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			<pubDate>
				Tue, 22 Nov 2011 15:00:58 +0000			</pubDate>
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				<![CDATA[Questa sera la nostra Chiara Ferragni (ideatrice e autrice di The Blonde Salad) sarà ospite di Radio Deejay a partire dalle h 19.20 circa all&#8217;interno del programma &#8220;Platinissima presenta Good Evening&#8221;, condotto da Platinette. Chiara racconterà in trasmissione il successo &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/the-blonde-salad-questa-sera-ospite-di-radio-deejay/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Questa sera la nostra <strong>Chiara Ferragni</strong> (ideatrice e autrice di <a href="http://www.kiver.com/history/the-blonde-salad/" target="_blank">The Blonde Salad</a>) sarà ospite di <strong>Radio Deejay</strong> a partire dalle h 19.20 circa all&#8217;interno del programma <strong>&#8220;Platinissima presenta Good Evening&#8221;</strong>, condotto da Platinette.<span id="more-1523"></span></p>
<p>Chiara racconterà in trasmissione il <a href="http://www.theblondesalad.com/" target="_blank">successo del suo fashion blog</a> e risponderà agli utenti che interverranno in diretta per chiederle consigli di moda per occasioni particolari (questi i riferimenti per interagire con Chiara sms 347/342.522.0 e-mail: <a href="mailto:diretta@deejay.it">diretta@deejay.it</a>).</p>
<p>Non perdetevela!</p>
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