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		<title>Kiver - Your digital marketers</title>
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			Kiver, agenzia di marketing specializzata nello sviluppo di iniziative digitali di promozione, branding e pubblicità interattiva.		</description>
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			Fri, 24 May 2013 08:26:42 +0000		</lastBuildDate>
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			<title>KIVER, TANTI MODI DI FARE INBOUND MARKETING</title>
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			<pubDate>
				Thu, 23 May 2013 14:20:44 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Kiver cresce e quest’anno decide di regalarsi una nuova sede nel centro di Milano, più spaziosa, luminosa e “a nostro parere” più friendly. Dal 2004, anno della sua fondazione, l’azienda ne ha fatta di strada&#8230; Nata come start-up per la &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/kiver-tanti-modi-di-fare-inbound-marketing/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p style="text-align: justify;">Kiver cresce e quest’anno decide di regalarsi una nuova sede nel centro di Milano, più spaziosa, luminosa e “a nostro parere” più friendly. Dal 2004, anno della sua fondazione, l’azienda ne ha fatta di strada&#8230;<span id="more-4662"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Nata come start-up per la distribuzione digitale di contenuti musicali e multimediali, Kiver mette a segno un successo dopo l&#8217;altro nel settore delle suonerie: la distribuzione di &#8220;<em>Crazy Frog</em>&#8220;, la rana motorizzata che ha fatto il giro del mondo sui cellulari e  nel 2006, i tormentoni estivi da stadio cantati in occasione della vittoria dei mondiali di calcio. Oltre 1 milione di download.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal 2007 Kiver si specializza in servizi “<em>music based</em>” e sull’onda della musica digitale sviluppa <strong>Downlovers</strong>, primo portale di musica gratis legale in Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2009 si allargano gli orizzonti e <strong>l&#8217;azienda si focalizza su progetti di social media marketing e digital engagement</strong>, ma sarà il 2010 l’anno della crescita e dell’espansione.</p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-4666" href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/05/il-logo-di-ofootball-961x1024.png" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-4666" title="oFootball" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/05/il-logo-di-ofootball-961x1024-281x300.png" alt="" width="281" height="300" /></a>Proprio in quell’anno l’azienda acquisisce Boomer, digital agency specializzata nello sviluppo di attività di performance e social marketing. Inoltre, con l’apertura di una nuova sede a Sassari, Kiver entra nel mondo dei social games investendo in <strong>Ofootball, il soccer manager online leader in Italia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">E arriviamo a oggi. Kiver è un gruppo di tre società: Kiver, agenzia specializzata in Digital Inbound Marketing, Kiver Digital, distributore di musica digitale, e Bangbite, piattaforma di browser game. Con un <strong>portfolio di oltre 150 clienti business</strong>, Kiver emerge nel panorama italiano per l&#8217;offerta di soluzioni innovative di marketing.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il resto della nostra storia é ancora da scrivere, intanto se volete conoscerci meglio potete dare un&#8217;occhiata a questo link: <a href="http://www.kiver.com/chi-siamo/">http://www.kiver.com/chi-siamo/</a>.</p>
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			<title>Yahoo-Tumblr, un&#8217;unione da oltre 1 miliardo di utenti</title>
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			<pubDate>
				Wed, 22 May 2013 13:01:10 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[In molti l’hanno già definito il matrimonio dell’anno nel settore hi-tech. L&#8217;acquisizione di Tumblr da parte di Yahoo per 1,1 miliardi di dollari, è il colpo di mercato più importante messo a segno da Marissa Mayer, CEO di Yahoo da &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/yahoo-tumblr-ununione-da-oltre-1-miliardo-di-utenti/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p style="text-align: justify;">In molti l’hanno già definito il matrimonio dell’anno nel settore hi-tech. <strong>L&#8217;acquisizione di Tumblr da parte di Yahoo per 1,1 miliardi di dollari</strong>, è il colpo di mercato più importante messo a segno da Marissa Mayer, CEO di Yahoo da quasi un anno. Riuscirà ora Yahoo a ritrovare lo smalto di un tempo?</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-4642"></span>L’acquisizione del <strong>sito di social blogging fondato da David Karp da parte di Yahoo ricorda per cifre e modalità quello di <a href="http://www.kiver.com/news/instagram-creare-brand-engagement-con-le-immagini/">Instagram</a> da parte di Facebook</strong>: nessun cambiamento di sede, management o strategie. Yahoo e Tumblr rimarranno due società distinte che sfrutteranno know-how e sinergie per crescere. Questo deal ha innescato un processo di rinnovamento strategico per il colosso di Sunnyvale, che vuole colmare il gap sul piano social con altri competitor, in primis Facebook e Google.</p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante molti users di Tumblr abbiano storto il naso alla notizia, minacciando la migrazione dei propri blog verso nuovi lidi, sono diversi gli analisti che hanno applaudito la mossa della Mayer. I benefici di quest&#8217;unione sono evidenti per entrambe le parti: da un lato <strong>Yahoo potrà contare su un miliardo di utenti</strong>, raggiungendo anche il target dei giovanissimi; dall&#8217;altro Tumblr potrà sfruttare il know-how tecnologico, oltre alle potenzialità ‘search’ e pubblicitarie di Yahoo, come evidenziano <a href="http://www.marketwatch.com/story/yahoos-tumblr-deal-gets-mixed-reactions-2013-05-20" target="_blank">gli analisti di Barclays Capital e JP Morgan</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Cosa pensano invece i contrari? Che Tumblr possa essere abbandonato dai blogger come sottolinea il <a href="http://www.ft.com/intl/cms/s/0/d0504cfe-c157-11e2-b93b-00144feab7de.html" target="_blank">Financial Times</a>, o che possa fare la stessa fine di <strong>Geocities, directory di blog acquisita senza successo da Yahoo nel 1999</strong> e chiusa 10 anni dopo, come ricorda su <a href="http://mashable.com/2013/05/20/can-yahoo-ignore-tumblr-prn/" target="_blank">Mashable</a> Lance Ulanoff.</p>
<div id="attachment_4643" class="wp-caption alignleft" style="width: 240px"><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/05/512x.jpg" rel="facebox"><img class="size-medium wp-image-4643 " title="David Karp, Marissa Mayer" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/05/512x-230x300.jpg" alt="" width="230" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">David Karp &amp; Marissa Mayer</p></div>
<p style="text-align: justify;">Crescere sull’<a href="http://www.kiver.com/news/mobile-search-il-nuovo-leader-della-ricerca/">internet mobile</a> e in ambito social è diventata però una priorità per Yahoo e tutte le recenti acquisizioni di start-up, così come quella di Tumblr, vanno in  questa direzione. Tumblr è il social network più creativo e in voga del momento fra i giovani statunitensi.</p>
<p style="text-align: justify;">Un <a href="http://blog.garrytan.com/tenth-grade-tech-trends-my-survey-data-says-s" target="_blank">recente studio</a> ha evidenziato che <strong>i giovani fra i 13 e i 25 anni preferiscono Tumblr a qualsiasi altro social network</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche per questo è una delle piattaforme più viste sui dispositivi mobile e può già vantare numeri interessanti per l’advertising online, grazie agli <strong>oltre 109 milioni di blog ospitati e ai 300 milioni di visitatori unici</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Vorranno questi utenti entrare nel network pubblicitario di Yahoo? Al momento <strong>la Mayer si è dimostrata conciliante con i blogger e ha dichiarato di voler lavorare per portare pubblicità a coloro che vorranno inserirla nei propri spazi</strong>. Ma basterà questa mossa a placare gli animi e a trasformare Tumblr nelle nuova gallina dalle uova d’oro del web?</p>
<p style="text-align: justify;">Il dibattito è aperto e voi cosa ne pensate del deal Yahoo-Tumblr? Venite a dircelo su <a href="https://www.facebook.com/kiver?ref=hl" target="_blank">Facebook</a>!</p>
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			<title>Un brand per amico&#8230;</title>
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			http://www.kiver.com/news/un-brand-per-amico/</link>
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			<pubDate>
				Tue, 21 May 2013 08:06:11 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[I social network favoriscono lo sviluppo di nuove forme di coinvolgimento cliente-brand che somigliano sempre più a relazioni &#8220;umanizzate&#8221;, non molto diverse da quelle che si instaurano con i propri amici.  Ma per far colpo sui consumatori, ci vuole un&#8217;elevata &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/un-brand-per-amico/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>I <strong>social network</strong> favoriscono lo sviluppo di <strong>nuove forme di coinvolgimento <a href="http://www.kiver.com/news/brandssocialmedia-i-risultati-della-ricerca-prima-parte/">cliente-brand</a> </strong>che somigliano sempre più a relazioni &#8220;umanizzate&#8221;, non molto diverse da quelle che si instaurano con i propri amici.  Ma per far colpo sui <a href="http://www.kiver.com/news/customer-engagement-che-ossessione/">consumatori</a>, ci vuole un&#8217;elevata dose di social equity e parecchia visibilità. <span id="more-4634"></span></p>
<p>Siamo tutti spettatori di una vera e propria <strong>rivoluzione nel rapporto che oggi lega cliente e brand</strong>. La diffusione dei social network ha tramutato il più banale e sterile coinvolgimento tra persone e aziende scaturito da necessità, in un rapporto molto più intimo, partecipativo e collaborativo, che può addirittura sfociare in un&#8217;interazione &#8220;antropomorfica&#8221;.</p>
<p>L&#8217;analisi scaturisce da un&#8217;indagine di<strong> <a href="http://www.slideshare.net/SocialCHForum/la-relazione-tra-persone-e-brand-nellera-dei-social-media" target="_blank">Nextplora</a></strong>, che svolta su un campione di 3363 utenti internet (età minima 16 anni), si propone di spiegare <strong>la relazione che esiste tra persone e brand nell&#8217;era del <a href="http://www.kiver.com/news/il-futuro-digitale-del-marketing-b2b/">social media</a></strong>.</p>
<p>Se infatti i social network hanno raggiunto una diffusione consistente (67,3% della popolazione internet), non vanno sottovalutati gli <strong>usi che se ne fanno</strong>:</p>
<ol>
<li><strong>comunicazione e status</strong> (96,6%)</li>
<li><strong>news ed entertainment</strong> (62,7%)</li>
<li><strong>interazione con le marche</strong> (42,4%)</li>
</ol>
<p>Tre macro categorie che includono moltissimi contenuti e formati che gli utenti amano condividere: dalle più diffuse opinioni, alle news, per poi arrivare a video, foto, stati d&#8217;animo, posizione e programmi tv.</p>
<p>Ma non necessariamente la condivisione avviene tra due persone. Su <strong>Facebook</strong>, come su altre piattaforme social, <strong>le amicizie s&#8217;instaurano anche tra persone reali e aziende, marche e prodotti</strong>. Nel caso in esame, il <strong>70% del campione</strong> ha fatto like ad almeno una fanpage di marca. E il fenomeno risulta particolarmente diffuso nelle categorie merceologiche alimentari, abbigliamento e beverage.</p>
<p><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/05/social_equity.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-4637" title="social_equity" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/05/social_equity-300x158.jpg" alt="social_equity" width="300" height="158" /></a>Non basta l&#8217;iscrizione alla pagina social aziendale, per diventare &#8220;intimi&#8221; si deve anche comunicare, partecipare e collaborare ai progetti del brand, insomma coinvolgersi a livello affettivo. E questo rapporto si deve basare sulla <a href="http://www.kiver.com/news/kiver-digest-brand-reputation/">fiducia</a>.</p>
<p><strong>Ma come si fa a misurare l&#8217;impatto di questa relazione sul brand?</strong> Il metro di valutazione più immediato è quello quantitativo, in termini di popolarità. Su questo valore si agisce aumentando la <strong>visibilità del marchio</strong>. L&#8217;altro, qualitativo, coinvolge invece l&#8217;<strong>equity del brand</strong> e aiuta a sviluppare un&#8217;interazione &#8220;antropomorfica&#8221; con la marca. In questo caso le variabili che incidono su questo genere di relazione sono la vicinanza, il supporto e naturalmente l&#8217;empatia col brand. Sviluppare queste attitudini può trasformare un rapporto occasionale in un legame aspirazionale e un brand in un migliore amico.</p>
<p>La comunicazione tra cliente e azienda non è mai stata così intima come nell&#8217;era dei social media, che aspettate a farvi un brand per amico?</p>
<p>E se non avete ancora un brand del cuore, noi vi aspettiamo su <a href="https://www.facebook.com/kiver">Facebook</a>!</p>
<p>&nbsp;</p>
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			<title>Soundwave, l’app che geolocalizza il tuo sound</title>
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			http://www.kiver.com/news/soundwave-l%e2%80%99app-che-geolocalizza-il-tuo-sound/</link>
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			<pubDate>
				Fri, 17 May 2013 08:18:48 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Se il check-in è la vostra ossessione e la condivisone della musica la vostra passione, è arrivato il momento di geolocalizzare il vostro sound. Siete pronti a inseguire l&#8217;ultimo trend del mondo del music streaming? Il mercato musicale in salsa digitale sta &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/soundwave-l%e2%80%99app-che-geolocalizza-il-tuo-sound/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p style="text-align: justify;">Se il <a href="http://www.kiver.com/news/yelp-vs-foursquare-la-sfida-e-aperta/">check-in</a> è la vostra ossessione e la condivisone della musica la vostra passione, è arrivato il momento di <strong>geolocalizzare il vostro sound</strong>. Siete pronti a inseguire l&#8217;ultimo trend del mondo del music streaming?<span id="more-4628"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il mercato musicale in salsa digitale sta diventando un’occasione ghiotta per i colossi del web. Dopo i cinguettii musicali di <a href="http://www.kiver.com/news/twitter-la-musica-mette-le-ali/">Twitter Music</a> e la serrata concorrenza fra <a href="http://www.kiver.com/news/spotify-vs-rdio-lultima-sfida-dell-industria-discografica/">Spotify, Deezer e Rdio</a>, ora <strong>le novità che interessano il music streaming si rivolgono ai dispositivi mobile</strong>, trainate dal fenomeno in crescita degli smartphone e dalla diffusione delle connessioni a banda larga.</p>
<p style="text-align: justify;">Dimenticate quindi a casa il vostro lettore MP3 e <strong>venite alla scoperta delle ultime piattaforme di music streaming e music discovery native per mobile</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra tutte, in arrivo quest&#8217;estate, è da segnalare <strong>Soundwave</strong>, una nuova app ora in beta test, sviluppata da una start-up irlandese che, non solo vi permetterà di scoprire cosa ascoltano i vostri amici e di far sapere a loro i vostri gusti, ma vi darà modo di <strong>mappare le tendenze musicali in tempo reale</strong> attorno a voi, seguendo e classificando i propri amici e colleghi sulla base dei generi musicali che preferiscono.</p>
<p style="text-align: justify;">Sta forse nascendo un nuovo modo di approcciarsi ai trend musicali? Probabilmente si e questa nuova tendenza prende origine dalla dilagante mania della <strong>geolocalizzazione dei propri interessi</strong>. E la musica non può certo esimersi da questa moda. Perché il piacere di scoprire che a pochi isolati dalla propria posizione, c’è chi come voi è appassionato di musica funky o che il quartiere è abitato principalmente da amanti dell’ hard-core, può nutrire il desiderio insaziabile di partecipazione e condivisione dell&#8217;utente 2.0.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma come può questo nuovo trend <strong>rivoluzionare le strategie di marketing musicale</strong>? Basta pensare che un’emittente radiofonica, grazie a questo servizio di geolocalizzazione, potrebbe capire quali sono i generi musicali più in voga in un&#8217;area e trasmettere pezzi adeguati a quel gusto. Allo stesso modo, una band potrebbe scoprire dove si concentrano i loro fan o qual è il loro brano più ascoltato, non perché trasmesso dalle radio ma per libera scelta degli utenti.<strong> </strong></p>
<div id="attachment_4633" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-4633" href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/05/30541_505423199519587_94872556_n.jpg" rel="facebox"><img class="size-medium wp-image-4633" title="mappe tipo di soundwave" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/05/30541_505423199519587_94872556_n-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Mapping The Musical Landscape</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>E ancora, Soundwave sarà sopratutto lo strumento per far conoscere gruppi emergenti, grazie al suo diretto collegamento con YouTube e SoundCloud</strong>, due delle piattaforme più utilizzate da band e artisti in cerca di fama e popolarità.</p>
<p style="text-align: justify;">Purtroppo anche i più impazienti dovranno attendere quest&#8217;estate per testare l&#8217;app in arrivo, nel frattempo, mettendovi in lista sul sito di <a href="http://www.getsoundwave.com/index.html" target="_blank">Soundwave</a>, potrete provare la versione Beta.</p>
<p style="text-align: justify;">L’idea di geolocalizzare la musica non è però del tutto nuova. Da alcuni anni <a href="https://www.soundtracker.fm/app/home" target="_blank">Soundtracker</a>, una <strong>piattaforma di geo-social radio</strong>, offre funzionalità simili a Soundwave, con una sostanziale differenza: l’ascolto e la condivisione sono concentrati sulle web radio personali che ogni utente può creare a partire dai propri gusti.</p>
<p style="text-align: justify;">E voi siete pronti per scoprire le nuove frontiere della musica geo-social? Venite a dircelo su <a href="https://www.facebook.com/kiver?ref=hl" target="_blank">Facebook</a>!</p>
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			<title>Smartphone mania: la classifica dei più venduti</title>
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			http://www.kiver.com/news/smartphone-mania-la-classifica-dei-piu-venduti/</link>
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			<pubDate>
				Wed, 15 May 2013 14:41:17 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Il mercato mobile continua a espandersi nel primo trimestre del 2013, trainato dalla crescita circoscritta all&#8217;area Asia/Pacifico. Tra i player spicca Samsung, leader indiscusso nella vendita di smartphone e in generale di tutta la categoria dei mobile device. Eccovi la &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/smartphone-mania-la-classifica-dei-piu-venduti/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Il <strong>mercato mobile</strong> continua a espandersi nel primo trimestre del 2013, trainato dalla crescita circoscritta all&#8217;<strong>area Asia/Pacifico</strong>. Tra i player spicca <strong>Samsung</strong>, leader indiscusso nella vendita di <strong>smartphone</strong> e in generale di tutta la categoria dei <strong>mobile device</strong>. Eccovi la classifica&#8230;<span id="more-4622"></span></p>
<p>Le vendite dei cellulari continuano a crescere a livello mondiale e si attestano nel Q1 di quest&#8217;anno a <strong>426 milioni di unità</strong>, con un <strong>lieve aumento dello 0,7%</strong> rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Secondo le stime di <strong><a href="http://www.gartner.com/newsroom/id/2482816" target="_blank">Gartner</a></strong>, l&#8217;unica area che ha registrato una crescita nelle vendite in questo trimestre è l&#8217;Asia/Pacifico, con un aumento del 6,4% anno su anno e una quota di telefoni cellulari a livello mondiale del 53,1%.</p>
<p><strong>Anche la Cina ha visto crescere le vendite di cellulari del 7,5%</strong>, con un aumento della sua quota pari al 25,7% delle vendite globali di telefonia mobile. Merito della strategia vincente adottata dai produttori locali e cinesi, che hanno puntato a sviluppare dispositivi di qualità a prezzi accessibili, facendo crescere la loro presenza sul <a href="http://www.kiver.com/news/smartphone-alla-conquista-di-nuovi-mercati/">mercato degli smartphone</a>.</p>
<p>Non si può dire lo stesso per quanto riguarda le altri regioni, che invece hanno visto calare le vendite: <strong>- 3,6% </strong>per<strong> EMEA</strong>, <strong>-9,5 </strong>per il<strong> Nord America</strong>, <strong>-3,8% </strong>per l&#8217;<strong>America Latina</strong>, <strong>-7,3% </strong>per il <strong>Giappone</strong>.</p>
<p><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/05/vendite_mobile-Gartner.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-4623" title="vendite_mobile-Gartner" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/05/vendite_mobile-Gartner-300x175.jpg" alt="vendite_mobile-Gartner" width="300" height="175" /></a>Tra i player sul mercato mobile spicca incontrastato <strong><a href="http://techcrunch.com/2013/05/14/android-nearly-75-of-all-smartphones-shipped-in-q1-samsung-tops-30-mobile-sales-overall-nearly-flat-says-gartner/" target="_blank">Samsung</a></strong>, che con il suo nuovo <strong>S4 Galaxy</strong> mantiene il suo primato e registra una <strong>crescita del 13%</strong>. Salda anche la posizione di <strong>Nokia</strong>, che nonostante nell&#8217;ultimo trimestre abbia registrato un calo di vendite, resta seconda in classifica, con una <strong>quota di mercato del 14,8%</strong> e uno stacco notevole dalle altre posizioni.</p>
<p>Il terzo concorrente è <strong>Apple</strong> che nel Q1 2013 ha raggiunto i <strong>38,3 milioni di dispositivi venduti</strong>, ma ha visto scendere la sua quota di mercato nel settore degli smartphone, a fronte della crescita di altri player come Samsung, LG Electronics, Huawei Technologies e ZTE. <a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/05/vendite_smartphone_Gartner.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-4624" title="vendite_smartphone_Gartner" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/05/vendite_smartphone_Gartner-300x127.jpg" alt="vendite_smartphone_Gartner" width="300" height="127" /></a></p>
<p>Il settore degli <strong><a href="http://www.kiver.com/news/smartphone-gli-italiani-soffrono-di-dipendenza-da-mobile/">smartphone</a></strong> si conferma in forte crescita, con una quota del 49,3% sul totale delle vendite dei dispositivi mobile in tutto il mondo.</p>
<p><strong>Quale sarà la prossima sfida dei player del mercato mobile?</strong> Da questi dati si delinea una chiara tendenza, che dettata da condizioni economiche non proprio floride, sembra suggerire strategie mirate al contenimento dei prezzi al pubblico. Ben vengano le nuove funzionalità, purché accessibili a tutte le tasche&#8230;</p>
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			<title>Customer Engagement, che ossessione!</title>
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			http://www.kiver.com/news/customer-engagement-che-ossessione/</link>
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			<pubDate>
				Tue, 14 May 2013 10:40:22 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Il consumatore è sovrano! L&#8217;era social-mobile ha radicalmente rivoluzionato l&#8217;esperienza d&#8217;acquisto e reso i buyer onnipotenti di fronte ai venditori. All&#8217;alba di questa nuova economia guidata dall&#8217;engagement dei clienti, come cambiano i modelli di vendita? La diffusione delle connessioni internet &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/customer-engagement-che-ossessione/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p><strong>Il consumatore è sovrano!</strong> L&#8217;era <strong><a href="http://www.kiver.com/news/i-trend-in-crescita-del-mobile-commerce/">social-mobile</a></strong> ha radicalmente rivoluzionato l&#8217;esperienza d&#8217;acquisto e reso i buyer onnipotenti di fronte ai venditori. All&#8217;alba di questa <strong>nuova economia guidata dall&#8217;engagement dei clienti</strong>, come cambiano i modelli di vendita?<span id="more-4616"></span></p>
<p>La diffusione delle connessioni internet e la viralità dell&#8217;informazione pubblica hanno scardinato per sempre i principi sui quali si fondava il <strong>rapporto tra venditore e acquirente</strong>. Il &#8220;<strong>cliente informato</strong>&#8221; oggi ha tutte le carte in mano per beneficiare di un&#8217;esperienza d&#8217;acquisto nuova, che tiene conto del <strong><a href="http://www.kiver.com/news/social-media-vendite/">parere degli altri utenti</a></strong> e che trova sostegno nell&#8217;immediata <strong>comparazione dei prezzi</strong>.</p>
<div id="attachment_4619" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/05/infographic_bluewolf.jpg" rel="facebox"><img class="size-medium wp-image-4619" title="infog_customer_economy" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/05/infog_customer_economy-300x232.jpg" alt="" width="300" height="232" /></a><p class="wp-caption-text">Clicca qua per vedere l&#39;infografica</p></div>
<p>In questo rinnovato panorama, s&#8217;impongono modelli di vendita capaci di soddisfare le esigenze del compratore con <strong>esperienze multipiattaforma</strong> e che si fondano sempre più sulla fiducia del cliente e sulla trasparenza. <strong>I social media sono diventati una sorta di forum pubblico globale</strong>, dove i prodotti vengono &#8220;smantellati&#8221; e rivalutati sotto gli occhi di tutti e al cospetto delle esperienze più eterogenee degli utenti. Ed è proprio qui che entra in gioco l&#8217;importanza della <strong><a href="http://www.kiver.com/news/kiver-digest-brand-reputation/">brand reputation</a> di un marchio</strong> e di una <strong>strategia multicanale </strong>ben presidiata, che offra all&#8217;utente fiducia e un&#8217;esperienza d&#8217;acquisto unica. Perché in una nebulosa di prodotti praticamente identici e quasi totalmente sostituibili, ciò che fa la differenza è l&#8217;esperienza d&#8217;acquisto e non un&#8217;impercettibile differenza di prezzo.</p>
<p>Chi poi è nativo dell&#8217;era digitale, si aspetta, anzi esige, offerte d&#8217;acquisto su misura personalizzate e un rapporto esclusivo col venditore. Esattamente il contrario di quel che generano i fastidiosi pop-up o il pedinamento con annunci display retargeting.</p>
<p>La chiave della più attuale strategia di vendita, che monitori il cliente in ogni momento, offrendogli l&#8217;esperienza più coerente in ogni punto d&#8217;incontro, si riassume in una parola: <strong>engagement</strong>. Non importa quale sia il canale o il media utilizzato, ciò che conta è offrire al cliente un&#8217;esperienza d&#8217;acquisto unica, in grado di fidelizzarlo e renderlo un evangelista del marchio.</p>
<p>Il <strong>coinvolgimento del cliente</strong> deve guidare le aziende verso <strong>nuovi modelli di vendita agili ed evoluti</strong>, che hanno ben poco a che vedere con le rigide infrastrutture costruite sulle transazioni. La <strong><a href="http://www.bluewolf.com/resources/infographic/infographic-emerging-customer-engagement-economy" target="_blank">guida di Bluewolf</a></strong> parla chiaro: <strong>l&#8217;engagement del cliente è l&#8217;unica via per la produttività e la crescita</strong>.</p>
<p>E voi siete d&#8217;accordo? Venite a dircelo su <a href="https://www.facebook.com/kiver">Facebook</a>!</p>
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			<title>I concorsi di Balocco online e sui social con Kiver</title>
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			http://www.kiver.com/news/i-concorsi-di-balocco-online-e-sui-social-con-kiver/</link>
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			<pubDate>
				Thu, 09 May 2013 08:22:00 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Per Balocco è senza dubbio un anno di grandi progetti di comunicazione: oltre alla sponsorship ufficiale della Maglia Rosa del Giro d’Italia, la storica azienda dolciaria di Fossano, oggi tra i principali player nazionali di settore, ha dato il via &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/i-concorsi-di-balocco-online-e-sui-social-con-kiver/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p style="text-align: justify;">Per <strong>Balocco</strong> è senza dubbio un anno di grandi progetti di comunicazione: oltre alla sponsorship ufficiale della Maglia Rosa del Giro d’Italia, la storica azienda dolciaria di Fossano, oggi tra i principali player nazionali di settore, ha dato il via ad una serie di attività online scegliendo <strong>Kiver</strong>, agenzia specializzata in servizi di digital marketing per le aziende, <span id="more-4610"></span>per realizzare un importante programma di engagement e di fidelizzazione degli utenti online.</p>
<p style="text-align: justify;">Kiver ha creato per Balocco <strong>un minisito </strong><a href="http://concorsi.balocco.it"><strong>http://concorsi.balocco.it</strong></a><strong> </strong><strong>che ospita due concorsi</strong>: “<strong>Diventa Miss Maglia Rosa</strong>”, dedicato all’universo femminile che ama lo sport, da poco concluso con la vittoria di due giovani ragazze &#8212; Guendalina Bianchetti e Francesca Marta – scelte online, tra le tante partecipanti, dagli utenti. “<strong>Vinci e Pedala</strong>”, ancora in corso: l’iniziativa ha già registrato oltre 30.000 giocate assegnando, attraverso un meccanismo di instant win, più di 900 premi agli appassionati di ciclismo e consumatori dei prodotti Balocco. Per entrambi i <strong>concorsi Kiver ha fornito a Balocco una soluzione completa</strong>: dalla creazione del concept, del design e dell’architettura del minisito, allo sviluppo del software per la gestione dei concorsi .fino all’espletamento di tutte le pratiche concorsuali.</p>
<p style="text-align: justify;">Kiver ha poi attuato un <strong>piano di comunicazione digitale</strong> per divulgare le iniziative di Balocco sui <strong>principali social network attraverso l’apertura, la gestione e il presidio dei profili Facebook, Twitter e YouTube del brand</strong>: la regia editoriale condivisa con Balocco ha portato migliaia di utenti &#8212; <strong>oltre 17.000 fan su Facebook</strong> in poco meno di 3 mesi &#8212; ad entrare in contatto con i valori e la storia della società, comunicati attraverso i prodotti dell’azienda e alle sue partnership sportive.</p>
<p>&nbsp;</p>
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			<title>Yelp Vs Foursquare: la sfida è aperta</title>
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			http://www.kiver.com/news/yelp-vs-foursquare-la-sfida-e-aperta/</link>
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			<pubDate>
				Wed, 08 May 2013 14:13:03 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Il parere degli altri non è mai stato così importante come nell&#8217;epoca 2.0. Il desiderio irresistibile di condividere opinioni e recensioni sulle più svariate attività commerciali, non è solo una moda, ma la ragione del successo di social network basati &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/yelp-vs-foursquare-la-sfida-e-aperta/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il parere degli altri non è mai stato così importante come nell&#8217;<strong>epoca 2.0</strong>. Il desiderio irresistibile di condividere opinioni e recensioni sulle più svariate attività commerciali, non è solo una moda, ma la ragione del successo di <strong>social network basati sulla geolocalizzazione</strong> di attività commerciali e punti d&#8217;interesse, proprio come <strong>Yelp</strong> e <strong>Foursquare</strong>. Ma chi dei due è più forte?<span id="more-4594"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Non è solo la segnalazione di punti d&#8217;interesse e attività commerciali nei paraggi che ha segnato il successo di piattaforme come <strong><a href="http://www.yelp.it/" target="_blank">Yelp</a> </strong>e <a href="http://it.foursquare.com/" target="_blank"><strong>Foursquare</strong></a>. Ciò che più sta a cuore agli utenti infatti è il parere degli altri: conoscere il giudizio della gente che ha provato, visto, o semplicemente sentito parlare di un determinato posto.</p>
<p>Ecco perché un check-in è così prezioso. E ha segnato la via del successo di Yelp, il famoso social network basato sulla <em><strong>geolocalizzazione</strong></em> dei punti di interesse, che lo scorso gennaio ha raggiunto quota <strong>100 milioni di utenti</strong>. In linea con il trend emergente, la piattaforma permette infatti di fare <strong><a href="http://www.kiver.com/news/social-app-a-misura-dutente/">check-in</a> </strong>e al tempo stesso di segnalare insieme alla posizione anche la propria opinione su luoghi e attività commerciali. Nato nel 2004, <strong>Yelp</strong> ha raggiunto una discreta fama e oggi si fa riconoscere come un servizio capace di <strong>incidere concretamente sul business di un locale</strong>: solo lo scorso anno ha fatto registrare <strong>78 milioni di visitatori unici </strong>e oltre<strong> 30 milioni di recensioni.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/05/revenue_estimator_yelp.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-4596" title="revenue-tool" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/05/revenue-tool-630x448-300x213.png" alt="" width="300" height="213" /></a>Tra le più recenti novità di <strong>Yelp</strong>, il <strong><a href="http://www.forbes.com/sites/tomiogeron/2013/03/26/yelp-launches-new-roi-tool-for-merchants/" target="_blank">revenue tool</a></strong> è uno strumento che permette di <strong>valutare</strong> e <strong>quantificare</strong> lo specifico impatto che il social sta generando sugli introiti delle piccole aziende. In base al risultato ottenuto, queste possono poi decidere se acquistare o meno pubblicità sul sito, al fine di accrescere la propria presenza in rete, quindi i guadagni. Uno studio condotto dal <a href="http://yelp.typepad.com/files/boston-consulting-group-study.pdf" target="_blank"><strong>The Boston Consulting Group</strong></a> ha infatti evidenziato che le aziende presenti su Yelp, ottengono in media un aumento annuo del giro d’affari pari a 8 mila dollari. E non basta: quelle che fanno anche pubblicità sullo stesso sito, hanno un incremento superiore ai 23 mila dollari.</p>
<p style="text-align: justify;">Di contro <a href="http://www.kiver.com/news/foursquare-contro-google-e-gli-altri-local/">Foursquare</a>, il diretto concorrente di <a href="http://www.yelp.it/" target="_blank">Yelp,</a> ha di recente deciso di aggiornare le <strong>pagine Business</strong>. Qualche mese fa il social network aveva lanciato <a href="http://www.kiver.com/news/foursquare-for-business-la-nuova-app-per-gestire-la-promozione-della-tua-attivita-anche-da-mobile/">Foursquare for business</a>, un’applicazione nata per facilitare le opportunità di business di circa 1 milione di aziende e gestire al meglio la promozione della propria attività da mobile. La volontà di <strong>rinnovare il sito</strong> è un’ulteriore conferma di come ormai tra i due social network sia <strong>guerra aperta</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">A botta e risposta i due si contendono la <strong>presenza sul web</strong>, dove <strong>Yelp</strong> al momento resta imbattibile. Per questo motivo <strong>Foursquare mira ad accrescere il numero di utenti </strong>e contatti e ci prova con <a href="http://www.google.it/" target="_blank">Google</a>; lo stesso  Mike Singleton, web engineer del social network, afferma che è <strong>Google la fonte maggiore di traffico</strong>: il numero dei contatti su Google è infatti duplicato nel 2012 e questo trend sembra non declinare nel 2013.</p>
<p style="text-align: justify;">Aria di rinnovo anche sul <strong>versante grafico</strong> per <strong>Foursquare</strong>: il sito infatti non veniva aggiornato dal lontano novembre 2011. Le <strong>nuove pagine business</strong> sono <strong>più colorate</strong> e <strong>molto più funzionali</strong> per gli utenti che possono agevolmente individuare le informazioni di loro interesse e giudicare a colpo d&#8217;occhio l’attività commerciale, guardando le foto nella parte superiore della pagina.</p>
<p style="text-align: justify;">I <strong>100 milioni di utenti di Yelp</strong> sembrano ancora lontani per Foursquare, ma col supporto di un colosso del web local search come Google, tutto è possibile&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Chi vincerà il duello? Voi per chi votate? Venite a dircelo su <a href="https://www.facebook.com/kiver">Facebook</a>!</p>
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			<title>Mobile Content Marketing: i trend emergenti</title>
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			http://www.kiver.com/news/mobile-content-marketing-i-trend-emergenti/</link>
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			<pubDate>
				Tue, 07 May 2013 13:39:25 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Questo è l&#8217;anno del Mobile Content Marketing e a dirlo non sono le profezie di Nostradamus, ma i dati attendibili di analisi, report e ricerche. La crescita a doppia cifra dell’internet-mobile impone una riflessione sulle strategie da adottare sui device di ultima generazione. &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/mobile-content-marketing-i-trend-emergenti/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Questo è l&#8217;anno del <strong><a href="http://www.kiver.com/news/sua-maesta-lonnipotente-content-marketing/">Mobile Content Marketing</a> </strong>e a dirlo non sono le profezie di Nostradamus, ma i dati attendibili di analisi, report e ricerche. La crescita a doppia cifra dell’<strong><a href="http://www.kiver.com/news/mobile-marketing-service-crederci-per-fare-il-salto/">internet-mobile</a></strong> impone una riflessione sulle strategie da adottare sui <strong>device di ultima generazione</strong>. Noi partiamo dall&#8217;identikit dell&#8217;utente mobile&#8230;<br />
<span id="more-4588"></span></p>
<p>I contenuti veicolati attraverso smartphone, tablet e device rappresentano un&#8217;occasione unica per creare nuove occasioni di engagement e fidelizzare l’utente attraverso una “<strong>mobile-experience</strong>”. Ecco perché il <a href="http://www.kiver.com/news/dritti-al-cuore-del-content-marketing/">Content Marketing</a> sta ampliando i suoi orizzonti, per rivolgersi a target in costante espansione, proprio come quello degli utenti mobile.</p>
<p>Ma qual è il legame che unisce l&#8217;utente al proprio device e quali sono gli usi più diffusi delle funzioni degli smartphone? A queste domande risponde il report di <a href="http://blog.exacttarget.com/blog/socially-creative-and-delivered/the-state-of-mobile-content-marketing-infographic" target="_blank">ExactTarget</a> sul <strong>Content Mobile Marketing</strong>, che evidenzia alcuni trend emergenti:</p>
<ul>
<li>negli ultimi due anni <strong>il numero di blog visitati da mobile è aumentato del 22%</strong></li>
<li>entro il 2016 <strong>il 50% della popolazione navigherà da tablet</strong></li>
<li>fra il 2010 e il 2012 <strong>è aumentato del 300% il numero di e-mail lette da mobile</strong>, pratica che genera molti più lead e ricavi di tutte le attività social e search messe insieme.</li>
</ul>
<div id="attachment_4590" class="wp-caption alignleft" style="width: 273px"><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/05/mobilemarketing_infographic.jpg" rel="facebox"><img class="size-medium wp-image-4590" title="email marketing" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/05/Immagine-2-263x300.png" alt="" width="263" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Clicca qui per vedere l&#39;infografica</p></div>
<p>Per arrivare al cuore dell&#8217;analisi, che profila l&#8217;identikit dell&#8217;utente mobile: ama stare incollato al proprio smartphone nel tempo libero, in particolare al ristorante, mentre fa shopping e naturalmente quando è in viaggio.</p>
<p><strong>Tra tutte le più funzioni in dotazione degli smartphone, a dominare la classifica restano gli SMS</strong>, utilizzati dalla quasi totalità degli utenti, ovvero il 90%. Tale diffusione spiega l&#8217;ampio utilizzo dello strumento per raggiungere gli utenti con promozioni, sopratutto nelle ore serali e durante il weekend.</p>
<p>Su mobile funziona anche l&#8217;<strong>e-mail marketing</strong>, incisivo su smartphone con un 41% di casi di successo, mentre sono ancora bassi i tassi di conversione in click.</p>
<p><strong>Quale sarà la prossima sfida del Mobile Content Marketing?</strong> Siamo pronti a scommettere che l&#8217;ottimizzazione del design, volta a migliorare la user experience dell&#8217;utente, sarà una di queste.</p>
<p>La sfida del Mobile Content Marketing è aperta!</p>
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			<title>Mobile video, l&#8217;ultimo trend dell&#8217;advertising</title>
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			http://www.kiver.com/news/mobile-video-lultimo-trend-delladvertising/</link>
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			<pubDate>
				Mon, 06 May 2013 12:39:07 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Con un appeal di gran lunga superiore agli statici banner, gli annunci video mobile rappresentano una quota sempre più massiccia della spesa pubblicitaria. La monetizzazione delle campagne video mobile non teme confronti con gli altri formati e al fianco del &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/mobile-video-lultimo-trend-delladvertising/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
			</description>
						<content:encoded>
				<![CDATA[<p>Con un appeal di gran lunga superiore agli statici <strong>banner</strong>, gli <strong>annunci video mobile</strong> rappresentano una quota sempre più massiccia della <strong>spesa pubblicitaria</strong>. La monetizzazione delle campagne <a href="http://www.kiver.com/news/mobile-video-una-crescita-a-tutta-banda/">video mobile</a> non teme confronti con gli altri formati e al fianco del consolidato fenomeno &#8220;<strong>smartphone</strong>&#8220;, intraprende la sua incontenibile espansione. <span id="more-4583"></span></p>
<p>Fra i <strong>contenuti mobile</strong>, insieme ai <strong>game</strong>, i <strong>video</strong> sono tra quelli che monetizzano con maggior affidabilità. A rivelarlo è il <strong><a href="http://www.businessinsider.com/infographic-inside-the-massive-mobile-video-ecosystem-2013-4" target="_blank">report di Business Insider</a></strong>, che partendo dai dati attuali di crescita del settore mobile video, disegna un quadro che prende in esame l&#8217;ecosistema nel suo complesso, dal lato dei marketers in termini di sviluppo di nuove strategie e da quello dei consumatori, sempre più smartphone-dipendenti. <a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/05/mobile_video.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-4585" title="mobile_video" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/05/mobile_video-300x225.jpg" alt="mobile_video" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Con una quota del 13% dell&#8217;intero mercato Usa degli annunci video digitali, secondo le stime di <strong>eMarketer</strong> il mobile video quest&#8217;anno si aggiudicherà una spesa pubblicitaria di <strong>520 milioni di dollari</strong>. Una cifra consistente, principalmente da ricondurre ai prezzi più elevati che si riescono a imporre su questi ads premium, rispetto a quelli di formati mobile standard come i banner. A questo fattore si aggiunge poi l&#8217;elevata e sempre più agevole visualizzazione dei video su smartphone e tablet di nuova generazione, oltre alla sempre più spinta attività di diffusione di video dei brand sulle proprie piattaforme digitali.</p>
<p>Tutti questi elementi nutrono l&#8217;espansione dell&#8217;ecosistema del Mobile Video che, secondo i dati riportati dal report di Business Insider, in alcuni casi (come quello del provider di servizi di brand video advertising YouMe, in Francia e Regno Unito) ha messo a segno record da capogiro, con un <strong>aumento delle sue revenue del 500%</strong>.</p>
<p>Provate a indovinare qual è un settore che ha un promettente futuro nel mobile video? A quanto pare quello dell&#8217; <strong>automotive</strong>, che oggi non vive certo momenti d&#8217;oro e intravede nel mobile uno spiraglio di luce&#8230;</p>
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			<title>Kiver Digest: personal news</title>
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			<pubDate>
				Thu, 02 May 2013 14:18:54 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Il passaggio all&#8217;internet-mobile ha generato una miriade di servizi che rispondono alle rinnovate esigenze dell&#8217;utente, sempre più orientato verso informazioni sintetiche, personalizzate, multipiattaforma e user generated. Ma sopratutto fruibili dal proprio smartphone. Nel Kiver Digest di maggio vi proponiamo le app &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/kiver-digest-personal-news/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il passaggio all&#8217;<strong>internet-mobile</strong> ha generato una miriade di servizi che rispondono alle rinnovate esigenze dell&#8217;utente, sempre più orientato verso <strong>informazioni sintetiche, personalizzate, multipiattaforma e user generated</strong>. Ma sopratutto fruibili dal proprio smartphone. Nel <strong>Kiver Digest</strong> di maggio vi proponiamo le app e i servizi più innovativi, già nelle mire dei BIG del web.<span id="more-4563"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LA SEMANTICA AL SERVIZIO DELLA NOTIZIA</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Smartphone e tablet dipendenti hanno finalmente nuovi alleati per soddisfare la loro sete d&#8217;<strong>informazione 2.0</strong>. Tra i servizi emergenti, si fa strada <a href="http://summly.com/" target="_blank">Summly</a>, l&#8217;applicazione ideata dalla star quindicenne inglese <strong>Nick D&#8217;Aloisio </strong>e recentemente acquisita da <strong>Yahoo</strong>. Come il nome fa presumere, la sua dote è la brevità e il suo obiettivo quello di selezionare più fonti web della stessa new, da concentrare e riassumere in una notizia lunga al massimo 140 caratteri, come Twitter insegna&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://mytech.panorama.it/internet/summly-yahoo-sintesi-news" target="_blank"><em>[Panorama]</em></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LA MOSSA DI GOOGLE</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong>Gestire in modo intelligente i <strong><a href="http://www.kiver.com/news/kiver-digest-il-futuro-digitale/">Big Data</a></strong> del web è una questione che interessa anche <strong>Google</strong>, che con l&#8217;acquisizione della start up di Seattle <strong><a href="https://wavii.com/" target="_blank">Wavii</a></strong>, si è lanciato nel campo della <a href="http://www.kiver.com/news/mobile-search-il-nuovo-leader-della-ricerca/">semantica per il mobile</a>. Ad attrarlo è l&#8217;omonima applicazione di successo Wavii, che fondata su <strong>tecnologie di natural language processing</strong>, è in grado di pescare flussi di notizie in ogni parte del web, condensarli e restituirli in forma di<strong> giornale personalizzato</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2013-04-24/google-compra-wavii-accelera-141901.shtml?uuid=AbqvJCqH" target="_blank"><em>[Il Sole 24 Ore]</em></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/04/Flipboard.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-4568" title="Flipboard" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/04/Flipboard-300x175.jpg" alt="" width="300" height="175" /></a>L&#8217;APP DEL SOCIAL MAGAZINE </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Che i giornali personalizzati siano il nuovo trend l&#8217;ha capito anche <strong>LinkedIn</strong> che sta per portarsi a casa <strong><a href="https://www.pulse.me/" target="_blank">Pulse</a></strong>, un’app che permette ai lettori di sfogliare articoli provenienti  da svariate fonti online, tra cui anche i social network. L&#8217;obiettivo della società di Reid Hoffman è quello di <strong>integrare sempre più news di qualità all&#8217;interno del social network</strong>, così da ampliare la base utenti premium interessata a contenuti di alta qualità.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>DAL NEWS-FEED ALLA RIVISTA ONLINE </strong></p>
<p style="text-align: justify;">La tendenza l&#8217;ha lanciata <a href="http://flipboard.com/" target="_blank">Flipboard</a> nel 2010 e da allora l&#8217;aggregatore di <a href="http://www.kiver.com/news/news-feed-di-facebook-il-quotidiano-dei-fatti-nostri/">news-feed</a> ne ha fatta di strada&#8230; Evoluto in <a href="http://mytech.panorama.it/social/nuovo-flipboard-rivista-editori" target="_blank">versione 2.0</a>, oggi non è più solo un aggregatore di news personalizzate, ma un<strong> tool per la social curation</strong> che permette di <strong>realizzare vere e proprie riviste online.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.lastampa.it/2013/04/12/tecnologia/linkedin-compra-pulse-e-si-lancia-nelle-news-cIg1L12Na6uH5efViwNOkO/pagina.html" target="_blank"><em>[La Stampa]</em></a><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Notizie liquide dall&#8217;Italia</strong></p>
<p style="text-align: justify;">In Italia un ruolo importante nell&#8217;informazione 2.0 lo gioca <strong>Liquida</strong>, <strong><a href="http://www.kiver.com/news/quag-il-nuovo-player-italiano-del-social-search/">motore di ricerca italiano</a> user generated</strong> che utilizza come fonti tutti i Wiki della rete (piattaforme di conoscenza collaborativa, sul modello di Wikipedia). Anche in questo modello la fruizione del sapere è un&#8217;esperienza 2.0, che trova la sua forza nei contenuti di qualità pubblicati da una generazione di <a href="http://www.kiver.com/news/digital-influence-i-consumatori-credono-nei-blogger/">blogger</a> in fermento.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.liquida.it/" target="_blank">[Liquida]<br />
</a></p>
<p style="text-align: justify;">Pronti all&#8217;era delle personal news? Noi vi aspettiamo su <strong><a href="https://www.facebook.com/kiver">Facebook</a></strong>!</p>
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			<title>Couponing: la strategia di shopping online low cost</title>
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			http://www.kiver.com/news/couponing-la-strategia-di-shopping-online-low-cost/</link>
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			<pubDate>
				Tue, 30 Apr 2013 10:04:02 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=4571			</guid>
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				<![CDATA[Se l&#8217;e-commerce ha già ampiamente dimostrato di non aver rivali tra negozi e botteghe, oggi a fare strada è una pratica sempre più diffusa tra gli e-shopper, il couponing. L&#8217;ottica è quella di risparmiare e le strategie per raggiungere l&#8217;obiettivo &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/couponing-la-strategia-di-shopping-online-low-cost/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Se l&#8217;<strong><a href="http://www.kiver.com/news/e-commerce-alla-conquista-del-bel-paese/">e-commerce</a></strong> ha già ampiamente dimostrato di non aver rivali tra negozi e botteghe, oggi a fare strada è una pratica sempre più diffusa tra gli <strong>e-shopper</strong>, il <strong>couponing</strong>. L&#8217;ottica è quella di risparmiare e le strategie per raggiungere l&#8217;obiettivo sono a dir poco ingegnose&#8230; <span id="more-4571"></span></p>
<p>Le ragioni del successo dello <strong>shopping online</strong> sono molte, tutte riconducibili a due grandi fattori:<strong> la praticità e la convenienza</strong>. La comodità di fare spese da casa e a qualsiasi orario del giorno, ci ha resi tutti degli<strong> e-shopper</strong> incalliti, degli acquirenti del web accorti e solitari, che amano fare shopping senza stress e con tutta calma. Online si posso evitare le folle dei centri commerciali, comparare prezzi e tariffe e sfruttare gli sconti dei coupon offerti dagli web store.</p>
<p>Sempre più diffusa tra gli <strong><a href="http://www.kiver.com/news/ipad-shopper-quelli-della-domenica/">utenti mobile</a></strong>, la pratica dell&#8217;utilizzo dei <strong>coupon</strong> si può considerare alla stregua di una vera e propria strategia di shopping low cost, da pianificare e costruire con gli adeguati strumenti.</p>
<div id="attachment_4574" class="wp-caption alignleft" style="width: 395px"><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/04/coupon_strategy.jpg" rel="facebox"><img class="size-full wp-image-4574" title="Couponing_strategy" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/04/Couponing_strategy.jpg" alt="" width="385" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Clicca qua per vedere l&#39;infografica</p></div>
<p>Primo fra tutti, come suggerisce <strong><a href="http://dailyinfographic.com/the-new-online-couponing-strategy-infographic" target="_blank">Daily Infographic</a></strong>, l&#8217;utilizzo dei <strong><a href="http://www.kiver.com/tag-news/social-shopping/">social network</a></strong>, in particolare <strong>Facebook e Twitter</strong>, consente all&#8217;utente di entrare nel raggio degli &#8220;amici di un brand&#8221; e quindi di ricevere promozioni e restare costantemente informato sulle offerte in corso.</p>
<p>Altra pratica in uso comune da parte degli e-shopper, è quella di arrivare a un soffio dalla finalizzazione dell&#8217;acquisto online e <strong>abbandonare il carrello</strong>. I più indecisi si saranno accorti che questo meccanismo spesso innesca un richiamo commerciale da parte del retailer, che per convincere l&#8217;utente a concludere l&#8217;acquisto, invia per e-mail un coupon virtuale.</p>
<p>Un altro metodo per non lasciarsi sfuggire occasioni imperdibili, è la registrazione gratuita ad alcuni <strong>siti che allertano l&#8217;utente quando sono disponibili coupon dei suoi negozi preferiti</strong>.</p>
<p>L&#8217;ideale è che poi questi coupon siano riscattabili anche dal proprio device mobile, direttamente in store. Con la <strong>penetrazione degli smartphone</strong>, si sono diffuse infatti le <strong>coupon app</strong>, che consentono e rendono agevole questa pratica sempre più radicata (negli Stati Uniti gli utenti che riscattavano coupon da mobile erano 12,3 milioni nel 2010 e secondo le stime arriveranno a 53,2 milioni nel 2014).</p>
<p>E quando proprio del coupon non c&#8217;è neanche l&#8217;ombra, l&#8217;ultima carta da giocarsi è una <strong>chat con l&#8217;operatore dello store online</strong>. Quasi certamente vi starà aspettando con una manciata di coupon da distribuire e se così non fosse, potete sempre chiedere con gentilezza almeno una consegna gratuita&#8230;</p>
<p>Anche voi fate couponing? Venite a raccontarci la vostra strategia su <strong><a href="https://www.facebook.com/kiver">Facebook</a></strong>!</p>
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			<title>Il futuro digitale del marketing b2b</title>
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			http://www.kiver.com/news/il-futuro-digitale-del-marketing-b2b/</link>
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			<pubDate>
				Mon, 29 Apr 2013 07:46:50 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=4481			</guid>
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				<![CDATA[Sempre più utilizzati dalle imprese per fare marketing b2b, i social media sono insieme al sito aziendale i canali digitali prediletti per nutrire e rafforzare la lead generation. Eccovi dati aggiornati e strumenti per affrontare le prossime sfide! I social media &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/il-futuro-digitale-del-marketing-b2b/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Sempre più utilizzati dalle imprese per fare <a href="http://www.kiver.com/news/il-digital-marketing-b2b-vs-b2c/"><strong>marketing b2b</strong></a>, i <strong>social media</strong> sono insieme al <strong>sito aziendale</strong> i canali digitali prediletti per nutrire e rafforzare la <strong>lead generation</strong>. Eccovi dati aggiornati e strumenti per affrontare le prossime sfide!<span id="more-4481"></span></p>
<p>I social media hanno fatto strada nel marketing b2b e oggi nessun professionista (contro una quota del 14% rilevata nel 2012) ne ignora la potenzialità come strumento e leva per rafforzare la propria <strong>lead generation</strong>. Il dato, riportato da Daily Net, emerge dalla II edizione dell&#8217;<strong><a href="http://www.cribis.com/Pages/News-BtoB-Marketing-Forum-2013.aspx" target="_blank">Osservatorio sul Marketing b2b</a></strong>, realizzata da <strong>Cribis D&amp;B</strong> in collaborazione con <strong>Aism</strong> e presentata in occasione del <strong><a href="http://www.b2bmarketingforum.nl/en/" target="_blank">B2B Marketing Forum</a></strong>.</p>
<p>Interrogati sul <strong><a href="http://www.kiver.com/news/sua-maesta-lonnipotente-content-marketing/">futuro del marketing b2b</a></strong>, professionisti e guru del settore si sono espressi sugli strumenti e sulle prossime sfide delle imprese, impegnate da un lato a <strong>rafforzare la relazione con i clienti </strong>e dall&#8217;altro a <strong>sviluppare e nutrire la propria lead generation</strong>.</p>
<p>Gli <strong>eventi</strong>, che in assoluto registrano il <strong>miglior ritorno sull&#8217;investimento</strong> (convegni e workshop rispettivamente con il 25% e fiere con il 17%), con il più tradizionale <strong>direct marketing</strong> e l&#8217;apporto sempre più incisivo dei <strong><a href="http://www.kiver.com/news/digital-marketing-budget-trends/">canali digitali</a></strong>, offrono un ventaglio di strumenti per le imprese italiane che investono in marketing b2b.</p>
<p>Tra i canali digitali, incontrastato al primo posto c&#8217;è il <strong>sito web aziendale</strong>, che per il 60% degli intervistati è il canale più utilizzato per <strong>generare i nuovi fatidici lead</strong>. Al suo fianco, si fanno notare i social media, sempre più utilizzati come <strong>canale di comunicazione (per il 65% ) e pubblicità (28%)</strong> e ancora poco diffuso come canale di vendita e assistenza ai clienti. Infine, tra i canali digitali, anche la <strong><a href="http://www.kiver.com/news/ladvertising-digitale-e-la-ripresa-del-mercato-pubblicitario/">pubblicità online</a></strong> mantiene il suo primato, distinguendosi con segno positivo all&#8217;interno della sua categoria in profonda crisi.</p>
<p><strong>Le prossime sfide future?</strong></p>
<ul>
<li>miglioramento del processo di <strong>acquisizione dei clienti</strong> per il 45% degli intervistati</li>
<li>crescita e <strong>penetrazione nel mercato</strong> per il 44%</li>
<li>sviluppo di <strong>nuovi canali di comunicazione </strong>per il 30%</li>
</ul>
<p>Obiettivi che in termini digital si traducono in <strong>tre priorità</strong>:</p>
<ol>
<li>migliorare il <strong>posizionamento sui motori di ricerca</strong></li>
<li>incrementare la <strong>lead generation</strong></li>
<li>perfezionare la <strong>misurabilità dell&#8217;efficacia delle attività sui social media</strong>.</li>
</ol>
<p>Siete pronti ad affrontare queste nuove sfide digitali del <a href="http://www.kiver.com/news/guida-al-marketing-b2b/">marketing b2b</a>? Venite a dircelo su <a href="http://www.facebook.com/kiver">Facebook</a>!</p>
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			<title>Twesume: il curriculum in un tweet!</title>
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			http://www.kiver.com/news/twesume-il-curriculum-in-un-tweet/</link>
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			<pubDate>
				Wed, 24 Apr 2013 11:11:45 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Il curriculum è ormai un termine desueto. Oggi una carriera si riassume in 140 caratteri, quelli di un tweet. A decretare l&#8217;inettitudine del vecchio strumento è il social network Twitter, che conia la parola Twesume e lancia l&#8217;ultima tendenza in fatto di &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/twesume-il-curriculum-in-un-tweet/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Il <strong>curriculum</strong> è ormai un termine desueto. Oggi una carriera si riassume in <strong>140 caratteri</strong>, quelli di un <strong>tweet</strong>. A decretare l&#8217;inettitudine del vecchio strumento è il <strong>social network Twitter</strong>, che conia la parola<strong> <a href="http://edition.cnn.com/2013/04/22/business/twitter-resume-cv-job/index.html" target="_blank">Twesume</a> </strong>e lancia l&#8217;ultima tendenza in fatto di <strong>social recruting</strong>. Solo per chi ha il dono della sintesi&#8230;<span id="more-4488"></span></p>
<p>Letteralmente <strong>Twesume</strong> deriva dalla fusione dei due termini “<a href="http://twitter.com/"><strong>Twitter</strong></a>” e “<strong>resume</strong>” (curriculum in inglese) e riassume in una parola una tendenza sempre più affermata: l&#8217;uso dei social network per farsi conoscere e accreditarsi in ambito professionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Che i social media avessero assunto un ruolo di rilievo nel settore del <strong><a href="http://www.kiver.com/news/social-network-e-lavoro-come-cambia-il-rapporto-oggi/">business search</a></strong>, non è certo una novità. Predecessore di tutti <strong><a href="http://www.kiver.com/news/linkedin-il-galoppo-del-social-business-network/">Linkedin</a></strong>, il <strong>social business network </strong>che non solo è riuscito a scardinare l&#8217;arcaica struttura del curriculum professionale cartaceo, ma che è anche l&#8217;autore del concetto più rivoluzionario del settore: il social recruting.</p>
<p style="text-align: justify;">Sulla scia dello stesso trend s&#8217;inserisce i<strong>l nuovo strumento di Twitter Twesume</strong>, pensato per mettere in contatto chi offre e chi cerca lavoro, con la stessa medesima <strong>brevità e viralità di un tweet</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Utenti e aziende oggi si incontrano su <strong>più piani relazionali</strong> e <strong>la dimensione offline viaggia in parallelo a quella online</strong>, mirata a creare rapporti più immediati e diretti tra gli individui, oltre a stabilire un flusso di informazioni frequenti e aggiornate sull&#8217;universo lavorativo e sulle offerte disponibili.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma la presenza in rete non basta, anche la <strong><a href="http://www.kiver.com/news/lavorare-per-un-pugno-di-followers/">r</a><a href="http://www.kiver.com/news/lavorare-per-un-pugno-di-followers/">eputazione online</a></strong> dell&#8217;utente (in termini di numero di follower sugli account social e credibilità web) talvolta può costituire un requisito essenziale, al pari di titoli di studio, per raggiungere una determinata occupazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo <strong><a href="http://www.linkedin.com/company/kiver">Linkedin</a> </strong>e <strong>Facebook</strong> è quindi il turno di Twitter, che si propone come <strong>nuova piattaforma lavorativa</strong> a disposizione di aziende e utenti in cerca di lavoro o che semplicemente vogliono farsi conoscere dalle aziende. In un tweet ognuno ha l’opportunità di descrivere chi è, quali sono i suoi interessi, punti di forza e competenze professionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Un compito tutt&#8217;altro che banale, visto che quei 140 caratteri devono brillare di originalità, la caratteristica che non può mancare per distinguersi dalla massa. Eppure la tendenza impazza Oltreoceano, come testimonia un recente articolo del <a href="http://online.wsj.com/article/SB10001424127887323820304578412741852687994.html" target="_blank">Wall Street Journal</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Quali sono le ragioni del successo dei <strong>Twesumes</strong>? Prima fra tutte<strong> l&#8217;efficacia della sintesi</strong> (lo stesso Skaare Richard, “mente del termine,” nel 2008 ha scritto che “<em>la brevità stimola la mente e accelera l’anima</em>”. ) La seconda ragione è da ricercare nella <strong>tracciabilità</strong> degli utenti-candidati su Twitter, facilmente rintracciabili dalle aziende grazie all’inserimento di specifici hashtag nei tweet. Complici infine: il bacino di utenza di Twitter e la creatività virale che questo social network da sempre è in grado di stimolare.</p>
<p style="text-align: justify;">Resta da chiedersi se l&#8217;uccellino azzurro del web riuscirà a imporsi come nuovo social business network anche in Italia e chissà magari a dare una scossa al mercato del lavoro in crisi&#8230; Noi intanto vi invitiamo a seguirci su <a href="http://twitter.com/kiver_social" target="_blank">Twitter</a>!</p>
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			<title>Social app, a misura d&#8217;utente</title>
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			http://www.kiver.com/news/social-app-a-misura-dutente/</link>
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			<pubDate>
				Mon, 22 Apr 2013 14:27:27 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[La dimensione mobile è il nuovo orizzonte dei social network, che per inseguire e ammaliare gli utenti smartphone dipendenti, oggi cambiano interfaccia e si rifanno il look. L&#8217;app detta moda e a sfilare sulla passerella web sono gli attori social di sempre, &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/social-app-a-misura-dutente/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p style="text-align: justify;">La <strong>dimensione mobile</strong> è il nuovo orizzonte dei <strong>social network</strong>, che per inseguire e ammaliare gli utenti <a href="http://www.kiver.com/news/smartphone-gli-italiani-soffrono-di-dipendenza-da-mobile/"><strong>smartphone dipendenti</strong></a>, oggi cambiano interfaccia e si rifanno il look. L&#8217;<strong>app</strong> detta moda e a sfilare sulla passerella web sono gli attori social di sempre, con qualche piccolo rifacimento, all&#8217;insegna di un unico trend: la condivisione!<span id="more-4480"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo giorni di attesa è sbarcato in Italia l’atteso <a href="https://www.facebook.com/home" target="_blank"><strong>Facebook Home</strong></a>, un’innovazione della società di Menlo Park che si colloca <strong>a metà strada fra un&#8217;app e un vero e proprio sistema operativo</strong>. Intuitiva e coinvolgente, la fruizione del social network diventa ancora più integrata con lo smartphone, a partire dal primo contatto con il display. La semplice accensione del device catapulta infatti l&#8217;utente sulle notizie di copertina e le ultime condivisioni dei propri amici. In evidenza anche le chat, che ora appaiono in anteprima e possono essere coltivate ovunque sul proprio smartphone, anche mentre si svolge qualsiasi altra attività.</p>
<p style="text-align: justify;">Votata alla massima fruibilità del social network, Facebook Home rappresenta una delle più importanti innovazioni volute da <strong>Zuckerberg </strong>per il 2013, insieme al <a href="http://www.kiver.com/news/news-feed-di-facebook-il-quotidiano-dei-fatti-nostri/">News Feed</a> e al <a href="http://www.kiver.com/news/graph-search-il-motore-di-ricerca-sociale-di-facebook/">Graph Search</a>. Unico neo,  la disponibilità per il momento limitata ad Android.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tira aria di restyling anche in casa Foursquare</strong>. Dopo il lancio di <a href="http://www.kiver.com/news/foursquare-for-business-la-nuova-app-per-gestire-la-promozione-della-tua-attivita-anche-da-mobile/">Foursquare for Business</a>, dedicato a chi ne fa un utilizzo commerciale, adesso è la volta della <strong>versione 6.0</strong> della celebre app. I cambiamenti, volti a un&#8217;ottimizzazione delle funzionalità che ruotano intorno alla <strong>geolocalizzazione</strong> del social network, prevedono: il trasferimento della schermata <strong>Esplora </strong>nella tab principale e un più immediato accesso al <strong>Check-In</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/04/ketchup.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-4485" title="ketchup" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/04/ketchup-300x159.jpg" alt="ketchup" width="300" height="159" /></a>L&#8217;utente e la sua quotidianità sono al centro dello sviluppo anche di <strong>nuove app</strong>, proprio come l&#8217;esordiente <a href="http://gottaketchup.com/" target="_blank"><strong>Ketchup</strong></a>, che senza parafrasare si propone come uno strumento di <strong>gestione della vita sociale degli utenti</strong>. “<em>Take Control of Your Social Life</em>”, non è solo un claim, ma un avvertimento: da oggi non sarete più padroni neanche di scegliere di andare a bervi un caffè, a meno che non sia pianificato. Che vita da social&#8230;</p>
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			<title>OFootball, sulla cresta del social gaming!</title>
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			http://www.kiver.com/news/ofootball-sulla-cresta-del-social-gaming/</link>
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			<pubDate>
				Fri, 19 Apr 2013 14:56:33 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Uno dei principali attori nel mondo del venture capital italiano Principia SGR, investe in OFootball, il soccer manager game della start up Bangbite del Gruppo Kiver. Con un&#8217;iniezione di risorse e uno spirito competitivo, la social factory gratuita spicca il volo. Avanti a &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/ofootball-sulla-cresta-del-social-gaming/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Uno dei principali attori nel mondo del venture capital italiano <strong>Principia SGR</strong>, investe in <strong><a href="http://www.ofootball.eu/" target="_blank">OFootball</a></strong>, il <strong>soccer manager game</strong> della start up <strong>Bangbite del <a href="http://www.kiver.com/chi-siamo/" target="_blank">Gruppo Kiver</a></strong>.<br />
Con un&#8217;iniezione di risorse e uno spirito competitivo, la <strong>social factory gratuita</strong> spicca il volo. Avanti a chi ha la stoffa del manager di calcio di successo&#8230; virtuale!<span id="more-4475"></span></p>
<p>Con <strong>più di 850 mila giocatori registrati</strong>, una <strong>piattaforma di social gaming freemium evoluta</strong> e un <strong>aumento di capitale di un milione e mezzo di euro</strong>, OFootball si espande e prosegue il suo cammino ambizioso per aggiudicarsi una posizione leader a livello internazionale nel social game.</p>
<p>L&#8217;operazione, che ha sancito <strong>l&#8217;ingresso del Fondo Principia II, gestito da Principia SGR, in Bangbite</strong>, si inserisce in un contesto più ampio di sviluppo, iniziato due anni fa dalla start up di Sassari insieme a <strong>2Music, holding del Gruppo Kiver</strong>. E il percorso di crescita di Bangbite oggi assume dimensioni ancora più promettenti, come evidenzia <strong>Gianpaolo Cattenari</strong>, <strong>Founder &amp; CEO di Bangbite</strong>: “<em>Questo accordo consente di ampliare lo spettro delle nostre attività. </em><em>OFootball dispone delle risorse  necessarie per affrontare la sfida  con i principali competitor internazionali, dimostrando la propria   capacità nella progettazione e nella gestione di piattaforme di social  gaming complesse,  dall’elevato contenuto innovativo</em>”.</p>
<p><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/04/OFootball_soccer.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-4478" title="OFootball_soccer" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/04/OFootball_soccer-300x175.jpg" alt="" width="300" height="175" /></a>Nata nel 2009 a Sassari, Bangbite si è costruita una fama di successo nel settore dei social games nell&#8217;arco di quattro anni, periodo in cui il suo <strong>browser game manageriale sul gioco del calcio</strong>, OFootball, è riuscito a coinvolgere una schiera di aspiranti allenatori virtuali sempre più consistente. Fra allenamenti, tattiche e calciomercato, <strong>il gioco cala l&#8217;utente nel ruolo di manager, allenatore di una squadra di calcio</strong> che deve potenziare per poter primeggiare. Il gioco nasce su modello <strong>freemium</strong>, il budget in dotazione iniziale è infatti gratuito, sarà poi l&#8217;utente a decidere se acquistare caratteristiche aggiuntive a pagamento.</p>
<p>Nelle potenzialità di sviluppo di questo modello ha creduto fin dall&#8217;inizio <strong>Gianluca Perrelli, Co-founder &amp; CEO del Gruppo Kiver</strong>:<em> “Due anni fa,  quando 2Music e il Gruppo Kiver decisero  di puntare su OFootball, la piattaforma accoglieva circa  200.000  giocatori; a distanza di 20 mesi e con un budget contenuto, il numero di  utenti è  aumentato di quattro volte e ritengo che i numeri</em> – molto spesso – <em>consegnino un’immagine estremamente limpida e veritiera dei risultati ottenuti. <em>Bangbite ha l’autonomia necessaria per confrontarsi e imporsi ai massimi livelli. </em></em>”</p>
<p><strong>OFootball ha tutte le carte in regola per emergere fra i suoi competitor internazionali</strong> e l&#8217;eco della notizia ha già fatto il giro delle principali <strong>testate</strong>. Venite a leggere gli articoli che abbiamo selezionato per voi su: <strong><a href="http://www.tuttosport.com/calcio/2013/04/16-260562/OFootball,+il+nuovo+gioco+manageriale+italiano" target="_blank">tuttosport.com</a></strong>,<strong> <a href="http://www.lastampa.it/2013/04/17/blogs/start-me-up/il-calciomercato-c-e-a-chi-piace-virtuale-q0iyXYT8mnD6zdzFebPLlN/pagina.html" target="_blank">lastampa.it</a></strong> e <strong><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2013-04-16/finanza-calcio-online-principia-132631.shtml?uuid=Abix2mnH" target="_blank">ilsole24ore.com</a></strong>.</p>
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			<title>Mobile Search, il nuovo leader della ricerca</title>
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			<pubDate>
				Thu, 18 Apr 2013 08:54:33 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Un tempo caposaldo del web, la ricerca ha iniziato la sua migrazione, da desktop e laptop, a mobile. Ecco come e perché gli smartphone e i tablet stanno mettendo a dura prova il più grande business di internet: Search. L&#8217;esplosione del &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/mobile-search-il-nuovo-leader-della-ricerca/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Un tempo caposaldo del <strong>web</strong>, la <strong>ricerca</strong> ha iniziato la sua migrazione, da desktop e laptop, a <strong><a href="http://www.kiver.com/news/i-colossi-internet-dellera-mobile/">mobile</a></strong>. Ecco come e perché gli <strong>smartphone</strong> e i <strong><a href="http://www.kiver.com/news/ipad-shopper-quelli-della-domenica/">tablet</a></strong> stanno mettendo a dura prova <strong>il più grande business di internet</strong>: <strong>Search</strong>.<span id="more-4468"></span></p>
<p>L&#8217;esplosione del <strong>fenomeno degli smartphone</strong>, accanto a quello più recente e in netta crescita del <strong><a href="http://www.kiver.com/news/quag-il-nuovo-player-italiano-del-social-search/">Social Search</a></strong>, si trascina dietro macerie e frammenti di un business che, fin dalla sua nascita, è stato principe nel web e che oggi sta iniziando a sgretolarsi. La ragione è più che ovvia e si riassume nella nascita di un nuovo fenomeno che presto raggiungerà dimensioni di massa: il <strong>mobile search</strong>.</p>
<p>&#8220;Affetti&#8221; da <a href="http://www.kiver.com/news/smartphone-gli-italiani-soffrono-di-dipendenza-da-mobile/">dipendenza da smartphone</a>, i <strong>consumatori</strong> sono sempre più abituati a cercare, ovunque si trovino e in ogni momento: informazioni, servizi e beni fisici. E dove se non sul proprio <strong>mobile device</strong>? Questo rinnovato atteggiamento dei consumatori rappresenta una <strong>grande opportunità di business per la ricerca</strong>, che oggi si sta impegnando a individuare quali sono i settori più reattivi agli annunci di local search.</p>
<p><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/04/Pc_search_Business_Insider.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-4473" title="Pc_search_Business_Insider" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/04/Pc_search_Business_Insider-300x222.jpg" alt="Pc_search_Business_Insider" width="300" height="222" /></a>Il fenomeno è oggetto di analisi nel <strong><a href="http://www.businessinsider.com/smartphones-are-disrupting-mobile-search-2013-4" target="_blank">report di BI Intelligence</a></strong>, che indaga da un lato come rendere più appetibili le applicazioni ai consumatori e dall&#8217;altro come monetizzare i nuovi comportamenti di ricerca mobile-driven.</p>
<p>Ed ecco nei dettagli il quadro finale sullo <strong>stato attuale del mobile search</strong>:</p>
<ul>
<li>Se è vero che <strong>Google domina incontrastato col 95% delle query di ricerca mobile in tutto il mondo</strong>, è anche vero che l&#8217;andamento negativo della crescita CPC di Google year-over-year degli ultimi cinque trimestri, ha causato un <strong>abbassamento dei prezzi degli annunci</strong>. Per risollevare i CPC bassi, Google sta lavorando a un nuovo approccio del suo sistema di ricerca, che punta a campagne pubblicitarie focalizzate sul contesto, anzichè su specifici tipi di device.</li>
<li><strong>La frammentazione della ricerca è un&#8217;incognita sul futuro del search</strong>. Saranno browser e motori di ricerca a incanalare il comportamento dei consumatori o le app a mediarlo? Certo è che il successo di <strong>applicazioni sempre più focalizzate verticalmente su categorie specifiche</strong>, come negozi e ristoranti, stanno nutrendo con ricerche location-aware l&#8217;ecosistema di Google.</li>
<li><strong>L&#8217;advertising del mobile search ha un futuro glorioso</strong>. Nonostante i problemi di misurazione delle conversioni mobile e quelli legati all&#8217;adattamento delle campagne in base al device utilizzato, la ricerca mobile si sta rivelando un grande strumento di marketing. E la prova del successo è da cercare nel comportamento dei consumatori che praticano search online e acquistano offline.</li>
<li><strong>Proliferano gli approcci di ricerca mobile-native</strong>, i più innovativi insieme al settore in crescita dell&#8217;<strong>app search</strong>.</li>
</ul>
<p>Social o mobile search, qual è per voi la tendenza più diffusa? Venite a dircelo su <a href="http://www.facebook.com/kiver">Facebook</a>!</p>
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			<title>Tutti in forma col social fitness</title>
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			<pubDate>
				Tue, 16 Apr 2013 14:38:42 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Stiamo entrando nell’era del “social-fitness”. Registrare, monitorare e condividere performance sportive, diete e calorie bruciate, è il nuovo culto di atleti e sportivi 2.0. E lo smartphone diventa il nuovo personal trainer&#8230; Il mondo dello sport, da sempre attento alla &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/tutti-in-forma-col-social-fitness/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p style="text-align: justify;">Stiamo entrando nell’era del <strong>“social-fitness”</strong>. Registrare, monitorare e condividere <strong>performance sportive</strong>, diete e calorie bruciate, è il nuovo culto di atleti e <strong>sportivi 2.0</strong>. E lo <strong><a href="http://www.kiver.com/news/la-tv-ci-segue…-sui-device-mobili/">smartphone</a></strong> diventa il nuovo <strong>personal trainer</strong>&#8230;<span id="more-4461"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il mondo dello <strong><a href="http://www.kiver.com/news/social-media-i-nuovi-player-del-mondo-sportivo/">sport</a></strong>, da sempre attento alla <strong>community</strong>, non è rimasto indifferente all’utilizzo dei <strong>social network</strong>, pratica ormai comune anche nel mondo <strong>wellness</strong>. Gli strumenti sono svariati, dai più comuni <strong>GPS,</strong> alle <strong>app sviluppate ad hoc per i più atletici </strong>e ai<strong> social network</strong>, che permettono di tracciare, migliorare e condividere la propria<strong> performance</strong>, rendendola più techno-friendly e social.</p>
<p style="text-align: justify;">Un esempio per tutti, la nuova versione del bracciale-icona <strong><a href="https://jawbone.com/up" target="_blank">Up di Jawbone</a></strong>, che a suon di vibrazioni ti tiene in forma,<span style="color: #000000;"><strong> </strong></span>ricordandoti di fare <strong>attività fisica</strong>. L&#8217;universo delle <strong>app sportive</strong> è in continuo fermento, ce n&#8217;è per tutti i gusti e per tutte le discipline: da quelle specializzate nella corsa come <strong><a href="http://runkeeper.com/" target="_blank">RunKeeper</a></strong>, alle due punte di diamante di<strong> <a href="http://www.runtastic.com/" target="_blank">Runtastic</a></strong>, Mountain Bike e Wintersports, per biker estremi e freerider.</p>
<p style="text-align: justify;">Attratti dal successo scatenato dalle community sportive, anche i colossi del fitness hanno scelto di seguire questo trend. Tra i player più seguiti c&#8217;è <strong>Technogym</strong>, con il social network dedicato agli sportivi<strong> <a href="http://www.movergy.com/" target="_blank">Movergy</a></strong>, lanciato in occasione delle Olimpiadi di Londra e <strong><a href="http://www.mywellness.com/cloud/it-IT/Home/Index" target="_blank">MyWellness</a></strong>, una sorta di <strong>ecosistema tecnologico indossabile</strong>, che monitora gli allenamenti e fornisce tutte le informazioni più utili agli atleti.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel panorama fitness non poteva mancare Nike, che col suo <strong>Nike+</strong> sta rivoluzionando il mondo della corsa con prodotti ibridi, fatti di sensori di nuova generazione e app, che registrano le performance da condividere in tempo reale nella <a href="http://nikeplus.nike.com/plus/what_is_fuel/" target="_blank">community</a><a href="http://nikeplus.nike.com/plus/what_is_fuel/" target="_blank"> dei runner</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/04/image-05-208x300.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-4465" title="Runastic" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/04/image-05-372x535-208x300.jpg" alt="" width="208" height="300" /></a>Ed è proprio le possibilità di sviluppare <strong>engagement e gamification</strong> che si è rivelata la fortuna di molte <strong>fitness app</strong>. In vetta alla classifica delle più social, con tanto di <a href="http://www.kiver.com/news/quag-il-nuovo-player-italiano-del-social-search/">badge e rinoscimenti</a>, vince incontrastato <a href="http://techcrunch.com/2013/03/26/fitocracys-1m-users-including-arnold-schwarzenegger-are-more-engaged-than-any-other-social-network-besides-facebook/" target="_blank">Fitocracy</a> (con 1 milione di users e 5 ore al giorno dedicate), eletta l’app col maggior engagement dopo Facebook.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma sono tante le app dedicate ai settori di wellness, health e fitness, utili anche per monitorare e migliorare la dieta di sportivi e non. Il prossimo passo, come mostra lo studio della <a href="http://coleman.ucsd.edu/blog/2012/06/04/gates-foundation-award/" target="_blank">Neural Interaction Lab</a>, potrebbe essere il <strong>tatoo elettronico</strong>. Un tatuaggio avveniristico che, applicato sulle future mamme e collegato allo smartphone, permette addirittura di monitorare il battito cardiaco del feto in real time. E un domani chissà, un tatoo potrebbe salvarci la vita&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Pronti, attenti, VIA! Sincronizzate i cronometri e venite a trovarci in tempo record su <strong><a href="https://www.facebook.com/kiver?ref=ts&amp;fref=ts" target="_blank">Facebook</a></strong>.</p>
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			<title>Twitter: la musica mette le ali!</title>
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			<pubDate>
				Mon, 15 Apr 2013 13:45:18 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Era da tempo che si cinguettava dell&#8217;interesse di Twitter alla musica. L&#8217;instancabile uccellino azzurro del web migra verso nuove terre e si candida a diventare l&#8217;applicazione musicale di VIP e rockstar. La musica è social, venite a scoprire brani e &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/twitter-la-musica-mette-le-ali/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Era da tempo che si cinguettava dell&#8217;interesse di <a href="http://www.kiver.com/news/spotify-vs-rdio-lultima-sfida-dell-industria-discografica/"><strong>Twitter</strong> alla <strong>musica</strong></a>. L&#8217;instancabile uccellino azzurro del web migra verso nuove terre e si candida a diventare <strong>l&#8217;applicazione musicale di VIP e rockstar</strong>. La musica è social, venite a scoprire brani e artisti emergenti in tempo reale sul social network!<span id="more-4457"></span></p>
<p>Forte del suo appeal tra i musicisti, come dimostrano la presenza di popolari star internazionali come <strong>Lady Gaga</strong> (35 milioni di follower) e <strong>Justin Bieber</strong> (35,9 milioni di follower), tra gli account più popolari della <strong>piattaforma di microblogging</strong>, Twitter ha deciso di espandersi in ambito musicale con <strong>un&#8217;applicazione per iOS che sfrutta il catalogo audio e video di servizi come YouTube, Vevo e Soundcloud.</strong></p>
<p>Diverso dagli store online e alternativo anche ai <strong><a href="http://www.kiver.com/news/2013-lanno-della-musica-liquida/">servizi di musica in streaming</a></strong> come il noto <strong>Spotify</strong>, il nuovo <strong><a href="https://music.twitter.com/" target="_blank">Twitter Music</a></strong> nasce dall&#8217;acquisizione della startup di San Francisco, <strong>We Are Hunted</strong>, un innovativo <strong>servizio di scouting di giovani talenti musicali</strong>.</p>
<p>Sul modello della startup e con i numeri di un Big del web (200 milioni di utenti che si scambiano una media di 400 milioni di tweet al giorno), il nuovo servizio lanciato dal popolare social network aspira a diventare una <strong>guida di riferimento</strong> che seleziona brani e artisti sulla base di <strong>criteri social di ascolto</strong>: account seguiti, brani ascoltati dai propri follower e interazioni. Col fine ultimo di acquisire un ruolo di player leader nel settore della musica social: da ascoltare, organizzare e condividere.</p>
<p>Una novità che arriva in un momento di<strong> fermento musicale</strong>, con rumors che parlano del possibile ingresso di<strong> iRadio</strong>, il servizio di streaming musicale sul trampolino di lancio di <strong>Apple</strong> e di una sempre più attesa scesa in campo di iTunes&#8230;</p>
<p>La musica prende il volo e voi vi siete già registrati al nuovo servizio? Venite a cinguettarcelo su <a href="https://twitter.com/kiver_social">Twitter</a>!</p>
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			<title>Instagram: creare brand engagement con le immagini</title>
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			<pubDate>
				Thu, 11 Apr 2013 11:17:11 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Con oltre 100 milioni di utenti attivi nel mondo e 40 milioni di immagini caricate al giorno, Instagram si è costruito una fama invidiabile, sforna nuove funzionalità ogni giorno e si candida a diventare uno degli strumenti più efficaci e &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/instagram-creare-brand-engagement-con-le-immagini/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p style="text-align: justify;">Con oltre <strong>100 milioni di utenti attivi nel mondo</strong> e <strong>40 milioni di immagini caricate al giorno</strong>, <a href="http://instagram.com/#" target="_blank"><strong>Instagram</strong></a> si è costruito una fama invidiabile, sforna nuove funzionalità ogni giorno e si candida a diventare uno degli strumenti più efficaci e fantasiosi per creare brand <strong>engagement</strong>. Che la forza virale delle immagini sia con voi!<span id="more-4448"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo più volte affrontato il tema della <a href="http://www.kiver.com/news/kiver-digest-brand-reputation/"><strong>brand reputation</strong></a> e di come la percezione del valore di un marchio sia strettamente legato alla sua <a href="http://www.kiver.com/news/reputazione-digitale-personale-come-costruirla-e-valutarla/"><strong>reputazione online</strong></a>. In particolare i <strong>social network</strong> hanno un forte ascendente sui consumatori: inspirano e influenzano le loro scelte d&#8217;acquisto e infondono fiducia nel brand.</p>
<p style="text-align: justify;">In quest’ottica Instagram non ha rivali e sempre più aziende scelgono questo <a href="http://www.kiver.com/news/pinterest-un-fenomeno-di-social-shopping/"><strong>Visual Network</strong></a> per generare brand awareness e aumentare la loro visibilità online.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le innovazioni più rilevanti, oltre alla recente introduzione dell&#8217;<strong>accessibilità via web al social network</strong>, da febbraio scorso consultabile da ogni computer e non più esclusivamente da mobile, figura il lancio dei <strong>profili web</strong>. Da app a social network, il trapasso di Instagram sul web, lo ha reso uno strumento di <a href="http://www.kiver.com/news/sua-maesta-lonnipotente-content-marketing/"><strong>social media marketing</strong></a>, utile alle aziende che oggi possono raccontarsi e trasmettere i propri valori attraverso le immagini.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/04/shutterstock_93860383th1.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-4454" title="shutterstock_93860383th" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/04/shutterstock_93860383th1-300x214.jpg" alt="" width="300" height="214" /></a>Ed ecco la tendenze del momento, il <a href="http://blog.instagram.com/post/8758205264/how-to-host-a-photo-contest-on-instagram" target="_blank"><strong>photocontest</strong></a>, ovvero l&#8217;unione del potere delle immagini in rete, con il fascino già collaudato dei concorsi sui social media. E chi se non Instagram poteva essere autore di questo innovativo strumento per creare <a href="http://www.kiver.com/news/la-galassia-del-social-media-marketing-b2b/"><strong>engagement</strong></a>? Il sistema è intuitivo e consiste nell&#8217;incentivare gli utenti a postare e votare foto inerenti al tema o al mood del contest. Il premio va alle foto più votate.</p>
<p style="text-align: justify;">La creatività di molti brand si sbizzarisce con campagne, che come punta di diamante hanno lanciato i più esilaranti Photocontest. <a href="http://www.socialmediaexaminer.com/5-ways-marketers-can-use-instagram/" target="_blank">Social Media Examiner</a> ne seleziona alcuni di successo, tra cui quelli di <strong>Sony</strong>, #<a href="http://blog.sony.com/2012/11/sonyx-instagram-sweepstakes/" target="_blank">SonyX picture contest </a>e #<a href="http://blog.sony.com/2012/12/instagram-contest-sony-love/" target="_blank">Sonylove</a> e quello creato da <strong>Ford</strong> in occasione del lancio sul mercato della nuova Fiesta, #<a href="http://mashable.com/2012/02/02/ford-fiesta-instagram/" target="_blank">Fiestagram</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">E infine è il caso di<strong> <a href="http://instagram.com/virginamerica#" target="_blank">Virgin America</a></strong>, che ha scelto Instagram per mostrare la propria brand experience, includendo sul proprio profilo foto di followers sorridenti e in generale immagini inequivocabili che parlano di <strong>customer satisfaction</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ispiratevi pure a queste campagne di successo e tirate fuori la vostra più spumeggiante creatività. Al brand engagement ci pensa Instagram&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Noi vi aspettiamo su <strong><a href="http://www.facebook.com/kiver">Facebook</a></strong> con i vostri Photocontest!</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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			<title>Kiver Digest: brand reputation</title>
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			<pubDate>
				Tue, 09 Apr 2013 09:31:23 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Kiver Digest torna dopo qualche settimana di silenzio con una raccolta di notizie dedicate alla stretta correlazione che esiste tra la percezione di un brand e la sua performance di mercato. Eccovi una selezione di dati, classifiche e alcuni strumenti social, per trasmettere &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/kiver-digest-brand-reputation/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Kiver Digest</strong> torna dopo qualche settimana di silenzio con una raccolta di notizie dedicate alla stretta correlazione che esiste tra la <strong><a href="http://www.kiver.com/news/digital-influence-i-consumatori-credono-nei-blogger/">percezione di un brand</a></strong> e la sua <strong>performance di mercato</strong>. Eccovi una selezione di dati, classifiche e alcuni strumenti social, per trasmettere i vostri valori aziendali e nutrire l&#8217;insaziabile <strong>brand reputation</strong>!<span id="more-4437"></span><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LA TOP TEN ITALIANA </strong></p>
<p style="text-align: justify;">La classifica <strong>Italy RepTrack 2013</strong> del <strong><a href="http://www.reputationinstitute.com/" target="_blank">Reputation Institute</a></strong> evidenzia <strong>i 10 brand con la migliore corporate reputation</strong> in Italia: al primo posto svetta l’eccellenza di <strong>Armani</strong>, marchio-icona della moda italiana, seguito da Ferrero e Bmw. <a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/04/Rep_Trak_2013.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-full wp-image-4443" title="Rep_Trak_2013" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/04/Rep_Trak_2013.jpg" alt="Rep_Trak_2013" width="200" height="253" /></a>Ben rappresentato anche da <strong>Barilla</strong>, al 5° posto, <strong>Luxottica</strong> all&#8217;8° e dalla mitica <strong>Piaggio</strong> in decima posizione, il nostro Paese porta alta la bandiera tricolore, sinonimo da sempre di storia e qualità dell&#8217;industria italiana.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><a href="http://www.eventreport.it/stories/mercato/85867_brand_reputation_pubblicata_la_classifica_delle_aziende_con_la_migliore_reputazione_in_italia/" target="_blank"><em>[</em>Reputation Institute<em><em><em><em><em><em><em><em>]</em></em></em></em></em></em></em></em></a></em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LA CLASSIFICA AMERICANA</strong></p>
<p style="text-align: justify;">E negli USA? Guida la classifica delle aziende con la miglior brand reputation, stilata da <strong><a href="http://www.harrisinteractive.com/Products/ReputationQuotient.aspx" target="_blank">Harris Interactive</a></strong>, il colosso della distribuzione <strong>Amazon</strong>, che all&#8217;unanimità è la piattaforma <a href="http://www.kiver.com/news/e-commerce-alla-conquista-del-bel-paese/">e-commerce</a> più amata dagli utenti. La seconda e terza posizione se la contendono due star mondiali, <strong>Apple</strong> e <strong>Walt Disney</strong>, brand dal fascino ammaliante globale&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><em><a href="http://www.businessinsider.com/chart-of-the-day-top-companies-by-reputation-2013-2" target="_blank"><em>[</em>Business Insider<em><em><em><em><em><em><em><em>]</em></em></em></em></em></em></em></em></a></em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LE SUPERSTAR DI FACEBOOK: I BRAND PI<span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">Ù</span> SOCIAL</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Tra le classifiche non poteva mancare quella di <a href="http://www.blogmeter.it/blog/social-analytics-blog/2013/04/08/facebook-top-brands-italia-le-top-page-di-marzo-sono-kiko-cosmetics-libero-tim-e-corriere-della-sera/" target="_blank"><strong>Blogmeter</strong></a>, che evidenzia quali sono state le <strong>20 pagine Facebook più seguite a marzo</strong> dai 23 milioni di utenti italiani. Fra i <a href="http://www.kiver.com/news/la-top-10-dei-brand-italiani-piu-social/">brand più social</a> e venerati spicca su tutti <strong>Nutella</strong>, con 2,9 milioni di fan, seguita da <strong>Coca-Cola</strong> (che conta ben 2.1 milioni di fan solo in Italia). <a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/04/classifica_US_brand.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-4442" title="classifica_US_brand" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/04/classifica_US_brand-300x225.jpg" alt="classifica_US_brand" width="300" height="225" /></a>Infine il premio engagement se lo aggiuduca <strong>Kiko Cosmetics</strong>, che in Italia, solo nell&#8217;ultimo mese, ha guadagnato 240 mila fan, con un&#8217;iniziativa social che ha premiato ogni like con uno smalto omaggio. <strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.blogmeter.it/blog/social-analytics-blog/2013/04/08/facebook-top-brands-italia-le-top-page-di-marzo-sono-kiko-cosmetics-libero-tim-e-corriere-della-sera/" target="_blank"><em><em>[</em>Blogmeter<em><em><em><em><em><em><em><em>]</em></em></em></em></em></em></em></em></em></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IL LATO BUSINESS DI TWITTER </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo le <strong><a href="http://www.kiver.com/news/facebook-brand-pages-dallindia-al-brasile-i-like-che-contano/">Brand Pages di Facebook</a></strong> e l&#8217;introduzione delle nuove <strong><a href="http://www.kiver.com/news/le-nuove-pagine-aziendali-di-linkedin/">pagine aziendali di Linkedin</a></strong>, finalmente anche <strong>Twitter</strong> ha implementato un <a href="https://business.twitter.com/" target="_blank">tool aziendale</a> per tradurre i cinguettii sul microblogging in un aumento dell&#8217;Engagement Rate del marchio.</p>
<p style="text-align: justify;">Con un pizzico di fantasia, eccovi qualche esempio di come, in soli 140 caratteri, <a href="https://business.twitter.com/success-stories" target="_blank">Twitter</a> mette le ali al vostro business!</p>
<p style="text-align: justify;"><em><a href="https://business.twitter.com/" target="_blank"><em>[</em>Twitter<em><em><em><em><em><em><em><em>]</em></em></em></em></em></em></em></em></a></em></p>
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			<title>Quag: il nuovo player italiano del social search</title>
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			http://www.kiver.com/news/quag-il-nuovo-player-italiano-del-social-search/</link>
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			<pubDate>
				Mon, 08 Apr 2013 15:02:24 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Social network e motore di ricerca sono il nuovo binomio del web. L&#8217;uno non può più esistere senza l&#8217;altro e sull&#8217;arena di internet, tra vecchi colossi e nuovi player, si disputa l&#8217;accesa competizione tra gli attori della rampante &#8220;ricerca sociale&#8221;. &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/quag-il-nuovo-player-italiano-del-social-search/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Social network</strong> e <strong>motore di ricerca</strong> sono il nuovo binomio del web. L&#8217;uno non può più esistere senza l&#8217;altro e sull&#8217;arena di internet, tra vecchi colossi e nuovi player, si disputa l&#8217;accesa competizione tra gli attori della rampante &#8220;ricerca sociale&#8221;. Occhio a <strong>Quag</strong>, il made in Italy del <strong>Social Search</strong>!<span id="more-4430"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Passiamo più tempo sui <strong>social network</strong> o sui <strong>motori di ricerca</strong>? Difficile dirlo, certo è che la ricerca su internet ha rivelato connotati sempre più <strong>social</strong>, in linea con il sempre più radicato fenomeno sociale. All&#8217;insegna della condivisione, gli internauti amano shareare la propria vita sul web e il loro know-how con chi ha gusti e interessi affini. Tale atteggiamento è tutt&#8217;altro che di nicchia e oggi ha le dimensioni di un <strong>fenomeno comportamentale di massa</strong>, che oltre a influenzare i più comuni aspetti sociali, sta anche radicalmente mutando il modo in cui gli utenti oggi effettuano le ricerche in rete.</p>
<p style="text-align: justify;">Accanto ai mostri sacri del web, gli intoccabili motori di ricerca, oggi si affiancano nuovi player che, con un passato da social network, puntano a un altro genere di ricerca, che non si disperde nel web, ma che va diretta alla cerchia degli &#8220;amici&#8221;, parenti e affini più o meno stretti.</p>
<p style="text-align: justify;">Precursore della &#8220;ricerca sociale&#8221; non poteva che essere <strong>Facebook</strong>, che alcune settimane fa ha annunciato l’introduzione di <strong><a href="http://www.kiver.com/news/graph-search-il-motore-di-ricerca-sociale-di-facebook/">Graph Search</a>, uno strumento di ricerca innovativo, destinato a trasformare profondamente il social network più famoso al mondo</strong>. Attraverso questa funzionalità, quando si cerca un&#8217;informazione, Facebook restituisce un contesto di collegamenti multimediali e rimandi social. Non si tratta quindi di una comune indagine nel web, ma di una ricerca che si svolge all&#8217;interno della rete sociale, tra le connessioni dell&#8217;utente, ovvero nel micromondo Facebook.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In questa direzione va anche la scelta di implementare gli hashtag</strong> all&#8217;interno del social network di <strong>Zuckerberg</strong>, un ulteriore strumento per connettere le persone: non sulla base delle relazioni che le accomunano, ma attraverso gli argomenti che per loro sono rilevanti e con cui desiderano interagire.</p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-4436" href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/04/quag-iceberg.png" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-4436" title="quag-iceberg" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/04/quag-iceberg-300x226.png" alt="quag-iceberg" width="300" height="226" /></a>Verso il social guarda anche il nuovo motore di ricerca <strong><a href="http://www.quag.com/" target="_blank">Quag</a></strong>, <strong>un progetto “Made in Italy” che</strong><strong> prende il nome dall’unione dei due termini “<em>query</em>” (ricerca) e “<em>tag</em>” (punto d&#8217;incontro) e che nasce dalle ceneri di <a href="http://www.kiver.com/news/volunia-il-lancio-non-entusiasma-ma-lattesa-continua/">Volunia</a>. </strong>Quag mette in contatto persone che hanno fatto ricerche simili e che presumibilmente hanno interessi comuni.</p>
<p style="text-align: justify;">Senza aspirare a rimpiazzare i colossi della ricerca web, Quang si integra a <strong>Bing </strong>e <strong>Google</strong>, per implementare i risultati generati dai due motori di ricerca con l&#8217;esperienza delle persone che stanno cercando le stesse cose. Dopo la ricerca, Quang prevede infatti che l&#8217;utente rivolga <strong>una domanda a chi è interessato allo stesso argomento</strong>. Uno schema che calca quello del fortunato <strong>Yahoo!Answers</strong>, con una marcia in più: la potenzialità del social network.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla base di Quag c’è un <strong>Interest Graph</strong> che scandaglia le ricerche degli utenti che si seguono vicendevolmente. Dulcis in fundo, non poteva mancare il riconoscimento del contributo: con un modello simile a quello di <strong>Foursquare</strong>, agli autori delle domande più utili e delle risposte più interessanti, vengono infine assegnati<strong> badge da esibire come trofei sul proprio profilo personale</strong>&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Qual è la vostra reputazione su Quag? Fatecelo sapere su <a href="https://www.facebook.com/kiver?ref=hl" target="_blank">Facebook</a>!</p>
<p><strong> </strong></p>
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			<title>2013: l&#8217;anno della musica liquida!</title>
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			<pubDate>
				Thu, 04 Apr 2013 16:48:34 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Musica liquida o supporto fisico? Se in passato la nascita del digitale segnava l&#8217;inesorabile declino dei formati tradizionali della musica, oggi il digital è il nuovo alleato delle case discografiche e l&#8217;unica leva che può davvero rialzare il mercato della &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/2013-lanno-della-musica-liquida/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p style="text-align: justify;">Musica liquida o supporto fisico? Se in passato la nascita del digitale segnava l&#8217;inesorabile declino dei formati tradizionali della musica, <strong>oggi il digital è il nuovo alleato delle case discografiche </strong>e l&#8217;unica leva che può davvero rialzare il <strong>mercato della musica</strong>. Il letargo è finito, datevi al download!<span id="more-4412"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Mentre le vendite tradizionali della musica su supporto fisico continuano a contrarsi, il settore digital registra un trend di crescita, trainato anche dall’espansione di <strong><a href="http://www.kiver.com/news/spotify-vs-rdio-lultima-sfida-dell-industria-discografica/">servizi di streaming music</a> </strong>come <strong>Deezer</strong> o <strong>Spotify</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi il <strong>mercato della musica digitale</strong> non solo ha sopraffatto quello fisico ma, con entrate pari al 34% del fatturato globale, è il vero protagonista della <a href="http://www.kiver.com/news/rapporto-ifpi-l’industria-discografica-cresce-con-il-digitale/">ripresa dell&#8217;industria discografica</a>.</p>
<p>Un dato incoraggiante per la musica, rimasta dal lontano e glorioso 1999 in una sorta di “letargo”. Era l&#8217;anno dell&#8217;ingresso di <strong>Napster</strong>, il primo sistema innovativo di <strong>peer-to-peer</strong> di massa, che con la sua rapida diffusione contribuì significamente al picco delle vendite registrato quell&#8217;anno.</p>
<p style="text-align: justify;">Senza fare previsioni a lungo termine, secondo quanto emerso dal recente <a href="http://www.endersanalysis.com/publications#" target="_blank">report di Enders Analysis</a>, <strong>il 2013 si preannuncia l’anno del successo del digitale. </strong>La conferma arriva oltreoceano dagli Stati Uniti, precursori dallo scorso anno di un <strong>trend di mercato, che vede le vendite del digital oltrepassare quelle della musica su supporto fisico</strong>, già gravemente colpite dall&#8217;inesorabile declino degli ormai obsoleti CD. La tendenza non ha tardato a manifestarsi in Europa e più precisamente in <strong>Inghilterra</strong>, dove si prevede che nel 2013 il mercato replichi il risultato americano.</p>
<p style="text-align: justify;">A fronte di un&#8217;annata 2012 a dir poco sfavorevole per la musica, che ha visto crollare le vendite dell’8%, si aprono nuovi scenari, tutti favorevoli al digitale. Le vendite nel settore digital, sempre secondo <strong>Enders Analysis, </strong>avrebbero infatti avuto un’<strong>incoraggiante crescita del 15 %</strong> (pari a <strong>484 milioni di sterline</strong>), in parte da attribuire al successo dei servizi musicali in abbonamento come <a title="Deezer" href="http://www.deezer.com/en/" target="_blank">Deezer</a> e <a title="Spotify" href="http://www.spotify.com/it/video-splash/?utm_source=spotify&amp;utm_medium=web&amp;utm_campaign=start" target="_blank">Spotify</a>, autori della più innovativa e legale <strong>rivoluzione musicale in termini di modalità di fruizione dei contenuti</strong>.</p>
<p>Il <strong>digitale</strong> si fa strada e diventa il <strong>nuovo alleato delle case discografiche</strong> che vogliono percorrere la via del successo, forti della riduzione dei costi legati alla produzione e alla distribuzione dei supporti fisici.</p>
<p>Se è difficile prevedere quali saranno <strong>i nuovi equilibri tra la musica liquida e quella registrata</strong>, certo è che il digitale ha dato una scossa folgorante a un mercato che da troppo tempo aspettava una rinascita. Forza digital!</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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			<title>E-commerce, alla conquista del Bel Paese</title>
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			http://www.kiver.com/news/e-commerce-alla-conquista-del-bel-paese/</link>
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			<pubDate>
				Wed, 03 Apr 2013 06:32:31 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Gli italiani sono un popolo di heavy e-shopper, comprano sempre più da mobile e acquistano online con premeditazione. L&#8217;e-commerce non conosce rivali e oggi in Italia è il nuovo Cupido della rete, che conquista anche i più affezionati allo shopping &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/e-commerce-alla-conquista-del-bel-paese/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Gli italiani sono un popolo di <strong>heavy e-shopper</strong>, comprano sempre più da mobile e acquistano online con premeditazione. L&#8217;<strong><a href="http://www.kiver.com/news/la-moda-al-comando-della-crescita-delle-commerce-in-italia/">e-commerce</a></strong> non conosce rivali e oggi in Italia è il nuovo Cupido della rete, che conquista anche i più affezionati allo shopping in bottega.<span id="more-4416"></span></p>
<p><strong>L&#8217;ebiz cresce in Italia e coinvolge 13,8 milioni di persone,</strong> ben il 47,7% dell&#8217;utenza internet (a febbraio del 2012 era il 35,8%), che negli ultimi tre mesi ha concluso <a href="http://www.kiver.com/news/il-social-shopper-e-uomo/">acquisti online</a>. Di questi, il 24% ha comprato <strong>più di 5 volte nell&#8217;ultimo trimestre</strong> e per questo, secondo la rilevazione di <strong><a href="http://www.humanhighway.it/" target="_blank">Human Highway</a></strong>, sono da considerarsi heavy e-shopper.</p>
<p><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/04/trend_acquirenti_online.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-4418" title="trend_acquirenti_online" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/04/trend_acquirenti_online-300x229.jpg" alt="trend_acquirenti_online" width="300" height="229" /></a>I dati emersi in occasione del <strong>Netcomm e-Payment 2013 </strong>e riportati da <strong>DailyNet</strong>, evidenziano come lo zoccolo duro degli acquirenti online sia ancora rappresentato dagli utenti che comprano da pc tradizionali (quasi il 90%). La novità invece sono gli <a href="http://www.kiver.com/news/i-trend-in-crescita-del-mobile-commerce/">acquirenti da mobile</a>, una categoria in netta rimonta: nell&#8217;ultimo anno infatti si registra <strong>un&#8217;impennata delle <a href="http://www.kiver.com/news/ipad-shopper-quelli-della-domenica/">transazioni generate attraverso dispositivi mobile</a></strong>, con una crescita a tre cifre di <strong>+165%</strong>. Basta pensare che a febbraio 2013, oltre il 10% degli acquisti online risultava generato da dispositivi mobile, mentre solo un anno fa si trattava di un misero 4%.</p>
<p>Se poi si va a indagare sui <strong>sistemi di pagamento</strong>, il preferito nel 36,6% dei casi è <strong>PayPal</strong>, seguito dall’uso   della   carta   prepagata per  il  24,4%,  quindi  dalla  carta di  credito per  il  19,2% e dal  bonifico  per  il  3,7%.</p>
<p>L&#8217;indagine di  Netcomm  e  Human  Highway si spinge poi tra le <strong>categorie merceologiche più ambite dagli addicted dell&#8217;e-commerce</strong>. Per ordine di preferenza: i libri (14,8%),  seguiti  dai capi  d&#8217;abbigliamento  (13,9%), computer    o    periferiche    per pc (11,3%),  biglietti  di  viaggio (9,9%),  soggiorni  (5,4%),  musica/dvd  (4,8%),  telefonino/smartphone  (4,2%),  cosmetici  (4%) e a   chiudere   gli   elettrodomestici  con  l’1,5%.</p>
<p>Ma ciò che è più interessante rispetto alla classifica, è il <strong>comportamento d&#8217;acquisto degli utenti</strong>, infatti in  quasi  quattro casi  su  cinque  <strong>l’acquisto  online è &#8220;premeditato&#8221;</strong>, ovvero l’acquirente ha già maturato la decisione di effettuarlo su internet, nonostante  sia  spesso  disponibile l’alternativa  del  canale  tradizionale.</p>
<p>L&#8217;indagine si chiude con un dato che evidenzia quanto sia ancora poco diffusa e ambita la <strong>rivoluzionaria tecnologia <a href="http://www.kiver.com/tag-news/near-field-communications/">Nfc</a></strong> (Near  field  communication), che serve per effettuare pagamenti da smartphone e tablet, semplicemente avvicinando il proprio dispositivo mobile a  pochi centimetri di distanza dalla strumentazione  abilitata.</p>
<p>Una tecnologia &#8220;contacless&#8221; che sembra avere tutte le carte in regola per sparare in pole position gli acquisti da mobile, la categoria eletta nel prossimo futuro a diventare leader del commercio elettronico.</p>
<p>E voi a quale categoria appartenete? Agli oziosi compratori online che acquistano da pc, comodamente sdraiati sul divano o ai più impulsivi e-shopper della strada?</p>
<p>Venite a dircelo su <strong><a href="http://www.facebook.com/kiver">Facebook</a></strong>!</p>
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				http://www.kiver.com/news/e-commerce-alla-conquista-del-bel-paese/feed/			</wfw:commentRss>
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			<title>Pinterest, un fenomeno di social shopping!</title>
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			http://www.kiver.com/news/pinterest-un-fenomeno-di-social-shopping/</link>
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				http://www.kiver.com/news/pinterest-un-fenomeno-di-social-shopping/#comments			</comments>
			<pubDate>
				Fri, 29 Mar 2013 13:54:15 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=4401			</guid>
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				<![CDATA[Pinterest segue il trend dei colossi social e cambia look per fare colpo sui consumatori online. Più intuitivo, semplice e smaccatamente e-commerce, il social network delle immagini diventa una vetrina a tutti gli effetti per chi non si accontenta di &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/pinterest-un-fenomeno-di-social-shopping/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p><strong>Pinterest</strong> segue il trend dei <strong>colossi social</strong> e cambia look per fare colpo sui <strong>consumatori online</strong>. Più intuitivo, semplice e smaccatamente e-commerce, il <strong>social network</strong> delle immagini diventa una vetrina a tutti gli effetti per chi non si accontenta di pinnare&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-4401"></span>Il messaggio del social network è chiaro. <strong>Pinterest è entrato nella sua età matura</strong> ed ora vuole essere leader nel settore del <a href="http://www.kiver.com/news/social-shopping-il-record-e-su-pinterest/">social shopping</a>, dove compete con altri player come <a href="http://www.kiver.com/news/postare-pinnare-e-comprare-su-the-fancy-si-puo/">Fancy</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per adattarsi alle esigenze di performance marketing del web e sviluppare le sue potenzialità e-commerce, Pinterest ha messo a punto una<strong> <a href="http://blog.pinterest.com/post/45179268152/introducing-pinterest-web-analytics" target="_blank">sezione Analytics</a></strong>, uno strumento che aiuta a individuare <strong>quali prodotti sono più graditi agli 11 milioni di utenti del social network</strong>. A questo proposito è stata modificata anche la <strong><a href="http://mytech.panorama.it/social/Pinterest-cambia-faccia" target="_blank">struttura della pinboard</a></strong>, resa più coinvolgente e intuitiva per facilitare l’accesso a tutti i pin provenienti dalla stessa pinboard di quello selezionato e a quelli relativi allo <strong>stesso sito-web</strong> da cui ha avuto origine quello selezionato.</p>
<p style="text-align: justify;">Le performance di Pinterest sono già di tutto rispetto. Con un <strong>79% di utenza femminile di alto profilo</strong>, questo social network riesce oggi a generare deal commerciali non trascurabili: <strong>chi passa da Pinterest per l’acquisto on-line spende il 70% in più rispetto ad altri canali web</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Un dato che da sé spiega perché <strong>negli Usa molti store on-line creano album-vetrina</strong>, corredati di commenti ad hoc, con descrizioni e link ai loro prodotti.</p>
<p style="text-align: justify;">Affamati di pin, non bisogna però perdere di vista l&#8217;obiettivo di <strong>costruire una propria community</strong>.</p>
<p><strong>Prestige Marketing</strong> delinea in quest&#8217;infografica alcuni pratici consigli da seguire:</p>
<div id="attachment_4408" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/03/AdvertisingOnPinterest.jpg" rel="facebox"><img class="size-medium wp-image-4408" title="Infografica Pinterest" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/03/Immagine-11-300x175.png" alt="" width="300" height="175" /></a><p class="wp-caption-text">Clicca qui per vedere l&#39;infografica </p></div>
<ul>
<li>linkare l’utente <strong>direttamente al prodotto</strong> e non alle sezioni;</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>includere il prezzo del prodotto nel pin</strong> (pratica che permette di avere +36% di like);</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>incoraggiare i clienti a repinnare</strong> i propri prodotti preferiti;</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>controllare le board</strong> dei clienti che effettuano più acquisti, <strong>da queste possono emergere utili trend</strong>.<strong><br />
</strong></li>
</ul>
<p>L&#8217;esempio di una <strong>social campaign di successo con Pinterest</strong>, è quello dell’azienda cosmetica <a href="http://mashable.com/2013/03/01/nars-pinterest-campaign/" target="_blank">Nars</a> in Usa, che ha scelto di <strong>affidare <strong>la promozione di alcuni prodotti in esclusiva, </strong>proprio <strong>alle users più popolari e influenti</strong> del social network</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma Pinterest è anche un nuovo modo di fare blogging. Chi ha più follower, <strong>immagini originali, di qualità e “virali”</strong>, ha maggiori possibilità di guadagnare da forme di affiliazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Poliedrico e dalle molte sfaccettature, Pinterest, il social network dei desideri, oggi rappresenta per i brand <strong>un nuovo sistema di advertising e di monetizzazione</strong>. Prossimo step? Magari una <strong>piattaforma per la commercializzazione diretta</strong>&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">E voi che ne pensate? Venite a trovarci su <strong><a href="http://pinterest.com/kiverpins/">Pinterest</a></strong>!</p>
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			<title>Lavorare, per un pugno di followers&#8230;</title>
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			http://www.kiver.com/news/lavorare-per-un-pugno-di-followers/</link>
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			<pubDate>
				Thu, 28 Mar 2013 13:57:16 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Avete mai pensato di aggiungere al curriculum il numero dei follower della vostra pagina Twitter o dei like &#8220;strappati&#8221; su Facebook ogni settimana? Per intraprendere una carriera social, la popolarità in rete è un requisito essenziale, al pari di attestati di &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/lavorare-per-un-pugno-di-followers/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Avete mai pensato di aggiungere al curriculum il <strong>numero dei follower della vostra pagina Twitter</strong> o dei <strong>like &#8220;strappati&#8221; su Facebook</strong> ogni settimana? Per intraprendere una carriera social, la <strong>popolarità in rete</strong> è un requisito essenziale, al pari di attestati di studio ed esperienze lavorative. Eccovi qualche consiglio per diventare famosi, senza frode&#8230; <span id="more-4380"></span></p>
<p>Il prezzo da pagare per diventare una <strong>superstar dei social media </strong>non è poi così alto. Siamo tutti a conoscenza di siti come <a href="http://twittertechnology.com/" target="_blank">TwitterTechnology</a>, <a href="http://intertwitter.com/" target="_blank">Intertwitter</a> e <a href="http://fiverr.com/" target="_blank">Fiverr</a>, dove gli utenti hanno la <strong>possibilità di acquistare follower a centinaia, migliaia e a camionate</strong> (minimo 500 a soli 4 dollari).</p>
<p>E probabilmente chi ha deciso di intraprendere una <strong><a href="http://www.kiver.com/news/social-network-e-lavoro-come-cambia-il-rapporto-oggi/">carriera social</a></strong>, si sarà posto più volte il dilemma: <strong>acquistare o no l&#8217;influenza in rete comprando nuovi follower?</strong> Se poi tale dote diventa addirittura un requisito indispensabile per la candidatura a una posizione di successo, la tentazione aumenta&#8230;</p>
<p>Ma con la tentazione cresce anche il rischio di rovinarsi con le proprie mani, ritrovandosi con una schiera di <strong><a href="http://www.kiver.com/news/il-twitter-gate-continua-la-politica-sui-social-network/">account fake</a></strong> e una collezione di messaggi spazzatura. E per questo perdere il lavoro. Infatti oggi, i datori di lavoro possono facilmente individuare gli impostori su Twitter utilizzando applicazioni come <a href="http://fakers.statuspeople.com/" target="_blank">Statuspeople.com</a> o <a href="http://www.socialbakers.com/twitter/fakefollowercheck/" target="_blank">FakeFollowers</a> di Social Baker, che servono a misurare i follower di un profilo, compresi fake e inattivi. Di solito la soglia tollerata si aggira sul 20% e in ogni caso i picchi di celebrità sono considerati sospetti.</p>
<p><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/03/Forbes_social_star.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-4383" title="Forbes_social_followers" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/03/Forbes_social_star-300x210.jpg" alt="Forbes_social_followers" width="300" height="210" /></a>La strada per la celebrità sociale, senza rischi né inganni, la indica <strong>Amy Jo Martin</strong>, fondatrice di <strong>Digital Royalty</strong>. <strong><a href="http://www.forbes.com/sites/chereenzaki/2013/03/26/paying-for-followers-may-cost-you-a-job/" target="_blank">Forbes</a></strong> ne riassume i 7 principi fondamentali:</p>
<ol>
<li>crearsi un <strong>network di persone che apprezza la propria competenza e il valore del marchio</strong>, è la strada per diventare un <a href="http://www.kiver.com/news/digital-influence-i-consumatori-credono-nei-blogger/">influencer in rete</a></li>
<li>condividere <strong>contenuti di qualità frequentemente</strong></li>
<li><strong>postare contenuti utili e ricchi di informazioni</strong>, conferisce autorità e fa decollare retweet e condivisioni</li>
<li>non dimenticare il <strong>valore dell&#8217;entertainment</strong>, un po&#8217; di humor può far crescere la percezione dell&#8217;aspetto umano del brand</li>
<li><strong>farsi ispirare da citazioni e foto altrui</strong>, fa percepire il brand meno commerciale e stimola la condivisione</li>
<li>l&#8217;<strong>esclusiva</strong> fa sentire le persone elette, appartenenti a una piccola cerchia di privilegiati</li>
<li><strong>rispondere sempre e stimolare il dialogo</strong></li>
</ol>
<p>Adesso tocca a voi adottare questi piccoli miglioramenti. Vi aspettiamo su <a href="http://www.facebook.com/kiver">Facebook</a> per confrontare la vecchia con la nuova soglia di follower, autentici!<span style="font-size: small;"><span style="line-height: 24px;"><br />
</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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			<title>L&#8217;advertising outdoor guida i consumatori in rete!</title>
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			http://www.kiver.com/news/ladvertising-outdoor-guida-i-consumatori-in-rete/</link>
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			<pubDate>
				Tue, 26 Mar 2013 14:08:00 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=4375			</guid>
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				<![CDATA[C&#8217;è chi si limita a scaricare un&#8217;app o a diventare amico su Facebook di un brand. Ma c&#8217;è anche chi, stimolato dalla visione di una campagna outdoor, si spinge oltre e decide di acquistare il prodotto online. Ecco come la pubblicità &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/ladvertising-outdoor-guida-i-consumatori-in-rete/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>C&#8217;è chi si limita a scaricare un&#8217;<strong>app</strong> o a diventare amico su <strong>Facebook</strong> di un brand. Ma c&#8217;è anche chi, stimolato dalla visione di una <strong>campagna outdoor</strong>, si spinge oltre e decide di acquistare il prodotto online. Ecco come la <strong>pubblicità esterna</strong> influenza l&#8217;atteggiamento consumer in rete&#8230;<span id="more-4375"></span></p>
<p>Esiste un <strong>filo diretto tra l&#8217;advertising outdoor di un brand e il coinvolgimento dei consumatori in rete</strong>. A dirlo è la ricerca <strong><a href="http://www.cbsoutdoor.co.uk/About-Us/News/CBS-Outdoor-International-Announces-Results-of-Pan-European-Research-Interactive-Europe/" target="_blank">Interactive Europe 2.0 di CBS Outdoor International</a></strong>, che studia il comportamento interattivo dell&#8217;audience della pubblicità esterna in sei paesi europei.</p>
<p>Secondo lo studio proposto da <strong>Daily Net</strong> e condotto su 5 mila persone, il <strong>77% dei consumatori compie un&#8217;azione online come conseguenza della visione di una campagna ooutdoor</strong>. Per essere più precisi:</p>
<ul>
<li>il <strong>20% dei consumatori ha acquistato online</strong>, +43% vs 2011</li>
<li>il <strong>16% dei consumatori ha cliccato  “Mi  piace”</strong> sulla  pagina di Facebook di un brand, +78% vs 2011</li>
<li>il <strong>13% dei consumatori ha scaricato una app</strong>, +117% vs 2011</li>
</ul>
<p>Votata a un vasto pubblico eterogeneo e per questo diversa e complementare rispetto alle iniziative di marketing digitale, <strong>la pubblicità esterna ha stabilito una relazione sinergica con la rete</strong>, grazie sopratutto alla penetrazione degli smartphone anche tra le fasce d&#8217;età più mature.</p>
<p>L&#8217;integrazione con le <a href="http://www.kiver.com/news/ladvertising-ai-tempi-del-web-2-0/">forme di pubblicità web</a> più sociali e partecipative è l&#8217;imperativo dei canali tradizionali. A che fine? Creare un livello di angagement ancora più profondo.</p>
<p>Tutti d&#8217;accordo? Venite a dircelo su <a href="http://www.facebook.com/kiver">Facebook</a>!</p>
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				<item>
			<title>La TV ci segue… sui device mobili</title>
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			http://www.kiver.com/news/la-tv-ci-segue%e2%80%a6-sui-device-mobili/</link>
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			<pubDate>
				Mon, 25 Mar 2013 13:42:22 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=4366			</guid>
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				<![CDATA[Data ormai per spacciata, la televisione sopravvive alla rivoluzione epocale innescata dalla diffusione dei factotum, inseparabili, alter ego, device mobili. E se in salotto regna sovrana incontrastata, dimenticatevi la  TV in camera, oggi tra le lenzuola vincono smartphone e tablet! Riadattata alle nuove &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/la-tv-ci-segue%e2%80%a6-sui-device-mobili/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
			</description>
						<content:encoded>
				<![CDATA[<p style="text-align: justify;">Data ormai per spacciata, la <strong>televisione</strong> sopravvive alla rivoluzione epocale innescata dalla diffusione dei factotum, inseparabili, alter ego, <strong>device mobili</strong>. E se in salotto regna sovrana incontrastata, dimenticatevi la  <strong>TV</strong> in camera, oggi tra le lenzuola vincono <strong>smartphone</strong> e <strong>tablet</strong>!<span id="more-4366"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Riadattata alle nuove esigenze, la TV di oggi ha ben poco in comune con quella tradizionale e s&#8217;impone come media <strong>pervasivo, multipiattaforma e interattivo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per rispondere alla mutata richiesta di fruizione, la televisione si è infatti radicalmente trasformata, dando origine a <strong>due fenomeni paralleli</strong>: da un lato quello della diffusione delle <strong><a href="http://www.businessinsider.com/best-smart-tvs-2013-3#the-samsung-led-f8000-is-one-of-the-companys-flagship-models-for-2013-1" target="_blank">nuove Smart TV</a></strong> (interconnesse con la rete) e dall’altro, quello della <strong><a href="http://www.kiver.com/news/quanti-schermi-servono-per-guardare-la-tv/">visione in modalità “dual screen”</a></strong>, ovvero affiancando lo schermo tradizionale, a quello di smartphone e tablet, per la condivisione in tempo reale di contenuti e commenti tra i <strong><a href="http://www.kiver.com/news/la-tv-social-fa-bene-alladvertising/">TV Talkers</a> </strong>(come vengono definiti i telespettatori social). Una pratica questa molto frequente sopratutto tra i giovani (60%).</p>
<p style="text-align: justify;">La verità è quindi che <strong>i device mobili non stanno “uccidendo la tv”</strong>, come molti pensavano, ma la stanno cambiando profondamente, per adattarla alle mutate abitudini degli utenti. La tendenza che emerge dal <a href="http://mediacenter.motorola.com/Content/Detail.aspx?ReleaseID=15389&amp;NewsAreaID=2&amp;ClientID=1" target="_blank">report di Motorola Mobility</a>, condotto su 9.500 telespettatori a livello globale, evidenzia infatti che il <strong>numero di ore passato davanti alla tv è in netto aumento</strong>: da 15 ore settimanali nel 2011, a 25 nel 2012.</p>
<div id="attachment_4367" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/03/Motorola_mobile_tv-300dpi-cmyk.jpg" rel="facebox"><img class="size-medium wp-image-4367" title="Tv e mobile devices in casa" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/03/Immagine-1-300x286.png" alt="" width="300" height="286" /></a><p class="wp-caption-text">Clicca qua per vedere l&#39;immagine intera</p></div>
<p>Quello che è cambiato è la modalità di fruizione. Se infatti la TV tradizionale mantiene la sua supremazia in soggiorno, <strong>la televisione ha perso fan in camera da letto, dove sono entrati prepotentemente i più comodi smartphone e tablet</strong>, che invece in salotto non reggono il confronto col colosso media.</p>
<p><strong>Tra le lenzuola a vincere sono gli smartphone, preferiti dal 46% degli intervistati</strong>, seguiti a ruota dai tablet, che per il 41% del campione sono l&#8217;erede per eccellenza della TV da camera.</p>
<p style="text-align: justify;">Che siano o no il futuro del tradizionale schermo di casa, i device mobili sono i principali responsabili di un cambiamento nella modalità di fruizione della TV, oggi più vicino alla <strong>visione “privatizza” e personalizzata</strong>, che a quella collettiva, associata per definizione alla televisione, mass media per eccellenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Un cambiamento che in parte va attribuito alle funzioni innovative offerte dai device mobili, per gestire on-demand i propri programmi preferiti: nel 50% dei casi i programmi scaricati in precedenza sono infatti preferiti alle trasmissioni in diretta.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;era della visione collettiva, che da sempre contraddistingue la nostra amata tv, è forse finita? O la personalizzazione della tv è solo un fenomeno passeggero?</p>
<p style="text-align: justify;">Voi che ne pensate? Venite a dircelo su <strong><a href="http://www.facebook.com/kiver">Facebook</a></strong>!</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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			<title>Il New Internet salverà il mercato dei media!</title>
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			http://www.kiver.com/news/il-new-internet-salvera-il-mercato-dei-media/</link>
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			<pubDate>
				Fri, 22 Mar 2013 09:48:37 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[In controtendenza rispetto all&#8217;andamento negativo del mercato complessivo dei media, i new media digitali continuano a crescere, trainati dal più dinamico New Internt e dai suoi tre elementi vincenti: network 2.0, video online e device mobili. Si accende una speranza &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/il-new-internet-salvera-il-mercato-dei-media/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
			</description>
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				<![CDATA[<div dir="ltr">In controtendenza rispetto all&#8217;andamento negativo del mercato complessivo dei media, i <strong>new media digitali </strong>continuano a crescere, trainati dal più dinamico <strong><a href="http://www.kiver.com/news/new-internet-piu-adatto-alle-caratteristiche-italiane-2/">New Internt</a></strong> e dai suoi tre elementi vincenti: <strong>network 2.0, video online</strong> e <strong>device mobili</strong>. Si accende una speranza per i media&#8230;<span style="font-size: 16px; line-height: 24px;"><span id="more-4340"></span></span></div>
<div dir="ltr">
<p>A fronte di un mercato complessivo dei media in calo del 5% (-10% se la tendenza è riferita ai canali tradizionali) i <strong><a href="http://www.kiver.com/news/ladvertising-digitale-e-la-ripresa-del-mercato-pubblicitario/">new media digitali continuano a crescere</a></strong> e a trainare il galoppo è il <strong>New Internet</strong>, autore di un vero e proprio<strong> record di crescita nel 2012, di più del 90%.</strong></p>
<p>La fotografia scattata dall&#8217;<strong><a href="http://www.osservatori.net/web/osservatori/new_media_e_tv" target="_blank">Osservatorio New Media &amp; New Internet</a> </strong>della<strong> <a href="http://www.som.polimi.it/" target="_blank">School of Management del Politecnico di Milano</a> </strong>e riportata da <strong>DailyNet, </strong>evidenzia come i <strong>canali video online</strong>, i <strong>social network</strong>, le <strong>app</strong> e i <strong>device di nuova generazione</strong>, quali <strong>smartphone</strong> e <strong>tablet</strong>, siano il motore del cambiamento del mondo dei media.</p>
<p>Il dato inconfutabile emerge dall&#8217;analisi del Politecnico, che mette a confronto il trend del mercato complessivo dei media con quello dei New Media negli ultimi cinque anni. Il risultato è evidente: mentre il primo si è contratto del 5%, il secondo è sempre cresciuto fino ad arrivare nell&#8217;ultimo anno a rappresentare <strong>un terzo del mercato complessivo</strong>. E anche le previsioni per il 2013 sono floride, con una crescita del 6%.</p>
<p><strong>Ma perché i New Media sono più adatti al contesto italiano rispetto al &#8220;vecchio internet&#8221;?</strong></p>
<p>Le ragioni sono diverse:</p>
<ul>
<li><strong>i New Media sono più svincolati dal pc e più legati ai nuovi device</strong>. Questo dato va correlato a quelli di penetrazione in Italia di smartphone (60%) e tablet, che nel 2012 hanno registrato una crescita del 150% rispetto al 2011</li>
<li><strong>moltiplicano le occasioni di fruizione di internet</strong></li>
<li><strong>semplificano l&#8217;accesso ai contenuti</strong></li>
<li><strong>si basano sui media 2.0</strong></li>
<li><strong>utilizzano i video, il contenuto a più alta diffusione in rete</strong></li>
</ul>
<p><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/03/internet_media_smartphone.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-4368" title="internet_media_smartphone" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/03/internet_media_smartphone-300x184.jpg" alt="internet_media_smartphone" width="300" height="184" /></a>La crescita esponenziale dei New Media ingloba tutti i risultati positivi attribuibili ad ogni singola voce: dal successo del <strong>mercato delle app </strong>(scaricate 800 mila nell&#8217;ultimo anno), che è riuscito ha coinvolgere anche le testate giornalistiche, (nel 2012 le app sviluppate ad hoc sono cresciute del 46%); fino ad arrivare alle <strong>Connected Tv</strong>, aumentate del 120% rispetto al 2011.</p>
<p>A questo risultato si aggiunge il contributo importante dei <strong>ricavi pubblicitari sui network 2.0</strong>, <strong>cresciuti del 60%</strong>. Basta pensare che 23 milioni di persone, cioè la quasi totalità degli internet users (95%), interagiscono con <strong>Facebook</strong> e 25 milioni di persone (30% in più rispetto al 2011) visualizzano video online.</p>
<p>Se ad oggi l&#8217;<strong>Old Internet</strong> è ancora il pilastro (75%) del <strong>mercato degli internet media</strong>, secondo previsioni non troppo azzardate nel 2017 le due facce di internet si equivalranno: <strong>Old e New Internet saranno pari merito</strong>, grazie sopratutto a video (20% del mercato), social network (10-15%) e ricavi Pay (10%).</p>
<p><strong>New Internet avanti tutta!</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #343434;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: small;"><br />
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			<title>Digital Influence: i consumatori credono nei blogger</title>
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			<pubDate>
				Thu, 21 Mar 2013 09:15:53 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Influencer non si nasce, ma si diventa. Così la pensano i brand di successo, che per sviluppare la propria web reputation, oggi investono sempre più online e puntano su forme innovative di advertising virale. L&#8217;attenzione online bisogna meritarsela. Ma per guadagnarsi &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/digital-influence-i-consumatori-credono-nei-blogger/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p style="text-align: justify;">Influencer non si nasce, ma si diventa. Così la pensano i brand di successo, che per sviluppare la propria <strong>web reputation</strong>, oggi investono sempre più online e puntano su forme innovative di <strong>advertising virale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-4339"></span>L&#8217;attenzione online bisogna meritarsela. Ma per guadagnarsi credibilità tra i propri target, ci vuole voce in capitolo. E chi più dei <strong>blogger</strong>, veri <strong>opinion leader del web</strong>, può influenzare il parere dei consumatori?</p>
<p style="text-align: justify;">A quanto pare sono proprio loro i nuovi porta voce dei brand, come ha evidenziato <strong>Technorati</strong> nel suo <a href="http://technoratimedia.com/wp-content/uploads/2013/02/tm2013DIR.pdf" target="_blank">Digital Influence Report</a>. Infatti, secondo l&#8217;analisi della società di San Francisco, la strategia adottata dal <strong>65% dei principali marchi </strong>si fonda proprio sulla selezione <strong>dei blogger di settore più influenti e seguiti dai consumatori</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ma quali sono i contenuti più virali utilizzati dai blogger? </strong>Tra tutti vincono<strong> editoriali</strong> e <strong>foto</strong>, mentre se è di social network che si parla, sono <strong>Facebook</strong> e <strong>Twitter</strong> i più utilizzati per la condivisione degli aggiornamenti con la propria community.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/03/grafico.png" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-4345" title="grafico_influencer" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/03/grafico-288x300.png" alt="grafico_influencer" width="288" height="300" /></a>Classificati da <strong>Technorati</strong> come la <strong>terza fonte per potere di influenza sui consumatori</strong>, i blogger sono preceduti solo dai siti dei rivenditori e da quelli dei brand.</p>
<p style="text-align: justify;">Eppure, nonostante il ruolo decisivo di quest&#8217;attività di buzz marketing, <strong>oggi solo l’11% delle spese del settore digital vengono destinate a questo tipo di promozioni. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Va da sé che <strong>molti blogger e opinion leader (circa il 64%) siano riusciti a trasformare quest&#8217;attività in una fonte di reddito</strong>, che a volte frutta anche più della classica advertising sul blog. Proprio grazie alla <a href="http://www.kiver.com/news/kiver-annuncia-i-10-milioni-di-pagine-viste-al-mese-per-il-nuovo-theblondesalad-com/"><strong>consulenza di agenzie e PR</strong></a>, molti blogger sono entrati in contatto coi responsabili marketing dei brand, hanno stretto accordi commerciali per articoli e contenuti ad hoc e hanno fatto il salto di qualità.</p>
<p style="text-align: justify;">Per esempio? Il settore della moda è ricco di casi di successo, basta pensare al boom di <a href="http://www.theblondesalad.com/" target="_blank">The Blond Salad</a> e a <a href="http://www.lapinella.com/" target="_blank">La Pinella</a> di Alessia Marcuzzi, oggi in vetta alle <a href="http://www.lescahiersfm.com/it/italy/266-i-100-fashion-blog-piu-seguiti-in-italia-febbraio-2013.html" target="_blank">classifiche dei fashion blog italiani</a> più seguiti.</p>
<p style="text-align: justify;">E ci piace pensare che sia anche un po&#8217; merito nostro&#8230;</p>
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			<title>Sua maestà, l&#8217;onnipotente Content Marketing</title>
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			<pubDate>
				Tue, 19 Mar 2013 12:37:59 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Content Marketing is King! Ad annunciarlo sono report, ricerche e guru del web marketing, che delineano i futuri scenari per il 2013. E anche il SEO cambia rotta e vira a favore del più esplosivo e incontenibile Content Marketing di &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/sua-maesta-lonnipotente-content-marketing/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p><strong><a href="http://www.kiver.com/news/dritti-al-cuore-del-content-marketing/">Content Marketing</a> is King!</strong> Ad annunciarlo sono report, ricerche e guru del <strong><a href="http://www.kiver.com/news/risultati-della-ricerca/">web marketing</a></strong>, che delineano i futuri scenari per il 2013. E anche il <strong>SEO</strong> cambia rotta e vira a favore del più esplosivo e incontenibile <a href="http://www.kiver.com/news/la-crescita-del-content-marketing-infographic/">Content Marketing</a> di qualità! <span id="more-4327"></span></p>
<p>Più del 70% dei marketers, nei prossimi 12 mesi, aumenterà la quota di investimenti destinati al <strong>Content Marketing</strong>. Il dato emerso dallo studio condotto da <strong>Econsultancy</strong> negli Usa e riportato da <strong><a href="http://searchenginewatch.com/article/2249056/Creative-Content-Marketing-Winning-Hearts-Minds-Wallets" target="_blank">Search Engine Watch</a></strong>, evidenzia come le aziende stiano destinando budget sempre più consistenti a questa attività, eletta da molti <strong>la strategia vincente per dialogare coi propri target di riferimento.</strong></p>
<p>Tanto rilevante da rubare nell&#8217;arco di quest&#8217;anno una consistente fetta d&#8217;investimenti ai canali social, in testa finora insieme all&#8217;email. La previsione emerge dal <strong>white paper</strong> &#8220;<strong><a href="http://www.copypress.com/blog/2013-state-of-content-marketing-white-paper/" target="_blank">2013 State of Content Marketing</a></strong>&#8220;, che raccoglie i risultati del sondaggio condotto da <strong>CopyPress </strong>su 329 marketing manager: il 34,8% del campione si focalizzerà sul Content Marketing, predestinato a diventare il <strong>canale d&#8217;investimento dell&#8217;anno</strong>.</p>
<p>Tra le aziende si deve poi distinguere quelle che operano nei settori <strong><a href="http://www.kiver.com/news/guida-al-marketing-b2b/">B2B</a></strong>. In base ai risultati della ricerca, <strong><a href="http://contentmarketinginstitute.com/2012/10/2013-b2b-content-marketing-research/ " target="_blank">The 2013 B2B Content Marketing Benchmarks, Budgets and Trends – North America</a></strong>, condotta dalle società di consulenza e formazione <strong>Content Marketing Institute</strong> e <strong>MarketingProf</strong> su un campione di 1.400 aziende nordamericane, <strong>il 91% dei responsabili marketing investe in Content Marketing mediamente il 33% del proprio budget</strong>, con un trend in crescita del 26% rispetto all’anno precedente.</p>
<p><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/03/Content_marketing_usage.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-4338" title="Content_marketing_usage" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/03/Content_marketing_usage-300x227.jpg" alt="Content_marketing_usage" width="300" height="227" /></a>Tra i <strong>canali di distribuzione dei contenuti</strong>, se si considera che in media le aziende B2B ne utilizzano una dozzina, ai primi posti in termini di utilizzo troviamo: i <strong>social media</strong>, gli articoli sui <strong>siti web</strong>, <strong>newsletter</strong>, <strong>blog</strong>, <strong>video</strong> (prodotti dal 70% del campione), <strong>studi e ricerche</strong>, contenuti <strong>mobile</strong>, fino ad arrivare ai <strong>giochi</strong>, l&#8217;ultima voce in classifica.</p>
<p>La tendenza, confermata anche in occasione della 14esima edizione del <strong><a href="http://sesconference.com/london/" target="_blank">SES di Londra</a></strong>, lascia intravedere una<strong> nuova direzione del web marketing</strong>, sempre più orientato all&#8217;<strong>ottimizzazione dei contenuti, originali ed efficaci</strong>.</p>
<p>Considerato da molti la prossima evoluzione del SEO, il <strong>Content Marketing</strong> si fa strada per chi vuole mettere a segno i goal vincenti: brand awarness, customer acquisition e lead generation.</p>
<p>&nbsp;</p>
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			<title>Spotify Vs. Rdio: l&#8217;ultima sfida dell’industria discografica</title>
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			<pubDate>
				Mon, 18 Mar 2013 16:48:18 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[L&#8217;Italia è la nuova mecca del mercato della musica digitale. Spotify, Rdio, Deezer e altri colossi web si contendono il primato nel music streaming con soluzioni sempre più innovative. E l&#8217;industria discografica si rialza&#8230; Il boom del mercato della musica &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/spotify-vs-rdio-lultima-sfida-dell-industria-discografica/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><strong> </strong></span>L&#8217;Italia è la nuova mecca del mercato della <strong>musica digitale</strong>. <strong>Spotify</strong>, <strong>Rdio</strong>, <strong>Deezer </strong>e altri colossi web si contendono il primato nel <strong>music streaming</strong> con soluzioni sempre più innovative. E l&#8217;industria discografica si rialza&#8230; <span id="more-4184"></span></p>
<p>Il boom del mercato della musica digitale traina l&#8217;intero settore della musica &#8220;registrata&#8221;. A dirlo è l&#8217;annuale <strong><a href="http://www.kiver.com/news/rapporto-ifpi-l’industria-discografica-cresce-con-il-digitale/" target="_blank">Digital Music Report</a>,</strong> redatto dalla <strong>International federation of the phonographic industry</strong> (Ifpi), che nel 2012, fotografa la prima, seppur lieve, crescita dei ricavi globali, dal lontano 1999: un simbolico 0,3%, che per tutti rappresenta un cenno di ripresa.</p>
<p>Merito della crescente diffusione di smartphone e tablet, del consolidamento di servizi come iTunes e dell&#8217;ingresso di player leader nello streaming music, come la francese <strong><a href="http://www.deezer.com/it/" target="_blank">Deezer</a></strong> e i più recenti <strong><a href="https://www.spotify.com/it/" target="_blank">Spotify</a></strong> e <strong><a href="http://www.rdio.com/" target="_blank">Rdio</a></strong>, da poco approdati in Italia. Senza reggere il confronto con il mercato della musica liquida USA o Norvegese, che vale rispettivamente il 52% e il 45% del mercato complessivo, il <strong>mercato discografico digitale in Italia rappresenta il 33% del totale. </strong></p>
<p>Appetibile e conteso, visti gli ampi margini di crescita, il mercato italiano ha visto sbarcare durante la settimana del Festival di Sanremo il celebre Spotify, con un <strong>modello di business freemium</strong> (disponibile anche in abbonamento senza spot pubblicitari) e più di <strong>20 milioni di brani </strong>da ascoltare in streaming. Poi è stata la volta di <strong>Rdio</strong>, il servizio lanciato dai <strong>due fondatori di Skype, Niklas Zennstrom e Janus Friis</strong>, che invece prevede la sottoscrizione dell&#8217;abbonamento, dopo sei mesi di prova gratuita.</p>
<p><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/03/Rdio_Spotify.jpg" rel="facebox"><img title="Rdio_Spotify" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/03/Rdio_Spotify-300x175.jpg" alt="" width="300" height="175" /></a>L&#8217;uno, Rdio, più facilmente accessibile da tutti i principali browser, l&#8217;altro, Spotify, più social, grazie all&#8217;accordo in esclusiva con <a href="http://www.kiver.com/news/musica-sempre-piu-social-grazie-a-facebook/">Facebook</a>.</p>
<p>La sfida è aperta e di certo <strong>Google non starà a guardare</strong>. Secondo le indiscrezioni di Fortune, il colosso di Mountain View starebbe mettendo a punto il proprio servizio di music streaming, nuova spalla di YouTube e Google Play Music. E per non essere da meno, anche <strong>Twitter </strong>segue la via dello streaming e annuncia, anzi canta, di voler entrare con <strong>SoundCloud</strong> nel mercato della musica on demand con un&#8217;app musicale per IOS.</p>
<p>Noi siamo tutt&#8217;orecchi e voi, chi sceglierete? Venite a dircelo su <a href="http://www.facebook.com/kiver">Facebook</a>!.</p>
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			<title>Angry Birds Toons, la sfida in TV degli uccellini arrabbiati</title>
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			<pubDate>
				Thu, 14 Mar 2013 09:20:17 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Pennuti esplosivi, volatili boomerang e maialini verdi ladri di uova. Angry Birds, il videogame che ci ha resi tutti infallibili tiratori di uccellini kamikaze arrabbiati, sbarca in TV con una serie di mini episodi. Posate le fionde e godetevi lo spettacolo! &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/angry-birds-toons-la-sfida-in-tv-degli-uccellini-arrabbiati/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Pennuti esplosivi, volatili boomerang e maialini verdi ladri di uova. <strong>Angry Birds</strong>, il <strong>videogame</strong> che ci ha resi tutti infallibili tiratori di uccellini kamikaze arrabbiati, sbarca in <strong>TV</strong> con una serie di mini episodi. Posate le fionde e godetevi lo spettacolo!<span id="more-4316"></span></p>
<p>Nella storia del<strong> mobile game</strong> non ha rivali. Con 1,7 miliardi di download, <strong>Angry Birds</strong> è l&#8217;app a pagamento più scaricata al mondo. Dati strabilianti, che hanno spinto gli sviluppatori della <strong>Rovio Entertainment</strong> a trasformare il videogioco di successo in un una serie animata, <strong><a href="http://www.angrybirds.com/toons" target="_blank">Angry Birds Toons</a></strong>, che debutterà negli Stati Uniti il prossimo 16 marzo.</p>
<p><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/03/angry_birds_toons.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-4318" title="angry_birds_toons" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/03/angry_birds_toons-300x167.jpg" alt="angry_birds_toons" width="300" height="167" /></a>Come riporta il <strong><a href="http://herocomplex.latimes.com/games/sxsw-rovio-adds-angry-birds-toons-tomorrow-the-world-or-a-film/" target="_blank">Los Angeles Times</a></strong>, la prima serie si compone di 52 mini episodi da tre minuti l&#8217;uno, che verranno trasmessi in esclusiva su Xfinity di <strong>Comcast</strong> e su <strong>Samsung Smart TV</strong>.</p>
<p>E oltre all&#8217;annunciata collaborazione con i fornitori di video-on-demand e di reti televisive, la casa norvegese ha già dichiarato di voler cavalcare il fenomeno entertainment di successo con un <strong>film in 3D</strong>, prodotto assieme a <strong>John Cohen</strong> di <em>Cattivissimo Me</em> e <strong>David Maisel</strong>, ex della Marvel. L&#8217;uscita è prevista per il 2016.</p>
<p>Mai visti dei pennuti così infuriati!</p>
<p>&nbsp;</p>
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			<title>Rapporto IFPI. L’industria discografica cresce con il digitale</title>
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			<pubDate>
				Tue, 12 Mar 2013 09:12:36 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Il 2012 è stato l’anno del ritorno al segno più per l’industria discografica. Come sottolineato dal rapporto dell’IFPI, la federazione internazionale dell’industria fonografica, i fatturati globali sono tornati, se pur timidamente, a crescere. Non succedeva dal 1999, anno in cui &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/rapporto-ifpi-l%e2%80%99industria-discografica-cresce-con-il-digitale/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il 2012 è stato l’anno del <strong>ritorno al segno più per l’industria discografica</strong>. Come sottolineato dal rapporto dell’<a href="http://www.ifpi.org/content/section_resources/dmr2013.html" target="_blank">IFPI</a>, la federazione internazionale dell’industria fonografica, i fatturati globali sono tornati, se pur timidamente, a crescere. <span id="more-4282"></span>Non succedeva dal 1999, anno in cui aveva fatto la sua comparsa nel web Napster ed il download in modalità peer-to-peer (P2P) di file musicali.</p>
<p><strong>La crescita è dovuta alle entrate realizzate attraverso i canali digitali che hanno raggiunto a livello globale il 34% del fatturato totale</strong>, pari nel 2012 a 16.5 miliardi di euro. Il web sta riportando nella legalità il mondo della musica con nuovi modelli di business che stanno riavvicinando l’industria discografica alla rete.</p>
<p>Sebbene il download illegale su internet di brani musicali sia ancora presente, il web non è più visto come un nemico dell’industria discografica ma come un possibile alleato in una trasformazione positiva dei metodi di fruizione.</p>
<p>I segnali positivi che emergono nell’ultimo anno sono riassumibili in questi dati:</p>
<p>•    +0,3% l’aumento del fatturato dell’industria discografica a livello globale<br />
•    +9% il fatturato dell’industria discografica derivante dal settore digitale<br />
•    +12% l’aumento delle vendite sugli store digitali</p>
<p><strong><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/03/grafico21.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-4288" title="Rapporto_IFPI_grafico2" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/03/grafico21-300x217.jpg" alt="Rapporto_IFPI_grafico2" width="300" height="217" /></a>Il download incide sul fatturato del settore digitale (5.6 miliardi di euro) per circa il 70%</strong>, un dato che va di pari passo con la netta diminuzione dei download P2P, in calo del 17% rispetto al 2011. Un ritorno alla legalità per la musica digitale che è facilitato anche dalla <strong>diffusione di music service come <a href="https://www.spotify.com/it/video-splash/?utm_source=spotify&amp;utm_medium=web&amp;utm_campaign=start" target="_blank">Spotify </a>e <a href="http://www.deezer.com/en/" target="_blank">Deezer</a></strong><a href="http://www.deezer.com/en/" target="_blank"> </a>che, ad oggi, stanno sviluppando un nuovo metodo di accesso legale alla musica trasmessa in streaming: <strong>on-demand, scalabile e  alternativo a quello delle web-radio</strong>.</p>
<p>Presidiare i canali di distribuzione digitale è quindi fondamentale per il mercato discografico. Kiver Digital offre alle etichette ed agli artisti un servizio completo di promozione e distribuzione su web store, music service e canali mobile. Fra i brani  distribuiti da <a href="http://www.kiverdigital.com" target="_blank">Kiver Digital</a> che hanno raggiunto posizioni top ci sono state, fra le altre, anche le due canzoni più scaricate del 2011: <a href="https://itunes.apple.com/it/album/danza-kuduro-feat.-lucenzo/id435462445" target="_blank">“Danza Kuduro”</a> di Don Omar ft Lucenzo e <a href="https://itunes.apple.com/it/album/mr.-saxobeat-single/id415881297" target="_blank">“Mr.Saxobeat”</a> di Alexandra Stan. Entrambe premiate per aver superato i 60.000 digital download.</p>
<p>Parallelamente a questa attività Kiver gestisce anche la promozione di molti artisti su web e social network al fine di costruire e mantenere un alto livello di engagement con i propri fan come avvenuto con il giovane <a href="http://www.kiver.com/history/kiver-per-la-web-identity-di-alessandro-casillo/" target="_blank">Alessandro Casillo</a>, vincitore nel 2012 di Sanremo Social.</p>
<p>&nbsp;</p>
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			<title>Kiver Digest: i nuovi gadget tecnologici dal Texas</title>
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			http://www.kiver.com/news/kiver-digest-i-nuovi-gadget-tecnologici-dal-texas/</link>
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				Mon, 11 Mar 2013 14:25:58 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Il Kiver Digest di oggi è dedicato ai geek più sfegatati, sempre a caccia di nuovi gadget invidiabili. Per voi arrivano fresche dal Texas, le esilaranti idee degli ingegneri del South by Southwest Interactive Festival: dai dispositivi avveniristici che tramutano i &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/kiver-digest-i-nuovi-gadget-tecnologici-dal-texas/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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						<content:encoded>
				<![CDATA[<p>Il <strong>Kiver Digest</strong> di oggi è dedicato ai <strong>geek</strong> più sfegatati, sempre a caccia di nuovi <a href="http://www.kiver.com/news/hi-tech-mania-i-20-gadget-piu-innovativi-del-2012/">gadget</a> invidiabili. Per voi arrivano fresche dal Texas, le esilaranti idee degli ingegneri del <strong><a href="http://sxsw.com/interactive" target="_blank">South by Southwest Interactive Festival</a></strong>: dai dispositivi avveniristici che tramutano i gesti delle mani in comandi sul pc, al rivoluzionario abbigliamento sportivo di <strong>Jennifer Darmour</strong>: il personal trainer del futuro!<span id="more-4309"></span></p>
<p><strong>LA MAGLIETTA CHE TI TIENE IN FORMA</strong></p>
<p>Come tutti sanno, una postura corretta del corpo è il principio fondamentale per svolgere qualsiasi disciplina sportiva. Ed è anche l&#8217;idea che ispira il prototipo di <strong>abbigliamento da Pilates di Jennifer Darmour </strong>per il brand di Seattle<strong> <a href="http://www.artefactgroup.com/" target="_blank">Artefact</a></strong>. La t-shirt <strong>Move</strong>, grazie ai suoi sensori, può infatti monitorare posizioni del corpo scorrette e con leggere vibrazioni sulle anche e sulle spalle, correggerle. Presto <a href="http://www.kiver.com/news/haute-couture-sfilano-apple-google-e-olympus/">accessori</a> e abbigliamento diventeranno i vostri personal trainer&#8230;</p>
<p><em>[<a href="http://www.cnet.com/8301-14013_1-57572726-284/when-wearable-computing-meets-the-pilates-shirt/" target="_blank">www.cnet.com</a><em><em><em><em><em><em><em>]</em></em></em></em></em></em></em></em><a href="http://www.cnet.com/8301-14013_1-57572726-284/when-wearable-computing-meets-the-pilates-shirt/" target="_blank"></a></p>
<p><strong>DOPO IL TACHSCREEN, LA FANTASCIENZA DIVENTA REALTÀ</strong></p>
<p><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/03/Leap_Motion.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-4311" title="Leap_Motion" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/03/Leap_Motion-300x175.jpg" alt="Leap_Motion" width="300" height="175" /></a>D&#8217;ora in poi, con un semplice gesto delle mani o delle sole dita si potrà comandare il proprio computer. Parola del team della startup di San Francesco <strong><a href="https://www.leapmotion.com/" target="_blank">Leap Motion</a></strong>, che ha appena presentato il suo innovativo<strong> Leap Motion Controller</strong>: un dispositivo &#8220;extrasensoriale&#8221; capace di trasformare i gesti che si fanno di fronte al pc in comandi, senza mai toccare lo schermo. Da maggio nelle vostre mani!</p>
<p><em>[<a href="http://www.forbes.com/sites/jjcolao/2013/03/10/leap-motion-the-minority-report-interface-is-now-real/" target="_blank">www.forbes.com</a>]</em><a href="http://www.forbes.com/sites/jjcolao/2013/03/10/leap-motion-the-minority-report-interface-is-now-real/" target="_blank"></a></p>
<p><strong>Il  VIDEO DIVENTA PANORAMICO</strong></p>
<p>La naturale evoluzione della foto panoramica non poteva che essere il <strong>video a 360 gradi</strong>. Finalmente, grazie al rivoluzionario accessorio per iPhone, <strong><a href="http://www.kogeto.com/" target="_blank">Kogeto Dot</a></strong>,  si potrà filmare con una visuale panoramica e poi condividere i propri video panoramici (dotspots) via social.</p>
<p><em>[<a href="http://www.businessinsider.com/the-kogeto-dot-for-iphone-2013-3" target="_blank">www.businessinsider.com</a><em><em><em><em><em><em><em>]</em></em></em></em></em></em></em></em><a href="http://www.businessinsider.com/the-kogeto-dot-for-iphone-2013-3" target="_blank"></a></p>
<p><strong>L&#8217;ALBUM DI UNA VITA</strong></p>
<p><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/03/memoto_camera.jpg" rel="facebox"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-4312" title="memoto_camera" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/03/memoto_camera-150x150.jpg" alt="memoto_camera" width="150" height="150" /></a>Infine, per chi vuole documentare, con discrezione, ogni istante della sua giornata, c&#8217;è il <strong>device &#8220;lifelogging&#8221;</strong> della startup di Stoccolma <strong><a href="http://memoto.com/" target="_blank">Memoto</a></strong>. Questa micro camera indossabile, scatta una fotografia di ciò che si trova di fronte al suo obiettivo ogni 30 secondi.<br />
Del resto chissà quante volte avreste voluto immortalare un fatto  accaduto a voi o a chi vi stava davanti e non eravate muniti di  fotocamera. Adesso c&#8217;è chi ci pensa al vostro posto&#8230;</p>
<p><em>[</em><a href="http://online.wsj.com/article/SB10001424127887324034804578346421137882316.html" target="_blank"><em>www.online.wsj.com</em></a><em><a href="http://mashable.com/2013/02/20/best-imadeface/" target="_blank"><em><em><em><em><em><em><em>]</em></em></em></em></em></em></em></a></em></p>
<p>Venite su <strong><a href="http://www.facebook.com/kiver">Facebook</a></strong> a raccontarci delle vostre nuove scovate geek!</p>
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			<title>News Feed di Facebook: il quotidiano dei fatti nostri</title>
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			http://www.kiver.com/news/news-feed-di-facebook-il-quotidiano-dei-fatti-nostri/</link>
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			<pubDate>
				Fri, 08 Mar 2013 13:48:27 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[All&#8217;insegna della condivisione e sulla scia del successo dei fenomeni di visual e photo sharing, arriva l&#8217;ultima novità in casa Facebook: un nuovo layout per la sezione notizie. Così Mark Zuckerberg trasforma il servizio di News Feed del social network in &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/news-feed-di-facebook-il-quotidiano-dei-fatti-nostri/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>All&#8217;insegna della <strong>condivisione</strong> e sulla scia del successo dei fenomeni di <strong>visual e photo sharing</strong>, arriva l&#8217;ultima novità in casa <strong><a href="http://www.kiver.com/news/le-nuove-smiley-di-facebook-by-matt-jones/">Facebook</a></strong>: <strong>un nuovo layout per la sezione notizie</strong>. Così <strong>Mark Zuckerberg</strong> trasforma il servizio di <strong>News Feed </strong>del social network in un giornale personalizzato&#8230;<span id="more-4304"></span></p>
<p>&#8220;<em>We want to give everyone in the world the best personalized newspaper in the world.</em>&#8221; Con queste parole, il visionario Mark Zuckerberg ha recentemente annunciato il nuovo servizio di <strong>News Feed</strong>, che sul modello del social magazine <strong><a href="http://flipboard.com/" target="_blank">Flipboard</a></strong>, trasformerà presto la sezione notizie di Facebook in un layout interattivo e intelligente, dove potersi focalizzare sui post delle persone più care e il mondo che le circonda. L&#8217;uso di <strong>filtri esclusivi</strong> permetterà infatti di disegnarsi un <a href="http://www.kiver.com/news/graph-search-il-motore-di-ricerca-sociale-di-facebook/">Facebook</a> ancora più personalizzato e di leggere solo le notizie che si sceglie di vedere.</p>
<p><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/03/News_feed_Facebook.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-4307" title="News_feed_Facebook" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/03/News_feed_Facebook-300x146.jpg" alt="News_feed_Facebook" width="300" height="146" /></a>Dettato dall&#8217;esigenza sempre più radicata di immortalare ogni istante della propria esistenza, il nuovo design del layout di Facebook premierà le foto e le immagini, che, come confermano i dati pubblicati da <strong><a href="http://www.businessinsider.com/heres-why-facebook-completely-changed-its-core-feature-today-chart-2013-3" target="_blank">Business Insider</a></strong>, oggi rappresentano ben il 50% dell&#8217;intero contenuto di News Feed.</p>
<p>L&#8217;altra buona notizia è che d&#8217;ora in poi, ovunque ci si trovi, Facebook avrà il medesimo aspetto su web, smartphone e tablet.</p>
<p>Non ci resta che aspettare e in attesa del passaggio al nuovo layout, iscriversi a questa <a href="http://www.facebook.com/about/newsfeed" target="_blank">lista d&#8217;attesa</a>. Noi invece vi aspettiamo sulla nostra pagina <strong><a href="http://www.facebook.com/kiver">Facebook</a></strong>, con i vostri nuovi look!</p>
<p>&nbsp;</p>
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			<title>La Top 10 dei brand italiani più social</title>
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			http://www.kiver.com/news/la-top-10-dei-brand-italiani-piu-social/</link>
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				http://www.kiver.com/news/la-top-10-dei-brand-italiani-piu-social/#comments			</comments>
			<pubDate>
				Wed, 06 Mar 2013 14:31:25 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Da Twitter a Facebook, da Wikipedia a Linkedin, senza dimenticare i portali di file sharing. La strada per un utilizzo corporate efficace del web è ancora lunga. Lo dimostra il meticoloso lavoro svolto da Lundquist, pubblicato in esclusiva da CorriereEconomia &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/la-top-10-dei-brand-italiani-piu-social/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Da <strong>Twitter</strong> a <strong>Facebook</strong>, da <strong>Wikipedia</strong> a <strong>Linkedin</strong>, senza dimenticare i portali di file sharing. La strada per un utilizzo corporate efficace del web è ancora lunga. Lo dimostra il meticoloso lavoro svolto da <strong><a href="http://www.lundquist.it/" target="_blank">Lundquist</a></strong>, pubblicato in esclusiva da <strong>CorriereEconomia</strong> a puntate. Eccovi un riassunto sul <strong><a href="http://www.kiver.com/news/kiver-digest-facciamo-tutti-inbound/">panorama social</a> dei grandi brand italiani</strong>!<span id="more-4298"></span></p>
<p>Se è vero che numerose <a href="http://www.kiver.com/news/risultati-della-ricerca/" target="_blank">ricerche</a> confermano come l&#8217;atteggiamento delle imprese italiane stia cambiando nei confronti delle piattaforme 2.0, bisogna però ammettere che<strong> il cammino per diventare social è ancora lungo</strong>. I dati emersi dall&#8217;<strong><a href="http://www.lundquist.it/about/news.php?news=113&amp;title=How++513+top+managers+in+Italy+use+social+media" target="_blank">analisi di Lundquist</a></strong>, svolta su un campione di 100 aziende italiane, lo dimostrano chiaramente: solo il <strong>10%</strong> del campione ha <strong>un articolo di buon livello su Wikipedia</strong>, il <strong>30%</strong> ha un <strong>profilo aziendale su Twitter</strong>, il <strong>23%</strong> ha una <strong>pagina corporate su Facebook</strong> e il <strong>22%</strong> segnala la propria presenza social con un&#8217;<strong>icona sul sito</strong>. Le cose vanno un po&#8217; meglio su <strong>Youtube</strong>, dove il 66% possiede un proprio canale.</p>
<p><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/03/Lundquist_social.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-4301" title="Lundquist_social" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/03/Lundquist_social-300x258.jpg" alt="Lundquist_social" width="300" height="258" /></a>Se poi si passa all&#8217;analisi dell&#8217;<strong>attività social dei <a href="http://www.kiver.com/tag-news/top-manager/">Top Manager</a></strong> (513 delle 100 società prese in analisi):</p>
<ul>
<li><strong>solo il 5% è attivo su Twitter</strong>. Le società con il maggior numero di manager presenti sul social network sono<strong> Edison</strong> e <strong>RCS MediaGroup </strong></li>
<li><strong>su Linkedin è presente il 47% dei manager</strong>, seppur non sempre con profili aggiornati</li>
<li>si aggiungono alla lista <strong>7 blog</strong> di taglio misto, che affrontano tematiche sia personali che professionali</li>
<li><strong>le donne risultano più attive degli uomini</strong>, sopratutto su Twitter, dove si riscontra una presenza femminile doppia rispetto a quella maschile.</li>
</ul>
<p>Se si dovesse attribuire un valore numerico all&#8217;<strong>influenza media dei top manager italiani in rete</strong> (<strong>algoritmo di Klout</strong>), sarebbe piuttosto basso: 27/100. Ma non demoralizziamoci e prendiamo esempio da quelle che, secondo l&#8217;analisi di Lunquist, sono le migliori <strong>10 società italiane</strong>.</p>
<p>In ordine alfabetico: Barilla, Bnl, Edison, Enel, Eni, Fiat, Finmeccanica, Pirelli, Telecom Italia e Unicredit.</p>
<p>Siete d&#8217;accordo sulla &#8220;reputazione web&#8221; di questi marchi? Venite a dircelo su <strong><a href="http://www.facebook.com/kiver">Facebook</a></strong>!</p>
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			<title>Kiver Digest: facciamo tutti Inbound!</title>
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			<pubDate>
				Tue, 05 Mar 2013 11:57:16 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Pilota le decisioni d&#8217;acquisto ed è il media per eccellenza a misura del consumatore. Oggi più che mai internet ha un ruolo di primo piano nelle aziende, che investono sempre più in web marketing e stanno imparando ad utilizzare gli &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/kiver-digest-facciamo-tutti-inbound/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Pilota le decisioni d&#8217;acquisto ed è il <strong>media</strong> per eccellenza a misura del consumatore. Oggi più che mai <strong>internet </strong>ha un ruolo di primo piano nelle aziende, che investono sempre più in <strong>web marketing</strong> e stanno imparando ad utilizzare gli <strong><a href="http://www.kiver.com/news/risultati-della-ricerca/">strumenti Inbound</a></strong>. Eccovi una raccolta di news, strategie e consigli per aumentare la vostra <strong><a href="http://www.kiver.com/news/il-socialmediaability-delle-aziende-italiane/">SocialMediAbility</a></strong>! <span id="more-4289"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>QUANTO INCIDE INTERNET SULLE DECISIONI D&#8217;ACQUISTO?</strong></p>
<p>La ricerca condotta da <strong><a href="http://www.nielsen.com/us/en/newswire/2013/digital-influence-how-the-internet-affects-new-product-purchase-decisions.html" target="_blank">Nielsen</a></strong> sull&#8217;approccio degli utenti di fronte alla decisione d&#8217;acquisto di nuovi prodotti, evidenzia come le fasi di conoscenza del prodotto e valutazione d&#8217;acquisto avvengano principalmente a casa. In particolare, se è di media che si parla, sono i<strong> social network</strong>, il<strong> passaparola</strong> e il <strong>mobile </strong>ad avere un ruolo di maggior rilievo negli acquisti, mentre se si fa una distinzione tra settori merceologici, le categorie che maggiormente risentono dell&#8217;influenza di internet sono quelle legate alla<strong> tecnologia con l’82%</strong>,  seguite da elettrodomestici (77%), libri (70%) e a scalare con  percentuali intorno al 60%, i settori di musica, vestiti, auto, cibo  ecc..</p>
<p><a href="http://www.webinfermento.it/influenza-di-internet-nelle-decisioni-acquisto-ricerca/?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=Feed%3A+WebInFermento+%28Web+in+fermento%29" target="_blank"><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em>[</em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em>www.webinfermento.it</em></a><em><a href="http://mashable.com/2013/02/20/best-imadeface/" target="_blank"><em><em><em><em><em><em><em>]</em></em></em></em></em></em></em></a></em></p>
<p><strong>E-COMMERCE: LE NUOVE STRATEGIE RETAIL</strong></p>
<p>A fronte della crescita esponenziale del fenomeno delle vendite online e via mobile (16% quest&#8217;anno contro l&#8217;1,5% della crescita delle vendite in store), <strong>l&#8217;<a href="http://www.kiver.com/news/i-trend-in-crescita-del-mobile-commerce/">e-commerce</a> diventa la prima voce d&#8217;investimento per i retailer</strong>. Ad annunciarlo è il recente report <strong><a href="http://www.martec-international.com/categories/44/it-in-retail-reports-2013" target="_blank">IT in Retail Reports 2013</a></strong>, che analizza le nuove strategie <strong>consumer-centric-all-channel </strong>dei 150 top retailers in UK.</p>
<p><em><a href="http://www.guardian.co.uk/media-network/media-network-blog/2013/feb/26/changing-face-ecommerce-online-retail" target="_blank"><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em>[</em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em>www.guardian.co.uk</a><a href="http://mashable.com/2013/02/20/best-imadeface/" target="_blank"><em><em><em><em><em><em><em>]</em></em></em></em></em></em></em></a></em></p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_4293" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><strong><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/03/infografica_imprese_social.jpg" rel="facebox"><img class="size-medium wp-image-4293" title="info_imprese_social" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/03/info_imprese_social-300x184.jpg" alt="info_imprese_social" width="300" height="184" /></a></strong><p class="wp-caption-text">Clicca qua per vedere l&#39;infografica</p></div>
<p><strong>PICCOLE IMPRESE SOCIAL</strong></p>
<p>Le <a href="http://www.kiver.com/news/le-aziende-piu-social-in-italia-la-classifica-di-osscom-e-i-nuovi-trend/">aziende italiane</a> che hanno fatto il <strong>salto social</strong> più grande sono quelle di piccole dimensioni. La ricerca dello <strong>Iulm di Milano </strong>mette a confronto i dati del 2010 con quelli del 2011: nel primo anno le aziende italiane <strong>presenti su almeno un social network</strong> erano il <strong>32%</strong> del campione analizzato, passate al <strong>50% </strong>nel 2011. Una variazione minima, se paragonata a quella delle <strong>aziende piccole </strong>che <strong>dal 9% sono arrivate al 43% </strong>del campione.</p>
<p>Eccovi qualche consiglio per i novizi della rete social in un&#8217;infografica di <strong>Seigradi</strong>.</p>
<p><em><a href="http://seigradi.corriere.it/2013/02/05/piccole-imprese-7-consigli-per-usare-al-meglio-i-social/" target="_blank"><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em>[</em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em>www.corriere.it</a><a href="http://mashable.com/2013/02/20/best-imadeface/" target="_blank"><em><em><em><em><em><em><em>]</em></em></em></em></em></em></em></a></em></p>
<p><strong>COME DIVENTARE FAMOSI SU TWITTER</strong></p>
<p><strong> </strong>La <strong>popolarità su Twitter</strong>, secondo gli studi di alcuni ricercatori del <strong>Georgia Tech, </strong>è legata ad alcune semplici, ma fondamentali regole da seguire: tanto per cominciare è buona norma <strong>seguire gli account seguiti dai propri follower</strong>. In secondo luogo, bisogna assicurarsi che i propri <strong>tweet</strong>, <strong>aggiornati e frequenti</strong>, vengano <strong>ritwittati spesso</strong>. Infine, arroganza, presunzione e depressione non sono sentimenti che giovano alla notorietà&#8230; neanche su Twitter&#8230;</p>
<p><em><a href="http://www.businessinsider.com/chart-of-the-day-twitter-growth-tips-2013-3" target="_blank"><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em>[</em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em>www.businessinsider.com</a><a href="http://mashable.com/2013/02/20/best-imadeface/" target="_blank"><em><em><em><em><em><em><em>]</em></em></em></em></em></em></em></a></em></p>
<p>E adesso vi lasciamo con i risultati della nostra ricerca sull&#8217;Inbound Marketing, <em><strong>Un nuovo web marketing per</strong></em> <em><strong>le aziende Italiane: conoscenza e utilizzo degli strumenti ‘Inbound’. </strong></em>Avete già scaricato il <strong><a href="http://www.kiver.com/download/?utm_source=Kiver&amp;utm_medium=news&amp;utm_campaign=ReportRicerca">Report 2013</a></strong>?</p>
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			<title>Elezioni politiche 2013: sul web si ride!</title>
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			http://www.kiver.com/news/elezioni-politiche-2013-sul-web-si-ride/</link>
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			<pubDate>
				Fri, 01 Mar 2013 09:20:01 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[La rete non perdona e puntuale fotografa con ironia il dopo elezioni. Sconfitti, esclusi e &#8220;diversamente vincitori&#8221;, il web non risparmia proprio nessun leader politico e ritrae con vignette irriverenti, battute e commenti, un risultato che mette tutti sullo stesso &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/elezioni-politiche-2013-sul-web-si-ride/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>La <strong>rete</strong> non perdona e puntuale fotografa con ironia il <strong>dopo elezioni</strong>. Sconfitti, esclusi e &#8220;diversamente vincitori&#8221;, il <strong>web non risparmia proprio nessun <a href="http://www.kiver.com/news/il-twitter-gate-continua-la-politica-sui-social-network/">leader politico</a></strong> e ritrae con vignette irriverenti, battute e commenti, un risultato che mette tutti sullo stesso piano. <span id="more-4273"></span></p>
<p>Per esorcizzare l&#8217;ingovernabilità che si profila per l&#8217;Italia, sui social network impazzano foto, battute, commenti e caricature dei <strong><a href="http://www.kiver.com/news/g8-su-facebook-la-politica-2-0/">leader politici</a></strong> vincitori e sconfitti di queste elezioni. Dalle battute taglienti che colpiscono gli esclusi <strong>Gianfranco Fini</strong>, <strong>Antonio di Pietro</strong> e <strong>Antonio Ingroia</strong>, alle ironie che non risparmiano comunque <strong>Monti</strong>, <strong>Berlusconi</strong> e <strong>Bersani</strong>. Ce n&#8217;è per tutti.</p>
<p><strong><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/02/Berlusconi_fisco.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-4275" title="Berlusconi_fisco" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/02/Berlusconi_fisco-300x143.jpg" alt="Berlusconi_fisco" width="300" height="143" /></a>Twitter</strong> e gli altri <strong>social network</strong>, che per la prima volta in Italia hanno acquisito un ruolo durante la campagna elettorale (come conferma l&#8217;analisi di <strong><a href="http://www.slideshare.net/Blogmeter/osservatorio-elezioni-politiche-2013-blogmeter-politecnico-di-milano-mimesi360" target="_blank">Blogmeter</a></strong>) si sono scatenati sul web con l&#8217;arrivo dei primi risultati elettorali: dalle <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/elezioni2013/news/2013/02/26/Fuori-Parlamento-ironie-web_8313045.html" target="_blank">vignette</a> su Twitter e gli innumerevoli commenti in rete del tipo &#8220;<em>Carne di giaguaro nelle lasagne del Pd</em>&#8221; o quello ironico sul <strong>blog satirico Spinoza</strong> che recita &#8221;<em>Siamo ottimisti e guardiamo al futuro: nel 2028 Berlusconi avrà 92 anni</em>&#8220;, per arrivare al fac simile della finta lettera del fisco di Berlusconi per il rimborso delle monetine mangiate dai distributori, che è comparsa sulla pagina <strong>Facebook <a href="http://www.facebook.com/BerlusconiRestituisceCoseOriginale" target="_blank">Berlusconi restituisce cose</a></strong>.</p>
<p>E in attesa delle prime reazioni della stampa estera, c&#8217;è chi su Facebook si porta avanti e posta l&#8217;immaginaria <strong>prima pagina del Times</strong>, che ironizza lapidaria sul risultato elettorale italiano.</p>
<p>Caos e sfiducia governano un&#8217;Italia che si consola scherzando sui <strong>social network</strong>. Inconsolabili, delusi e affranti elettori, vi aspettiamo su <strong><a href="http://www.facebook.com/kiver">Facebook</a></strong>!</p>
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			<title>Dati Nielsen 2012: continua la crescita dell&#8217;ad online</title>
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			<pubDate>
				Thu, 28 Feb 2013 09:18:43 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Dopo un andamento ciclico, dove ad un iniziale calo è sempre seguito un periodo di parziale recupero, il 2012 è stato il peggiore anno negli ultimi 20 anni per il mercato pubblicitario che ha chiuso con una performance fortemente negativa &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/dati-nielsen-2012-continua-la-crescita-dellad-online/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dopo un andamento ciclico, dove ad un iniziale calo è sempre seguito un periodo di parziale recupero, il 2012 è stato il peggiore anno negli ultimi 20 anni per il mercato pubblicitario che ha chiuso con una performance fortemente negativa raggiungendo quota -14,3%.<span id="more-4244"></span> E’ questo il primo significativo dato che emerge da una ricerca condotta da <a href="http://www.nielsen.com/it/it.html" target="_blank"><strong>Nielsen</strong> </a>aggiornata a dicembre 2012 e che fa riflettere su quale sarà il trend per l’anno appena iniziato (facendo presagire un ulteriore perdita intorno al 20%).</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/02/nielsen-2012.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-4258" title="nielsen-2012" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/02/nielsen-2012-300x231.jpg" alt="" width="300" height="231" /></a>Un calo trasversale che investe tutti i media, a partire dai quotidiani (-17,6 % a fine 2012),  i periodici (-18,4 %), alla televisione (-15.3%), al settore Out of Home (-10,2 %).<br />
Il <strong>mercato pubblicitario online </strong>è l’unico che chiude il 2012 facendo registrare un segno positivo, <strong>guadagnando il 5,3 % </strong>con un fatturato pari a 664.505 milioni di euro, grazie soprattutto ai risultati positivi del formato display che da solo ha generato 391 milioni di euro.</p>
<p style="text-align: justify;">Sebbene gli introiti dell’advertising siano minori di quelli di Tv e stampa, la sua rilevanza, in termini di <strong>market share</strong> si sta affermando sempre di più. E’ significativo rilevare che la quota di mercato del Web, che secondo le stime si attesta attorno al 10 %, cresce fino al 18 % se si aggiunge il versante search e social network, più difficilmente misurabile ma che contribuirebbe ad un incremento sostanziale anche sul totale degli investimenti. Nello specifico Nielsen rileva una crescita negli investimenti online per quanto riguarda il settore alimentare (+ 64,9%), il settore automobilistico (+26,1%) e farmaceutico (+38,3%). Le aziende quindi puntano molto sul Web per la propria crescita facendo registrare un <strong>incremento negli investimenti del 20,4%</strong> in solamente un anno. E’ il settore finanziario ed assicurativo ad aggiudicarsi il primato top spender sul web e ad investire sull’online una quota pari al 16,2%.</p>
<p style="text-align: justify;">Internet funziona, probabilmente perché in un mondo sempre più frenetico, viene percepito come  <strong>il media più vicino alle esigenze delle persone</strong> che grazie ai social network possono rimanere costantemente aggiornate, raccontarsi, instaurare legami, creare un flusso comunicativo con le aziende. In questa ottica, facilitando la conversazione, Internet è un contenitore in grado di interagire con il proprio pubblico, ascoltarlo, percepire i suoi gusti ed i suoi bisogni in definitiva è il mezzo giusto su cui le aziende devono puntare per calibrare una strategia di marketing misurabile e soprattutto efficace.</p>
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			<title>Un nuovo web marketing: i risultati della nostra ricerca</title>
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			<pubDate>
				Wed, 27 Feb 2013 09:37:53 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Tempo fa vi avevamo parlato della prima ricerca sull’Inbound Marketing svolta in Italia: Un nuovo web marketing per le aziende Italiane: conoscenza e utilizzo degli strumenti &#8216;Inbound&#8217;. La ricerca svolta da Kiver, in collaborazione con partner prestigiosi e specializzati quali &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/risultati-della-ricerca/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Tempo fa <a href="http://www.kiver.com/news/inbound-marketing-la-prima-ricerca-in-italia-e-di-kiver-con-mark-up-sole-24-ore-e-duepuntozero-doxa/">vi avevamo parlato</a> della prima ricerca sull’Inbound Marketing svolta in Italia: <em><strong>Un nuovo web marketing per</strong></em> <em><strong>le aziende Italiane: conoscenza e utilizzo degli strumenti &#8216;Inbound&#8217;.<span id="more-4216"></span><br />
</strong></em></p>
<p><strong> </strong>La ricerca svolta da Kiver, in collaborazione con partner prestigiosi e specializzati quali <strong>MARK UP Gruppo 24 ORE</strong> e <strong>Duepuntozero Doxa</strong>, ci conferma che tre quarti degli intervistati hanno sviluppato la propria familiarità con gli strumenti Inbound negli ultimi 12 mesi, particolarmente graditi per la loro <strong>efficacia, </strong><strong>efficienza</strong> ed innovatività il tutto ad un costo contenuto.</p>
<p><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/02/Ricerca-kiver-grafico-31.png" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-4221" title="Ricerca-kiver-grafico-3" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/02/Ricerca-kiver-grafico-31-300x172.png" alt="" width="130" height="74" /></a>Chi utilizza strumenti di Inbound Marketing per fare business ne è decisamente <strong>soddisfatto</strong>. SEO, Social, Blog e PPC registrano soglie di soddisfazione superiori al 50% degli intervistati. Per ora Facebook è però l’unico a guadagnarsi preferenze decise.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I <a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/02/Ricerca-kiver-grafico-1.png" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-4218" title="Ricerca-kiver-grafico-1" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/02/Ricerca-kiver-grafico-1-300x162.png" alt="" width="130" height="74" /></a>SocialNetwork sono ormai ben conosciuti dai decisori di marketing (93%), ma 3 dei 4 strumenti classici di Inbound Marketing sono a fondo classifica in quanto a familiarità con essi (blog 14%, PPC 24% e SEO 32%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/02/Ricerca-kiver-grafico-2.png" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-4219" title="Ricerca-kiver-grafico-2" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/02/Ricerca-kiver-grafico-2-300x178.png" alt="" width="130" height="74" /></a><strong>Più di metà del budget</strong> di comunicazione viene ormai allocata su strumenti digitali ma solo i Social Network, i siti aziendali e l&#8217;email marketing, attraggono investimenti per oltre il 10% delle disponibilità.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>&#8220;Fortunatamente </em>– commenta Valerio Porcelli, Marketing Director di Kiver – <em>fare web marketing non significa</em> <em>più solo avere un sito Internet per i</em> <em>propri prodotti o servizi. </em><em>L’Inbound richiede</em> <em>risorse dedicate e tempo per</em> <em>dare risultati, ma in un momento di</em> <em>forti vincoli alla spesa come questo,</em> <em>lavorare per coinvolgere i clienti verso</em> <em>i brand in modo più spontaneo</em> <em>che in passato può essere davvero un</em> <em>cambio di approccio decisivo&#8221;</em></p>
<p>Gli iscritti alla newsletter Kiver riceveranno direttamente il Report  Completo 2013 in download. Non sei ancora iscritto? Clicca <a href="http://www.kiver.com/download/?utm_source=Kiver&amp;utm_medium=news&amp;utm_campaign=ReportRicerca" target="_blank">qui</a>!</p>
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			<title>Viaggiare 2.0</title>
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			<pubDate>
				Mon, 25 Feb 2013 15:45:00 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Il &#8220;turista fai da te&#8221; oggi è meno sprovveduto che mai: organizza i suoi viaggio su portali, blog e community specializzate, prenota le vacanze online e condivide le sue esperienze con amici su piattaforme di foto e video sharing. Prossima &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/viaggiare-2-0/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Il &#8220;turista fai da te&#8221; oggi è meno sprovveduto che mai: organizza i suoi viaggio su portali, blog e community specializzate, prenota le<strong> vacanze online</strong> e condivide le sue esperienze con amici su <strong>piattaforme di foto e video sharing</strong>. Prossima meta? Chiedetelo ai vostri follower!</p>
<p><span id="more-4259"></span>Le tradizionali agenzie di viaggio sono ormai un ricordo. Oggi <strong>tour operator e clienti s&#8217;incontrano nel web</strong>, dove brulicano community, blog e piattaforme per la condivisione di utili consigli, indirizzi, itinerari e contatti. Dall&#8217;ispirazione della meta, all&#8217;organizzazione di ogni fase del viaggio, il processo quasi sempre si conclude con la <strong>prenotazione online</strong>.</p>
<p>Secondo quanto emerge dal recente report di <strong>Logotel </strong>sulla valorizzazione del turismo online, gli attori protagonisti sono molteplici e si diversificano tra chi si è specializzato nel segmento degli alloggi, come il celebre <strong><a href="https://www.airbnb.com" target="_blank">Airbnb</a></strong>, chi assiste il &#8220;turista fai da te&#8221; in ogni fase del viaggio come <strong><a href="http://www.skyscanner.it/?gclid=COfYjsPU0bUCFchd3godE2wAkQ" target="_blank">Skyscanner</a></strong> e infine chi aiuta a costruire itinerari condivisi come <strong><a href="http://www.trablr.com/" target="_blank">Trablr</a></strong>. <a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/02/gidsy_turismo_social.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-4262" title="gidsy_turismo_social" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/02/gidsy_turismo_social-300x175.jpg" alt="gidsy_turismo_social" width="300" height="175" /></a></p>
<p>I <strong>viaggi social</strong> si organizzano attraverso il passaparola, ma anche i siti e le <strong>community consumer</strong> hanno un ruolo decisivo per mettere in contatto persone con le stesse passioni per mete vicine o lontane. Tra queste troviamo <strong><a href="https://gidsy.com/" target="_blank">Gidsy</a></strong>, un ibrido tra un social network e una guida alla Lonely Planet; <strong><a href="https://www.triptrotting.com/" target="_blank">Triptrotting</a></strong>, per chi sta cercando il compagno ideale di viaggio;  <strong><a href="http://www.waway.it/" target="_blank">Waway</a></strong>, una piattaforma di travel management per organizzare e condividere viaggi di gruppo in occasione di eventi quali concerti, pellegrinaggi, competizioni sportive o eventi culturali; <strong><a href="http://www.geobeats.com/" target="_blank">Geobeats</a></strong>, per la condivisione di video turistici e <strong><a href="http://www.tripwolf.com/it/" target="_blank">Tripwolf</a></strong>, una sorta di guida turistica redatta in crowdsourcing da una comunità di social-viaggiatori in tutto il mondo.</p>
<p>Ce n&#8217;è per tutti i gusti e che siate tipi da viaggi guidati o da mete esclusive, genere avventuroso o da all inclusive non importa, il <strong>social-travelling</strong> è una tendenza che ha radicalmente stravolto l&#8217;idea di turismo tradizionale, per portarvi su &#8220;nuove terre&#8221;, ai confini del web 2.0&#8230;</p>
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			<title>Kiver Digest: vita da social</title>
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			http://www.kiver.com/news/kiver-digest-vita-da-social/</link>
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			<pubDate>
				Thu, 21 Feb 2013 23:05:36 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=4249			</guid>
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				<![CDATA[Chi ormai non distingue più i momenti social da quelli di vita reale, sarà interessato a questa breve rassegna sulle novità dal web: dagli accessori hi-tech indossabili e avveniristici per dialogare col corpo e condividere ogni istante con gli amici, alle nuove funzionalità &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/kiver-digest-vita-da-social/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Chi ormai non distingue più i momenti <strong>social</strong> da quelli di vita reale, sarà interessato a questa breve rassegna sulle novità dal web: dagli <strong><a href="http://www.kiver.com/news/haute-couture-sfilano-apple-google-e-olympus/">accessori hi-tech indossabili </a></strong>e avveniristici per dialogare col corpo e condividere ogni istante con gli amici, alle nuove funzionalità di <strong>Twitter </strong>e alle <strong>app del momento</strong>. A proposito, avete già creato la vostra identità cartoon?</p>
<p><span id="more-4249"></span></p>
<p><strong><strong>DIVENTARE UN FUMETTO CON </strong>IMADEFACE</strong></p>
<p><strong> </strong>Chi non vorrebbe calarsi, almeno per un giorno, nelle vesti di Diabolik (look incluso)? Se ancora non l&#8217;avete provata, la nuova app <strong>iMadeFace</strong> può trasformare i vostri profili social in <strong>autoritratti cartoon</strong>. Non perdetevi la galleria di ritratti selezionati da <strong>Mashable</strong>!</p>
<p><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em>[</em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em><a href="http://mashable.com/2013/02/20/best-imadeface/" target="_blank">www.mashable.com<em><em><em><em><em><em><em>]</em></em></em></em></em></em></em></a></p>
<p><strong>SOCIAL NETWORK D&#8217;ALTRI TEMPI</strong></p>
<p>Secondo lo studio inglese <strong>The Italian Academies 1525-1700: The first intellectual Networks of early modern Europe</strong>, i primi elementi di <strong>social networking</strong> della storia dell&#8217;umanità sono da ricercare nelle <strong>accademie rinascimentali</strong>, dove già esistevano gli embrioni delle attuali reti, ma senza internet e si dibatteva utilizzando pseudonimi, non troppo diversi dai diffusi nickname dell&#8217;era 2.0.</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/tecnologia/2013/01/10/news/facebook_un_idea_del_rinascimento_le_accademie_erano_social_gi_nel_500-50142800/" target="_blank"><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em>[</em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em>www.repubblica.it<em><em><em><em><em><em><em>]</em></em></em></em></em></em></em></a></p>
<p><strong><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/02/google_glass.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4251" title="google_glass" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/02/google_glass-150x150.jpg" alt="google_glass" width="150" height="150" /></a>2013: GLI OCCHIALI DEL FUTURO</strong></p>
<p>Già oggetto di culto in passerella durante la fashion week di New York a settembre, finalmente i tanto attesi <strong>Google Glass</strong> sono in commercio all&#8217;esorbitante prezzo di 1500 dollari. Eccovi la <a href="http://www.google.com/glass/start/what-it-does/" target="_blank">presentazione di Google</a> su tutto quello che potrete fare con i vostri super occhiali&#8230;</p>
<p><a href="http://www.google.com/glass/start/what-it-does/" target="_blank"><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em>[</em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em>www.google.com<em><em><em><em><em><em><em>]</em></em></em></em></em></em></em></a></p>
<p><strong>LE NUOVE API DI TWITTER</strong></p>
<p>Gli sviluppatori di <strong>Twitter</strong> hanno recentemente annunciato novità interessanti: a breve infatti il <strong>social network</strong> implementerà le sue <strong>API</strong> con una nuova funzione che attribuirà ai tweet un valore (nessuno, basso o medio) a seconda dell&#8217;interesse che questo può generare. L&#8217;esordio, in concomitanza con le elezioni politiche italiane, preannuncia un gran cinguettio, ma di qualità&#8230;</p>
<p><a href="https://dev.twitter.com/blog/introducing-new-metadata-for-tweets" target="_blank"><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em>[</em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em>www.dev.twitter.com<em><em><em><em><em><em><em>]</em></em></em></em></em></em></em></a></p>
<p>Venite a trovarci su <a href="http://www.facebook.com/kiver">Facebook</a> e mostrateci il vostro nuovo look cartoon!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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			<title>L&#8217;advertising ai tempi del web 2.0</title>
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			http://www.kiver.com/news/ladvertising-ai-tempi-del-web-2-0/</link>
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			<pubDate>
				Thu, 21 Feb 2013 10:41:29 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[L&#8217;evoluzione dei media ha radicalmente stravolto i processi di pianificazione degli investimenti pubblicitari. Se un tempo la gestione era affidata per intero a centri media esterni, oggi sempre più aziende decidono di pianificare e acquistare i mezzi pubblicitari internamente. Merito &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/ladvertising-ai-tempi-del-web-2-0/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>L&#8217;evoluzione dei media ha radicalmente stravolto i processi di <strong>pianificazione degli investimenti pubblicitari</strong>. Se un tempo la gestione era affidata per intero a <strong>centri media </strong>esterni, oggi sempre più aziende decidono di pianificare e acquistare i mezzi pubblicitari internamente. Merito del <strong>web 2.0</strong>?<span id="more-4236"></span></p>
<p>Oggi in Italia il<strong> 27% degli investimenti</strong> pianificati dagli inserzionisti pubblicitari viene gestito <strong>internamente</strong>, senza passare dai centri media. La ricerca condotta da <strong><a href="http://www.italtbs.com/" target="_blank">TBS Italy</a></strong>, evidenzia come sempre più spesso e in particolare per determinati media, le aziende preferiscano <strong>pianificare internamente la spesa in <a href="http://www.kiver.com/news/ladvertising-digitale-e-la-ripresa-del-mercato-pubblicitario/">advertising</a></strong>. <a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/02/pianificazione_adv.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-4243" title="pianificazione_adv" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/02/pianificazione_adv-300x54.jpg" alt="pianificazione_adv" width="300" height="54" /></a>In prima linea tra i mezzi prediletti per la gestione interna, ci sono <strong>la stampa e il web</strong>, mentre se è di settori che si parla, è nell&#8217;<strong>abbigliamento</strong> e <strong>accessori</strong> (20%), nell&#8217;<strong>alimentare</strong> (7%) e nell&#8217;<strong>arredamento</strong> (5%) che si evidenzia il maggior numero di aziende che non hanno un centro media.</p>
<p>Se i vantaggi di una gestione interna sono prima di tutto di natura economica, è vero che questo processo è stato innescato dalla <strong>vocazione social di molti brand</strong>, che hanno saputo sfruttare i <strong>social network</strong> per interagire coi propri clienti, trasmettere il valore del marchio, oltreché diffondere messaggi e stili di vita in cui i propri utenti si potessero identificare.</p>
<p>La potenzialità dei <strong>canali 2.0</strong> è ormai di dominio pubblico e sono sempre di più le aziende che investono in <strong><a href="http://www.kiver.com/news/iab-seminar-focus-sul-social-media-marketing/">social media marketing</a></strong>: in Italia il <strong>77% delle imprese</strong> sperimenta l&#8217;utilizzo dei social media e il <strong>43%</strong> prevede di aumentare l&#8217;impiego dei social network in futuro. A dirlo è l’indagine &#8220;<strong>Quanto è Social la tua Azienda</strong>&#8221; condotta a gennaio 2013 su un campione di 338 aziende italiane da <strong><a href="http://www.anved.it" target="_blank">Anved</a></strong>, con l’obiettivo di verificare le potenzialità dei canali di comunicazione 2.0 come strumento per raggiungere i target di marketing e di vendite.</p>
<p>Obiettivo raggiunto con successo da <strong><a href="http://www.kiver.com/history/smemoranda-2013-%E2%80%9Cfriends%E2%80%9D-la-promozione-digital-curata-da-kiver/">Smemoranda</a></strong>, che per celebrare i 35 anni dalla pubblicazione della mitica numero 1, ha scelto una <strong>campagna digitale multicanale</strong>,<strong> “<strong>FRIENDS 2013</strong>”</strong>, che ha generato <strong>mezzo milioni di azioni sulla pagina Facebook</strong>. Anche <strong><a href="http://www.kiver.com/history/kiver-con-gas-per-il-lancio-della-strategia-digitale-autunno-inverno-201213/">GAS</a></strong> ha optato per una strategia digital che riqualificasse e potenziasse la presenza del brand di moda nel web e ha incaricato <strong>Kiver</strong> di creare un&#8217;applicazione Facebook ad hoc dove i suoi utenti potessero vedere in anteprima le foto della campagna a/i del marchio. Il risultato? Fan raddoppiati, frequenza e continuità dei clic sugli annunci. E l&#8217;interazione coi fan s&#8217;intensifica quando gli utenti vengono coinvolti direttamente in una competizione creativa. Come nel caso del progetto &#8220;<strong><a href="http://www.kiver.com/history/red-bull-inspire-fibra/">Red Bull Inspire Fibra</a></strong>&#8220;, in cui sono i fan del rapper, con le proprie idee, ad ispirare con testi, foto e video, il nuovo videoclip di <strong>FABRI FIBRA</strong>.</p>
<p>La domanda che dovete farvi è: <strong>quanto è social la vostra azienda?</strong></p>
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			<title>Hotwire: i 10 trend digitali del 2013</title>
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			http://www.kiver.com/news/hotwire-i-10-trend-digitali-del-2013/</link>
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			<pubDate>
				Mon, 18 Feb 2013 14:45:09 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[&#8220;Il 2013 sarà un anno straordinario&#8221;. Con quest&#8217;esordio, Hotwire anticipa in un report quali saranno i principali 10 trend digitali dell&#8217;anno. Pronti a cavalcarli? Finalmente c&#8217;è qualcuno che azzarda previsioni floride per l&#8217;anno che è appena iniziato. Senza farsi troppe &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/hotwire-i-10-trend-digitali-del-2013/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>&#8220;Il 2013 sarà un anno straordinario&#8221;. Con quest&#8217;esordio, <strong><a href="http://www.hotwirepr.it/" target="_blank">Hotwire</a></strong> anticipa in un report quali saranno i principali <strong><a href="http://www.slideshare.net/pandemia/digital-trends2013-itfinal" target="_blank">10 trend digitali dell&#8217;anno</a></strong>. Pronti a cavalcarli?</p>
<p><span id="more-4230"></span></p>
<p>Finalmente c&#8217;è qualcuno che azzarda previsioni floride per l&#8217;anno che è appena iniziato. Senza farsi troppe illusioni sull&#8217;andamento globale del nostro Paese, <strong>dal lato digital c&#8217;è da aspettarsi grandi trasformazioni</strong>.</p>
<p>Riassunto in <strong><a href="http://www.kiver.com/news/tecnologie-dellinformazione-i-10-trend-emergenti-del-2013/">10 tendenze</a></strong>, ecco come sarà il 2013 per i <strong>professionisti del marketing e della comunicazione</strong> secondo le previsioni di Hotwire:</p>
<ol>
<li><strong>L&#8217;affermazione dei <a href="http://www.kiver.com/news/top-manager-alla-conquista-del-web/">social network interni</a></strong>: appurato che i <strong><a href="http://www.kiver.com/news/social-media-soprattutto-in-ufficio/">social network</a></strong> di per sé aumentano la produttività e l&#8217;aggregazione sociale sul posto di lavoro, le aziende hanno iniziato a crearne di propri usando strumenti come <strong>Yammer</strong>, <strong>Jive</strong> e <strong>Convo</strong>.</li>
<li><strong>L&#8217;ascesa del marketing guidato dai dati</strong>: gli strumenti a disposizione di marketer e PR non sono mai stati così economici e numerosi. <a href="http://www.kiver.com/news/kiver-digest-il-futuro-digitale/">Quest&#8217;enorme mole di dati</a> è un patrimonio che le aziende devono saper decifrare e adeguare ai propri clienti.</li>
<li><strong>La salute digitale</strong>: il prossimo settore travolto dallo tsunami digitale è quello della salute. Dalle applicazioni fitness per smartphone, alla digitalizzazione dei dati delle cartelle mediche personali. Fino ad arrivare al biohacking dei nostri dati genomici per migliorare la performance del nostro corpo. Grazie al progresso tecnologico e a sensori che monitorano l&#8217;attività quotidiana, presto ognuno potrà gestire il proprio <strong>pannello di controllo della salute</strong>, sapere a quali malattie è più soggetto o l&#8217;alimentazione più giusta da adottare.</li>
<li><strong>Aziende più &#8220;buone&#8221;</strong>: ovvero più trasparenti, dove l&#8217;attività aziendale parli da sé, senza i filtri della burocrazia.</li>
<li><strong>Fare social business</strong>: che si traduce nella disponibilità ad essere di pubblico dominio, permettere ai dipendenti di usare i social media, fare business più &#8220;aperto&#8221;, comunicare i dati finanziari, adottare una politica pro-innovazione, essere connessi sia internamente che esternamente, creare una comunità aziendale e dare alle persone la libertà di informarsi.</li>
<li><strong>Comunità di nicchia</strong>: le aziende dovrebbero privilegiarle per poter direzionare la propria comunicazione a un pubblico preparato e interessato. Il fenomeno della crescita di comunità di nicchia sorte su piattaforme esistenti si affiancherà alla nascita di nuove piattaforme mirate a specifiche comunità (es. il <strong>social network della finanza</strong> in USA <strong>Tradeo</strong>).</li>
<li><strong>Il mondo senziente</strong>: è l&#8217;internet delle cose, cioè degli oggetti inanimati, che dotati di sensori e nuove tecnologie possono connettersi col mondo reale (scarpe che sanno la strada di casa, vestiti che raccontano la storia dell&#8217;abito e frigoriferi che segnalano quando gli alimenti scarseggiano).</li>
<li><strong><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/02/trend_2013_Hotwire.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-4233" title="trend_2013_Hotwire" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/02/trend_2013_Hotwire-300x184.jpg" alt="trend_2013_Hotwire" width="300" height="184" /></a>La socializzazione della televisione</strong>: il fenomeno della <strong><a href="http://www.kiver.com/news/twitter-vola-verso-la-social-tv/">social tv</a> </strong>prende piede e muta radicalmente il comportamento dei telespettatori, sempre più interattivi su altri schermi durante le trasmissioni in onda.</li>
<li><strong>L&#8217;emergere della narrazione</strong>: i <strong>social media</strong> ci hanno resi tutti <strong>narratori di storie</strong>. Attraverso immagini, video e parole e per mezzo dei social network, ogni individuo e ogni brand possono raccontare storie, campagne, progetti. I social media hanno l&#8217;innata abilità di facilitare le conversazioni e creare connessioni emozionali.</li>
<li><strong><strong>Potenziale esponenziale del web</strong></strong>: le modalità che presto avremo a disposizione per monitorare il mondo si stanno espandendo (chip NFC su dispositivi mobile, sensori incorporati in beni e vestiti, dispositivi ed app per il fitness e la salute).</li>
</ol>
<p>Il mondo sta per connettersi&#8230; esperti di numeri e strategie, pianificatori e analisti, siete pronti?</p>
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			<title>Kiver Digest: sing &amp; share!</title>
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			<pubDate>
				Fri, 15 Feb 2013 16:56:43 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Amore ed entertainment. Questa è per tutti la settimana di Sanremo e di San Valentino. Eccovi allora, insieme a qualche dato aggiornato sul mercato pubblicitario e sulle abitudini d&#8217;acquisto degli italiani, qualche news di colore sui cantanti del Festival più cinguettati &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/kiver-digest-sing-share/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Amore ed entertainment. Questa è per tutti la settimana di <strong>Sanremo</strong> e di <strong>San Valentino</strong>. Eccovi allora, insieme a qualche dato aggiornato sul mercato pubblicitario e sulle abitudini d&#8217;acquisto degli italiani, qualche news di colore sui <strong>cantanti del Festival più cinguettati su Twitter</strong> e sulle frecce che Cupido ha scoccato nel web, per un 14 febbraio a prova di <strong>social network</strong>&#8230;<span id="more-4223"></span></p>
<p><strong>SANREMO SUI SOCIAL NETWORK</strong></p>
<p>L&#8217;<strong>effetto Festival</strong> fa aumentare i followers su <strong>Twitter</strong> e i fans su <strong>Facebook</strong>. A rivelarlo è la società <strong>Almawave</strong>, incaricata di monitorare il sentiment del web sull&#8217;evento <strong>Sanremo</strong>. Le prime classifiche annunciano i vincitori: <strong>Marco Mengoni il più cinguettato su Twitter e i Modà i </strong><strong>più popolari su Facebook</strong>, con 1.153.341 like sulla loro pagina ufficiale. Questi i primi campioni sul web, adesso aspettiamo i vincitori del festival in carne e ossa&#8230;</p>
<p><em><em><em><em><em><em><em><em><em> </em></em></em></em></em></em></em></em></em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em>[</em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em><a href="http://seigradi.corriere.it/2013/02/14/sanremo-sempre-piu-social-su-facebook-stravincono-i-moda/" target="_blank">Corriere.it</a><em><em><em><em><em><em>]</em></em></em></em></em></em></em></p>
<p><strong>IL WEB SOLLEVA IL MERCATO PUBBLICITARIO </strong></p>
<p>Con la peggiore performance degli ultimi vent&#8217;anni, -14,3%, il <strong>mercato della pubblicità</strong> chiude il 2012 sotto la soglia degli 8 miliardi di euro. Un record negativo, che a fronte di un calo trasversale su tutti i mezzi rilevati da <strong>Nielsen</strong>, evidenzia un&#8217;unica eccezione con un segno positivo per internet (+5,3%). In netta diminuzione la tv (-15,3%), i quotidiani (-17,6%), i periodici (-18,4%), la radio (-10,2%), il cinema (-18,7%), l’out of home (-10,2%) e l’outdoor (-12,5%).</p>
<p><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em>[</em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em>Today Pubblicità Italia - Anno XXV Venerdì 15/02/2013<em><em><em><em><em><em>]</em></em></em></em></em></em></em></p>
<p><strong><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/02/big-data_love.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4229" title="big-data_love" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/02/big-data_love-150x150.jpg" alt="big-data_love" width="150" height="150" /></a>SAN VALENTINO, IL PATRONO DEL WEB</strong></p>
<p>Dai messaggi romantici alle cartoline digitali, dalle applicazioni di Cupido alle piattaforme per trovare spunti e idee originali. Quest&#8217;anno <strong><a href="http://www.kiver.com/news/san-valentino-2012-web-amore-e-fantasia/">San Valentino</a></strong> è stata sopratutto una giornata virtuale, da festeggiare sui propri account social. Eccovi le 20 postcards di auguri selezionate da <strong>Mashable</strong>, da mandare rigorosamente via <strong>Linkedin</strong>!</p>
<p><em><em><em><em><em><em><em><em><em> </em></em></em></em></em></em></em></em></em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em>[</em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em><a href="http://mashable.com/2013/02/13/buzzword-valentines/" target="_blank">Mashable</a><em><em><em><em><em><em>]</em></em></em></em></em></em></em></p>
<p><strong>SHOPPING MULTICANALE</strong></p>
<p>L&#8217;84% degli utenti italiani compie ricerche online prima di acquistare in un negozio (il cosiddetto <strong>effetto Ropo: Research Online, Purchase Offline</strong>) e uno su quattro fa ricerche dal cellulare mentre si trova in store. <strong>Come stanno cambiando le <a href="http://www.kiver.com/news/i-trend-in-crescita-del-mobile-commerce/">abitudini d&#8217;acquisto dei consumatori</a>?</strong> A questa domanda risponde il rapporto<strong> Connecting with Customers</strong> di <strong>Loudhouse</strong>, che identifica nella convergenza dei canali, web, mobile e store fisico, la principale causa del mutamento del comportamento d&#8217;acquisto.</p>
<p><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em>[</em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em>Daily Net Anno XI - giovedì 14 febbraio 2013 n. 28<em><em><em><em><em><em>] </em></em></em></em></em></em></em></p>
<p><em><em><em><em><em><em><em> </em></em></em></em></em></em></em>La libertà di scelta dei consumatori si traduce in una nuova mission per le aziende: sfruttare la convergenza dei canali a proprio vantaggio!</p>
<p><em><br />
</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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			<title>Killer Copy: quando è il &#8216;come&#8217; a fare la differenza</title>
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			http://www.kiver.com/news/killer-copy-quando-e-il-come-a-fare-la-differenza/</link>
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			<pubDate>
				Thu, 14 Feb 2013 10:21:55 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Alcuni giorni fa HubSpot, da sempre nemico del &#8216;copy mediocre&#8216;, ha pubblicato un interessante articolo in cui ci dice dove dovrebbe essere d&#8217;obbligo utilizzare un &#8216;killer copy&#8216;. In un momento in cui sembra che la correttezza grammaticale e l&#8217;uso ponderato &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/killer-copy-quando-e-il-come-a-fare-la-differenza/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
			</description>
						<content:encoded>
				<![CDATA[<p style="text-align: justify;">Alcuni giorni fa <strong>HubSpot</strong>, da sempre nemico del &#8216;<em>copy mediocre</em>&#8216;, ha pubblicato <a href="http://blog.hubspot.com/blog/tabid/6307/bid/34079/10-Places-You-Can-t-Afford-to-Publish-Mediocre-Marketing-Copy.aspx" target="_blank">un interessante articolo</a> in cui ci dice dove dovrebbe essere d&#8217;obbligo utilizzare un &#8216;<strong>killer copy</strong>&#8216;.<span id="more-4079"></span></p>
<p style="text-align: justify;">In un momento in cui sembra che la correttezza grammaticale e l&#8217;uso ponderato delle parole siano &#8216;roba vecchia&#8217;, in cui la figura del copy writer è sempre più sottovalutata, fa piacere sapere che fare bene il proprio lavoro ha ancora una qualche importanza.</p>
<p style="text-align: justify;">In realtà come il social e il mobile nelle quali lo spazio per la comunicazione è limitato spesso ad una manciata di caratteri, usare bene le poche parole a disposizione fa la differenza.<br />
Capire quali e quante keyword utilizzare, che peso dare alle parole a al loro formato (grassetti e maiuscole acquistano con il web nuovo significato). Tutto si &#8216;riduce&#8217; ad avere o no un &#8216;killer copy&#8217;.</p>
<p style="text-align: justify;">Vediamo allora &#8216;dove&#8217; è più importante non sbagliare:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>Meta Description</strong>: si tende a pensare che le meta description siano un ricordo del SEO anni 90 dimenticando che, pur non impattando sulla ricerca pura e il ranking assegnato da Google, le descrizioni influenzano molto le conversioni. E le conversioni risultano rilevanti in ottica SEO.</li>
<li><strong>Titoli di articoli, blog e post: </strong>è chiaro che un blog dev&#8217;essere ben scritto se si vuole che sia letto, commentato e magari anche ripreso. Ma cos&#8217;è che spinge i lettori a leggere un articolo piuttosto che un altro? Il titolo&#8230; Quei 70 caratteri (a volte anche meno)  sono in grado di convogliare l&#8217;attenzione qui, o lì, o là. Voi ora siete qui e noi abbiamo l&#8217;occasione di farvi leggere come scriviamo e ciò che facciamo.</li>
<li><strong>Oggetto delle email: </strong>i motivi sono simili al punto 2. la difficoltà principale è il numero delle mail ricevute,  i tassi di risposta sono bassi anche per chi vanta copy di tutto rispetto. Le indicazioni di HubSpot su questo punto sono chiare e puntuali, ne riportiamo due:
<ul>
<li><strong>Personalizzare: </strong>vi sarà capitato di ricevere mail dirette a Voi (Solo a Voi) a Voi che lavorate per La Vostra azienda, a Voi che siete interessate al Vostro Brand Preferito. Più precise sono le indicazioni, più sarete incuriositi, più alto sarà il tasso di apertura.</li>
<li><strong>Definire:</strong> incuriosire è efficace ma fino ad un certo punto. Il tema della mail dev&#8217;essere chiaro da subito. Troppo vago = poco incisivo, poco interessante.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Nomi di offerte, promozioni, </strong><strong>Calls-to-Action </strong>e<strong> Bottoni</strong> (click to..): abbiamo già parlato dell&#8217;importanza dei termini e dei toni scelti per i Titoli (nei Blog come nelle News), le stesse motivazioni (attirare l&#8217;attenzione, incentivare all&#8217;azione, &#8230;) possono essere riproposte qui.<strong> </strong><strong> </strong></li>
<li><strong>Testi degli annunci Pay per click: </strong>anche questo punto poteva essere compreso nel precedente ma in questo caso l&#8217;attenzione al copy tende ad essere quasi maniacale. Pochi caratteri a disposizione e la necessità di essere incisivi. Il suggerimento qui è di fare più stesure dello stesso annuncio monitorando gli andamenti.</li>
<li><strong>Grafiche: </strong>la forza del contenuto visivo è proprio il dire senza parole, la grafica, le immagini aiutano a veicolare il messaggio. I testi che completano questo tipo di contenuto dovranno quindi essere brevi e d&#8217;impatto, con un occhio alla resa grafica.  <strong> </strong><strong> </strong></li>
<li><strong>Profili Social: </strong>chi siete e cosa fate puo&#8217; essere raccontato in molti modi, coordinando i vari profili social (come fa Nike ad esempio) o differenziandoli in base al target, differente, che ogni social media raggiunge (come sa bene il Corriere della Sera).</li>
<li><strong>Descrizioni: </strong>&#8216;<em>last but not least</em>&#8216; la descrizione dei prodotti (o servizi) che volete offrire. Sembra mera ripetizione ma anche qui la parola d&#8217;ordine è brevità. I testi dovranno essere completi ma di veloce lettura e assimilazione, chiari, non ripetitivi, esaustivi. Devono far capire cosa offrite e invogliare all&#8217;acquisto (al contatto, alla condivisione).<strong><br />
</strong></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Per chi vuole, <a href="http://blog.hubspot.com/blog/tabid/6307/bid/33441/10-Companies-That-Totally-Nail-Copywriting.aspx" target="_blank">qui </a>trovate alcuni esempi di Killer Copy (<em>in inglese</em>) presentati sempre da HubSpot.</p>
<p style="text-align: justify;">Kiver mette a disposizione dei suoi partner un team editoriale dedicato all’engagement che lavora con industry come quelle della <a href="http://www.kiver.com/history/boomer-il-cmt-per-sony-music-gestione-editoriale/">musica</a>, del<a href="http://www.kiver.com/history/videa-social-media-marketing/"> cinema</a>, della <a href="http://www.kiver.com/history/concorso-vinci-ogni-giorno-per-vodafone-you/">telefonia mobile</a> (e <a href="http://www.kiver.com/history/latteria-soresina-rinnova-la-sua-presenza-on-line-e-sui-social-network-con-boomer-kiver/">non solo!</a>). Interessati? <a href="http://www.kiver.com/contattaci/">Chiedici di più!</a></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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			<title>Le nuove smiley di Facebook by Matt Jones</title>
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			http://www.kiver.com/news/le-nuove-smiley-di-facebook-by-matt-jones/</link>
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			<pubDate>
				Wed, 13 Feb 2013 16:16:48 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Per reinventare le &#8220;faccine&#8221; di successo, Facebook si è rivolto a Matt Jones. L&#8217;illustratore della Pixar è già a lavoro sui bozzetti dei nuovi smiley che presto animeranno le nostre chat. Fate un&#8217;espressione di stupore&#8230; Gratitudine, colpa, sollievo, rabbia e &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/le-nuove-smiley-di-facebook-by-matt-jones/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Per reinventare le &#8220;faccine&#8221; di successo, <strong><a href="http://www.kiver.com/news/graph-search-il-motore-di-ricerca-sociale-di-facebook/">Facebook</a></strong> si è rivolto a <strong>Matt Jones</strong>. L&#8217;illustratore della Pixar è già a lavoro sui bozzetti dei nuovi <strong>smiley</strong> che presto animeranno le nostre chat. Fate un&#8217;espressione di stupore&#8230;<span id="more-4211"></span></p>
<p>Gratitudine, colpa, sollievo, rabbia e molte altre sfumature degli stati d&#8217;animo umani presto si tramuteranno in <strong>icone espressive</strong>, da condividere sui <strong>social network</strong>. Commissionato da Facebook a Matt Jones, il <strong>nuovo linguaggio grafico</strong> promette innovazioni su tutti i fronti: dall&#8217;uso di colori diversi dal solito giallo delle emoticon, alla tridimensionalità che dovrebbe caratterizzare le nuove faccine.</p>
<p><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/02/darwin_facebook.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-4215" title="darwin_facebook" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/02/darwin_facebook-281x300.jpg" alt="darwin_facebook" width="281" height="300" /></a>Concentrato sullo studio delle espressioni umane per un nuovo film del regista di <em>Monsters, Inc, </em>atteso nelle sale nel 2015, l&#8217;artista lavora al progetto insieme a <strong>Dacher Keltner</strong>, psicologo e sociologo dell&#8217;Università di Berkeley. I due autori partono dalle origini della specie e come riporta <a href="http://www.buzzfeed.com/justinesharrock/how-facebook-a-pixar-artist-and-charles-darwin-are-reinventi" target="_blank">buzzfeed.com</a>, utilizzano come libro di riferimento un<strong> testo di Darwin sulle similarità tra le espressioni del volto umano e quelle del mondo animale </strong><em>“</em><em>The Expression of the Emotions in Man and Animals&#8221;.</em></p>
<p>Blu o verdi di rabbia e più espressive che mai, presto avremo icone che Jones stesso ha definito: &#8220;<strong>veri e propri piccoli esseri umani</strong>&#8220;. Stile cartoon?</p>
<p><em> </em></p>
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			<title>Foursquare for Business, la nuova app per gestire la promozione della tua attività da mobile</title>
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				Tue, 12 Feb 2013 14:26:59 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Quattro anni di vita, 30 milioni di utenti registrati al servizio ed oltre 3 miliardi di check-in. Sono questi alcuni dei numeri di Foursquare, il social network basato sulla geolocalizzazione dei punti di interesse da parte degli utenti che permette, &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/foursquare-for-business-la-nuova-app-per-gestire-la-promozione-della-tua-attivita-anche-da-mobile/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p style="text-align: justify;">Quattro anni di vita, 30 milioni di utenti registrati al servizio ed oltre 3 miliardi di check-in. Sono questi alcuni dei numeri di <strong>Foursquare</strong>, il social network basato sulla <strong><em>geolocalizzazione</em></strong> dei punti di interesse da parte degli utenti che permette, con i check-in, di segnalare <span id="more-4187"></span>la propria posizione e la propria opinione su luoghi ed attività commerciali ottenendo spesso in cambio <strong>sconti e promozioni</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Foursquare è diventata con il passare del tempo l’app che gli utenti utilizzano dal proprio <strong>smartphone</strong> anche per scoprire dove andare e cosa c’è attorno a loro</em>” come riferito recentemente da Dennis Crowley, co-fondatore della società.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo è diventata molto simile al suo diretto concorrente <strong>Yelp,</strong> che però ha un numero di utenti nettamente maggiore rispetto a quelli di Foursquare (circa 78 milioni nel 2012 secondo il sito <a href="http://expandedramblings.com/index.php/resource-how-many-people-use-the-top-social-media/" target="_blank">Digital Marketing Rambling</a>). Entrambe hanno cercato di sviluppare un servizio mobile basato sulla geolocalizzazione sempre più personalizzato e, per questo, sono divenute di grande interesse per colossi quali Yahoo e Google che vorrebbero acquisirle.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi Foursquare è uno strumento fondamentale per ottimizzare strategie di <strong>mobile marketing</strong> che vanno dalla rintracciabilità territoriale dell’attività commerciale all’engagement del cliente (assegnazione di badge), fino alla raccolta di feedback sul servizio offerto.  La diffusione di Foursquare in Italia è comunque considerevole, soprattutto se confrontata con Francia e Spagna, dove vi è una minor diffusione di smartphone rispetto all’Italia. Nella <a href="https://foursquare.com/infographics/500million" target="_blank">mappa interattiva</a> che segue possiamo vedere rappresentati gli ultimi 500milioni di <strong>check-in</strong> effettuati nel corso degli ultimi tre mesi.</p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-4192" href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/02/foursquaremap-copia.png" rel="facebox"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4192" title="foursquaremap copia" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/02/foursquaremap-copia-300x157.png" alt="" width="300" height="157" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ora Foursquare sta implemento una serie di <a href="http://business.foursquare.com/business-tools/overview/" target="_blank">tools</a> per facilitare le opportunità di business di circa 1 milione di aziende registrate su <a href="http://business.foursquare.com/" target="_blank">business.foursquare.com</a>, la <em>Merchant Platform</em> della società. Da fine gennaio è stata pubblicata anche in Italia la nuova app <strong>Foursquare for Business</strong> disponibile gratuitamente per <a href="https://itunes.apple.com/it/app/id582686438?mt=8&amp;affId=1736887" target="_blank">iOS</a> e <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.foursquare.merchant&amp;feature=nav_result#?t=W251bGwsMSwxLDMsImNvbS5mb3Vyc3F1YXJlLm1lcmNoYW50Il0." target="_blank">Android</a> che permetterà a tutti i<strong> </strong><strong>possessori di una </strong><strong>Venue</strong><strong> </strong>(un luogo, un attività commerciale, un brand) di<strong> </strong><strong>poter utilizzare al meglio le funzioni promozionali della propria pagina</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L’app è inoltre abilitata per poter gestire contemporaneamente più brand ed esercizi commerciali. Ecco alcune delle caratteristiche della nuova app:</p>
<p style="text-align: justify;">- caricamento foto</p>
<p style="text-align: justify;">- controllo dei check-in nelle proprie location</p>
<p style="text-align: justify;">- gestione “<em>special</em>” per veicolare offerte commerciali</p>
<p style="text-align: justify;">- analytics sugli utenti</p>
<p style="text-align: justify;">- condivisione aggiornamenti su <strong>Facebook</strong> e <strong>Twitter</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Basterà la nuova piattaforma mobile a raggiungere e superare Yelp?</p>
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			<title>Il web italiano in numeri</title>
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			<pubDate>
				Mon, 11 Feb 2013 16:37:12 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Aumentano gli italiani in rete e a trainare il trend in crescita sono sopratutto i target dei giovanissimi e quello degli over 65, in assoluto la categoria a più elevata espansione. Ma dove vanno a navigare gli internauti della terza &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/il-web-italiano-in-numeri/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p><strong>Aumentano gli <a href="http://www.kiver.com/news/cresce-l’audience-online-le-aziende-puntano-sul-web-per-crescere/" target="_blank">italiani in rete</a></strong> e a trainare il trend in crescita sono sopratutto i target dei giovanissimi e quello degli<strong> over 65</strong>, in assoluto la categoria a più elevata espansione. <strong>Ma dove vanno a navigare gli internauti della terza età?</strong> E quali sono i principali player del web?<span id="more-4188"></span></p>
<p>La fotografia dello scenario online scattata lo scorso dicembre da<a href="http://www.audiweb.it/cms/view.php?id=6&amp;cms_pk=277" target="_blank"> <strong>Audiweb</strong></a> ed elaborata nella rubrica <strong>Key numbers della rete </strong>da <strong>GroupM </strong>(fonte: Daily Net), delinea un quadro del popolo web italiano in espansione, che registra un incremento del 6% rispetto all&#8217;omologo periodo dell&#8217;anno precedente. <a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/02/internet_audience.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-4198" title="internet_audience" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/02/internet_audience-300x180.jpg" alt="internet_audience" width="300" height="180" /></a>Gli italiani online nel giorno medio sono 14,1 milioni, collegati in media per 1 ora e 25 minuti con 136 pagine viste per utente. <strong>Ma chi sono i veri protagonisti del web italiano?</strong> I <strong>dati Audiweb</strong> parlano chiaro: se infatti la penetrazione raggiunge il suo picco nella fascia di età 18-24 anni (71%), i target che crescono in misura maggiore sono quello dei <strong>bambini, tra i 2 e gli 11 anni (+10%)</strong> e quello degli <strong>over 65 (+29%)</strong>.</p>
<p>Anche il <strong>tempo speso online</strong> cresce sia su base mensile (+14%) che nel giorno medio (+10%) e anche stavolta a registrare il record è la categoria 18-24 anni, con 1 ora e 49 minuti (+17%) di tempo in rete.</p>
<p>Accanto ai portali che registrano la crescita più forte (<strong>Libero</strong>, <strong>Yahoo!</strong> e <strong>Leonardo.it</strong>), si delineano delle categorie in espansione:</p>
<ul>
<li><strong><a href="http://www.kiver.com/news/community-manager-comunicare-con-stile/" target="_blank">Community</a></strong> con un +7% di audience e un +9% di tempo speso.</li>
<li><strong>Entertainment</strong> con un +25% di tempo, trend da attribuire principalmente alle aree video (+10% audience; +31% tempo), sport (+7% audience; +20% tempo) e musica (+12% audience; +22% tempo).</li>
<li><strong>News</strong> con un +6% di audience e un +18% di tempo.</li>
<li><strong><a href="http://www.kiver.com/news/natale-on-line-lo-shopping-facile-e-conveniente-delle-feste/" target="_blank">E-commerce</a></strong> con un +9% di audience e un +11% di tempo.</li>
<li><strong>Automotive</strong> con un +7% di audience e un +16% di tempo, crescita da ricondurre all&#8217;evento Motor Show che si è svolto nel mese di dicembre.</li>
</ul>
<p><span style="font-size: small;"><span style="line-height: 24px;"><br />
</span></span></p>
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			<title>Kiver Digest: il futuro digitale</title>
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			http://www.kiver.com/news/kiver-digest-il-futuro-digitale/</link>
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			<pubDate>
				Fri, 08 Feb 2013 10:53:16 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[D&#8217;ora in poi il futuro non sarà più così inafferrabile. Il merito è dei Big Data, quell&#8217;enorme massa di dati dalle potenzialità inaudite, che in un recente studio ha rivelato doti da veggente. E ancora: e-book, Second Screen e motori &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/kiver-digest-il-futuro-digitale/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>D&#8217;ora in poi il futuro non sarà più così inafferrabile.<br />
Il merito è dei <strong>Big Data</strong>, quell&#8217;enorme massa di dati dalle potenzialità inaudite, che in un recente studio ha rivelato doti da veggente. E ancora: <strong>e-book</strong>, <strong>Second Screen</strong> e <strong>motori di ricerca sociale</strong>. Eccovi i must dell&#8217;avvenire digitale!<span id="more-4175"></span></p>
<p><strong><br />
BIG DATA: IL NOSTRADAMUS DI OGGI</strong></p>
<p>Il domani? È scritto nei nostri <strong>Big Data</strong>. La rivelazione proviene da uno studio condotto da <strong>Eric Horvitz del centro di ricerche di Microsoft a Redmond e Kira Radinsky del Technion-Israel Institute</strong>, autori di un&#8217;applicazione in grado di predire il futuro. Il software, ancora in fase di sviluppo, analizza l&#8217;archivio di numerose banche dati online, giornali e altre fonti digitali per estrarre dati, archiviarli e combinarli tra loro. <strong>La potenza dei Big Data ci aiuterà a prevedere ed evitare catastrofi naturali economiche e sociali in agguato?</strong></p>
<p><em><a href="http://www.repubblica.it/tecnologia/2013/02/05/news/microsoft_vuole_predire_il_futuro-52001156/" target="_blank"><em><em><em><em><em><em>[</em></em></em></em></em></em>www.repubblica.it<em><em><em><em><em>]</em></em></em></em></em></a></em></p>
<p><strong>Il SECOND SCREEN E LA TV SOCIALE</strong></p>
<p>L&#8217;acquisizione di <strong>Blue Fin Labs</strong> da parte di <strong><a href="http://www.kiver.com/news/twitter-vola-verso-la-social-tv/">Twitter</a></strong> ha riacceso i riflettori sul tema del <strong><a href="http://www.kiver.com/news/two-screen-is-megl-che-one/">Second Screen</a></strong>. La tendenza sempre più radicata di guardare la Tv in compagnia del proprio tablet/smartphone, sta spingendo l&#8217;industria <strong>mobile</strong> a sviluppare app e siti che agevolino l&#8217;interattività tra i due media, quindi la viralità dei contenuti (programmi e spot) in onda in televisione. Il Second Screen non è solo una nuova attività social, ma un&#8217;opportunità di business!</p>
<p><em><a href="http://www.businessinsider.com/bii-report-why-the-second-screen-industry-is-set-to-explode-2013-2" target="_blank"><em><em><em><em><em><em>[</em></em></em></em></em></em>Business Insider<em><em><em><em><em>]</em></em></em></em></em></a></em></p>
<div id="attachment_4181" class="wp-caption alignright" style="width: 198px"><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/02/libraries-are-forever.jpg" rel="facebox"><img class="size-medium wp-image-4181 " title="infografica_ebook" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/02/infografica_ebook-235x300.jpg" alt="" width="188" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">Clicca qua per vedere l&#39;infografica</p></div>
<p><strong>LIBRO O E-READER?</strong></p>
<p><strong> </strong>A quanto pare non dovremo scegliere, perché il nostro amatissimo libro di carta potrà coesistere con i nuovi, tascabili e ultra comodi <strong>e-reader</strong>. L&#8217;infografica di <strong>Teaching Degree</strong> riassume i dati sulla diffusione in crescita degli e-book e mette a confronto usi e comportamenti dei lettori, nuovi e tradizionali. Ciò che emerge è una persistente <strong>coesistenza tra i due supporti</strong>: uno più utilizzato in viaggio o per letture veloci, l&#8217;altro più adatto ai bambini e ai giovani nativi digitali che, secondo una recente <a href="http://ehibook.corriere.it/2013/01/23/se-i-giovani-preferiscono-ancora-il-libro-di-carta/" target="_blank">ricerca Censis</a>, inaspettatamente si rivelano amatori del tradizionale libro da sfogliare.</p>
<p><em><a href="http://dailyinfographic.com/libraries-are-forever-e-books-print-books-can-coexist-infographic" target="_blank"><em><em><em><em><em><em>[</em></em></em></em></em></em>www.dailyinfographic.com<em><em><em><em><em>]</em></em></em></em></em></a></em></p>
<p><strong><br />
I MOTORI DI RICERCA SOCIALE CONTRO GOOGLE</strong></p>
<p>Prima <strong>Facebook</strong> con <strong><a href="http://www.kiver.com/news/graph-search-il-motore-di-ricerca-sociale-di-facebook/">Graph Search</a></strong> e adesso anche <strong><a href="http://engineering.twitter.com/2013/02/new-twitter-search-results.html" target="_blank">Twitter</a></strong> con un&#8217;<strong>app per la ricerca</strong>, che consente di visualizzare un mix dei contenuti più rilevanti (persone, tweet e foto) in un unico stream. I <strong>social network puntano sui motori di ricerca sociale</strong> e sfidano <strong>Google</strong> e il suo dominio sul web.</p>
<p><em><a href="http://www.simplyzesty.com/video/social-search-can-facebook-and-twitter-compete-with-google/" target="_blank"><em><em><em><em><em><em>[</em></em></em></em></em></em>www.simplyzesty.com<em><em><em><em><em>]</em></em></em></em></em></a></em></p>
<p>Social o web? Voi da che parte state? Venite a dircelo su <a href="http://www.facebook.com/kiver">Facebook</a>!</p>
<p>&nbsp;</p>
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			<title>Kiver per Red Bull Inspire Fibra</title>
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			http://www.kiver.com/news/kiver-per-red-bull-inspire-fibra/</link>
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			<pubDate>
				Thu, 07 Feb 2013 16:11:06 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Red Bull e Fabri Fibra hanno dato vita a una Special Edition e a un progetto che ha l’obiettivo di mettere le ali alle idee e alla creatività che c’è in ognuno di noi: Red Bull Inspire Fibra. Per la &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/kiver-per-red-bull-inspire-fibra/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p><strong>Red Bull</strong> e <strong>Fabri Fibra</strong> hanno dato vita a una Special Edition e a un progetto che ha l’obiettivo di mettere le ali alle idee e alla creatività che c’è in ognuno di noi: <strong>Red Bull Inspire Fibra</strong>.<span id="more-4165"></span></p>
<p>Per la prima volta <strong>RED BULL</strong> dedica una Special Edition ad un artista: <strong>FABRI FIBRA</strong>, scelto perché con la sua energia, originalità, anticonformismo e spirito ribelle incarna gli stessi valori in cui si riconosce RED BULL.</p>
<p>Il 7 febbraio prende il via il Red Bull Inspire Fibra, il progetto che vuole “<strong>mettere le ali</strong>” alle idee e alla creatività che c’è in ognuno di noi, coinvolgendo tutti i fan di FABRI FIBRA, e non solo. Tutti infatti avranno l’opportunità di fornire la propria <strong>ispirazione </strong>per il <strong>video </strong>della canzone “<strong>Bisogna Scrivere</strong>”, contenuta in “Guerra e Pace”, l’ultimo disco del rapper.</p>
<p>Tutti potranno andare su <strong>redbull.it/inspirefibra</strong> e caricare fino al 1° maggio le proprie idee, sotto forma di testo, foto o video, per la realizzazione del nuovo videoclip.</p>
<p>Entro il 15 maggio Fibra, insieme a Red Bull, sceglierà il vincitore e dalla sua idea nascerà il video.</p>
<p>La grafica e lo sviluppo dei <strong>siti web e mobile</strong> di <strong>Red Bull Inspire Fibra</strong> sono stati curati da <strong>Kiver</strong>, partner specializzato in servizi di digital marketing per le aziende, che ha integrato l’iniziativa anche con una campagna di performance advertising dedicata al progetto e con la piattaforma <strong>FreeHit</strong> di <strong>Kiver Digital</strong> per il download del brano.</p>
<p>Per info, regolamento e premi <a href="http://www.redbull.it/inspirefibra">www.redbull.it/inspirefibra</a></p>
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			<title>Mobile Marketing &amp; Service: crederci per fare il salto!</title>
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			http://www.kiver.com/news/mobile-marketing-service-crederci-per-fare-il-salto/</link>
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			<pubDate>
				Thu, 07 Feb 2013 09:43:32 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[“Mobile Advertising: un mercato che sembra ancora piccolo, ma che rappresenta già il 7% del totale mercato della pubblicità su Internet e che è destinato a crescere molto velocemente.” (cit. Professore Umberto Bertelè, presidente del MIP School of Management). Questo &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/mobile-marketing-service-crederci-per-fare-il-salto/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>“<em>Mobile Advertising: un mercato che sembra ancora piccolo, ma che rappresenta già il 7% del totale mercato della pubblicità su Internet e che è destinato a crescere molto velocemente</em>.” (cit. Professore Umberto Bertelè, presidente del <strong>MIP School of Management).<br />
</strong><span id="more-4141"></span></p>
<p>Questo uno dei temi principali discussi Mercoledì 30 gennaio 2013 presso l’Aula De Carli del <strong>Politecnico di Milano</strong> durante la presentazione dei risultati della nuova ricerca dell’<a href="http://www.osservatori.net/mobile_marketing_service" target="_blank">Osservatorio Mobile Marketing &amp; Service.</a></p>
<p>Ma perché il Mobile è importante? Giuliano Noci, Professore Ordinario e delegato del Rettore per l’internazionalizzazione dell’Ateneo, spiega come nel mobile ci sia la massima espressione dell’attività social delle persone, che sono voraci utilizzatori di informazioni real time e con ben il <em>71%</em> di individui che fa ricerca pre-acquisto su device. Ed ecco come anche l’attenzione si trasforma, diventando altamente qualificata, quindi anche le aziende devono evolversi in questo senso. “<em>Non solo ingaggiare le menti, ma anche i cuori</em>” (<em>cit. G.Noci</em>).</p>
<p>Il Mobile è fondamentale per gestire la relazione con il consumatore e lo dimostrano chiaramente questi dati:</p>
<ul>
<li><em>20 milioni</em> sono i <strong>Mobile Surfer</strong>, ovvero utenti che si collegano a Internet dal proprio Smartphone</li>
<li>Il <em>61%</em> dei Mobile Surfer italiani <strong>naviga tutti i giorni</strong></li>
<li>La <strong>durata della connessione</strong> giornaliera media ha raggiunto i <em>60 minuti</em></li>
<li>Crescono gli utenti che utilizzano il <strong>Mobile</strong> contemporaneamente ad altri media, fino ad arrivare a <em>5,7 milioni</em> (il binomio più diffuso è tv-smartphone/tablet). A questo proposito anche <strong>Kiver</strong> ha pubblicato un’interessante infografica, <a href="http://www.kiver.com/news/two-screen-is-megl-che-one/" target="_blank">qui </a>tutti i dettagli</li>
<li>La diffusione di <strong>Smartphone</strong> ha raggiunto il <em>50%</em>, ma le previsioni dicono che ha buone probabilità di arrivare all&#8217;<em><strong>80%</strong></em> nel <strong>2015</strong></li>
<li><em>90 milioni</em> di euro utilizzati per la <strong>pubblicità</strong> veicolata sul cellulare (<em>7%</em> degli investimenti 2011, con prospettive che puntano al <em>10%</em> per il 2013)</li>
<li><em>55%</em> la crescita del <strong>Mobile Advertising</strong> con annunci, banner, dem e <strong>sms</strong></li>
</ul>
<p>Aldilà di quanto finora sperimentato, si osserva un forte interesse da parte delle imprese a comprendere le potenzialità del Mobile Marketing. Nel 2012 infatti hanno investito in maniera più forte utilizzandolo sia come strumento a supporto di attività come l&#8217;SMS che, contrariamente a quanto si pensi, è un mezzo ancora efficace e vivo, sia attraverso la carta fedeltà dematerializzata sulle Apps, per la gestione della propria raccolta punti, ecc..</p>
<p>Nonostante questo, il Digital Pil Italiano è del <em>2%</em> contro il <em>5%</em> della media europea, ecco quindi che diventa fondamentale “<strong><em>crederci per fare il salto”</em></strong>. Non basta il budget, ma serve viralità e soprattutto come ha affermato Andrea Boaretto, responsabile della Ricerca dell’Osservatorio Mobile Marketing &amp; Service, <em>“ vola solo chi osa farlo”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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				<item>
			<title>Twitter vola verso la Social Tv</title>
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			http://www.kiver.com/news/twitter-vola-verso-la-social-tv/</link>
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			<pubDate>
				Wed, 06 Feb 2013 15:24:18 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[La parola d&#8217;ordine è Second Screen! Non solo per gli utenti, che ormai mixano abitualmente tv e social network su più schermi, ma anche per gli inserzionisti e i social media come Twitter, che sull&#8217;onda del fenomeno di massa, hanno deciso &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/twitter-vola-verso-la-social-tv/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
			</description>
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				<![CDATA[<p>La parola d&#8217;ordine è <strong><a href="http://www.kiver.com/news/two-screen-is-megl-che-one/">Second Screen</a></strong>! Non solo per gli utenti, che ormai mixano abitualmente <strong>tv</strong> e<strong> social network</strong> su più schermi, ma anche per gli inserzionisti e i <strong>social media</strong> come <strong>Twitter</strong>, che sull&#8217;onda del fenomeno di massa, hanno deciso di investire nella <strong><a href="http://www.kiver.com/news/la-tv-social-fa-bene-alladvertising/">Social Tv</a></strong>.</p>
<p><span id="more-4159"></span> A pensarci, la <strong><a href="http://www.kiver.com/news/quanti-schermi-servono-per-guardare-la-tv/">Tv Sociale</a> </strong>è il risultato più scontato a cui potevano giungere utenti <strong>tablet-smartphone </strong>muniti, in possesso di una televisione tradizionale e con un&#8217;intensa vita sociale. Un mix perfetto, che ha scatenato il fenomeno della Social Tv, ovvero l&#8217;abitudine diffusa di guardare la televisione distrattamente, mentre si condividono commenti in tempo reale su trasmissioni e pubblicità.</p>
<p>La relazione tra tv e social network si fa ancora più forte se è di <strong><a href="http://www.kiver.com/news/twitter-lancia-vine-linstagram-dei-video/">Twitter</a> </strong>che si parla. Infatti, gli utenti Twitter sono particolarmente propensi a cinguettare di trasmissioni in televisione e i telespettatori, a loro volta, usano Twitter per leggere i commenti e le opinioni degli altri sui programmi in onda.</p>
<p>Basta pensare che l&#8217;evento più atteso di football americano, il match Baltimore Ravens &#8211; San Francisco 49ers del <strong>Super Bowl 2013</strong>, ha generato più di 30 milioni di post e commenti fra Twitter, Facebook e GetGlue, di cui <a href="http://blog.twitter.com/2013/02/the-super-tweets-of-sb47.html" target="_blank">24,1 milioni di Tweet</a> (una media di 231.500 messaggi al minuto).</p>
<p>Questa simbiosi tra la tv e la piattaforma di microblogging da 140 caratteri, spiega perché lo scorso dicembre <strong>Twitter </strong>abbia deciso di sviluppare con <strong>Nielsen </strong>un sistema di classificazione dell&#8217;interazione tra il social network e la tv, il<strong> <a href="http://blog.twitter.com/2012/12/coming-soon-nielsen-twitter-tv-rating.html" target="_blank">Nielsen Twitter TV Rating</a></strong>, in grado di misurare l&#8217;engagement dei programmi televisivi. <a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/02/Bluefin_Twitter.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-4163" title="Bluefin_Twitter" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/02/Bluefin_Twitter-300x183.jpg" alt="Bluefin_Twitter" width="300" height="183" /></a></p>
<p>E non basta, perché il volo del passerotto azzurro non si è fermato e per ribadire la sua direzione, ha annunciato <strong>l&#8217;acquisizione di BlueFin Labs</strong>, un&#8217;azienda specializzata in <strong>analytics per la Social Tv</strong>.</p>
<p>L&#8217;interazione tra tv e Twitter è un&#8217;occasione d&#8217;oro per gli inserzionisti, che per rilanciare i messaggi pubblicitari su tablet e smartphone, fanno comparire sempre più spesso l&#8217;uccellino di Twitter negli spot televisivi (in più della metà degli spot trasmessi durante la sfida del Super Bowl).</p>
<p>Velocità e creatività premiano gli <strong>spot in rete</strong>, che utilizzando i termini giusti, possono sfruttare l&#8217;onda travolgente dei ritweet e diffondere in maniera virale i messaggi pubblicitari.</p>
<p><strong>Pronti a surfare il fenomeno della Social Tv?</strong></p>
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			<title>Kiver e Vodafone nella nuova edizione de “la bibbia del marketing”</title>
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			http://www.kiver.com/news/kiver-e-vodafone-nella-nuova-edizione-de-%e2%80%9cla-bibbia-del-marketing%e2%80%9d/</link>
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			<pubDate>
				Tue, 05 Feb 2013 12:00:08 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Nella nuova edizione, la dodicesima, di &#8216;Marketing Management&#8217;, il manuale di marketing di gran lunga più longevo e noto del mondo, si parla anche di noi. Kiver compare tra le pagine del manuale quale &#8216;curatore&#8217; del restiling della presenza online &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/kiver-e-vodafone-nella-nuova-edizione-de-%e2%80%9cla-bibbia-del-marketing%e2%80%9d/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Nella nuova edizione, la dodicesima, di <strong>&#8216;Marketing Management&#8217;</strong>, il manuale di marketing di gran lunga più longevo e noto del mondo, si parla anche di noi.<span id="more-4127"></span><br />
<strong>Kiver compare tra le pagine del manuale </strong>quale &#8216;curatore&#8217; del restiling della presenza online di <a href="http://www.kiver.com/history/sito-zero-limits/">Zero Limits</a>, l&#8217;offerta Vodafone Italia per il target giovani. Il &#8216;caso&#8217; Vodafone Zero Limits è infatti uno dei numerosi esempi ripresi dal contesto italiano ed europeo, che integrano il testo originale.</p>
<p>Curiosi di vederci &#8216;stampati&#8217;? Trovate il capitolo incriminato nella nostra area <a href="http://www.kiver.com/comunicati/kiver-marketing-management/">press</a>.</p>
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			<title>La Top 10 dei siti più famosi in USA</title>
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			http://www.kiver.com/news/la-top-10-dei-siti-piu-famosi-in-usa/</link>
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			<pubDate>
				Mon, 04 Feb 2013 18:19:10 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[La forza di internet sono i numeri, quelli dei milioni di visitatori che ogni giorno e per diverse ore, atterranno e navigano sulle piattaforme web. Eccovi la classifica dei domini più popolari negli Stati Uniti secondo l&#8217;analisi di comScore. Chi &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/la-top-10-dei-siti-piu-famosi-in-usa/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>La forza di internet sono i numeri, quelli dei milioni di visitatori che ogni giorno e per diverse ore, atterranno e navigano sulle piattaforme web. Eccovi la <strong>classifica dei domini più popolari negli Stati Uniti </strong>secondo l&#8217;analisi di <strong>comScore</strong>. Chi sarà in pole position?<span id="more-4139"></span></p>
<p>La risposta è scontata: a guidare la classifica dei siti più popolari negli Stati Uniti è il colosso di Mountain View, <strong><a href="http://www.kiver.com/news/advertising-google-batte-la-carta-stampata-in-usa/">Google</a></strong>, il motore di ricerca web per definizione, che con <strong>191 milioni di visitatori unici nel mese di dicembre</strong>, oggi alimenta una famiglia di piattaforme di successo: <strong>Gmail</strong>,<strong> Google Maps</strong> e <strong>Google+</strong>.</p>
<p>Al secondo posto troviamo <strong>Yahoo!</strong>, il celebre motore di ricerca di Sunnyvale, che con l&#8217;arrivo del nuovo Ceo <strong>Marissa Mayer</strong> sta vivendo una vera e propria rinascita. Poi è la volta dei <strong>siti di Microsoft</strong> e del fenomeno dei <strong>social network</strong>, <strong>Facebook</strong>, che si è appena affacciato nel mondo dei motori di ricerca con <strong><a href="http://www.kiver.com/news/graph-search-il-motore-di-ricerca-sociale-di-facebook/">Graph Search</a></strong> e si aggiudica il <strong>quarto posto con 150 milioni di visitatori</strong>.</p>
<p><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/02/amazon.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-4143" title="amazon" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/02/amazon-300x177.jpg" alt="amazon" width="300" height="177" /></a>Dopo la piattaforma di <strong>Zuckerberg</strong>, arriva il social dei video, <strong>YouTube</strong>, in assoluto il primo sito per la visione e condivisione dei video, che conta <strong>128 milioni di visitatori</strong>. E cambiando ancora genere, è la volta del sito di e-commerce più famoso al mondo, <strong>Amazon</strong>, preferito da 105 milioni di utenti per acquistare sopratutto <strong>prodotti elettronici di consumo</strong>, del settore abbigliamento, sport e food.</p>
<p>Alle costole di Amazon, troviamo <strong>MSN</strong>, che conta 100 milioni di utenti e mantiene le distanze da <strong>Wikipedia</strong>, l&#8217;enciclopedia libera del web, che a dicembre ha registrato 86 milioni di visitatori.</p>
<p>E arriviamo in coda ai primi dieci con le ultime tre classificate: il motore di ricerca di Microsoft, <strong>Bing</strong>; la piattaforma di blogging, <strong>Blogger</strong> e infine <strong>eBay</strong>, primo concorrente di Amazon che, in un recente <a href="https://pressconsole.ebay.it/pressreleases-overview" target="_blank">osservatorio</a>, conferma la tendenza globale ad acquistare online prodotti tecnologici (un articolo venduto ogni 2,3 secondi) e sempre più da mobile (una transazione ogni 17,5 secondi, contro i 74 oggetti al minuto che vengono acquistati tramite la piattaforma web di e-commerce).</p>
<p>La classifica di <a href="http://www.comscore.com/Insights/Press_Releases/2013/1/comScore_Media_Metrix_Ranks_Top_50_U.S._Web_Properties_for_December_2012" target="_blank">comScore</a> prosegue fino alla 50esima posizione, noi ci fermiamo qua e vi aspettiamo su <strong><a href="http://www.facebook.com/kiver">Facebook</a></strong>, con la vostra Top 10!</p>
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			<title>Kiver Digest: web&amp;tech</title>
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			http://www.kiver.com/news/kiver-digest-webtech/</link>
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			<pubDate>
				Fri, 01 Feb 2013 14:54:27 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Storia e avanguardia. Oggi vi proponiamo una parabola di news che, partendo dalla nascita di internet, tocca i temi attuali del Mobile Advertising e dei Social Business, per catapultarvi nel futuro, con marchingegni di nuova generazione fatti per: pedinarvi, documentare &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/kiver-digest-webtech/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Storia e avanguardia. Oggi vi proponiamo una parabola di news che, partendo dalla nascita di<strong> internet</strong>, tocca i temi attuali del <strong><a href="http://www.kiver.com/news/i-colossi-internet-dellera-mobile/">Mobile Advertising</a></strong> e dei <strong>Social Business</strong>, per catapultarvi nel futuro, con <strong>marchingegni di nuova generazione</strong> fatti per: pedinarvi, documentare le vostre gesta e aggiornare in tempo reale i profili social personali. Che ve ne pare di un amico a quattro eliche? <span id="more-4130"></span></p>
<p><strong>LA STORIA DI INTERNET </strong></p>
<p>Anche internet ormai è un capitolo di storia dello scorso secolo. Dai suoi albori ad oggi, l<a href="http://dailyinfographic.com/history-of-the-internet1969-2012-infographic/history-of-the-internet" target="_blank">&#8216;infografica</a> di <strong>AVG.com</strong> racconta step by step il percorso di internet: dal suo stadio di embrione sviluppato nel 1969 dal DARPA, l&#8217;agenzia del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, <a title="Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dipartimento_della_Difesa_degli_Stati_Uniti"></a>fino ad arrivare ai nostri giorni e ai suoi 2,4 miliardi di utenti.</p>
<p><em><em><em><em><em> </em></em></em></em><em><em><em><em><em>[</em></em></em></em></em><a href="http://dailyinfographic.com/page/3" target="_blank">Dailyinfographic.com</a><em><em><em><em>]</em></em></em></em></em></p>
<p><strong>LA SCALATA DEL MOBILE ADVERTISING</strong></p>
<p><strong> </strong><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/01/mobile_advertising.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4133" title="mobile_advertising" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/01/mobile_advertising-150x150.jpg" alt="mobile_advertising" width="150" height="150" /></a>Sull&#8217;onda di un <strong>mercato mobile</strong> in forte crescita, che si misura in termini di numero di utenti passati allo smartphone (dal 40% del 2011 al 50% del 2012) e tempo di connessione alla rete da cellulare (il 61% dei mobile surfer si connette per almeno un&#8217;ora al giorno), l&#8217;Osservatorio <strong>“Mobile Marketing &amp; Service” </strong>del Politecnico di Milano, fotografa lo scenario del <strong>mobile advertising</strong>:</p>
<ul>
<li>gli investimenti pubblicitari crescono del 55%, da 57 milioni di euro nel 2011 a 89 milioni nel 2012</li>
<li>aumenta dal 5 al 7% il valore del mobile advertising sul <a href="http://www.kiver.com/news/ladvertising-digitale-e-la-ripresa-del-mercato-pubblicitario/">totale della spesa in adv su internet</a> (valore che secondo le stime arriverà ad un + 10% nel 2013)</li>
<li>i formati pubblicitari maggiormente in crescita sono il comparto search e la display adv su app e mobile site.</li>
</ul>
<p><em><em><em><em><em><em>[</em></em></em></em></em>anno XI - giovedì 31 gennaio 2013 n.18<em><em><em><em>]</em></em></em></em></em></p>
<p><strong>IL FUTURO DEI SOCIAL BUSINESS</strong></p>
<p><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/01/social_business.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4134" title="social_business" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/01/social_business-150x150.jpg" alt="social_business" width="150" height="150" /></a>Non potrebbe essere più roseo. A rivelarlo è il report <strong>Business of Social Business</strong> condotto da <strong>IBM</strong>, dal quale emerge che le aziende stanno destinando sempre più interesse e fondi ai <strong>social business</strong>. Per molti marketers, questa strategia di <strong><a href="http://www.kiver.com/news/2013-un-anno-di-social-media-marketing/">social media marketing</a> </strong>si traduce in una riconversione degli investimenti, che in parte (23%) migrano dall&#8217;online display adv, in misura maggiore (39%) provengono dai budget offline e per il 10% infine arrivano da altri canali.</p>
<p><em><em><em><em> </em></em></em></em><em><em><em><em><em>[</em></em></em></em></em><a href="http://www.businessinsider.com/social-media-ads-erode-other-channels-2013-1" target="_blank">Businessinsider.com</a><em><em><em><em>]</em></em></em></em></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>FIDO, A QUATTRO ELICHE&#8230;</strong></span></p>
<p><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/02/MeCam_tech.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4137" title="MeCam_tech" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/02/MeCam_tech-150x150.jpg" alt="MeCam_tech" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Se la geolocalizzazione in ogni dove e in ogni quando è la vostra mania, documentare con foto ogni gesto è diventata una necessità e fare <strong>check-in</strong> dalla mattina alla sera è pura consuetudine, significa che siete ormai dipendenti dal vostro <strong><a href="http://www.kiver.com/news/smartphone-alla-conquista-di-nuovi-mercati/">smartphone</a></strong>. Per voi, arriva in aiuto la startup <strong><a href="https://www.alwaysinnovating.com" target="_blank">Always Innovating</a></strong> con <strong>MeCam</strong>: un marchingegno a quattro eliche che potrà seguirvi ovunque, posarsi sulle vostre spalle e scattare foto e video da postare sui vostri profili social.</p>
<p><em><em><em><em><em> </em></em></em></em><em><em><em><em><em>[</em></em></em></em></em><a href="http://mashable.com/2013/01/31/surveillance-mini-drone/" target="_blank">Mashable.com</a><em><em><em><em>]</em></em></em></em></em></p>
<p><em><a href="http://mashable.com/2013/01/31/surveillance-mini-drone/" target="_blank"></a></em>Il vostro nuovo amico a quattro eliche costerà la modica cifra di 50 dollari e arriverà sul mercato tra un annetto circa. Riuscirete a resistere?</p>
<p><em><br />
</em></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong><br />
</strong></span></p>
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			<title>Twitter lancia Vine, l&#8217;Instagram dei video</title>
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			http://www.kiver.com/news/twitter-lancia-vine-linstagram-dei-video/</link>
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			<pubDate>
				Wed, 30 Jan 2013 09:30:57 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Se 140 caratteri bastano a far cinguettare una community di 190 milioni di utenti, sei secondi di social video possono scatenare una creatività virale mai vista.  Vine, il nuovo servizio di video sharing di Twitter, ha già animato una schiera di &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/twitter-lancia-vine-linstagram-dei-video/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Se 140 caratteri bastano a far cinguettare una community di 190 milioni di utenti, sei secondi di social video possono scatenare una creatività virale mai vista. <strong><br />
<a href="http://vine.co/blog" target="_blank">Vine</a></strong>, il nuovo servizio di <strong>video sharing di Twitter</strong>, ha già animato una schiera di neo-registi, pronti a catturare mini-clip da condividere sui network. Pronti al festival dei corti?</p>
<p><span id="more-4089"></span>In perfetto stile <strong>Twitter</strong>.<strong> Vine</strong>, il nuovo servizio lanciato dalla nota piattaforma di microbloggin, punta sulla brevità. Stavolta però non ci si esprime con messaggi stringati in 140 caratteri, ma con <strong><a href="http://www.kiver.com/news/lanatomia-di-un-video-virale/">video</a> di durata massima di sei secondi</strong>.</p>
<p>Come sicuramente molti di voi avranno già testato, Vine è un app gratuita <strong>per iPhone e iPad</strong>, che consente di registrare e pubblicare <strong>micro-clip</strong> da condividere. <a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/01/Vine_video_Twitter.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-4091" title="Vine_video_Twitter" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/01/Vine_video_Twitter-170x300.jpg" alt="Vine_video_Twitter" width="170" height="300" /></a>Premendo e togliendo il dito dallo schermo, si gira e si interrompe la ripresa e una volta totalizzato il tempo massimo, l&#8217;applicazione assembla automaticamente le riprese in un unico minifilm con audio, da taggare e condividere.</p>
<p>Il debutto di Vine ha riacceso la lotta tra i due acerrimi antagonisti, <strong>Twitter e Facebook</strong>, che da sempre si contendono le amicizie sui social. E la risposta di <strong>Mark Zuckerberg</strong> è arrivata in un lampo, con il divieto a Vine di trovare amici su Facebook.</p>
<p>La sfida è aperta. E aspettando la prossima mossa di Facebook, c&#8217;è da chiedersi se Vine, per una manciata di secondi, sarà in grado di replicare il successo di <strong><a href="http://www.kiver.com/news/instagram-fare-social-media-marketing-con-le-immagini/">Instagram</a></strong> e trasformare i neo &#8220;fotoreporter&#8221; in registi di corti, anzi cortissimi..</p>
<p>Avete già sperimentato Vine? Venite a dircelo su <a href="http://www.facebook.com/kiver">Facebook</a>!</p>
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			<title>Rassegna stampa Kiver 2012: a voi il best of!</title>
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			http://www.kiver.com/news/rassegna-stampa-kiver-2012-a-voi-il-best-of/</link>
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			<pubDate>
				Tue, 29 Jan 2013 15:04:31 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[12 mesi di web marketing… da prima pagina! Con oltre 200 uscite su tutte le principali testate di settore, l’anno passato è stato certamente il più ricco finora per la comunicazione di Kiver, grazie anche ai brand con i quali &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/rassegna-stampa-kiver-2012-a-voi-il-best-of/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>12 mesi di <strong>web marketing</strong>… da prima pagina! Con <strong>oltre 200 uscite </strong>su tutte le principali testate di settore, l’anno passato è stato certamente il più ricco finora per la comunicazione di Kiver, grazie anche ai brand con i quali abbiamo avuto l’opportunità di sviluppare le nostre soluzioni di inbound marketing.<span id="more-4090"></span></p>
<p>L’anno si è aperto con l’annuncio di una nuova collaborazione di prestigio, si parla di un vero big dell’<strong>e-commerce</strong> come <strong><a href="http://www.kiver.com/comunicati/buyvip-e-kiver-presentano-le-migliori-offerte-fashion-online-selezionate-da-chiara-ferragni-di-the-blonde-salad/">Amazon &#8211; BuyVIP</a></strong>, e con l’introduzione di una nuova industry nel nostro portfolio clienti serviti. La partnership con <strong><a href="http://www.kiver.com/comunicati/videa-riscopre-il-web-con-le-nuove-piattaforme-realizzate-da-kiver-e-studio-grafite/">Videa</a></strong> ci ha permesso infatti di estendere all’industria <strong>cinematografica</strong> l’esperienza di inbound marketing sviluppata con la discografia digitale negli ultimi anni. L’approccio si dimostra vincente: le notizie sulle collaborazioni con <strong><a href="http://www.kiver.com/comunicati/moviemax-sceglie-kiver-per-promuovere-%E2%80%9Cla-fredda-luce-del-giorno%E2%80%9D/">Moviemax</a></strong> ed <strong><a href="http://www.kiver.com/comunicati/m2-pictures-web-2-0-per-%E2%80%9Cstep-up-4-revolution-3d%E2%80%9D/">M2</a></strong> arrivano infatti pochi mesi dopo.</p>
<p>Ma non abbiamo lasciato il <strong>music business</strong>: lo sviluppo della presenza online di un giovane artista come <strong><a href="http://www.kiver.com/comunicati/alessandro-casillo-e-boom-sul-social-web-tutti-i-numeri-del-fenomeno/">Alessandro Casillo</a></strong> ha dimostrato, con la sua vittoria al Festival di Sanremo, che l’online conta eccome!</p>
<p>L’affinità di Kiver con il mondo <strong>fashion</strong> &amp; life style si conferma durante tutto l’anno, sia a livello di brand, dove la collaborazione con <strong><a href="http://www.kiver.com/comunicati/stone-island-sceglie-kiver-per-la-nuova-identita-digitale-e-linstore-music/">Stone Island</a> </strong>segna un punto importante per la nostra crescita, sia a livello di celebrity, monetizzazione e digital strategy, con la progettazione ed il lancio del blog di <strong><a href="http://www.kiver.com/comunicati/lapinella%C2%AE-irrompe-sul-web-con-kiver/">Alessia Marcuzzi, La Pinella®</a></strong>.</p>
<p>I risultati ottenuti con <strong><a href="http://www.kiver.com/comunicati/reebok-e-kiver-portano-il-crossfit-su-facebook/">Reebok</a></strong>, la scorsa primavera, hanno poi confermato su un’audience di massa la bontà del nostro approccio di consulenza e, a ottobre, la partnership con <strong><a href="http://www.kiver.com/comunicati/kiver-e-i-10-milioni-per-il-nuovo-theblondesalad-com/">The Blonde Salad</a> </strong>segna ancora una volta numeri importanti, una nuova veste e progetti di espansione per fashion blog di riferimento in Italia.</p>
<p>Sulle testate marketing nel 2012 si è parlato anche delle nostre <strong>app mobile</strong>, con le uscite sui progetti sviluppati assieme a <strong><a href="http://www.kiver.com/comunicati/con-samsung-e-kiver-i-fan-protagonisti-del-tour-di-ferro/">Tiziano Ferro</a> </strong>ed <strong><a href="http://www.kiver.com/comunicati/kiver-firma-unapp-esilarante-per-elio-e-le-storie-tese/">Elio e le Storie Tese</a></strong>, e del nostro contributo all’<strong>engagement</strong> del nuovo programma loyalty di <strong><a href="http://www.kiver.com/comunicati/vodafone-you-e-kiver-ancora-insieme-per-vinci-ogni-giorno/">Vodafone</a>.</strong></p>
<p>L&#8217;anno si è infine chiuso con il lancio di un progetto del quale andiamo molto fieri: la collaborazione con la <strong><a href="http://www.kiver.com/comunicati/kiver-sigla-il-lato-digital-della-biblioteca-ambrosiana/">Biblioteca Ambrosiana</a> </strong>per la promozione online del Codice Atlantico di <strong>Leonardo Da Vinci</strong>, che testimonia come sia possibile valorizzare con un nuovo approccio 2.0 il patrimonio artistico unico al mondo che il nostro Paese può vantare.</p>
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			<title>Kiver celebra due anni di Vodafone Extra</title>
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			http://www.kiver.com/news/kiver-celebra-due-anni-di-vodafone-extra/</link>
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			<pubDate>
				Mon, 28 Jan 2013 14:30:15 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[La collaborazione tra Kiver e Vodafone Italia per il concorso “Vinci con Vodafone Extra” spegne 2 candeline. Giunto con successo alla sesta edizione, il concorso continua ad offrire agli iscritti al servizio gratuito SMS ed MMS “Extra” di Vodafone la &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/kiver-celebra-due-anni-di-vodafone-extra/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>La <strong>collaborazione tra Kiver e Vodafone Italia</strong> per il concorso “Vinci con Vodafone Extra” spegne <strong>2 candeline</strong>. <span id="more-4085"></span></p>
<p>Giunto con successo alla <strong>sesta edizione</strong>, il concorso continua ad offrire agli iscritti al servizio gratuito SMS ed MMS “Extra” di Vodafone la possibilità di giocare con un <strong>applicativo web e mobile</strong> per vincere premi settimanali e maxi premi esclusivi, come soggiorni benessere, device Apple, crociere  e viaggi da sogno.</p>
<p>La sesta edizione vede  la presenza di nuovi premi prestigiosi in palio e un <strong>sito rinnovato</strong>, che si presenta ora come una sezione speciale del più complesso Vodafone.it. La nuova veste grafica tocca anche la<strong> componente mobile</strong>, sempre più presente e coinvolta.</p>
<p>Fin dal momento del <a href="http://www.kiver.com/history/vodafone-extra-sito-e-concorso/">lancio di Extra</a>, Vodafone Italia ha affidato a Kiver la <strong>progettazione </strong>e la <strong>gestione </strong>dei <strong>touchpoint online</strong> del servizio, dalla <strong>creazione </strong>del <a href="http://extra.vodafone.it/">sito web</a>, allo <strong>sviluppo </strong>dell&#8217;innovativo software di instant win per l’engagement degli utenti iscritti su web e mobile.</p>
<p>I risultati dell’attività sono importanti anche per il cliente, con quasi <strong>600.000 giocate</strong>, di cui <strong>oltre il 15% da dispositivi mobili</strong>.</p>
<p>“<em>Digital incentive e coinvolgimento multi-piattaforma sono alla base di un programma di promozione unico nel suo genere, che continua a registrare numeri interessanti, aumentando la base di iscritti al servizio Vodafone e proponendo premi esclusivi per i partecipanti al concorso.</em>” &#8211; <strong><a href="http://www.kiver.com/management/" target="_blank">Eugenio Caserini</a>, </strong>Co-Founder e Sales Manager di Kiver. “<em>Il successo di questi due anni ci stimola a lavorare su <strong>nuove proposte</strong> e <strong>contenuti sempre più attrattivi</strong> per gli utenti che <strong>stimolino </strong>la loro <strong>partecipazione </strong>e <strong>interazione </strong>con i canali del brand. </em>“</p>
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			<title>Kiver Digest: app, dati e siti della settimana!</title>
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			http://www.kiver.com/news/kiver-digest-app-dati-e-siti-della-settimana/</link>
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			<pubDate>
				Fri, 25 Jan 2013 14:25:20 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=4073			</guid>
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				<![CDATA[Dall&#8217;app mobile più scaricata del momento, al lancio del nuovo sito di file sharing di Kim Dotcom. E ancora, i dati aggiornati Nielsen sull&#8217;advertising online e qualche anteprima hi-tech dedicata agli inguaribili geek. Eccovi un condensato delle ultime news dal mondo digital! &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/kiver-digest-app-dati-e-siti-della-settimana/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Dall&#8217;app mobile più scaricata del momento, al lancio del nuovo <strong>sito di file sharing di Kim Dotcom</strong>. E ancora, i <strong>dati aggiornati Nielsen sull&#8217;<a href="http://www.kiver.com/news/ladvertising-digitale-e-la-ripresa-del-mercato-pubblicitario/">advertising online</a></strong> e qualche anteprima hi-tech dedicata agli inguaribili geek. Eccovi un condensato delle ultime news dal mondo digital!</p>
<p><span id="more-4073"></span><strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L&#8217;APP MOBILE DI FACEBOOK VINCE IN USA</strong></p>
<p><a rel="attachment wp-att-4076" href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/01/app_mobile_Facebook.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4076" title="app_mobile_Facebook" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/01/app_mobile_Facebook-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Dopo aver inseguito instancabile il successo dell&#8217;applicazione di<strong> Google Maps</strong>, lo scorso ottobre <strong>l&#8217;app di <a href="http://www.kiver.com/news/graph-search-il-motore-di-ricerca-sociale-di-facebook/">Facebook</a> si è guadagnata il primo posto nella classifica comScore</strong> delle applicazioni mobile più popolari negli Stati Uniti. Il calo di 10 milioni di utilizzatori dell&#8217;app di Google, registrato tra settembre e ottobre, non a caso coincide con la sua cancellazione dalle applicazioni in dotazione sul sistema operativo iOS 6. Persa lo pole position, a Google restano dalla seconda alla sesta posizione con: <strong>Google Maps</strong>, <strong>Google Play</strong>, <strong>Google Search</strong>, <strong>Gmail</strong> e <strong>Youtube</strong>.</p>
<p><em><a href="http://mashable.com/2013/01/23/facebook-most-used-app/"><em> </em></a><em><a href="http://appleinsider.com/articles/13/01/24/apple-exploring-sensor-system-that-tells-users-when-their-shoes-wear-out" target="_blank"><em> </em></a><em><a href="http://appleinsider.com/articles/13/01/24/apple-exploring-sensor-system-that-tells-users-when-their-shoes-wear-out" target="_blank"><em>[</em></a></em></em><a href="http://mashable.com/2013/01/23/facebook-most-used-app/" target="_blank">Mashable</a><em><a href="http://appleinsider.com/articles/13/01/24/apple-exploring-sensor-system-that-tells-users-when-their-shoes-wear-out" target="_blank"><em>]</em></a></em></em></p>
<p><strong>I DATI NIELSEN GENNAIO-NOVEMBRE: INTERNET IN CRESCITA</strong></p>
<p><a rel="attachment wp-att-4074" href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/01/Nielsen_spesa_adv.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4074" title="Nielsen_spesa_adv" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/01/Nielsen_spesa_adv-150x150.jpg" alt="Nielsen_spesa_adv" width="150" height="150" /></a>A fronte di un quadro generale decisamente critico, che vede crollare la spesa globale in <strong>advertising</strong> del 14% rispetto al 2011, <strong>il web continua a crescere </strong>e chiude i primi 11 mesi dell&#8217;anno in progressione del +7,1%. A soffrire la pesante flessione sono tutti mezzi che registrano perdite pesanti: televisione (15,3%), quotidiani (16.9%), periodici (17,8%), radio (10,2%) e outdoor (13,3%). Tra i settori merceologici più penalizzati: alimentari, automotive, telecomunicazioni e abbigliamento. Tra i pochi in crescita invece si distingue il Turismo/Viaggi con un +8,3%.</p>
<p><em><em><a href="http://appleinsider.com/articles/13/01/24/apple-exploring-sensor-system-that-tells-users-when-their-shoes-wear-out" target="_blank"><em> </em></a><em><a href="http://appleinsider.com/articles/13/01/24/apple-exploring-sensor-system-that-tells-users-when-their-shoes-wear-out" target="_blank"><em>[</em></a></em></em>Daily Net - giovedì 24 gennaio 2013 n. 13<em><a href="http://appleinsider.com/articles/13/01/24/apple-exploring-sensor-system-that-tells-users-when-their-shoes-wear-out" target="_blank"><em>]</em></a></em></em></p>
<p><strong>MEGA, IL NUOVO SITO DI FILE SHARING</strong></p>
<p><a rel="attachment wp-att-4075" href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/01/mega.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4075" title="mega" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/01/mega-150x150.jpg" alt="mega" width="150" height="150" /></a>A un anno dall&#8217;arresto con l&#8217;accusa di pirateria informatica, il noto fondatore del famoso sito di file sharing <strong>Megaupload</strong>, <strong>Kim Dotcom</strong>, ha annunciato il lancio di <strong><a href="https://mega.co.nz/" target="_blank">Mega</a></strong>: una nuova piattaforma che offre ai suoi utenti la bellezza di <strong>50 Gigabyte gratuiti di spazio per immagazzinare file</strong>. Un successo annunciato, pensate che dopo solo un&#8217;ora di vita, il sito ha totalizzato 100 mila utilizzatori e 250 mila iscritti&#8230;</p>
<p><em><a href="http://www.businessinsider.com/mega-walkthrough-2013-1"><em> </em></a><em><a href="http://appleinsider.com/articles/13/01/24/apple-exploring-sensor-system-that-tells-users-when-their-shoes-wear-out" target="_blank"><em> </em></a><em><a href="http://appleinsider.com/articles/13/01/24/apple-exploring-sensor-system-that-tells-users-when-their-shoes-wear-out" target="_blank"><em>[</em></a></em></em><a href="http://www.businessinsider.com/mega-walkthrough-2013-1?op=1" target="_blank">Business Insider</a><em><a href="http://appleinsider.com/articles/13/01/24/apple-exploring-sensor-system-that-tells-users-when-their-shoes-wear-out" target="_blank"><em>]</em></a></em></em></p>
<p><strong>STILE HI-TECH</strong></p>
<p>Dopo l&#8217;annuncio ufficiale della spedizione dei primi <strong><a href="http://www.kickstarter.com/projects/597507018/pebble-e-paper-watch-for-iphone-and-android" target="_blank">Pebble</a></strong>, gli attesissimi <strong>smartwatch</strong> che si connettono via Bluetooth ad Android e iOS, arriva un&#8217;altra notizia che farà felice gli insaziabili geek: il colosso di <strong>Cupertino</strong> ha brevettato un altro progetto di tecnologia indossabile. Si tratta di scarpe, <strong>SmartShoe</strong>, dotate di uno speciale sistema di sensori e trasmettitori in grado di dialogare con l&#8217;utente e segnalare lo stato di usura della suola.</p>
<p><a href="http://appleinsider.com/articles/13/01/24/apple-exploring-sensor-system-that-tells-users-when-their-shoes-wear-out" target="_blank"></a><em><a href="http://appleinsider.com/articles/13/01/24/apple-exploring-sensor-system-that-tells-users-when-their-shoes-wear-out" target="_blank">[</a><a href="http://appleinsider.com/articles/13/01/24/apple-exploring-sensor-system-that-tells-users-when-their-shoes-wear-out" target="_blank">Appleinsider</a><a href="http://appleinsider.com/articles/13/01/24/apple-exploring-sensor-system-that-tells-users-when-their-shoes-wear-out" target="_blank">]</a></em></p>
<p>La tecnologia comanda a bacchetta anche i fashion victim&#8230; E voi siete pronti a sincronizzare il guardaroba con le <a href="http://www.kiver.com/tag-news/accessori-hi-tech/">ultime tendenze </a><a href="http://www.kiver.com/tag-news/accessori-hi-tech/">hi-tech</a>? Venite a dircelo su <a href="http://www.facebook.com/kiver">Facebook</a>!</p>
<p>&nbsp;</p>
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			<title>I colossi internet dell&#8217;era mobile</title>
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			http://www.kiver.com/news/i-colossi-internet-dellera-mobile/</link>
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			<pubDate>
				Wed, 23 Jan 2013 13:51:00 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Il treno mobile traffic è in forte accelerazione e, secondo le previsioni di StatCounter, se il fenomeno smartphone persiste e le connessioni wireless di nuova generazione galopperanno come promesso, il traffico mobile crescerà del 70% nel 2013. Chi sopravviverà all&#8217;avvento dell&#8217;era mobile? Dal desktop &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/i-colossi-internet-dellera-mobile/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Il treno <strong>mobile traffic</strong> è in forte accelerazione e, secondo le previsioni di <strong>StatCounter</strong>, se il fenomeno <strong><a href="http://www.kiver.com/news/smartphone-gli-italiani-soffrono-di-dipendenza-da-mobile/">smartphone</a></strong> persiste e le connessioni wireless di nuova generazione galopperanno come promesso, <strong>il traffico mobile crescerà del 70% nel 2013</strong>. Chi sopravviverà all&#8217;avvento dell&#8217;era mobile?<span id="more-4068"></span></p>
<p>Dal desktop al cellulare, la transumanza di internet non si arresta. La radicalizzazione del fenomeno <strong>smartphone</strong> e <strong>l&#8217;uso di internet da mobile</strong>, hanno completamente stravolto il panorama online e lanciato nuove sfide per i Big del web. <a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/01/mobile_commerce_revenue.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-4069" title="mobile_commerce_revenue" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/01/mobile_commerce_revenue-300x216.jpg" alt="mobile_commerce_revenue" width="300" height="216" /></a>Prima fra tutte quella del<strong> <a href="http://www.kiver.com/news/ipad-shopper-quelli-della-domenica/">mobile commerce</a></strong>, la nuova frontiera dello shopping che, come emerge dall&#8217;analisi di <strong><a href="http://seekingalpha.com/article/1120151-reviewing-the-mobile-revenue-of-major-internet-companies" target="_blank">Seeking Alpha</a></strong>, oggi rappresenta ben il 10% del totale delle vendite e-commerce di Usa e Europa. Un dato destinato a crescere rapidamente e raggiungere il 23% del totale dell&#8217;e-commerce nel 2014. A confermarlo sono i <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2012-11-16/mobile-commerce-italia-numeri-170003.shtml?uuid=AbtxPY3G" target="_blank">numeri di GfK Eurisko</a> che, in uno studio condotto per PayPal, evidenziano una costante crescita nel volume di transazioni via mobile, anche in Italia.</p>
<p>Ma quanti e quali sono i merchant che hanno saputo ottimizzare il proprio posizionamento nel business mobile e rendere i loro siti vetrine appetibili per consumatori dinamici?</p>
<p><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/01/mobile_companies.jpg" rel="facebox"><img class="alignright size-medium wp-image-4070" title="mobile_companies" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/01/mobile_companies-300x235.jpg" alt="mobile_companies" width="300" height="235" /></a>A fronte anche di un <strong>ecosistema dell&#8217;advertising mobile</strong> che ancora non si sviluppa agli stessi ritmi a cui cresce l&#8217;uso di internet da cellulare, per prosperare in questa nuova era ci vuole un gran talento. E magari un portfolio di applicazioni per mobile su diverse piattaforme, come quello di <strong>eBay</strong>, che secondo i dati di <strong>Seeking Alpha</strong> è fra i colossi internet più performanti nel mobile (nel Q4 del 2012 le mobile revenue eBay rappresentano il 17% del totale delle entrate).</p>
<p>Tra i Big non potevano mancare <strong><a href="http://www.kiver.com/news/graph-search-il-motore-di-ricerca-sociale-di-facebook/">Facebook</a></strong>, che attualmente registra il 60% del traffico da mobile, <strong>Pandora</strong> e <strong>Apple</strong>, considerato player mobile per ben due motivi: l&#8217;incidenza che le vendite di iPhone e iPad hanno sul totale del fatturato e l&#8217;onnipotenza del segmento iTunes/App/iBook, che da solo guadagna 11 miliardi di dollari.</p>
<p>Dinosauri o nuove specie dell&#8217;era mobile, voi a che razza appartenete? Venite a dircelo su <a href="http://www.facebook.com/kiver">Facebook</a>!</p>
<p>&nbsp;</p>
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			<title>Top manager: alla conquista del web!</title>
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			http://www.kiver.com/news/top-manager-alla-conquista-del-web/</link>
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			<pubDate>
				Mon, 21 Jan 2013 16:52:45 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[È ufficialmente iniziata la corsa al web degli amministratori delegati, che ambiscono a postazioni di rilievo non solo nell&#8217;organigramma aziendale, ma anche nelle homepage dei siti web aziendali. Prossimo traguardo? I social network, ma occhio ai fake, i Ceo 2.0 &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/top-manager-alla-conquista-del-web/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>È ufficialmente iniziata la corsa al web degli<strong> amministratori delegati</strong>, che ambiscono a postazioni di rilievo non solo nell&#8217;organigramma aziendale, ma anche nelle homepage dei <strong>siti web aziendali</strong>. Prossimo traguardo? I <strong>social network</strong>, ma occhio ai fake, i <strong>Ceo 2.0</strong> autentici sono ancora una rarità&#8230;<span id="more-4057"></span></p>
<p>In soli due anni, la presenza online dei Ceo delle <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2012-07-09/fortune-global-170701.shtml?uuid=AbnwYH5F" target="_blank">più importanti aziende al mondo</a> (secondo la classifica stilata dalla nota rivista Fortune) è raddoppiata. A rivelarlo è lo studio condotto dall’agenzia internazionale di relazioni pubbliche <strong><a href="http://www.webershandwick.it/news.aspx?ID=60" target="_blank">Weber Shandwick</a></strong>, che evidenzia come i top manager delle prime 50 aziende al mondo, abbiano oggi un ruolo sempre più rilevante nel web: <strong>dal 36% di presenza online del 2010, al 66% del 2012.</strong></p>
<p><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/01/Ceo_sociability.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-4062" title="Ceo_sociability" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/01/Ceo_sociability-300x225.jpg" alt="Ceo_sociability" width="300" height="225" /></a>In cima alla lista per ordine di presenza, troviamo <strong>i siti web aziendali </strong>(in particolare l&#8217;homepage o le pagine &#8220;About Us&#8221;), dove si registra la maggiore visibilità dei Ceo online, <strong>50%, contro il 32% del 2010</strong>. La piattaforma aziendale rappresenta il primo step verso un&#8217;auspicata, ma ancora lontana <a href="http://www.kiver.com/news/social-media-soprattutto-in-ufficio/">socializzazione dell&#8217;impresa</a>: <strong>solo il 18% (dal 16% del 2010) dei dirigenti è presente sui social network</strong>.</p>
<p>E allora qual è lo strumento preferito dai top manager per comunicare? I <strong><a href="http://www.kiver.com/news/video-online-la-nuova-passione-degli-italiani/">video</a></strong>, un formato ancora poco utilizzato due anni fa e che nel 2012 è stato sovrano fra i media, non solo in campo aziendale&#8230; <strong>Oggi la percentuale di Ceo che compare in video è più che raddoppiata</strong>, raggiungendo il 40% (dal 18% nel 2010).</p>
<p>Facendo un&#8217;analisi per aree geografiche, al primo posto troviamo i <strong>top manager Usa</strong>, che sono i <strong>più propensi ad essere presenti sui social network </strong>(40%), mentre gli <strong>europei</strong>, che tra il 2010 e il 2012 registrano il maggior incremento di coinvolgimento online, preferiscono comparire su <strong>Youtube</strong> (38%).</p>
<p>L&#8217;analisi si chiude con una raccomandazione sugli <strong>account social dei Ceo</strong>: un profilo su tre è fake, multiplo o inesatto! Purtroppo scovare quello ufficiale non è affatto semplice&#8230;</p>
<p>Come si distingue un profilo fasullo da quello vero? Se conoscete qualche metodo efficace, venite a dircelo su <strong><a href="http://www.facebook.com/kiver">Facebook</a>!</strong></p>
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			<title>Kiver Digest: dati, mestieri e divi da non perdere d&#8217;occhio</title>
			<link>
			http://www.kiver.com/news/kiver-digest-dati-mestieri-e-divi-da-non-perdere-docchio/</link>
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				http://www.kiver.com/news/kiver-digest-dati-mestieri-e-divi-da-non-perdere-docchio/#comments			</comments>
			<pubDate>
				Fri, 18 Jan 2013 14:15:29 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=4043			</guid>
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				<![CDATA[Per diventare un Ben Silbermann di Pinterest o un Kevin Systrom di Instagram, non basta certo un&#8217;analisi delle opportunità di business. Lasciando da parte le intuizioni da fenomeni del web, vi proponiamo qualche flash dal mondo digital su alcuni business emergenti &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/kiver-digest-dati-mestieri-e-divi-da-non-perdere-docchio/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Per diventare un <strong>Ben Silbermann di Pinterest</strong> o un <strong>Kevin Systrom di Instagram</strong>, non basta certo un&#8217;analisi delle opportunità di business. Lasciando da parte le intuizioni da fenomeni del web, vi proponiamo qualche flash dal mondo digital su alcuni <a href="http://www.kiver.com/news/tecnologie-dellinformazione-i-10-trend-emergenti-del-2013/">business emergenti da monitorare</a>!<span id="more-4043"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>A LEZIONE DI FASHION BLOGGER</strong></p>
<p><strong>Come si diventa famosi <a href="http://www.kiver.com/news/moda-virale-la-classifica-dei-fashion-blog-italiani/">fashion blogger</a>?</strong> Rispondono a questa domanda tre star del mestiere in una <a href="http://blogs.wsj.com/scene/2013/01/18/how-to-be-a-fashion-blogger/" target="_blank">video chat</a> con la reporter Elizabeth Holmes di <strong>The Wall Street Journal</strong>. Eccovi i consigli di <strong><a href="http://www.bryanboy.com/" target="_blank">Bryanboy</a></strong>, Tina Craig di <strong><a href="http://www.bagsnob.com/))" target="_blank">Bag Snob</a></strong> e del celebre duo, <strong><a href="http://www.tomandlorenzo.com/" target="_blank">Tom and Lorenzo</a>,</strong> di Tom Fitzgerald e Lorenzo Marquez.</p>
<p><em>[www.blogs.wsj.com]</em></p>
<p><strong>I BIG DATA FANNO CRESCERE IL BUSINESS</strong></p>
<p><strong><a rel="attachment wp-att-4054" href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/01/big_data.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4054" title="big_data" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/01/big_data-150x150.jpg" alt="big_data" width="150" height="150" /></a>L&#8217;analisi e l&#8217;interpretazione in tempo reale dei Big Data, sono la chiave del successo delle aziende</strong>. Infatti, secondo quanto è emerso dall&#8217;annuale simposio di <strong>Gartner</strong>, l&#8217;insieme delle metodologie per gestire enormi moli di informazioni eterogenee e complesse, rappresenta per le aziende un&#8217;importante potenzialità, che se ben sviluppata, garantisce un incremento di reddito del 30%. Basta pensare che <strong>i dati prodotti nel mondo crescono del 40% all&#8217;anno</strong> e che, come afferma <strong>Fabiano Benedetti, Ceo di BeanTech</strong>: &#8220;se dovessimo memorizzare tutte le informazioni esistenti nell’universo digitale su dvd, questi ultimi riuscirebbero a coprire la distanza tra la terra e la luna e ritorno&#8221;.</p>
<p><em>[Daily Net Anno XI - lunedì 14 gennaio 2013 n. 5]</em></p>
<p><strong>L&#8217;URAGANO MOBILE VIDEO</strong></p>
<p>Un fenomeno che negli ultimi due anni ha registrato una crescita vertiginosa (negli Stati Uniti l&#8217;audience dei video mobile è cresciuta del 77% e ha raggiunto la quota di 36 milioni di visitatori) e che promette di sorpassare il successo delle immagini digitali su tablet e smartphone. Eccovi l&#8217;analisi di <strong><a href="http://www.businessinsider.com/bii-report-the-state-of-mobile-video-2013-1" target="_blank">Business Insider</a></strong> sulla <strong>crescita del <a href="http://www.kiver.com/news/mobile-video-una-crescita-a-tutta-banda/">Mobile Video</a></strong>: target, comportamenti di fruizione e opportunità di monetizzazione.</p>
<p><em>[www.businessinsider.com]</em></p>
<p><strong>I 5 BIG DELL&#8217;ONLINE</strong></p>
<div id="attachment_4055" class="wp-caption alignnone" style="width: 250px"><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/01/internet-entrepreneurs.jpg" rel="facebox"><img class="size-medium wp-image-4055 " title="infog_5biggest" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/01/infog_5biggest-300x175.jpg" alt="" width="240" height="140" /></a><p class="wp-caption-text">Clicca qui per vedere l&#39;infografica</p></div>
<p><strong>Sono in cinque ad aver lasciato il segno nel web nel corso dell&#8217;anno che si è appena concluso</strong>.</p>
<p>A classificare questi imprenditori di successo planetario è <strong><a href="http://socialmediatoday.com/nowsourcing/1166421/successful-online-business-pioneers-2012-infographic" target="_blank">Socialmedia Today</a></strong>, che in un&#8217;infografica riassume le gesta di questi fenomeni.</p>
<p><em>[www.socialmediatoday.com]</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><br />
</em></p>
<p>Sapete già di chi si tratta? Venite a dircelo su<strong> <a href="http://www.facebook.com/kiver">Facebook</a></strong>!<strong> </strong></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong><br />
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<p><em><br />
</em></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong><br />
</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong><br />
</strong></span></p>
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			<title>Graph Search: il motore di ricerca sociale di Facebook</title>
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			http://www.kiver.com/news/graph-search-il-motore-di-ricerca-sociale-di-facebook/</link>
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			<pubDate>
				Wed, 16 Jan 2013 11:42:42 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Dopo il lancio della versione beta della nuova Timeline di Facebook, per ora disponibile solo in Nuova Zelanda, Mark Zuckerberg torna all&#8217;attacco e annuncia l&#8217;introduzione di una feature innovativa che rivoluzionerà il popolare social network e l&#8217;inafferrabile mondo della ricerca. Avete &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/graph-search-il-motore-di-ricerca-sociale-di-facebook/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Dopo il lancio della versione beta della <strong>nuova Timeline di <a href="http://www.kiver.com/news/facebook-ma-quanto-media-vali/">Facebook</a></strong>, per ora disponibile solo in Nuova Zelanda, <strong>Mark Zuckerberg</strong> torna all&#8217;attacco e annuncia l&#8217;introduzione di una feature innovativa che rivoluzionerà il popolare <strong>social network </strong>e l&#8217;inafferrabile mondo della ricerca. Avete già provato <strong><a href="https://www.facebook.com/about/graphsearch">Graph Search</a></strong>?<span id="more-4045"></span></p>
<p>Quale miglior sodalizio si poteva immaginare se non l&#8217;unione tra le potenzialità del più famoso dei social network e quelle smisurate della ricerca, stavolta però non su web?</p>
<p>Il<strong> CEO di Facebook</strong>, Mark Zuckerberg, ha fatto centro un&#8217;altra volta, introducendo una modifica che permetterà di effettuare ricerche sempre più mirate di qualsiasi genere. <a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/01/facebook_search.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-4048" title="facebook_search" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/01/facebook_search-300x175.jpg" alt="facebook_search" width="300" height="175" /></a>L&#8217;innovativa funzione <strong>Graph Search</strong>, consentirà infatti di cercare qualsiasi cosa (tra foto, persone, interessi e luighi): dalle persone a cui piace un determinato sport, alla musica preferita dai propri amici. E ancora, dalle foto scattate prima di una certa data, ai locali di una determinata città, frequentati da amici &#8230; e così via. Insomma <strong>un sistema di ricerca multimediale e sociale</strong>, in grado di scandagliare, filtrare e combinare i miliardi di dati, immagini, video e connessioni che gli utenti di <a href="http://www.kiver.com/news/promuovi-lopzione-per-la-visibilita-su-facebook/">Facebook</a> mettono insieme ogni giorno.</p>
<p>La nuova funzione, per adesso disponibile in inglese e limitatamente ad alcuni contenuti, ha già sollevato qualche preoccupazione in tema di <strong>privacy</strong>, che Zuckerberg ha placato annunciando che <strong>le ricerche si potranno effettuare solo tra ciò che è già stato condiviso</strong>. Nel caso in cui poi i dati di Facebook non fossero sufficienti per rispondere alle domande poste, la ricerca verrà integrata con i risultati del motore di ricerca Microsoft Bing.</p>
<p>Dimenticate la ricerca web per parola chiave e iniziate a far domande articolate al vostro social network!</p>
<p>&nbsp;</p>
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			<title>iPad shopper, quelli della domenica&#8230;</title>
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			http://www.kiver.com/news/ipad-shopper-quelli-della-domenica/</link>
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			<pubDate>
				Mon, 14 Jan 2013 13:32:25 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[A comprare da mobile sono sopratutto i possessori di iPad. Non una qualsiasi categoria di tablet addicted, bensì una ben definita specie di acquirenti che si distinguono nel panorama m-commerce per le loro abitudini d&#8217;acquisto. State in guardia, gli iPad &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/ipad-shopper-quelli-della-domenica/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>A comprare da mobile sono sopratutto i <strong>possessori di iPad</strong>. Non una qualsiasi categoria di <a href="http://www.kiver.com/news/ma-dove-vai-se-il-tablet-non-ce-lhai/">tablet</a> addicted, bensì una ben definita specie di acquirenti che si distinguono nel panorama <strong>m-commerce</strong> per le loro abitudini d&#8217;acquisto. State in guardia, gli iPad shopper meritano una strategia ad hoc!</p>
<p><span id="more-4039"></span><strong>L‘m-commerce continua a crescere </strong>e nel 2012, nel confronto annuale per l’Europa, i ricavi generati tramite dispositivi mobili sono cresciuti di oltre il 152%.</p>
<p>Neanche a dirlo, la piattaforma leader è l&#8217;<strong>iPad</strong>, che registra una quota di fatturato del 53,9% e diventa il motore dell&#8217;m-commerce in Europa. I suoi seguaci non sono consumatori mobile qualsiasi, ma appartengono a una categoria a sé, che ha orari e abitudini d&#8217;acquisto del tutto diverse da quelle degli altri utenti di Pc e <a href="http://www.kiver.com/news/leggere-giocare-e-comprare-dal-proprio-smartphone/">smartphone</a>.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-4042" href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/01/Ikea_iPad_app.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-4042" title="Ikea_iPad_app" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/01/Ikea_iPad_app-300x225.jpg" alt="Ikea_iPad_app" width="300" height="225" /></a>Il fenomeno chiamato iPad, che certo non resta inosservato vista la sua diffusione endemica (basta ricordare che solo due mesi fa l&#8217;uscita dei due nuovi modelli, <strong>iPad 4 e Mini</strong>, ha registrato un nuovo record di 3 milioni di vendite in 72 ore), acquista oggi maggior interesse alla luce dei dati emersi dall&#8217;indagine condotta da Zanox, <strong><a href="http://blog.zanox.com/it/italy/2012/09/19/zanox-mobile-performance-barometer-2012-dati-europei-del-periodo-gennaio-luglio-2012/" target="_blank">Mobile Performance Barometer 2012</a></strong>, che evidenziano come <strong>in Europa i possessori di iPad siano gli autori di più della metà delle transazioni m-commerce</strong>.</p>
<p>Visto l&#8217;impatto di questa categoria di consumatori mobile, vale la pena prendere in esame le loro abitudini d&#8217;acquisto:</p>
<ul>
<li>la fascia oraria preferita va dalle 18 alle 21 di sera</li>
<li>acquistare prodotti e scaricare canzoni sono le attività principali all&#8217;uscita dal lavoro</li>
<li>l&#8217;attività di shopping s&#8217;intensifica la domenica, in cui si registra una media di acquisti superiore del 25% rispetto a quelli effettuati durante i giorni della settimana. Questo dato in particolare contrasta con le abitudini di acquisto degli altri consumatori mobile, che durante il venerdì e il weekend riducono il numero delle transazioni</li>
<li>in Italia, nei primi nove mesi del 2012, oltre il 66% degli introiti del mobile commerce da iPad è stato generato nel settore Retail &amp; Shopping.</li>
</ul>
<p><span>Ecco perché non vale un&#8217;unica strategia per l&#8217;m-commerce. Come evidenzia <strong>Michele Marzan</strong>, managing director SouthEast Europe di Zanox,<strong> </strong>in un&#8217;intervista riportata da <strong>Daily Net</strong></span><strong>: &#8220;è nato un nuovo canale di m-commerce</strong> regolato da leggi proprie e per sfruttare al meglio il potenziale di questo canale, <strong>le campagne pensate per i possessori di iPad devono essere realizzate considerando le loro specifiche abitudini d&#8217;acquisto</strong>&#8220;.</p>
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			<title>Kiver Digest: chi fa sul web fa per tre!</title>
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			http://www.kiver.com/news/kiver-digest-chi-fa-sul-web-fa-per-tre/</link>
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			<pubDate>
				Fri, 11 Jan 2013 14:24:12 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Dalla &#8220;cittadinanza 2.0&#8243;, sempre più ambita dagli italiani, all&#8217;impatto della rivoluzione e-commerce sul circuito di vendita tradizionale. E ancora, la classifica dei leader politici più social e qualche &#8220;buona&#8221; nuova regola di privacy su Foursquare. Eccovi qualche pillola dal mondo &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/kiver-digest-chi-fa-sul-web-fa-per-tre/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
			</description>
						<content:encoded>
				<![CDATA[<p>Dalla <strong>&#8220;cittadinanza 2.0&#8243;</strong>, sempre più ambita dagli italiani, all&#8217;impatto della <strong>rivoluzione e-commerce</strong> sul circuito di vendita tradizionale. E ancora, la classifica dei <strong>leader politici più social</strong> e qualche &#8220;buona&#8221; nuova regola di <strong>privacy su Foursquare</strong>. Eccovi qualche pillola dal mondo digital per il weekend!<span id="more-4033"></span></p>
<p><strong>E-COMMERCE E RETAIL: NUOVI EQUILIBRI</strong></p>
<p>L&#8217;analisi di <strong>Morgan Stanley</strong>, riportata da <strong><a href="http://www.businessinsider.com/morgan-stanley-ecommerce-disruption-2013-1#-1" target="_blank">Business Insider</a></strong>, riassume sinteticamente <strong>l&#8217;impatto previsto della rivoluzione <a href="http://www.kiver.com/news/la-moda-al-comando-della-crescita-delle-commerce-in-italia/">e-commerce</a> globale</strong> che si compierà nei prossimi 5 anni. In punti:</p>
<ol>
<li>Le vendite dell&#8217;e-commerce globale previste nel 2016 raggiungeranno la cifra di <strong>mille miliardi di dollari</strong>.</li>
<li>L&#8217;impatto sul circuito di vendita tradizionale avrà diversi effetti a seconda della tipologia di prodotto. Fra le categorie, si evidenzia <strong>un&#8217;elevata penetrazione delle vendite online nel settore libri ed elettronica di consumo.</strong> Il dato inferiore è registrato dal settore alimentare.</li>
<li>L&#8217;andamento del <strong><a href="http://www.kiver.com/news/i-trend-in-crescita-del-mobile-commerce/">mobile e-commerce</a></strong>, strettamente legato alla penetrazione degli smartphone, registra i picchi più alti in USA e UK.</li>
<li>Nei prossimi anni i principali <strong>mercati da monitorare</strong> saranno: quelli maturi di Stati Uniti e Uk (dove le vendite online rappresentano il 10-12% delle vendite totali) e tra i più giovani, America Latina, Cina (5% delle vendite), Russia (2%), Australia e Giappone.</li>
</ol>
<p><em><em><em><em>[</em></em></em>Businessinsider.com<em><em><em>]</em></em></em></em></p>
<p><strong>I LEADER POLITICI SOCIAL-ADDICTED</strong></p>
<p><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/01/obama_twitter.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4035" title="obama_twitter" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/01/obama_twitter-150x150.jpg" alt="obama_twitter" width="150" height="150" /></a>Il <strong>75% dei Capi di Stato e di governo mondiali usa Twitter</strong> come strumento di comunicazione politica. Il dato emerge dallo studio condotto a dicembre 2012 da <strong>Digital Policy Council</strong>, che stila una classifica dei <a href="http://www.kiver.com/news/il-twitter-gate-continua-la-politica-sui-social-network/">leader mondiali presenti sui social network</a>: saldamente in testa <strong><a href="http://www.kiver.com/news/obama-romney-chi-e-piu-social/">Barack Obama</a></strong> con 24,6 milioni di follower, alle sue spalle <strong>Hugo Chávez</strong> con 3,8 milioni, seguito dal presidente turco <strong>Abdullah Gul</strong> (2,5 milioni), la regina <strong>Rania di Giordania</strong> (2,4 milioni), il primo ministro russo <strong>Dimitri Medvedev</strong> (2 milioni) e il primo leader europeo in classifica <strong>Francois Hollande</strong> (con 502,752 follower). Nessun italiano compare in lista. Intanto, dopo le dimissioni dalla carica di presidente del consiglio, anche <strong>Mario Monti</strong> ha aperto il suo account e in meno di un mese conta già 168.048 follower.</p>
<p><em><em><em>[Daily Net </em></em>Anno XI - giovedì 10 gennaio 2013 n.3<em><em>]</em></em></em></p>
<p><strong>LA NUOVA PRIVACY 101 DI FOURSQUARE</strong></p>
<p>Il noto <strong><a href="http://www.kiver.com/news/promoted-update-per-tutti-su-foursquare/">social network dei check-in</a></strong> ha annunciato importanti novità in fatto di <strong><a href="https://it.foursquare.com/privacy/privacy101-2013" target="_blank">privacy</a></strong>, che entreranno in vigore il prossimo 28 gennaio. Tra queste, la più rilevante e discussa è quella sull’utilizzo del <strong>proprio nome completo</strong> al momento della condivisione della posizione. Non temete, restano comunque ammessi i <strong>check-in privati</strong> (che si attivano disabilitando la condivisione), ammesso che proprio non vogliate farvi trovare&#8230;</p>
<p><em><em><em>[</em></em>Foursquare.com<em><em>]</em></em></em></p>
<p><strong>I CITTADINI 2.0 E L&#8217;INFORMAZIONE</strong></p>
<p><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/01/cittadini_informazione.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4036" title="cittadini_informazione" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/01/cittadini_informazione-150x150.jpg" alt="cittadini_informazione" width="150" height="150" /></a>Secondo i dati emersi dall&#8217;indagine dell&#8217;<strong>Osservatorio Demos-Coop</strong>, riportati da <strong><a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2013/01/07/news/sono_cittadini_2_0_-50000656/" target="_blank">Repubblica.it</a></strong>, dal 2010 ad oggi sarebbero cresciuti (dal 25 al 29%) i cosidetti <strong>cives.net</strong>, ovvero quei cittadini impegnati che navigano nel web e dicono la loro su blog e social network. Stabili invece gli<strong> infonauti</strong>, cioè coloro che s&#8217;informano online ma non partecipano (14-15%) e infine in aumento anche gli <strong>internauti</strong>, a cui piace navigare, ma non si interessano né s&#8217;informano, né tanto meno partecipano (dal 12 al 15%).</p>
<p><em><em>[<em>Repubblica.it</em>]</em></em></p>
<p>E voi, che razza di naviganti siete? Venite a dircelo su <strong><a href="http://www.facebook.com/kiver">Facebook</a></strong>!</p>
<p><em><br />
</em></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong><br />
</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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			<title>La TV Social fa bene all&#8217;advertising</title>
			<link>
			http://www.kiver.com/news/la-tv-social-fa-bene-alladvertising/</link>
			<comments>
				http://www.kiver.com/news/la-tv-social-fa-bene-alladvertising/#comments			</comments>
			<pubDate>
				Wed, 09 Jan 2013 11:33:57 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Si chiamano &#8220;TV Talkers&#8221; e rappresentano una nuova categoria di telespettatori che guarda la TV, mentre utilizza i social media, per commentare e confrontarsi su programmi e spot pubblicitari. Altro che morta&#8230; la TV è rinata e in sinergia coi &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/la-tv-social-fa-bene-alladvertising/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
			</description>
						<content:encoded>
				<![CDATA[<p>Si chiamano &#8220;<strong><a href="http://www.kiver.com/news/linvasione-dei-telespettatori-multischermo/">TV Talkers</a></strong>&#8221; e rappresentano una nuova categoria di telespettatori che guarda la <strong><a href="http://www.kiver.com/news/two-screen-is-megl-che-one/">TV</a></strong>, mentre utilizza i <a href="http://www.kiver.com/news/2013-un-anno-di-social-media-marketing/"><strong>social media</strong></a>, per commentare e confrontarsi su programmi e spot pubblicitari. Altro che morta&#8230; la TV è rinata e in sinergia coi social network, apre le porte alla pubblicità 2.0!<span id="more-4026"></span></p>
<p>Il dilagante fenomeno della <strong><a href="http://www.kiver.com/news/quanti-schermi-servono-per-guardare-la-tv/">TV multischermo</a></strong> non è solo entertainment, ma offre un&#8217;inaspettata opportunità ai brand di costruire <strong>strategie social</strong> per influenzare le decisioni d&#8217;acquisto degli utenti. <span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">È </span>quanto emerge dalla ricerca curata da <strong><a href="http://www.initiative.com" target="_blank">Initiative</a> </strong>e riportata da<strong> Daily Net</strong>, &#8220;<strong>The New Power of Television</strong>&#8220;, che condotta su un campione di più di 8 mila consumatori in Argentina, Australia, Canada, Cina, Germania, Paesi Bassi, Stati Uniti e Regno Unito, indaga su come le piattaforme 2.0 influenzino, oltre il modo di &#8220;guardare&#8221; la televisione, anche le opinioni e le scelte riguardo ai brand.</p>
<div id="attachment_4030" class="wp-caption alignleft" style="width: 249px"><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/01/The-new-power-of-television-Initiative.pdf" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-4030   " title="social_tv" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/01/social_tv-239x300.jpg" rel="facebox" alt="social_tv" width="239" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Clicca qui per sfogliare la ricerca</p></div>
<p>I cosidetti &#8220;<strong>TV Talkers</strong>&#8221; infatti non si confrontano solo sui loro programmi televisivi preferiti, ma anche su spot televisivi di loro interesse, che regolarmente postano sui social network, viralizzando le storie dei brand e diffondendone i messaggi.</p>
<p>Il gioco è fatto, adesso tocca ai marketers riuscire a sfruttare al meglio le opportunità creative che questo mix sinergico (TV e social media) offre al panorama pubblicitario. Ma attenzione, perché l&#8217;<strong>esperienza multischermo</strong> va stimolata e sostenuta in maniera strategica e non soltanto durante le trasmissioni televisive. Per valorizzare la relazione con i &#8220;TV Talkers&#8221; è necessario implementare una strategia social e investire in analisi volte a misurare il valore del fenomeno sulla brand equity.</p>
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			<title>2013: un anno di social media marketing!</title>
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			<pubDate>
				Mon, 07 Jan 2013 09:42:13 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Lo sapevate che il 70% della popolazione adulta attiva sui social network compra online e che ben il 53% di questi segue almeno un brand? A chi sta riordinando le idee e facendo buoni propositi per il 2013, il consiglio è &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/2013-un-anno-di-social-media-marketing/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Lo sapevate che il 70% della popolazione adulta attiva sui social network compra online e che ben il 53% di questi segue almeno un brand? A chi sta riordinando le idee e facendo buoni propositi per il 2013, il consiglio è di far convergere i propri sforzi sui <strong><a href="http://www.kiver.com/news/social-media-soprattutto-in-ufficio/">Social Media</a></strong>, eletti come canale preferenziale per dialogare coi consumatori.<span id="more-3986"></span></p>
<p>Si è appena chiuso un anno che ha letteralmente visto esplodere il <strong>fenomeno dei social media</strong> e se n&#8217;è inaugurato un altro che promette ancora più opportunità per chi sta investendo nei canali social.</p>
<div id="attachment_3989" class="wp-caption alignleft" style="width: 255px"><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/01/Being-Social-Savvy-in-2013-Infographic-by-Boot-Camp-Digital1.png" rel="facebox"><img class="size-medium wp-image-3989" title="Being-Social-Savvy-Infographic" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2013/01/Being-Social-Savvy-Infographic1-245x300.jpg" alt="" width="245" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Clicca qui per vedere l&#39;infografica</p></div>
<p>La raccomandazione arriva dall&#8217;agenzia americana <strong><a href="http://bootcampdigital.com/being-social-savvy-in-2013-an-infographic-by-boot-camp-digital/" target="_blank">Boot Camp Digital</a></strong>, che in un&#8217;infografica riassume i dati più significativi registrati nel 2012 e le ragioni che fanno ben sperare in un <strong>florido futuro consumer orientato ai <a href="http://www.kiver.com/news/il-vero-figlio-di-internet-il-social-network/">social network</a></strong>.</p>
<p>Basta pensare che nel 2012:</p>
<ul>
<li>gli utenti iscritti a <strong>Facebook</strong> hanno raggiunto la soglia di 1 miliardo</li>
<li><strong><a href="http://www.kiver.com/news/social-shopping-il-record-e-su-pinterest/">Pinterest</a></strong> è stato il social network che in meno tempo ha raggiunto la quota di 10 milioni di utenti</li>
<li><strong><a href="http://www.kiver.com/news/instagram-fare-social-media-marketing-con-le-immagini/">Instagram</a></strong> ha tagliato il traguardo di 100 milioni di utenti.</li>
</ul>
<p>A questi dati si aggiunge che i social network non rappresentano più un fenomeno da attribuire esclusivamente alla sfera personale, ma hanno guadagnato sempre più rilevanza tra i brand, fino a diventare addirittura più seguiti di molti siti-vetrina aziendali (ne sono un esempio le superaffollate <strong><a href="http://www.kiver.com/news/promuovi-lopzione-per-la-visibilita-su-facebook/">pagine Facebook</a> di Coca Cola, Disney e Starbucks</strong>). Il merito va a un&#8217;attività (promozioni, contenuti esclusivi e scambio di feedback) che su queste piattaforme ha saputo conquistare consumatori di nuova e vecchia generazione.</p>
<p><strong>Cosa potremo attenderci in futuro?</strong></p>
<p>I segnali fanno auspicare sorprendenti rivoluzioni che sono già in atto: presto infatti saranno i prodotti a cercare noi e non l&#8217;inverso, il commercio verrà pilotato dalle raccomandazioni sui social media e anche i canali tv si convertiranno ai social network per permettere una facile condivisione dei contenuti&#8230;</p>
<p>Un buon anno di social networking a tutti dallo staff di <strong><a href="http://www.facebook.com/kiver">Kiver</a></strong>!</p>
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			<title>Kiver Digest: buon Natale.com</title>
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			<pubDate>
				Fri, 21 Dec 2012 14:55:44 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Dal boom delle carte di credito esploso in questi giorni di sfrenato shopping online, alle immagini più popolari del 2012, racchiuse nel rapporto annuale Zeitgeist di Google. Il countdown di Natale è iniziato e noi, con l&#8217;aiuto di Elio e dell&#8217;Orso Bruno, vi &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/kiver-digest-buon-natale-com/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Dal boom delle carte di credito esploso in questi giorni di sfrenato <strong><a href="http://www.kiver.com/news/natale-on-line-lo-shopping-facile-e-conveniente-delle-feste/">shopping online</a></strong>, alle immagini più popolari del 2012, racchiuse nel rapporto annuale <strong><a href="http://www.google.com/zeitgeist/2012/#the-world" target="_blank">Zeitgeist</a> </strong>di <strong>Google</strong>. Il countdown di <strong>Natale</strong> è iniziato e noi, con l&#8217;aiuto di Elio e dell&#8217;Orso Bruno, vi facciamo <strong>Auguritantissimi</strong> e vi proponiamo qualche highlight dal mondo digital per le feste.<span id="more-3973"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>SHOPPING DI NATALE: IL BOOM DELLE CARTE DI CREDITO</strong></p>
<p>Nonostante la crisi, la famiglia media non rinuncia al panettone e al regalo sotto l’albero. L’indicazione emerge dall’<strong><a href="http:// www.supermoney.eu/" target="_blank">Osservatorio SuperMoney</a></strong>, portale per il confronto delle carte di credito online, che ha rilevato in questo periodo un <strong>aumento delle richieste di “denaro di plastica”</strong>: nel mese di novembre le domande sono cresciute del 20% rispetto allo stesso periodo del 2011 e del 13% rispetto a ottobre.</p>
<p>Ma qual è la carta preferita dagli italiani per far fronte alle spese natalizie?</p>
<ul>
<li>le <strong>carte rateali</strong>, richieste dal 35,8% degli intervistati</li>
<li>le <strong>classiche carte a saldo</strong>, richieste a novembre dal 34% del campione</li>
<li>le <strong>carte prepagate</strong>, col 30,2% delle preferenze</li>
</ul>
<p>Profezia Maya permettendo, ormai quasi scaduta, perché non rimandare l&#8217;appuntamento con l&#8217;estratto conto al 2013?</p>
<p><em>[Anno X - lunedì 10 dicembre 2012 n.216]</em></p>
<p><strong>UN ANNO DI RICERCHE GOOGLE</strong></p>
<p><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/12/Zeitgeist_Google.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3976" title="Zeitgeist_Google" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/12/Zeitgeist_Google-150x150.jpg" alt="Zeitgeist_Google" width="150" height="150" /></a><strong>Quali sono state le ricerche più popolari nel mondo nel 2012?</strong> Il rapporto annuale <strong><a href="http://www.google.com/zeitgeist/2012/#the-world" target="_blank">Zeitgeist</a> </strong>di <strong>Google</strong>, racchiude in un video i momenti e gli avvenimenti indimenticabili dell’anno, <strong>più ricercati e visionati dagli utenti</strong>. Dal lancio di Felix Baumgartner alle Olimpiadi di Londra, dalle elezioni americane a Gangnam Style. Ecco cosa l&#8217;umanità connessa ha cercato di più!</p>
<p><em>[www.google.com]</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LA CORSA AI REGALI ONLINE: UNA MINACCIA PER IL BUSINESS</strong></p>
<p><strong> </strong>In questi giorni che precedono il <a href="http://www.kiver.com/news/buon-natale-digitale/">Natale</a>, i dipendenti delle aziende spendono in media <strong>2 ore a settimana per consultare siti e social media alla ricerca dei <a href="http://www.kiver.com/news/hi-tech-mania-i-20-gadget-piu-innovativi-del-2012/">regali</a></strong>. Il dato, emerso dalla survey condotta da <strong>Dell SonicWall</strong>, evidenzia come l&#8217;incremento di attività non professionali (es: monitorare offerte e promozioni su social network e portali di shopping online, condividere liste di regali o inviare messaggi di auguri) andrà sistematicamente ad impattare sulla produttività dell’azienda per diverse settimane.</p>
<p><em><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">[</span>Anno X - lunedì 17 dicembre 2012 n.221<span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">]</span></em></p>
<p><strong><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/12/orso_bruno_elio.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3975" title="orso_bruno_elio" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/12/orso_bruno_elio-150x150.jpg" alt="orso_bruno_elio" width="150" height="150" /></a></strong></p>
<p><strong>AUGURITANTISSIMI DA ELIO E L&#8217;ORSO BRUNO</strong></p>
<p>Non ci resta che lasciare la parola all&#8217;<strong>Orso Bruno</strong>, il protagonista degli <strong>spot di Vodafone</strong>, che insieme ad <strong>Elio e le Storie Tese</strong> intona quest&#8217;esilarante canto di Natale: <em><a href="http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=SiS4y0s2oe8#!" target="_blank">Auguritantissimi</a>, </em>a tutti voi per delle feste lunghissime e sopratutto panettosissime!</p>
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			<title>Cultura per tutti, nelle biblioteche 2.0</title>
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			http://www.kiver.com/news/cultura-per-tutti-nelle-biblioteche-2-0/</link>
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			<pubDate>
				Fri, 21 Dec 2012 12:45:38 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Un tempo avevano il presidio della cultura, oggi rischiano di estinguersi. Monumenti nazionali, le biblioteche sono un&#8217;istituzione che, a fronte della profonda crisi del settore dell&#8217;editoria, deve affrontare il cambiamento. Manuali d&#8217;autore, antiche pergamene e volumi d&#8217;epoca finalmente presto usciranno &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/cultura-per-tutti-nelle-biblioteche-2-0/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Un tempo avevano il presidio della cultura, oggi rischiano di estinguersi. Monumenti nazionali, le biblioteche sono un&#8217;istituzione che, a fronte della profonda crisi del settore dell&#8217;editoria, deve affrontare il cambiamento. Manuali d&#8217;autore, antiche pergamene e volumi d&#8217;epoca finalmente presto usciranno dagli archivi polverosi e avranno una nuova vita 2.0.<span id="more-3925"></span></p>
<p>La <strong><a href="http://www.kiver.com/history/codice-atlantico-–-leonardo-da-vinci/">Biblioteca Ambrosiana di Milano</a></strong> si fa portavoce di questo messaggio con un progetto e un <strong>sito curato da Kiver</strong>, dedicati all&#8217;opera omnia del grande Maestro <strong>Leonardo Da Vinci</strong>.</p>
<p>Di fronte a notizie come quella recentemente apparsa sul <strong><a href="http://archiviostorico.corriere.it/2012/dicembre/09/Quei_libri_coperti_dal_cellophane_co_0_20121209_6b3ea49e-41ca-11e2-857c-5c4efa515c9f.shtml" target="_blank">Corriere della Sera</a></strong>, che fotografa lo stato di degrado delle più prestigiose e storiche biblioteche italiane, viene da chiedersi: perché un tale patrimonio deve andare distrutto?</p>
<div id="attachment_3928" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/12/corriere_sera_biblioteca.jpg" rel="facebox"><img class="size-medium wp-image-3928" title="Corriere_Sera_biblioteche" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/12/Corriere_Sera_biblioteche-300x228.jpg" alt="Corriere_Sera_biblioteche" width="300" height="228" /></a><p class="wp-caption-text">Clicca qua per leggere l&#39;articolo</p></div>
<p>Ma sopratutto, quanto tempo dovremo ancora aspettare per vedere digitalizzati contenuti d&#8217;autore, finalmente fruibili a tutti? Di tempo ne è passato fin troppo, da quando tre anni fa <strong><a href="http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/Ministero/Accordi/Altri/visualizza_asset.html_1672918906.html" target="_blank">Google e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali</a></strong> annunciarono l&#8217;inizio di una collaborazione, che avrebbe consentito a chiunque di accedere fino a <strong>un milione di libri</strong> non coperti da copyright, conservati nelle Biblioteche Nazionali di Roma e Firenze. Dopo questa lunga attesa, finalmente lo scorso 10 dicembre è arrivata notizia della scansione del primo libro.</p>
<p><strong>Per l&#8217;<a href="http://www.kiver.com/news/advertising-google-batte-la-carta-stampata-in-usa/">editoria</a> c&#8217;è ancora speranza</strong>. Anche in un momento di crisi come questo, che in Italia, paese dove notoriamente si legge poco, ha gravemente colpito il settore. Così, per promuovere i prodotti editoriali e le opere dell&#8217;ingegno su piattaforme digitali, il <a href="http://www.editoria.tv/news/16647/IVA-PIÙ-BASSA-SUI-LIBRI-DIGITALI-SÌ-DI-ROMA-«MA-TOCCA-ALL'UE».aspx" target="_blank">decreto sviluppo</a> appena approvato in Parlamento prevede un credito d&#8217;imposta del 25% con uno stanziamento di 5 milioni annui.</p>
<p>Dopo l&#8217;avvento degli store online, adesso tocca alle <strong>biblioteche 2.0</strong>, che presto liberalizzeranno la cultura. A dare il via a questo processo di cambiamento epocale è la <strong>Biblioteca Ambrosiana</strong>, che a <strong>Kiver</strong> ha commissionato la realizzazione di un portale dedicato al progetto <a href="http://www.kiver.com/history/codice-atlantico-%E2%80%93-leonardo-da-vinci/">‘<strong>Codice Atlantico’ di Leonardo Da Vinci</strong></a>. Dal forte impatto visivo, il sito presenta le mostre in esposizione e quelle in programmazione, oltre a un archivio senza pari, con una <strong>selezione di immagini dei fogli del Codice Atlantico</strong>, facilmente consultabili da tutti gli appassionati del genio di Leonardo, in qualsiasi parte dell&#8217;emisfero si trovino.</p>
<p>La cultura a portata di click non è un privilegio, ma un diritto di tutti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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			<title>“VINCI OGNI GIORNO” di VODAFONE: KEEP CALM AND HAVE FUN!</title>
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			http://www.kiver.com/news/%e2%80%9cvinci-ogni-giorno%e2%80%9d-di-vodafone-keep-calm-and-have-fun/</link>
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			<pubDate>
				Tue, 18 Dec 2012 10:14:38 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[E’ partita la quinta edizione di Vinci Ogni Giorno. Ancora una volta sono tante le novità del concorso che accompagneranno i clienti affezionati fino al 1 Febbraio 2013. La revisione grafica e funzionale propone agli utenti un nuovo gioco, “La Ruota”, &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/%e2%80%9cvinci-ogni-giorno%e2%80%9d-di-vodafone-keep-calm-and-have-fun/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>E’ partita la <strong>quinta edizione</strong> di <a href="http://www.kiver.com/history/concorso-vinci-ogni-giorno-per-vodafone-you/" target="_blank">Vinci Ogni Giorno</a>. Ancora una volta sono tante le novità del concorso che accompagneranno i clienti affezionati fino al <strong>1 Febbraio 2013</strong>. <span id="more-3905"></span>La revisione grafica e funzionale propone agli utenti un nuovo gioco, <strong>“La Ruota”</strong>, che permette anche di impostare la propria velocità di giocata. Anche l’ormai conosciuto meccanismo dell’HappyHour ci saluta, lasciando spazio agli “<strong>Special Friday</strong>”: 3 venerdì all’interno del concorso, durante i quali per <strong>24 ore</strong> si gioca per un premio nascosto tra quelli di Gioca e Vinci, AreaPiù e i premi non assegnati.</p>
<p>Nuove opportunità per premiare tutti gli iscritti al programma fedeltà Vodafone YOU una nuova edizione di “Vinci Ogni Giorno” che promette, come sempre, di coinvolgere centinaia di migliaia di utenti!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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			<title>2013: la tecnologia in 10 trend</title>
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			http://www.kiver.com/news/2013-la-tecnologia-in-10-trend/</link>
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			<pubDate>
				Mon, 17 Dec 2012 14:33:32 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Dall&#8217;irrinunciabile servizio di cloud computing per portarsi dati e applicazioni ovunque, all&#8217;affermazione dei dispositivi touch, che stanno rapidamente soppiantando i quasi obsoleti laptop. E ancora, città ideali che si identificano nella copertura mobile, tv sociale e tanta fiducia nelle community online. &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/2013-la-tecnologia-in-10-trend/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Dall&#8217;irrinunciabile servizio di <strong><a href="http://www.kiver.com/news/tecnologie-dellinformazione-i-10-trend-emergenti-del-2013/">cloud computing</a></strong> per portarsi dati e applicazioni ovunque, all&#8217;affermazione dei <strong>dispositivi touch</strong>, che stanno rapidamente soppiantando i quasi obsoleti laptop. E ancora, città ideali che si identificano nella <strong>copertura mobile</strong>, <strong><a href="http://www.kiver.com/news/quanti-schermi-servono-per-guardare-la-tv/">tv sociale</a></strong> e tanta fiducia nelle <strong>community online</strong>. Ecco le 10 tendenze dell&#8217;anno che verrà!<span id="more-3922"></span></p>
<p>Il mercato consumer è trainato dalla tecnologia che regnerà sovrana nel 2013. Ma quali saranno le tendenze che ritmeranno il mercato nel prossimo anno? A rispondere è <strong>Ericsson ConsumerLab</strong> che, con un&#8217;esperienza di monitoraggi e un ricco database, ha individuato <strong>i 10 principali trend del nuovo anno</strong>:</p>
<ol>
<li><strong>Cloud sempre più personale</strong>. Grazie ai servizi di cloud computing ognuno può avere a disposizione i propri dati e le applicazioni ovunque si trovi.</li>
<li><strong>I desktop tradizionali cedono il passo ai device touch</strong>. Oggi anche in Italia la propensione ad acquistare un tablet è di circa il 18%, mentre quella verso i pc tradizionali scende al 14%. Anche nel confronto tra smartphone e laptop vince il touch (il 29% degli intervistati acquisterebbe uno smartphone, contro il 21% che invece comprerebbe un notebook).</li>
<li><strong>Diffusione del fenomeno Bring Your Own Device. </strong>In Italia il 60% di chi possiede uno smartphone, usa il proprio dispositivo personale a lavoro. In particolare per inviare e-mail, pianificare viaggi di lavoro e localizzare un indirizzo.</li>
<li><strong><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/12/nomofobia_.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-3924" title="nomofobia_" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/12/nomofobia_-300x236.jpg" alt="nomofobia_" width="300" height="236" /></a>Città più connesse</strong>. Gli abitanti delle aree urbane stanno rendendo internet veramente mobile, così la metropoli ideale del futuro si identifica con un&#8217;efficiente rete di copertura mobile. A prova di <strong>Nomofobici</strong> (coloro che hanno il terrore di rimanere no-mobile), ovvero la maggioranza della popolazione (70% delle donne e il 61% degli uomini), come evidenzia un&#8217;indagine californiana di Securenvoy, riportata da <strong><a href="http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/12/04/news/senza_rete_e_smartphone_siamo_perduti_cresce_la_nomofobia_paura_dell_era_digitale-48066926/" target="_blank">Repubblica.it</a></strong>.</li>
<li><strong>Più fiducia nelle community online</strong>. Cercare sicurezze nei propri network personali, è un atteggiamento che compensa la sempre minore fiducia che si manifesta nei confronti di autorità e strutture tradizionali.</li>
<li><strong><a href="http://www.kiver.com/news/leggere-giocare-e-comprare-dal-proprio-smartphone/">Smartphone</a> sempre più al femminile</strong>. L&#8217;accessorio hi-tech si afferma sopratutto tra le donne. Tra coloro che ne possiede uno: il 97% invia sms, il 77% invia e riceve foto, il 59% accede ai social network, il 24% segnala online il luogo in cui si trova e il 17% usufruisce di buoni sconto online.</li>
<li><strong>Si alimenta lo scambio di idee in rete</strong>. E il canale preferenziale sono i social network.</li>
<li><strong>Lo <a href="http://www.kiver.com/news/buon-natale-digitale/">shopping online</a> si affianca allo shopping tradizionale</strong>. L&#8217;e-commerce si combina alle spese in negozio.</li>
<li><strong>Tv sempre più social</strong>. In Italia il 69% degli spettatori utilizza i social media mentre sta guardando un programma tv o contenuti video. Di questi, il 55% utilizza i social media per discutere in tempo reale ciò che sta guardando.</li>
<li><strong>L’Ict entra in classe</strong>. Con l&#8217;ingresso in aula della tecnologia, portata direttamente dai giovani, il processo di apprendimento si trasforma dal basso e stimola governi e istituzioni ad assumere <a href="http://www.kiver.com/news/leducazione-a-portata-di-tablet/">soluzioni Ict per l&#8217;istruzione</a>.</li>
</ol>
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			<title>Kiver Digest: le ultime news sul web marketing</title>
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			http://www.kiver.com/news/kiver-digest-le-ultime-news-sul-web-marketing-2/</link>
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			<pubDate>
				Fri, 14 Dec 2012 16:46:41 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Nasce oggi &#8220;Kiver Digest&#8221;, la nuova rubrica di highlight di web marketing selezionati ogni settimana per voi dalla nostra redazione, fra trend, ricerche di mercato, eventi e  ultime novità del mondo digital. Ecco le sintesi dei temi più interessanti emersi. ANDROID BATTE &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/kiver-digest-le-ultime-news-sul-web-marketing-2/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Nasce oggi <strong>&#8220;Kiver Digest&#8221;</strong>, la nuova rubrica di highlight di <strong><a href="http://www.kiver.com/news/inbound-marketing-la-prima-ricerca-in-italia-e-di-kiver-con-mark-up-sole-24-ore-e-duepuntozero-doxa/">web marketing </a></strong>selezionati ogni settimana per voi dalla nostra redazione, fra trend, ricerche di mercato, eventi e  ultime novità del mondo digital. <span id="more-3904"></span></p>
<p>Ecco le sintesi dei temi più interessanti emersi.</p>
<p><strong><br />
ANDROID BATTE IOS IN ITALIA </strong></p>
<p>I <strong>dati Nielsen sull’utilizzo del Mobile in Italia nel terzo trimestre 2012</strong> rivelano conferme e importanti cambiamenti:</p>
<ul>
<li>la <strong>penetrazione degli smartphone</strong> è un trend in crescita (56% degli utenti italiani mobile)</li>
<li><strong>Symbian cede la posizione di leadership ad Android</strong> che, con una crescita senza precedenti, arriva al 36% di quota di mercato, superando ogni altro sistema operativo.</li>
<li><strong>stabile iOS</strong>, che ancora non trae benefici dall’uscita dell’iPhone 5</li>
</ul>
<p><strong>Ma qual è la causa dei numeri significativi di Windows?</strong> Secondo Nielsen è da attribuire alla diffusione dei device Android fra i giovani e la loro accessibilità a tutte le fasce di reddito.</p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">[</span><em>Fonte: Today Pubblicità Italia, Anno XXIV Giovedì 13/12/2012</em><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">]</span></p>
<p><strong><br />
LE AZIENDE ITALIANE E L&#8217;E-COMMERCE<br />
</strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3920" style="line-height: 24px;" title="e-commerce" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/12/e-commerce-150x150.jpg" alt="e-commerce" width="150" height="150" />Il web è il secondo canale di vendita in termini di uso, ma solo il 29% delle aziende italiane investe in un negozio elettronico.<br />
Il dato si evince dall&#8217;analisi di <strong>Businness International</strong> &#8220;<strong>E-Commerce Power</strong>&#8221; che, condotta su un campione di 200 aziende, rileva come a fronte dell&#8217;affermazione dell&#8217;<a href="http://www.kiver.com/news/i-trend-in-crescita-del-mobile-commerce/" target="_blank">online retail</a> sul negozio fisico (ancora il canale di vendita preferito dal 74% delle aziende), sono in poche le aziende che ne possiedono uno o che prevedono di implementarlo in futuro (34%). Il restante 37% non ha la minima intenzione di crearne uno in futuro.</p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">[</span><em>Fonte: Daily Net Anno X - venerdì 14 dicembre 2012 n. 220</em><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">]</span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"> </span><strong><br />
I CONSUMI MEDIATICI DEGLI ITALIANI: WEB, MOBILE TV E SEMPRE MENO STAMPA </strong></p>
<p>Il comportamento mediatico italiano è sempre più digitale. A confermarlo è la 46a edizione del <strong>Rapporto Censis sui più significativi fenomeni socio-economici del Paese</strong>, che evidenzia quali sono i media principali e il loro utilizzo:</p>
<ul>
<li> <strong>La <a href="http://www.kiver.com/news/quanti-schermi-servono-per-guardare-la-tv/">televisione</a> è leader</strong> con un pubblico pari al 98,3% della popolazione. Cambia invece la fruizione, sempre più web (web tv +1,2%) e mobile (mobile tv +1,6%).</li>
<li><strong>Diffusa anche la radio</strong>, la ascolta l’83,9% della popolazione, che vede aumentare la fruizione via web (+2,3%) e mobile (+1,4%).</li>
<li><strong>Internet galoppa</strong> e l&#8217;utenza (62,1%) segna un +9% nell&#8217;ultimo anno.</li>
<li>In calo la <strong>stampa</strong>.</li>
<li>Esplodono i <strong>social network</strong> (il 66,6% delle persone che hanno accesso a Internet è iscritto a Facebook), si affermano la <strong>app economy</strong> e gli <strong>eBook</strong>.</li>
<li>Nel 1° sem. 2012 gli<strong> investimenti pubblicitari calano del 9,7%, positivo solo Internet (+11,2%)</strong>.</li>
</ul>
<p><em>[Fonte: ADV Express 9/12/2012</em><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">]</span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"> </span><strong><br />
INSTAGRAM CONTRO TWITTER </strong></p>
<p><strong style="line-height: 24px;"><a style="color: #ff4b33;" rel="attachment wp-att-3919" href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/12/Instagram_Twitter.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3919" title="Instagram_Twitter" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/12/Instagram_Twitter-150x150.jpg" alt="Instagram_Twitter" width="150" height="150" /></a></strong><strong><a href="http://www.kiver.com/news/instagram-fare-social-media-marketing-con-le-immagini/">Instagram</a></strong> ha bloccato la funzione che consente di far apparire le sue foto nei feed di <strong>Twitter</strong>. La mossa, che mette in risalto il  <strong>controllo di Facebook</strong>, compromette la filosofia di Instagram, votata alla collaborazione libera con le altre reti social. Inoltre le foto sono uno strumento vitale per coinvolgere i follower e catturare pubblicità, ma Instagram sembra non curarsene e preferisce dedicarsi alla sua nuova attività di app e il suo ingresso tra i siti web.</p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">[</span><em>Fonte: Daily Net, anno X - lunedì 10 dicembre 2012 n. 216</em><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">]</span></p>
<p><strong><br />
IL FUTURO DEL MOBILE </strong></p>
<p>Le 86 slide presentate dagli analisti Marcelo Ballvé e Alex Cocotas con il fondatore CEO &amp; Editor-in-Chief di <strong>Business Insider</strong>, illustrano l&#8217;attuale <strong>mercato mobile</strong> offrendoci una proiezione sui trend in crescita: dalla <strong>penetrazione degli <a href="http://www.kiver.com/news/smartphone-alla-conquista-di-nuovi-mercati/">smartphone</a></strong>, all&#8217;affermazione di nuovi mercati come la Cina. E ancora dalla crescita esplosiva di settori come il <strong>games</strong> e il <strong>social</strong>, all&#8217;aumento del consumo di contenuti mobile e all&#8217;uso sempre più diffuso di app. La panoramica si chiude sulle opportunità di crescita della <strong><a href="http://www.kiver.com/news/la-pubblicita-online-in-europa-dati-e-modelli-nel-report-adex-benchmark/">mobile advertising</a></strong> e su un <strong>futuro a cinque schermi</strong>&#8230;</p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">[</span><em>Fonte: Business Insider <a href="Aalysts Marcelo Ballvé and Alex Cocotas and I  Read more: http://www.businessinsider.com/future-of-mobile-slides-2012-12?op=1#ixzz2F14AQgsM" target="_blank">The Future of Mobile</a></em><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">]</span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><br />
</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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			<title>Hi-tech mania: i 20 gadget più innovativi del 2012</title>
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			http://www.kiver.com/news/hi-tech-mania-i-20-gadget-piu-innovativi-del-2012/</link>
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				http://www.kiver.com/news/hi-tech-mania-i-20-gadget-piu-innovativi-del-2012/#comments			</comments>
			<pubDate>
				Thu, 13 Dec 2012 08:40:02 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=3875			</guid>
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				<![CDATA[Dall&#8217;insostenibile leggerezza del nuovo iPhone 5, alla rivoluzionaria tecnologia delle stampanti 3d. Per tutti i geek del pianeta si sta per chiudere un anno di grandi innovazioni hi-tech ed è doveroso tracciare una panoramica sui gadget must-have del 2012. Babbo Natale &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/hi-tech-mania-i-20-gadget-piu-innovativi-del-2012/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Dall&#8217;insostenibile leggerezza del nuovo <strong>iPhone 5</strong>, alla rivoluzionaria tecnologia delle <strong>stampanti 3d</strong>. Per tutti i geek del pianeta si sta per chiudere un anno di grandi <strong><a href="http://www.kiver.com/news/kiver-va-a-smau-2012-workshop-startup-e-tante-novita/">innovazioni hi-tech</a></strong> ed è doveroso tracciare una panoramica sui <strong>gadget must-have del 2012</strong>. <a href="http://www.kiver.com/news/buon-natale-digitale/">Babbo Natale</a> prendi nota!<span id="more-3875"></span></p>
<div id="attachment_3879" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/12/Lytro_camera.jpg" rel="facebox"><img class="size-medium wp-image-3879" title="Lytro_camera" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/12/Lytro_camera-300x225.jpg" alt="Lytro_camera" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">La fotocamera &quot;light field&quot; di Lytro</p></div>
<p>Ad annunciare la classifica è <strong><a href="http://www.businessinsider.com/best-gadgets-of-the-year-2012-12#" target="_blank">Business Insider</a></strong> che stila la lista dei migliori 20 prodotti in commercio lanciati nel 2012. Apre la carrellata la <strong>fotocamera &#8220;light field&#8221; di Lytro</strong> che, dotata di una tecnologia innovativa, ha rivoluzionato il mondo della fotografia e permette di cambiare il piano di messa a fuoco degli scatti già effettuati, oltre che l&#8217;angolo di campo dell&#8217;inquadratura.<br />
Segue nella lista <strong>Pebble</strong>, l&#8217;orologio a schermo e-ink che dal polso permette di controllare a distanza il proprio smartphone (iPhone e Android) via Bluetooth.<br />
Punta di diamante del settore video, <strong>GoPro Hero 3</strong> è l&#8217;action-camera indossabile dotata di connettività WiFi integrata, che consente da un lato di condividere i propri video appena registrati e dall&#8217;altro di interfacciarsi con delle app di controllo da remoto per iOS e Android.</p>
<p>Cambiando genere, i riflettori si puntano sul prodotto più innovativo in assoluto, la futuristica <strong>stampante 3D Replicator 2 di MarkerBot</strong>. Quarta generazione della sua printer, questo modello ha una risoluzione di 100 micron, dimensioni più grandi per sfornare oggetti fino a 27 x 15 cm e un nuovo software più semplice e intuitivo.</p>
<div id="attachment_3878" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/12/nest-learning-thermostats-second-generation-gave-us-a-glimpse-at-the-future-of-the-connected-home.jpg" rel="facebox"><img class="size-medium wp-image-3878" title="termostato_nest" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/12/nest-learning-thermostats-second-generation-gave-us-a-glimpse-at-the-future-of-the-connected-home-300x219.jpg" alt="termostato_nest" width="300" height="219" /></a><p class="wp-caption-text"> Il termostato intelligente di Nest</p></div>
<p>Ma il 2012 è anche l&#8217;anno di nascita del<strong> primo impianto musicale portatile di Bang &amp; Olufsen, l&#8217;irresistibile Beolit 12</strong> dal look Anni 60. Dotato di tecnologia AirPlay, riproduce la musica wireless da iPad, iPhone, iPod touch e Mac. Coetaneo anche <strong>il micro proiettore di Roku 3M Streaming Projector</strong>, un apparecchio superdotato, in grado di creare uno schermo da 120 pollici e grazie a una chiavetta, di ricevere in streaming contenuti dalla rete WiFi.<br />
E ancora, quest&#8217;anno ha visto la luce <strong>la consolle di Nintendo Wii U</strong>, che lodata per la sua efficienza energetica, con l&#8217;originale GamePad ha esteso gli orizzonti videoludici; <strong>il termostato intelligente di Nest</strong>, che dialoga col proprio smartphone, ricorda quali sono le tue preferenze quotidiane di temperatura e ti fa risparmiare energia; il mitico <strong>Kindle PaperWhite di Amazon</strong>, eletto il miglior e-reader; <strong>le cuffie Bluetooth Parrot Zik</strong>, con controllo attivo dei rumori esterni, pannello touch, sensore di presenza per la testa, cinque microfoni incorporati e un potente processore per il segnale digitale.</p>
<p>La lista dei prodotti dell&#8217;anno prosegue con il <strong>tablet ibrido Lenovo IdeaPad Yoga 13</strong>, il <strong>MacBook Pro con display Retina 15 pollici</strong>, il <strong>tablet di Google Nexus 7</strong>, l&#8217;<strong>iPad Mini</strong>, il <strong>phablet Galaxy Note II e il Galaxy S III di Samsung</strong>, lo <strong>smartphone Droid DNA</strong> e quello di <strong>Windows HTC 8x</strong>, il <strong>Nexus 4 di Google</strong> e per chiudere in bellezza l&#8217;<strong>iPhone 5</strong>.</p>
<p>Per questo Natale ci fermiamo qua, con l&#8217;augurio di ricevere almeno uno di questi doni&#8230;</p>
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			<title>Youtube mi piaci tu!</title>
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			<pubDate>
				Mon, 10 Dec 2012 16:52:46 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Se fin dalla nascita i social network sono stati eletti a canale preferenziale per la comunicazione personale, è evidente che oggi i social media si stanno facendo strada all&#8217;interno delle aziende, per perseguire obiettivi di valorizzazione del brand, potenziamento della comunicazione, &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/youtube-mi-piaci-tu/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Se fin dalla nascita i <strong>social network</strong> sono stati eletti a canale preferenziale per la comunicazione personale, è evidente che oggi i <strong><a href="http://www.kiver.com/news/social-media-soprattutto-in-ufficio/">social media</a></strong> si stanno facendo strada all&#8217;interno delle aziende, per perseguire obiettivi di <strong>valorizzazione del brand</strong>, <strong>potenziamento della comunicazione</strong>, <strong>creazione di community</strong>, <strong>engagement</strong>. Il più amato tra tutti? Youtube.<span id="more-3865"></span></p>
<p>Secondo i dati emersi dallo studio “Social Media Effectiveness Use Assessment”, condotto da <strong>Andrea Albanese</strong>, docente del modulo Corporate per <strong>Snid </strong>(Master in Social Networks Influence Design del <strong>Politecnico di Milano</strong>), su un campione di 3.500 utenti in oltre 2.800 aziende diverse, <strong>per più della metà dei casi (56,18%) alle attività di gestione dei social media vengono destinate da 1 a 2 persone</strong>. Che diventano 3-5 per il 14,86% delle aziende, 6-10 per il 3,44%, oltre 10 per il 4,17% e zero per il 21,35% dei casi.</p>
<p>Infatti, secondo i dati emersi da quest&#8217;indagine, è ancora diffuso un certo scetticismo, confermato da un dato in particolare: il 35,9% del campione ritiene di trovarsi ancora in una fase di studio del fenomeno e ai social media non destina né risorse, né persone. Di contro, a creare un team ad hoc per la gestione delle attività social sono davvero in pochi, solo il 6,8%.</p>
<p><strong>Eppure i social network sono la via preferenziale per raggiungere l&#8217;auspicato engagement. </strong>Il concetto è espresso con chiarezza da <strong>Rajan Krishnan</strong>, vice president di applications, development e product management di <strong>Oracle</strong>, che spiega a <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2012-11-04/lengagement-diventa-miniera-mercati-133827.shtml?uuid=AbZL4vzG" target="_blank">ilsole24Ore.com</a>:«<em>Esiste un bisogno strategico delle aziende di raggiungere le community, ma subito dopo occorre capire come i clienti rispondono ai messaggi ricevuti, e quindi è necessario sviluppare il social engagement</em>». Al social marketing spetta poi valutare le opinioni del pubblico online, i social data, quindi analizzare il coinvolgimento delle persone e l&#8217;integrazione in siti social.</p>
<p>Nei dettagli ecco gli obiettivi che il campione si auspica di raggiungere attraverso le energie spese in <strong>social media marketing</strong>:</p>
<ul>
<li>valorizzazione del brand per il 71,28%</li>
<li>potenziamento della propria comunicazione 70,59%</li>
<li>creazione della community 44,90%</li>
<li>ottenere leads” 42,88%</li>
<li>disporre di dati per analisi statistiche 28,30%</li>
<li>migliorare la conversion 19,97%</li>
<li>realizzare una transazione online 10,38%.</li>
</ul>
<p><strong><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/12/classifica_social_network.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-3869" title="classifica_social_network" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/12/classifica_social_network-300x287.jpg" alt="classifica_social_network" width="300" height="287" /></a>Ma qual è la classifica dei social media più graditi?</strong></p>
<p>Nella Top 5 troviamo <strong>Youtube</strong> al comando, seguito da <strong>Linkedin</strong>, <strong>Twitter</strong>, <strong>Facebook</strong> e <strong>SlideShare</strong>, che insieme a <strong>Pinterest</strong>, <strong>Google+</strong>, <strong>Flickr</strong>, <strong>Foursquare</strong> e <strong>Viadeo</strong>, fa parte dei social network utilizzati per comunicazioni mirate a target specifici o geolocalizzati.</p>
<p>La classifica si stravolge se il criterio da adottare diventa l&#8217; <strong>ordine di utilizzo </strong>(sia per scopi personali che in ambito aziendale) e in questo caso è <strong>Facebook a comandare, seguito da</strong> <strong>Linkedin</strong> e <strong>Youtube</strong>. Infine, l&#8217;ultimo criterio preso in analisi per classificare i social media è la <strong>percentuale di budget destinato ad attività di marketing sui singoli social media</strong>. In questo caso la classifica dei primi tre diventa: <strong>Facebook</strong>, <strong>Youtube</strong> e <strong>Twitter</strong>.</p>
<p>Accanto a questi colossi del web, sono molto utilizzati altri canali di interazione sociale più tradizionale, come blog (70,64%), forum (55,06%), chat/Ip (48,39%) e wiki (28,65%).</p>
<p>E voi, qual è il vostro canale preferenziale? Venite a dircelo su <strong><a href="http://www.facebook.com/kiver">Facebook</a></strong>!</p>
<p>&nbsp;</p>
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			<title>L&#8217;advertising digitale e la ripresa del mercato pubblicitario</title>
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			http://www.kiver.com/news/ladvertising-digitale-e-la-ripresa-del-mercato-pubblicitario/</link>
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			<pubDate>
				Fri, 07 Dec 2012 08:19:35 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=3855			</guid>
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				<![CDATA[La pubblicità si rialza e inizia il suo lento recupero. A guidare la rinascita del mercato dell&#8217;advertising sono i paesi in via di sviluppo e internet, che sfida la crisi e promette tassi di crescita a due cifre nel 2013. Nota &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/ladvertising-digitale-e-la-ripresa-del-mercato-pubblicitario/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>La <strong>pubblicità</strong> si rialza e inizia il suo lento recupero. A guidare la rinascita del <strong>mercato dell&#8217;advertising</strong> sono i paesi in via di sviluppo e <strong>internet</strong>, che sfida la crisi e promette tassi di crescita a due cifre nel 2013. Nota di merito alla <strong>display adv</strong>, in assoluto la categoria col più alto tasso di incremento annuo. In Italia e nel mondo.<span id="more-3855"></span></p>
<p>Ad annunciare la lieta e tanto attesa ripresa del mercato della pubblicità sono i pronostici di <strong><a href="http://www.zenithoptimedia.com/zenith/zenithoptimedia-releases-september-2012-advertising-expenditure-forecasts/" target="_blank">ZenithOptimedia</a></strong> che, con un&#8217;analisi dettagliata, rivela quali sono gli andamenti attuali e i trend per i prossimi anni. Se<strong> la proiezione globale degli investimenti pubblicitari nel 2013 ha segno positivo, +4,1%</strong>, il merito va ai paesi in via di sviluppo (tasso di crescita +8% contro il +2% dei mercati sviluppati) e a<strong> internet</strong>, che forte del rapido sviluppo della pubblicità su <strong><a href="http://www.kiver.com/news/la-pubblicita-su-facebook-le-performance-web-e-mobile/">social media</a></strong> e<strong> <a href=" http://www.kiver.com/news/una-guida-per-monetizzare-i-vostri-video-su-youtube/">video online</a></strong>, pilota la maggior parte degli investimenti.</p>
<p>Le previsioni di Zenith non sono altrettanto floride per il blocco <strong>Eurozona</strong>, di cui fa parte l&#8217;<strong>Italia</strong> e dove, a causa della profonda crisi, nel 2013 ci sarà ancora un calo degli investimenti pari al 3,9%, nel 2014 stabilità e nel 2015 una lieve ripresa dell’1,6%.</p>
<p>Come si evince da quest&#8217;analisi, a guidare la ripresa del mercato pubblicitario italiano non saranno certo gli agonizzanti <a href="http://www.kiver.com/news/advertising-google-batte-la-carta-stampata-in-usa/">media tradizionali</a>, ma <strong>internet, che in netta controtendenza rispetto agli altri canali, continua a godere di tassi di crescita a due cifre </strong>(dal +7,6% sul 2011 al +10,5% sul 2014). Secondo i dati presentati durante l&#8217;A-Day da <strong><a href="http://www.comscore.com/ita/Public_Relations/Presentations_and_Whitepapers/2012/Content_Display_Advertising_future_trends" target="_blank">ComScore</a></strong> sulle tendenze future della pubblicità online, l’Italia oggi detiene il <strong>15,2% dell’ad spend on line totale europeo</strong> e vanta un primato sulle <strong><a href="http://www.kiver.com/news/nextplora-allo-iab-seminar-focus-sul-video-advertising/">campagne pubblicitarie video</a></strong>, che nel nostro paese sono cresciute anno su anno dell&#8217;85%.</p>
<p><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/12/internet_advertising.jpg" rel="facebox"><img class="alignright size-medium wp-image-3859" title="internet_advertising" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/12/internet_advertising-300x146.jpg" alt="internet_advertising" width="300" height="146" /></a>Tra le diverse categorie di advertising online, stravince la <strong><a href="http://www.kiver.com/news/la-pubblicita-online-in-europa-dati-e-modelli-nel-report-adex-benchmark/">display adv</a></strong>, che con il più alto tasso di incremento annuo, pari al 20%, è <strong>destinata entro il 2015 a rappresentare il 43% degli investimenti su internet</strong>. Nel nostro Paese, quest’anno vale 359 milioni di euro, seguita da <strong>search</strong> (346 milioni) e <strong>classified</strong> (156 milioni).</p>
<p>Numeri che si spiegano alla luce di alcuni dati:</p>
<ul>
<li>3.200.000 individui (6,5% della popolazione totale italiana) utilizzano internet per guardare la tv</li>
<li>316.000 persone guardano i programmi tv sul proprio cellulare</li>
<li>3.500.000 ascoltano la radio via internet e 4,9 milioni la ascoltano tramite un telefono cellulare</li>
<li>9.700.000 leggono i quotidiani online e 626 mila (1,2%) sul loro telefono cellulare.</li>
</ul>
<p>E mentre tutti noi viviamo ormai circondati e assuefatti dai nostri personalissimi schermi,<strong> la pubblicità online continua ad aumenta la propria quota di mercato</strong> e si prefigge un importante obiettivo: contribuire per un 59% alla crescita della spesa totale entro il 2015.</p>
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			<title>Il vero figlio di Internet: il Social Network</title>
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			http://www.kiver.com/news/il-vero-figlio-di-internet-il-social-network/</link>
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				http://www.kiver.com/news/il-vero-figlio-di-internet-il-social-network/#comments			</comments>
			<pubDate>
				Thu, 06 Dec 2012 11:55:17 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[A dare il via all&#8217;edizione autunnale dello  Iab Seminar il 29 Novembre 2012 sono le cifre: 85,3% è il tasso di penetrazione sul totale degli utenti internet italiani del Sociale, che si aggiudica il terzo posto del settore dopo motori &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/il-vero-figlio-di-internet-il-social-network/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p style="text-align: justify;">A dare il via all&#8217;edizione autunnale dello  <a href="http://www.iabseminar.it/iabseminar2012-seconda-edizione/" target="_blank">Iab Seminar</a> il 29 Novembre 2012 sono le cifre: <strong>85,3%</strong> è il tasso di penetrazione sul totale degli utenti internet italiani del Sociale, che si aggiudica il terzo posto del settore dopo motori di ricerca (<strong>87%</strong>) e portali (<strong>91,9%</strong>). <span id="more-3831"></span>Questo dato può essere confermato dal fatto che il <strong>90%</strong> dei consumatori <strong>si fida più di ogni altra cosa delle <a href="http://www.kiver.com/news/earned-advertising-il-passaparola-che-batte-la-tv/" target="_blank">raccomandazioni </a>della Rete</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il trend alla consultazione pre-acquisto ha uno spirito nuovo, infatti mentre in passato la condivisione di esperienze negative faceva da padrona sul web, oggi c&#8217;è un passaparola nuovo: positivo.<br />
Ed ecco allora come diventa importante per un&#8217;azienda <strong>l&#8217;ascolto di una Rete </strong>che è sempre più dinamica. I grandi brand hanno capito che non basta essere presenti sul mercato per essere competitivi, ma bisogna sempre più dare ascolto alle voci della rete e comunicare con loro.</p>
<p style="text-align: justify;">Soprattuto perchè, come afferma Simona Zanette<strong>, </strong><em>Presidente IAB Italia,</em> il dna della <strong>pubblicità </strong>è cambiato con l&#8217;avvento dei Social, l&#8217;hanno resa <strong>liquida</strong>. Il contenuto pubblicitario diventa proprietà di tutta la Rete che lo usa, lo condivide e lo commenta. E&#8217; così che l<strong>a durata di una campagna aumenta, si espande</strong>.</p>
<p>Si lega all&#8217;idea di &#8216;<em>liquidità</em>&#8216; l&#8217;analisi di Matteo Flora, amministratore di <a href="http://www.thefool.it/" target="_blank">The Fool</a>, che si sofferma sull&#8217;importanza di individuare e definizione degli <strong><em>influencer </em></strong>all&#8217;interno delle community. L&#8217;<em>influencer</em> può essere definito come colui che ha il potere di produrre un effetto senza usare la forza e senza averne il reale comando della situazione. <strong>Gli influencer di riferimento cambiano in base a cio&#8217; che mi serve in questo momento</strong>.</p>
<p>Un esempio concreto di quanto detto fin ora si ritrova nei risultati della campagna &#8216;<strong><a href="http://www.creativeshowcase.net/campaigns/bodyform-the-truth-facebook-response" target="_blank">Bodyform</a></strong>&#8216; (#bodyform) che ha fatto il giro del mondo.</p>
<p>In conclusione &#8220;<strong><em>Senza amplificazione niente accade davvero</em></strong>&#8221; (Mads Holemen &#8211; Steering Committee for the social media council Iab UK).</p>
<p><a href="http://www.kiver.com/news/il-vero-figlio-di-internet-il-social-network/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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			<title>Buon Natale digitale!</title>
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			<pubDate>
				Tue, 04 Dec 2012 13:42:46 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Se un tempo la 5th Avenue di New York era l&#8217;icona per eccellenza dello shopping natalizio, oggi per l&#8217;80% dei consumatori americani sarà internet la boutique più esclusiva dove fare incetta di regali. Il Natale digitale è alle porte e &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/buon-natale-digitale/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Se un tempo la <strong>5th Avenue di New York</strong> era l&#8217;icona per eccellenza dello <strong>shopping natalizio</strong>, oggi per l&#8217;80% dei consumatori americani sarà <strong>internet</strong> la boutique più esclusiva dove fare incetta di regali. Il <strong>Natale digitale</strong> è alle porte e la corsa al miglior motore di ricerca è già iniziata&#8230;</p>
<p><span id="more-3849"></span></p>
<p>Lo <a href="http://www.kiver.com/news/natale-on-line-lo-shopping-facile-e-conveniente-delle-feste/">shopping di Natale online</a> è un fenomeno senza confini. Ne abbiamo parlato riportandovi i dati italiani diffusi da <strong>Soldionline</strong> e adesso vi riproponiamo l&#8217;argomento, a fronte di un&#8217;ulteriore conferma che arriva dall&#8217;America, da sempre la mecca prediletta di Santa Claus e di tutti gli addicted della Grande Mela.</p>
<p>Si preannuncia un <strong>Natale digitale multischermo</strong> come non se ne erano mai visti. La notizia arriva dal recente studio &#8220;<a href="http://www.thinkwithgoogle.com/insights/library/studies/holiday-consumer-intentions-2012/" target="_blank">2012 Holiday Shopping Intentions Survey</a>”, condotto negli Stati Uniti da <strong>Ipsos </strong>per conto di <strong>Google</strong>. Ad animare le feste quest&#8217;anno non sarà il tradizionale shopping tra le vetrine scintillanti, ma un&#8217;intensa attività online, tra <strong>siti di rivenditori</strong> (prediletti dal 56% degli intervistati), <strong>motori di ricerca</strong> (49%), <strong>piattaforme dei brand</strong> (30%), <strong>siti dei compratori</strong> (28%), <strong>social network</strong> (24%), <strong>siti di coupon</strong> (21%), <strong>piattaforme e-commerce</strong> (18%), <strong>blog</strong> (11%) e <strong>web magazine</strong> (9%).</p>
<p><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/12/regali-natale-web.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-3852" title="regali-natale-web" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/12/regali-natale-web-300x225.jpg" alt="regali-natale-web" width="300" height="225" /></a>Insomma, <strong>per l&#8217;80% dei consumatori sarà internet il punto di riferimento per acquistare i regali di Natale (3% in più rispetto al 2011)</strong>. Ma non basta, infatti quattro intervistati su cinque non si accontenterà di fare shopping online dal suo pc o dal cellulare e utilizzerà più dispositivi contemporaneamente. <strong>L&#8217;interazione tra i diversi device</strong> è uno degli aspetti più interessanti di quest&#8217;indagine, da cui emerge che:<strong> più dell’85% dei consumatori inizierà la ricerca su un dispositivo per poi concludere l’acquisto su un altro.</strong> E l&#8217;accoppiata vincente non poteva che essere smartphone-pc (55%), seguita da tablet-pc (20%) e infine tablet-smartphone (6%). Nella maggioranza dei casi il ruolo del pc è quello di chiudere l&#8217;acquisto, che raramente si finalizza via smartphone (16%) o via tablet (10%).</p>
<p>Anche l&#8217;<strong>interazione online offline</strong> risulta particolarmente intensa da questa ricerca:</p>
<ul>
<li>il 51% dei consumatori utilizzerà internet per la ricerca ma concluderà l&#8217;acquisto in negozio</li>
<li>il 44% invece farà sia ricerca che acquisto in rete</li>
<li>il 32% ricercherà online, visiterà poi il negozio fisico, ma tornerà su internet per finalizzare l’acquisto</li>
<li>il 17% farà invece il noto<a href="http://www.kiver.com/news/i-trend-in-crescita-del-mobile-commerce/"> showrooming</a>, ovvero andrà in negozio a vedere e provare il prodotto, per poi acquistarlo online.</li>
</ul>
<p>I dati parlano chiaro: <strong>per non perdere opportunità di business i brand devono presidiare web e mobile</strong>. Non solo negli Stati Uniti, ma anche in Italia, dove secondo i dati recentemente diffusi da <a href="http://www.canalys.com/" target="_blank">Canalys</a>, la penetrazione di smartphone e tablet (rispettivamente 24 e 3 milioni) impone di monitorare e presidiare settori come quello dei <strong>video</strong> e dei <strong>motori di ricerca</strong>, la cui fruizione è particolarmente viva da cellulare.</p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;"><strong><br />
</strong></span> </span></p>
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			<title>Tecnologie dell&#8217;informazione: i 10 trend emergenti del 2013</title>
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			http://www.kiver.com/news/tecnologie-dellinformazione-i-10-trend-emergenti-del-2013/</link>
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			<pubDate>
				Mon, 03 Dec 2012 15:05:41 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[La tecnologia dell&#8217;informazione è sovrana e la spesa in IT continuerà a crescere nel 2013. Parola della società di ricerca IDC, che ha già individuato quali saranno i trend hi-tech più esplosivi per il prossimo anno: mobile, social, cloud e big data. &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/tecnologie-dellinformazione-i-10-trend-emergenti-del-2013/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>La <strong>tecnologia dell&#8217;informazione</strong> è sovrana e la spesa in IT continuerà a crescere nel 2013. Parola della società di ricerca<a href="http://horizonwatching.typepad.com/horizonwatching/2011/12/idc-2012-predictions-for-information-technology-industry.html" target="_blank"> <strong>IDC</strong></a>, che ha già individuato quali saranno i <strong>trend hi-tech</strong> più esplosivi per il prossimo anno: <strong>mobile</strong>, <strong>social</strong>, <strong>cloud</strong> e <strong>big data</strong>. Pronti al decollo?</p>
<p><span id="more-3826"></span>Le nuove tecnologie prendono piede e si insediano rapidamente, guadagnando ingenti volumi di spesa e cambiando le nostre abitudini a casa e a lavoro. <strong>Ma quali di queste si estinguerà nei prossimi mesi e quali invece si consolideranno nel 2013?</strong> Secondo le previsioni di IDC, rese note da <a href="http://www.businessinsider.com/billion-dollar-tech-trends-2012-11" target="_blank">Business Insider</a>, saranno 10 i trend a cui assisteremo nei prossimi 12 mesi:</p>
<ol>
<li><strong>Il mondo spenderà una cifra enorme, stimata più di 2000 miliardi di dollari, in tecnologia nel 2013 (6% in più dello scorso anno)</strong>. Se da un lato infatti le aziende si dimostrano pronte ad adottare le nuove tecnologie, dall&#8217;altro i consumatori sono altrettanto disposti a spendere in device come smartphone e tablet, oltreché in applicazioni di ogni sorta.</li>
<li><strong>I <a href="http://www.kiver.com/news/smartphone-alla-conquista-di-nuovi-mercati/">mercati emergenti</a> e più reattivi saranno localizzati in America Latina, Europa centrale e dell&#8217;Est e Medio Oriente</strong> e un terzo dei consumatori di tecnologia proverrà proprio da queste aree.<a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/12/tecnologie_aree_emergenti.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-3830" title="tecnologie_aree_emergenti" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/12/tecnologie_aree_emergenti-300x225.jpg" alt="tecnologie_aree_emergenti" width="300" height="225" /></a></li>
<li><strong>Il 2013 sarà l&#8217;anno decisivo per le piattaforme mobile.</strong> Mentre quelle di Google e Apple hanno superato la soglia critica, quelle di Microsoft non hanno riscontrato lo stesso interesse da parte degli sviluppatori di app, per non parlare di quelle di RIM, ancora più a rischio di estinzione.</li>
<li><strong>Il mercato combinato di <a href="http://www.kiver.com/news/smartphone-gli-italiani-soffrono-di-dipendenza-da-mobile/">smartphone</a> e <a href="http://www.kiver.com/news/leducazione-a-portata-di-tablet/">tablet</a> crescerà del 20%</strong> e tra i tablet, a predominare (60% del totale delle vendite) saranno i formati mini con schermi fino a 8 pollici.</li>
<li>I<strong>l fenomeno dei software-like-a-service, esploso negli ultimi 12 mesi, è solo un assaggio di ciò che rappresenterà questo business nei prossimi 20 mesi.</strong> Secondo le stime di IDC infatti, le acquisizioni in SaaS aumenteranno di 17 miliardi di dollari rispetto ai 20 mesi precedenti, per raggiungere la soglia dei 25 miliardi.</li>
<li><strong>Accanto a quelle neonate, sorgeranno altre nuove <a href="http://www.kiver.com/news/cloud-primi-dati-sulla-nuvola/">cloud</a> piccole e specializzate</strong>, in grado di servire industrie specifiche come quelle ospedaliere, edilizie e bancarie.</li>
<li><strong>Tutti diventeranno specializzati in tecnologia dell&#8217;informazione.</strong> Anche senza lavorare in IT, ognuno possederà il proprio device mobile, un cloud di file-sharing e le applicazioni social. Saranno proprio i non-IT business manager ad acquistare l&#8217;80% della nuova tecnologia.</li>
<li><strong>I Big Data saranno il must have del 2013.</strong> Tutti gli useranno e cresceranno a un tasso annuo del 40%, dai 5 miliardi di dollari del 2012 ai presunti 53 del 2017.</li>
<li><strong>Le nuove tecnologie di data-center cresceranno vertiginosamente</strong> e rappresenteranno una grande opportunità sia per noti player come Cisco, Dell, HP e Oracle, che per giovani startup emergenti.</li>
<li><strong>Il computer del lavoro diventerà un ID nella propria mente.</strong> Il trend ben noto come bring-your-own-device si evolverà in bring-your-own-ID, che si traduce in una mobilità estrema. Ed ecco l&#8217;essenza ultima del progresso in cloud, mobile e tecnologie data center: lavorare da qualsiasi device, semplicemente facendo il <strong>log in</strong>.</li>
</ol>
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				<item>
			<title>Che Fare: la nuova sfida di FotografiSenzaFrontiere</title>
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			http://www.kiver.com/news/che-fare-la-nuova-sfida-di-fotografisenzafrontiere/</link>
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				http://www.kiver.com/news/che-fare-la-nuova-sfida-di-fotografisenzafrontiere/#comments			</comments>
			<pubDate>
				Thu, 29 Nov 2012 14:52:13 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Con Inner Growth, un progetto che si propone di raccontare Milano attraverso gli scatti di giovani studenti di nazionalità ed etnie diverse, la onlus FotografiSenzaFrontiere partecipa al bando di innovazione culturale promosso da Doppiozero, Che Fare. Al progetto col miglior impatto sociale, andrà &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/che-fare-la-nuova-sfida-di-fotografisenzafrontiere/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Con <strong><strong>Inner Growth</strong></strong>, un progetto che si propone di raccontare Milano attraverso gli scatti di giovani studenti di nazionalità ed etnie diverse, la onlus<strong><a href="http://www.fotografisenzafrontiere.org/shownews.php?b=0&amp;site=151d410.html" target="_blank"> FotografiSenzaFrontiere</a></strong> partecipa al bando di innovazione culturale promosso da Doppiozero, <strong><a href="http://www.doppiozero.com/materiali/che-fare/chefare-500-progetti-la-cultura" target="_blank">Che Fare</a></strong>. Al progetto col miglior impatto sociale, andrà un premio di 100 mila euro. <span id="more-3820"></span>E l&#8217;esito finale dipende dal vostro voto!</p>
<p>Dopo aver superato la prima eliminazione, il progetto di FotografiSenzaFrontiere, <strong><strong>Inner Growth</strong></strong>, è stato selezionato tra i primi 40 (su 500) e si avvia ad affrontare la seconda selezione, quella del pubblico. I 5 finalisti con più voti, verranno poi vagliati da una giuria di esperti che sceglierà il vincitore, al quale andrà l&#8217;ambito premio.</p>
<p><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/11/laboratori_Fotografi_Senza_Frontiere.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-3824" title="laboratori_Fotografi_Senza_Frontiere" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/11/laboratori_Fotografi_Senza_Frontiere-300x199.jpg" alt="laboratori_Fotografi_Senza_Frontiere" width="300" height="199" /></a>Con una struttura consolidata alle spalle e una lunga storia di progetti avviati in aree critiche di tutto il mondo, <strong>FotograSenzaFrontiere</strong> partecipa a questo bando con un&#8217;iniziativa che ruota attorno a una <strong>Milano inedita</strong>, da scoprire attraverso gli scatti di adolescenti appartenenti a comunità migranti ben radicate nella città. Saranno proprio loro, teenager stranieri delle scuole medie inferiori, i protagonisti di questo progetto innovativo, che ha l&#8217;obiettivo di favorire la <strong>coesione sociale tra le diverse comunità</strong> e l&#8217;interazione delle stesse con la città di Milano.</p>
<p>Lo strumento è la <strong>fotografia</strong>, un linguaggio immediato e per tutti, che la onlus FSF ha da sempre sostenuto perché in grado di liberalizzare la comunicazione.</p>
<p><strong><a href="http://www.facebook.com/kiver" target="_blank">Kiver</a></strong> crede in questo progetto e voi avete già <a href="http://www.che-fare.com/progetto/inner-growth" target="_blank">votato</a>?</p>
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			<title>Quanti schermi servono per guardare la tv?</title>
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			http://www.kiver.com/news/quanti-schermi-servono-per-guardare-la-tv/</link>
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			<pubDate>
				Tue, 27 Nov 2012 11:18:29 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=3812			</guid>
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				<![CDATA[Guardare la tv non è più un&#8217;attività monocanale. Anche se il grande schermo di casa cattura il baricentro dell&#8217;attenzione, gli spettatori di oggi svolgono davanti alla televisione una miriade di altre attività. Complici pc, cellulari e tablet, protagonisti di una rivoluzione &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/quanti-schermi-servono-per-guardare-la-tv/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Guardare la <strong>tv</strong> non è più un&#8217;attività monocanale. Anche se il grande schermo di casa cattura il baricentro dell&#8217;attenzione, gli spettatori di oggi svolgono davanti alla <strong>televisione</strong> una miriade di altre attività. Complici pc, cellulari e tablet, protagonisti di una rivoluzione epocale, che ha trasformato la visione di un film in un&#8217;<strong><a href="http://www.kiver.com/news/two-screen-is-megl-che-one/">esperienza multi-screen</a></strong>. <span id="more-3812"></span></p>
<p>C&#8217;è chi manda mail, chi parla al telefono, chi naviga sui <strong>social network</strong>, chi invia sms, chatta con gli amici o si distrae sbirciando news dal proprio <strong>tablet</strong>. <a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/11/tv_tablet_smartphone.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-3815" title="tv_tablet_smartphone" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/11/tv_tablet_smartphone-300x196.jpg" alt="tv_tablet_smartphone" width="300" height="196" /></a>Davanti alla televisione non ci si annoia. In compagnia di tutti i propri <strong>device</strong>, le attività da svolgere sono molteplici, alcune più dispersive e non correlate alla visione in tv, altre che invece implicano <strong><a href="http://www.kiver.com/news/linvasione-dei-telespettatori-multischermo/">un&#8217;interazione attiva tra gli schermi</a></strong> e che sono quindi in grado di arricchire l&#8217;esperienza dell&#8217;utente: approfondimenti, condivisione di contenuti e interazione con gli altri spettatori.</p>
<p>Il fenomeno dell&#8217;interattività multi-screen non si arresta. Un tema caldo di questi tempi, che abbiamo più volte affrontato e che a settembre abbiamo fotografato con un <a href="http://pinterest.com/pin/41517627785983965/" target="_blank">infografic</a>. Oggi ve lo riproponiamo, alle luce dei nuovi dati emersi dall&#8217;indagine <strong><a href="http://business.nextplora.com/blog/2012/11/20/il-nuovo-scenario-social-media-2012-di-nextplora/" target="_blank">Scenario Social Media 2012</a></strong>, svolta da <strong>Nextplora</strong> su un campione di 2000 internauti dai 16 anni in su:</p>
<ul>
<li>da ottobre 2011 a luglio 2012, gli <strong>spettatori che hanno fatto uso del pc davanti alla tv</strong> sono aumentati dal 53% al 61%</li>
<li>le <strong>attività principali</strong>, in ordine di importanza sono:</li>
</ul>
<ol>
<li>il controllo della posta (90%)</li>
<li>la navigazione sui social network (69%) è quella che registra la cresciuta maggiore (15%)</li>
<li>la navigazione sui siti (52%), che però registra un calo (-8%)</li>
<li>chattare con amici (47%)</li>
<li>lettura news sui siti di quotidiani (43%)</li>
<li>lavorare e giocare dal pc (entrambe 39%)</li>
<li>ricerca info su trame e cast di programmi visti in tv (30%)</li>
<li>ricerca info su prodotti visti (21%), che però registra un calo (-4%)</li>
<li>commentare ciò che si è visto in tv (19%)</li>
</ol>
<ul>
<li><strong>lo schermo più utilizzato davanti alla tv è il cellulare per il 77% degli spettatori</strong>, poi viene il pc per 61% e infine il tablet che è ancora una nicchia e rappresenta solo il 4%</li>
<li>per quanto esigui, gli <strong>utilizzatori di tablet sono coloro che interagiscono maggiormente</strong>, attraverso sia la ricerca di informazioni per approfondimenti di quanto visto in tv, che l&#8217;interazione con commenti su blog e social network durante la visione.</li>
</ul>
<p>Così il contenuto della tv migra altrove, per trasformare la visione di un film in un&#8217;<strong>esperienza multi-screen</strong> a 360 gradi.</p>
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				<item>
			<title>L&#8217;identikit del fashion addicted digitale</title>
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			http://www.kiver.com/news/lidentikit-del-fashion-addicted-digitale/</link>
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			<pubDate>
				Mon, 26 Nov 2012 11:47:43 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Si distinguono nel panorama e-commerce per la loro frequenza d&#8217;acquisto, giovane età, una consistente spesa media annuale e la spiccata propensione nell&#8217;utilizzo dei dispositivi mobile e dei social network. I fashion addicted digitali sono una nuova razza di consumatori-ambasciatori dei &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/lidentikit-del-fashion-addicted-digitale/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Si distinguono nel panorama<strong> <a href="http://www.kiver.com/news/la-moda-al-comando-della-crescita-delle-commerce-in-italia/">e-commerce</a></strong> per la loro frequenza d&#8217;acquisto, giovane età, una consistente spesa media annuale e la spiccata propensione nell&#8217;utilizzo dei dispositivi mobile e dei <strong>social network</strong>. I <strong>fashion addicted digitali</strong> sono una nuova razza di consumatori-ambasciatori dei brand della moda.<span id="more-3791"></span></p>
<p><strong>Qual è l&#8217;identikit del fashion addicted digitale italiano?</strong></p>
<p>Secondo i dati emersi dalla ricerca “<em><a href="http://www.contactlab.com/report-ecommerce-moda" target="_blank">Fashion ed e-commerce in Italia: le abitudini degli acquirenti online</a></em>” a cura di <strong>ContactLab</strong>, tanto per iniziare si tratta per lo più di esemplari femmina (70% dei casi), di età compresa tra i 25 e i 44 anni e che nel 42% dei casi risiede al Sud o nelle isole.</p>
<p>Ben più interessanti dell&#8217;aspetto, altre caratteristiche che distinguono il profilo di questa categoria di consumatori sono: la <strong>frequenza di acquisto</strong>, decisamente più elevata rispetto alla media degli acquirenti online (82% contro il 68% del totale degli acquirenti online monitorati dall’Ecbr12) e la <strong>spesa media annua online</strong>, che si aggira sugli 850 euro con picchi fino ai 2000, cioè sensibilmente più alta rispetto a quella dell’utente internet italiano (circa 650 euro).</p>
<div id="attachment_3795" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/11/infografica_e_moda.jpg" rel="facebox"><img class="size-thumbnail wp-image-3795" title="e_commerce_moda" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/11/e_commerce_moda-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Clicca qua per vedere l&#39;infografica</p></div>
<p>Ma non è finita qui, infatti le fashion addicted digitali non sono solo belle fanciulle benestanti, bensì si possono definire &#8220;utenti internet evoluti&#8221;, ovvero <strong>capaci e propensi ad usare i <a href="http://www.kiver.com/news/i-trend-in-crescita-del-mobile-commerce/">dispositivi mobile</a></strong>: 2 su 5 infatti si informano o acquistano da mobile, contro una media nazionale di 3 utenti su 10.</p>
<p>E come dimostra il proliferare di <strong><a href="http://www.kiver.com/news/moda-virale-la-classifica-dei-fashion-blog-italiani/">fashion blog</a></strong> di successo, i modaioli della rete amano condividere la propria esperienza d&#8217;acquisto sui social network (1 su 3 scrive recensioni e commenti), ma soprattutto <strong>amano diventare follower del brand</strong>, raccontando le proprie esperienze o addirittura condividendo il proprio look.</p>
<p>E questo è forse il messaggio più forte che deve raggiungere i brand della moda: la fiducia dei consumatori è a portata di click e la strada da seguire è la via dei <strong><a href="http://www.kiver.com/news/gas-sceglie-kiver-per-il-social-media-marketing-autunno-inverno-201213/">social media</a></strong>.</p>
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			<title>Iab Seminar: focus sul Social Media Marketing</title>
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			http://www.kiver.com/news/iab-seminar-focus-sul-social-media-marketing/</link>
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			<pubDate>
				Thu, 22 Nov 2012 12:45:18 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Riflettori puntati sul Social Media Marketing, tema dell&#8217;edizione autunnale dello Iab Seminar, l&#8217;appuntamento di Iab Italia che si terrà il prossimo 29 novembre presso la sede del quotidiano Il Sole 24 Ore. A tutti i manager, le iscrizioni sono aperte! &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/iab-seminar-focus-sul-social-media-marketing/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Riflettori puntati sul<strong> <a href="http://www.kiver.com/news/gas-sceglie-kiver-per-il-social-media-marketing-autunno-inverno-201213/">Social Media Marketing</a></strong>, tema dell&#8217;edizione autunnale dello <strong><a href="http://www.iabseminar.it/iabseminar2012-seconda-edizione/" target="_blank">Iab Seminar</a></strong>, l&#8217;appuntamento di Iab Italia che si terrà il prossimo 29 novembre presso la sede del quotidiano Il Sole 24 Ore. A tutti i manager, le iscrizioni sono aperte!<span id="more-3745"></span></p>
<p>Oggi in Italia si contano circa <strong>28 milioni di utilizzatori di internet</strong>, di cui oltre <strong>l’85% usa i social network abitualmente</strong> (secondo i dati Audiweb il 7,8% in più rispetto al 2011). Partendo dall&#8217;anali si questo scenario attuale, il seminario di Iab Italia si focalizzerà sulle opportunità che oggi i <strong>canali social</strong> offrono alle aziende per comunicare col proprio target.</p>
<p><strong>Ed ecco il quesito più controverso dell&#8217;epoca digitale: come si ottimizzano gli investimenti sui canali 2.0 all’interno di una moderna campagna di comunicazione integrata?</strong></p>
<p><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/11/lazzarini_Iab_Seminar.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3749" title="lazzarini_Iab_Seminar" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/11/lazzarini_Iab_Seminar-150x150.jpg" alt="lazzarini_Iab_Seminar" width="150" height="150" /></a>Per rispondere a questa domanda, aziende, operatori ed esperti del settore si confronteranno sulle opportunità legate allo sviluppo di questo strumento strategico di business, esaminando esperienze concrete, approfondimenti metodologici e best practice.</p>
<p>Perché come sostiene anche <strong>Fabiano Lazzarini</strong>, general manager di Iab Italia: &#8220;<em>il <a href="http://www.kiver.com/news/instagram-fare-social-media-marketing-con-le-immagini/">Social Media Marketing</a> offre una grande opportunità alle aziende, per intercettare e fidelizzare i consumatori. Per cogliere i vantaggi di questo strumento, è però necessario ripensare i processi comunicativi rivolti all&#8217;esterno e sviluppare le competenze necessarie per implementare strategie efficaci</em>&#8220;.</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/kiver">Kiver</a> ci sarà e voi?</p>
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			<title>Smartphone: gli italiani soffrono di dipendenza da mobile</title>
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			http://www.kiver.com/news/smartphone-gli-italiani-soffrono-di-dipendenza-da-mobile/</link>
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			<pubDate>
				Tue, 20 Nov 2012 15:14:43 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Lo smartphone crea dipendenza? Certo che si. La conferma arriva dalla ricerca sul mobile commerce commissionata da PayPal a GfK Eurisko, che fotografa una realtà: il 45% degli italiani non può più fare a meno del proprio smartphone. La penetrazione degli &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/smartphone-gli-italiani-soffrono-di-dipendenza-da-mobile/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Lo <strong>smartphone</strong> crea dipendenza? Certo che si. La conferma arriva dalla ricerca sul <strong>mobile commerce</strong> commissionata da <strong>PayPal</strong> a <strong>GfK Eurisko</strong>, che fotografa una realtà: il 45% degli italiani non può più fare a meno del proprio smartphone.<span id="more-3726"></span></p>
<p><strong>La <a href="http://www.kiver.com/news/smartphone-alla-conquista-di-nuovi-mercati/">penetrazione degli smartphone</a></strong> avanza, conquista nuovi mercati tra cui la Cina e il Brasile e si consolida in quelli dove vanta già un&#8217;elevata diffusione, primo fra tutti gli Stati Uniti, dove ha già superato la soglia di penetrazione del 50% della popolazione.</p>
<p>Troppo comodo per farne a meno,<strong> lo smartphone è diventato un accessorio inseparabile per il 45% degli italiani</strong>, che interrogati da GfK Eurisko, rivela di non poterne fare più a meno, neanche per un solo giorno. Gli usi sono molteplici, dalla navigazione su internet, che primeggia tra le attività, all&#8217;invio/lettura di mail, per arrivare alla ricerca. E ancora, poco sotto troviamo l&#8217;accesso ai social network, foto e video, ascolto di musica, utilizzo di mappe, lettura di news, ricerca di prodotti e l&#8217;utilizzo di applicazioni. In particolare, dall&#8217;indagine emerge che:</p>
<ul>
<li>Il 70% degli italiani si sono connessi via mobile almeno una volta negli ultimi tre mesi, mentre il 40% lo fa regolarmente tutti i giorni.</li>
<li>L&#8217;80% dei possessori di smartphone è consapevole della possibilità di fare shopping online.</li>
</ul>
<p><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/11/Mobile_commerce.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-3730" title="Mobile_commerce" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/11/Mobile_commerce-300x200.jpg" alt="Mobile_commerce" width="300" height="200" /></a>Questi dati evidenziano come l&#8217;<strong>Italia</strong> sia un <strong>terreno molto fertile per l&#8217;espansione del <a href="http://www.kiver.com/news/i-trend-in-crescita-del-mobile-commerce/">mobile commerce</a></strong> e in questo contesto i sistemi di pagamento via mobile, stanno cambiando il modo in cui le persone fanno acquisti. Basta pensare che quest’anno, PayPal prevede di gestire, a livello globale, un volume di pagamenti pari a <strong>10 miliardi di dollari</strong>, una cifra superiore del 150% rispetto all’anno scorso.</p>
<p>Insomma se gli smartphone hanno creato una dipendenza, adesso tocca alle startup italiane più innovative cogliere le opportunità di business create da settori in crescita come l&#8217;<a href="http://www.kiver.com/news/la-moda-al-comando-della-crescita-delle-commerce-in-italia/">m-commerce</a> e quello delle applicazioni (infatti le transazioni via mobile avvengono per la maggioranza attraverso le app).</p>
<p>&nbsp;</p>
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			<title>Natale on line: lo shopping facile e conveniente delle feste</title>
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			http://www.kiver.com/news/natale-on-line-lo-shopping-facile-e-conveniente-delle-feste/</link>
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			<pubDate>
				Mon, 19 Nov 2012 11:49:59 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Siamo ormai a due click dal Natale e la corsa ai regali è già cominciata. Sul web. Quest&#8217;anno infatti, secondo le stime del portale economico finanziario Soldionline, la maggioranza degli italiani ricorrerà a internet per acquistare i doni. Perché lo shopping &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/natale-on-line-lo-shopping-facile-e-conveniente-delle-feste/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Siamo ormai a due click dal <strong>Natale</strong> e la corsa ai regali è già cominciata. Sul <strong>web</strong>. Quest&#8217;anno infatti, secondo le stime del portale economico finanziario <strong><a href="http://www.soldionline.it/" target="_blank">Soldionline</a></strong>, la maggioranza degli italiani ricorrerà a internet per acquistare i doni. Perché lo <strong>shopping di Natale online</strong> è più conveniente, comodo e meno stressante!<span id="more-3721"></span></p>
<p>Saldi prima di Natale? A Milano si vociferava circa questa inedita operazione anti-crisi, recentemente smentita dalla <strong>Confcommercio</strong>, che ha ribadito il divieto per i commercianti di esporre i cartelli promozionali prima dal 5 gennaio 2013.</p>
<p>Per fortuna, almeno sul web, le occasioni non mancano e i consumatori-utenti più previdenti hanno già steso le liste dei regali, da comprare online. <a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/11/Natale_regali_online.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-3724" title="Natale_regali_online" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/11/Natale_regali_online-300x175.jpg" alt="Natale_regali_online" width="300" height="175" /></a>Infatti, secondo i dati resi noti da <strong>Soldionline </strong>e confermati dall&#8217;indagine condotta da <strong><a href="http://www.banzai.it/site/press/regali-di-natale-unindagine-di-eprice-e-saldiprivati-dice-che/" target="_blank">Banzai Commerce</a></strong> sui suoi clienti, gli italiani che quest&#8217;anno effettueranno acquisti sul web sono moltissimi: il <strong>72% dell&#8217;utenza del grande operatore e-commerce, ricorrerà a internet per acquistare i regali di Natale</strong>.</p>
<p>Per cogliere le offerte più convenienti sulla rete, molti (il 30%), con Visa alla mano, hanno già iniziato a riempire i carrelli degli store online, mentre una minoranza (15%) si dichiara fedele allo shopping tradizionale. <strong>Il 58% infine, anche se non esclude di fare acquisti nei negozi, preferisce comprare su internet</strong>. I dati dell&#8217;indagine confermano l&#8217;ampio divario che esiste tra online e offline. A dispetto di una stagnazione dei consumi,<strong> <a href="http://www.kiver.com/news/gli-italiani-comprano-online-le-commerce-batte-la-crisi/">l&#8217;e-commerce non conosce crisi</a> </strong>e nel 2012, come anche nel 2011, registra un&#8217;ulteriore accelerata e cresce quasi del 20%, con i negozi tradizionali in terreno negativo.</p>
<p>Con budget ridotti (massimo 200 euro, per un terzo degli intervistati), ma cercando di non scontentare nessuno, l&#8217;86% degli utenti regalerà accessori e capi d&#8217;<strong><a href="http://www.kiver.com/news/la-moda-al-comando-della-crescita-delle-commerce-in-italia/">abbigliamento</a></strong>, modello e-commerce che sul web è vincente, mentre il 53,5% opterà per prodotti hi-tech, destinati prevalentemente ai giovani e agli uomini.</p>
<p>Certo, comprare seduti davanti al computer non sarà adrenalinico come andare in centro durante le feste, ma è senz&#8217;altro più economico, facile e appagante&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
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			<title>Web Marketing, la regione Lombardia ci crede</title>
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			http://www.kiver.com/news/web-marketing-la-regione-lombardia-ci-crede/</link>
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			<pubDate>
				Thu, 15 Nov 2012 11:52:11 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Al bando lo scetticismo aziendale di fronte al web 2.0. La comunicazione digitale non è più un optional, ma una necessità primaria per le piccole e medie imprese illuminate, obbligate a puntare sui nuovi media per crescere. L&#8217;incentivo arriva dalla Regione &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/web-marketing-la-regione-lombardia-ci-crede/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
			</description>
						<content:encoded>
				<![CDATA[<p>Al bando lo scetticismo aziendale di fronte al <strong>web 2.0</strong>. La <strong><a href="http://www.kiver.com/news/iab-forum-2012-the-digital-opportunity/">comunicazione digitale</a></strong> non è più un optional, ma una necessità primaria per le piccole e medie imprese illuminate, obbligate a puntare sui <strong>nuovi media</strong> per crescere. L&#8217;incentivo arriva dalla <strong>Regione Lombardia</strong>, che stanzia 1.650.000 euro per progetti di comunicazione e <strong>marketing digitale</strong>.<span id="more-3708"></span></p>
<p>Nato con l&#8217;intento di diffondere la consapevolezza dell&#8217;impatto positivo sul business degli strumenti del web marketing, il bando &#8221;<strong><a href="http://www.bandimpreselombarde.it/index.phtml?Id_VMenu=362&amp;cqs=SWRfQmFuZG89OA==" target="_blank">Comunicazione Digitale</a></strong>&#8221; è un&#8217; iniziativa voluta dagli Enti locali della regione e rivolta a <strong>micro, piccole e medie imprese lombarde</strong>, che intendono sfruttare le nuove forme di comunicazione digitale per: sviluppare il proprio business, aggiungere valore a prodotti e servizi offerti e approdare a nuovi mercati.<a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/11/Bando_Regione_Lombardia.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-3720" title="Bando_Regione_Lombardia" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/11/Bando_Regione_Lombardia-300x144.jpg" alt="Bando_Regione_Lombardia" width="300" height="144" /></a></p>
<p>L&#8217;obiettivo è chiaro e ben definito: incentivare i progetti di investimento in  strategie di <strong>marketing innovation</strong> che utilizzino <strong>internet</strong> e tutti gli strumenti del <strong>web 2.0</strong>.</p>
<p>In dettaglio, il bando prevede due misure:</p>
<ol>
<li>la prima volta a finanziare l&#8217;introduzione in azienda di <strong>progetti di comunicazione e marketing digitale</strong> finalizzati a sviluppare nuovi processi comunicativi e nuovi modelli di business</li>
<li>la seconda per favorire l&#8217;<strong>inserimento professionale dei giovani e la stabilizzazione professionale di lavoratori</strong> già presenti in azienda, per realizzare progetti di comunicazione digitale finalizzati a incrementare la competitività.</li>
</ol>
<p>Ed ecco qualche dato pratico: le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 12 del 27 novembre e fino alle ore 16 del 24 gennaio 2013. Complessivamente ogni impresa potrà presentare contemporaneamente fino a una domanda per la prima misura e due per la seconda.</p>
<p>Affrettatevi! Perché l&#8217;<strong><a href="http://www.kiver.com/news/che-buzz-questo-inbound-marketing/">Inbound Marketing</a></strong> non è un&#8217;opinione&#8230;</p>
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			<title>Advertising: Google batte la carta stampata in USA</title>
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			http://www.kiver.com/news/advertising-google-batte-la-carta-stampata-in-usa/</link>
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				http://www.kiver.com/news/advertising-google-batte-la-carta-stampata-in-usa/#comments			</comments>
			<pubDate>
				Tue, 13 Nov 2012 14:13:02 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=3702			</guid>
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				<![CDATA[Google inghiotte la carta stampata negli Stati Uniti e per la prima volta registra ricavi pubblicitari superiori a quelli di quotidiani e riviste. Il segnale è inequivocabile per il mondo dell&#8217;editoria che, già colpito duramente dagli andamenti macroeconomici negativi e dalle &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/advertising-google-batte-la-carta-stampata-in-usa/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
			</description>
						<content:encoded>
				<![CDATA[<p><strong>Google</strong> inghiotte la carta stampata negli <strong>Stati Uniti</strong> e per la prima volta registra ricavi pubblicitari superiori a quelli di quotidiani e riviste. Il segnale è inequivocabile per il <strong>mondo dell&#8217;editoria</strong> che, già colpito duramente dagli andamenti macroeconomici negativi e dalle radicali trasformazioni del settore, si trova a competere col colosso del web. <span id="more-3702"></span></p>
<p>I tempi duri della carta stampata sembrano non finire mai. Proprio ieri a <strong>Milano</strong>, in occasione del consiglio di amministrazione di <strong>Rcs Mediagroup</strong>, si è svolto lo sciopero dei giornalisti della Rcs Periodici, l&#8217;ennesima manifestazione del malessere che si respira nel settore dell&#8217;editoria, afflitto da una pesante recessione che si misura con ricavi consolidati in calo, <a href="http://www.nuovainformazione.it/news/ads-settembre-in-rosso-per-i-quotidiani-in-un-mese-perse-406mila-copie-9/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=ads-settembre-in-rosso-per-i-quotidiani-in-un-mese-perse-406mila-copie-9" target="_blank">crollo delle vendite</a> (a settembre Ads ha censito per il Corriere della Sera 413 mila copie, con un calo del 9,2% rispetto ad agosto) e collasso dei ricavi pubblicitari.</p>
<p><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/11/chart-of-the-day-google-advertising-revenue-nov-2012.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-3704" title="google-advertising-revenue-nov-2012" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/11/chart-of-the-day-google-advertising-revenue-nov-2012-300x225.jpg" alt="google-advertising-revenue-nov-2012" width="300" height="225" /></a>Con conseguenze disastrose, primo fra tutti il <strong>ridimensionamento dell&#8217;organico</strong>, come quello recentemente annunciato dallo storico quotidiano spagnolo El Pais di un terzo del personale e che minaccia molte altre prestigiose testate nazionali e internazionali tra cui Le Monde, The New York Times e il Guardian.<span style="color: #343434;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><br />
</span></span></span></p>
<p><span style="color: #343434;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></span>Intanto la migrazione della pubblicità dalla carta stampata ai <a href="http://www.kiver.com/news/la-pubblicita-che-non-si-vede/">nuovi media</a> continua e negli Stati Uniti raggiunge risultati allarmanti: secondo i dati riportati dal sito <a href="http://www.statista.com/topics/1001/google/chart/709/google-s-ad-revenue-since-2004/" target="_blank">Statista</a>, nei primi sei mesi del 2012, <strong>i ricavi della raccolta pubblicitaria di Google (20,8 miliardi), hanno superato per la prima volta quelli della carta stampata in U.S (19,2 miliardi)</strong>.</p>
<p><span style="color: #343434;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><br />
</span></span></span></p>
<p><span style="color: #343434;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><br />
</span></span></span></p>
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				<item>
			<title>L&#8217;Uragano Sandy: quando il branding si fa spietato</title>
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			http://www.kiver.com/news/luragano-sandy-quando-il-branding-si-fa-spietato/</link>
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				http://www.kiver.com/news/luragano-sandy-quando-il-branding-si-fa-spietato/#comments			</comments>
			<pubDate>
				Mon, 12 Nov 2012 13:50:46 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				http://www.kiver.com/?post_type=news&#038;p=3697			</guid>
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				<![CDATA[Non è bastato il brand awareness di Gap, né la notorietà di Urban Outfitters, a far decollare le campagne marketing di molti marchi che, nei giorni in cui si è scatenato l&#8217;Uragano Sandy, hanno utilizzato la tempesta come strategia di &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/luragano-sandy-quando-il-branding-si-fa-spietato/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Non è bastato il brand awareness di <strong>Gap</strong>, né la notorietà di <strong>Urban Outfitters</strong>, a far decollare le <strong>campagne marketing</strong> di molti marchi che, nei giorni in cui si è scatenato l&#8217;<strong>Uragano Sandy</strong>, hanno utilizzato la tempesta come strategia di marketing.<span id="more-3697"></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">È </span>difficile immaginare come in un momento di tale terrore, mentre sulla costa orientale degli Stati Uniti si abbatteva il tanto temuto <strong>Uragano Sandy</strong>, brand di successo fossero impegnati a mettere a punto campagne spietate e promozioni vantaggiosissime con l&#8217;intento dichiarato e per fortuna non riuscito, di capitalizzare una tragedia, che ha seminato dietro sé morte e distruzione.</p>
<p><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/11/jonathan-adler-sandy-fail.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-3700" title="jonathan-adler-sandy-fail" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/11/jonathan-adler-sandy-fail-228x300.jpg" alt="jonathan-adler-sandy-fail" width="228" height="300" /></a>Eppure <a href="http://www.businessinsider.com/the-9-biggest-brand-fails-exploiting-hurricane-sandy-2012-11#people-were-outraged-when-american-apparel-emailed-customers-about-a-hurricane-sandy-20-percent-off-sale-online-shoppers-were-prompted-to-type-sandysale-in-the-online-checkout-the-company-didnt-apologize-1" target="_blank">le occasioni da cogliere al volo durante la tempesta</a> sono state varie, ovviamente temporali e giunte ai consumatori attraverso molteplici canali: dall&#8217;<strong>email di American Apparel</strong> che invitava i suoi clienti ai <strong>SandySale</strong> con sconti fino al 20%, al <strong>tweet di Gap</strong> che, con l&#8217;alibi della sicurezza, consigliava di restare riparati facendo shopping online. Nel settore dell&#8217;arredamento di design spicca il brand di <strong>Jonathan Adler</strong>, che agli acquirenti fedelissimi del 5 novembre riservava un trattamento del tutto speciale: consegna gratuita.</p>
<p>Mossi dalle <strong>critiche insorte sulla stampa</strong> e dall&#8217;<strong>indignazione diffusa via social network</strong>, alcuni brand si sono scusati con i propri clienti, altri hanno avuto il buon gusto di modificare i loro enter code, cambiando Sandy con Freeship2012, altri infine hanno fatto solo rumor attorno al proprio marchio pensando di farsi comunque pubblicità&#8230;</p>
<p>Voi che ne pensate? Venite a dircelo su <strong><a href="http://www.facebook.com/kiver">Facebook</a></strong>!</p>
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				http://www.kiver.com/news/luragano-sandy-quando-il-branding-si-fa-spietato/feed/			</wfw:commentRss>
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			<title>I trend in crescita del Mobile Commerce</title>
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			http://www.kiver.com/news/i-trend-in-crescita-del-mobile-commerce/</link>
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			<pubDate>
				Sat, 10 Nov 2012 13:08:38 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Molti di noi praticano abitualmente lo Showrooming, ovvero entrano nei negozi per chiedere informazioni o provare un prodotto che poi acquistano a prezzi più convenienti dal proprio smartphone, davanti alla tv o preferibilmente a letto. Ecco come il Mobile Commerce ha cambiato &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/i-trend-in-crescita-del-mobile-commerce/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Molti di noi praticano abitualmente lo <strong>Showrooming</strong>, ovvero entrano nei negozi per chiedere informazioni o provare un prodotto che poi acquistano a prezzi più convenienti dal proprio <strong><a href="http://www.kiver.com/news/cash-o-smartphone-il-futuro-dei-pagamenti-e-mobile/">smartphone</a>, davanti alla tv o preferibilmente a letto.</strong> Ecco come il <strong>Mobile Commerce</strong> ha cambiato le abitudini d&#8217;acquisto dei consumatori.<span id="more-3691"></span></p>
<p>Nel secondo trimestre, secondo i dati di <strong>comScore</strong> pubblicati da <strong><a href="http://mashable.com/2012/11/06/mobile-commerce-retail/" target="_blank">Mashable</a></strong>, i consumatori che &#8220;confessano&#8221; di aver fatto showrooming sono il 35%. Il fenomeno ormai ben radicato, rappresenta una minaccia per i commercianti che, per andare incontro alle rinnovate esigenze dei consumatori, <strong>pianificano investimenti nel Mobile Commerce</strong> (il 78% dei commercianti secondo lo studio condotto da<strong> <strong><a href="http://www.go-globe.com/blog/mobile-commerce" target="_blank">Go.Globe.com</a></strong></strong>) e<strong> sviluppano supporti ad hoc</strong> (come i <a href="http://www.kiver.com/news/qr-code-la-filigrana-elettronica-del-futuro/">QR-Code</a> sui prodotti).</p>
<div id="attachment_3696" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/11/m-commerce.jpg" rel="facebox"><img class="size-medium wp-image-3696" title="m-commerce_trend" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/11/m-commerce_trend-300x242.jpg" alt="" width="300" height="242" /></a><p class="wp-caption-text">Clicca per vedere l&#39;infografica</p></div>
<p>Secondo i dati riportati nell&#8217;infografica di Go.Globe.com, <strong>il 41% dei proprietari di smartphone ha fatto almeno un acquisto dal proprio device</strong> nei diversi settori:</p>
<ul>
<li>17% viaggi</li>
<li>16% abbigliamento</li>
<li>15% cibi e bevande</li>
<li>11% giochi/prodotti elettronici</li>
<li>8% articoli per la casa</li>
<li>4% articoli sportivi/libri</li>
<li>3% gioielli</li>
<li>8% altro</li>
</ul>
<p>Per un <strong>valore globale di spesa nel 2012 di 171.5 milioni di dollari</strong>, una cifra destinata a crescere rapidamente e raggiungere, secondo i trend di Go-Globe, i <strong>490,9 milioni di dollari nel 2015</strong>.</p>
<p>L&#8217;<strong>m-commerce</strong> ha stravolto il panorama del commercio al dettaglio, ma non per questo rappresenta solo una minaccia. Infatti, secondo un recente studio di <a href="http://www.powerretail.com.au/multichannel/showrooming-increases-instore-sales/" target="_blank">Deloitte</a>, la diffusione degli smartphone ha anche il merito di aver arricchito l&#8217;esperienza del consumatore in negozio. E non solo. Secondo i dati di Deloitte, <strong>entro il 2016 gli smartphone influenzeranno il 19% delle vendite totali in store negli Stati Uniti</strong>. Come? Basta pensare che quasi la metà (48%) dei possessori di smartphone sostiene che l&#8217;uso del cellulare influenza la propria decisione d&#8217;acquisto in negozio e che gli utenti che usano gli smartphone in store hanno il 14% in più di probabilità di perfezionare l&#8217;acquisto rispetto ai non-utilizzatori di smartphone.</p>
<p>Infine, considerando che l&#8217;80% delle transazioni m-commerce avviene via app e che <strong>gli acquisti da mobile si fanno sopratutto da casa</strong>, preferibilmente <strong>davanti alla tv (40%) e sempre più dal letto</strong>, il mondo delle applicazioni riveste un ruolo davvero importante.</p>
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			<title>Moda virale: la classifica dei fashion blog italiani</title>
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			http://www.kiver.com/news/moda-virale-la-classifica-dei-fashion-blog-italiani/</link>
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			<pubDate>
				Fri, 09 Nov 2012 09:42:17 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Animano community di modaioli, sono protagonisti della rete e si contendono il podio del blog più seguito. I fashion blogger sono il fenomeno del momento, da monitorare per la loro originalità e da seguire per non rischiare di sbagliare look. &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/moda-virale-la-classifica-dei-fashion-blog-italiani/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Animano community di modaioli, sono protagonisti della rete e si contendono il podio del blog più seguito. I <strong>fashion blogger</strong> sono il fenomeno del momento, da monitorare per la loro originalità e da seguire per non rischiare di sbagliare look. Provate a indovinare chi primeggia nella Top 5 della classifica italiana? <span id="more-3687"></span></p>
<p>Più numerosi di quelli culinari e calcistici, i<strong> fashion blog</strong> sono un fenomeno che in Italia sta esplodendo e che sempre più abbraccia un pubblico eterogeneo di amanti della moda e non solo. A trainare il fenomeno sono blogger di professione o per passione, icone dello spettacolo o perfetti sconosciuti, che in un lampo si sono affermati trendsetter nel web con i loro consigli sulla moda, ma sopratutto grazie alla loro capacità di creare mise di tendenza, abbinando firme con capi low cost, a seconda dell&#8217;umore, del clima e del proprio personalissimo gusto. Per uno stile da migliaia di like&#8230;</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3690" href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/11/alessia_marcuzzi_blog.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-3690" title="alessia_marcuzzi_blog" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/11/alessia_marcuzzi_blog-215x300.jpg" alt="alessia_marcuzzi_blog" width="215" height="300" /></a>Il risultato si esprime in numeri con la classifica stilata dall&#8217;<strong>Osservatorio Fashion Blog</strong> del sito <strong>lescahiersfm.com</strong> che ne elenca <a href="http://www.lescahiersfm.com/it/articoli/231-i-100-fashion-blog-italiani-piu-seguiti-settembre-2012.html" target="_blank">i primi 100 </a>del mese di settembre. I parametri di analisi sono:</p>
<ol>
<li>numero di <strong>accessi al sito</strong></li>
<li>numero di <strong>pagine viste</strong></li>
<li>tempo di <strong>permanenza sul sito</strong></li>
<li><strong>tasso di abbandono</strong> (bounce)</li>
<li><strong>tempo di caricamento</strong> del sito.</li>
</ol>
<p>In testa alla classifica svetta il blog di <strong>Chiara Ferragni</strong>, <strong><a href="http://www.kiver.com/history/the-blonde-salad/" target="_blank">The Blonde Salad</a></strong>, che, considerato anche all&#8217;estero <a href="http://www.kiver.com/news/the-blonde-salad-tra-i-fashion-blog-piu-influenti-al-mondo/">uno dei più influenti al mondo</a>, registra il record di <a href="http://www.kiver.com/news/kiver-annuncia-i-10-milioni-di-pagine-viste-al-mese-per-il-nuovo-theblondesalad-com/">10 milioni di pagine viste al mese</a> (fonte Google Analytics, dati rilevati dal 22 Settembre 2012 al 22 Ottobre 2012). Fenomeno non meno importante, considerata la sua giovanissima età (giugno 2012), è <strong><a href="http://www.kiver.com/history/lapinella-il-fashion-blog-di-alessia-marcuzzi/">La Pinella</a></strong>, il blog dai toni ironici e informali di <strong><a href="http://www.kiver.com/news/alessia-marcuzzi-il-suo-fashion-blog-la-pinella-spopola-sul-web-e-in-tv/">Alessia Marcuzzi</a></strong> che dalla 15esima posizione balza al quarto posto e conquista web e tv.</p>
<p>Due punte di diamante che portano la firma Kiver nella Top 5 dei fashion blog più seguiti in Italia!</p>
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			<title>Alla Casa Bianca vince l&#8217;advertising online</title>
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			http://www.kiver.com/news/alla-casa-bianca-vince-ladvertising-online/</link>
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			<pubDate>
				Tue, 06 Nov 2012 12:38:59 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Quanto costa una campagna elettorale online? Secondo i dati riportati dalla Federal Election Commission e relativi alla sola advertising online, i due candidati alle presidenziali americane, Obama e Romney, avrebbero speso una cifra di gran lunga superiore a quella necessaria a costruire &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/alla-casa-bianca-vince-ladvertising-online/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Quanto costa una campagna elettorale online? Secondo i dati riportati dalla <strong>Federal Election Commission</strong> e relativi alla sola <strong>advertising online</strong>, i due candidati alle presidenziali americane, <a href="http://www.kiver.com/news/obama-romney-chi-e-piu-social/"><strong>Obama</strong> e <strong>Romney</strong></a>, avrebbero speso una cifra di gran lunga superiore a quella necessaria a costruire un edificio monumentale come il Lincoln Memorial.<span id="more-3683"></span></p>
<p>Tutto ciò che è stato detto, fatto e speso fino a oggi in questa galoppata elettorale non conta più. Finalmente è arrivato il giorno della verità e 200 milioni di americani si recheranno alle urne per eleggere il <strong>presidente degli Stati Uniti</strong>. Nonostante i sondaggi diano vincente per poche centinaia di voti il presidente uscente, il risultato non è per niente scontato. <a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/11/obama-romney-online-adv.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-3684" title="obama-romney-online-adv" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/11/obama-romney-online-adv-300x201.jpg" alt="obama-romney-online-adv" width="300" height="201" /></a>Ciò che invece è un dato certo, riportato dalla Federal Election Commission, è <strong>l&#8217;ammontare speso in advertising online nell&#8217;arco del 2012 per la campagna elettorale dei due candidati</strong>. E stavolta la vittoria di Barack Obama è schiacciante: 52 milioni di dollari contro i 26 di Romney.</p>
<p>Se in totale la spesa in advertising online per la campagna elettorale delle presidenziali americane è <strong>cresciuta del 251% dal 2008</strong>, la quota attribuita a Barack Obama, secondo i calcoli di <strong><a href="http://www.businessinsider.com/infographic-obama-romney-final-ad-spend-2012-11" target="_blank">Re Targeter.com</a></strong>, è circa il doppio di quella investita da Mitt Romney e supera di gran lunga l&#8217;ammontare speso per costruire il monumento Lincoln Memorial, il mastodontico edificio eretto a Washington nel 1922 su progetto di Henry Bacon.</p>
<p>Questi svariati milioni di dollari, 78 in tutto, sono stati investiti in pubblicità online su diversi siti e piattaforme editoriali e mentre Obama ha scelto tra i suoi principali canali <strong>The New York Times</strong>,<strong> Huff Post</strong> e il sito <strong>Bartleby</strong>, Romney ha optato per piattaforme più locali e conservatrici come <strong>Drudge</strong> e <strong>Tampa Bay Online</strong>.</p>
<p>Quale sia la strategia elettorale vincente lo scopriremo molto presto&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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			<title>L&#8217;educazione a portata di tablet&#8230;</title>
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			http://www.kiver.com/news/leducazione-a-portata-di-tablet/</link>
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			<pubDate>
				Mon, 05 Nov 2012 11:36:53 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Per affrontare i problemi quotidiani, gestire la vita familiare ed educare i propri figli, le mamme italiane utilizzano smartphone, tablet e pc. Ritenuto strumento pratico e indispensabile, ben più utile e interattivo della tv, il web 2.0 si aggiudica un &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/leducazione-a-portata-di-tablet/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Per affrontare i problemi quotidiani, gestire la vita familiare ed educare i propri figli, <strong>le mamme italiane utilizzano smartphone, tablet e pc</strong>. Ritenuto strumento pratico e indispensabile, ben più utile e interattivo della tv, il <strong>web 2.0 </strong>si aggiudica un ruolo formativo nella crescita del bambino.<span id="more-3679"></span></p>
<p>Dalla connessione ai <strong>social network</strong> per condividere frammenti di esperienze con community di mamme, alla consultazione di siti specializzati nella maternità e gestione del tempo libero coi bambini, la tecnologia è considerata sempre più uno strumento per l&#8217;educazione dei propri figli. Secondo quanto emerge dallo studio condotto da <strong><a href="http://www.Nostrofiglio.it/" target="_blank">Nostrofiglio.it</a></strong>, il portale per famiglie di <strong>Gruner+Jahr/ Mondadori</strong>, in collaborazione con <strong>Nielsen</strong>, il 51% delle mamme italiane non farebbe mai a meno del pc e dichiara di trascorrere su internet una media di <strong>3 ore e mezza al giorno</strong>. Una bella fetta di tempo, che si consuma da casa (l&#8217;84 % delle intervistate dichiara di collegarsi da pc) e molto più spesso da smartphone o tablet, nei ritagli di tempo o durante gli spostamenti. <a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/11/tablet_smartphone_mamme.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-3682" title="tablet_smartphone_mamme" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/11/tablet_smartphone_mamme-300x199.jpg" alt="tablet_smartphone_mamme" width="300" height="199" /></a>Infatti, come sottolinea la ricerca, la <a href="http://www.kiver.com/news/leggere-giocare-e-comprare-dal-proprio-smartphone/">penetrazione dei device di ultima generazione</a> ha contagiato sopratutto le mamme: il 68% di queste, con figli tra 0 e 5 anni, dispone di uno smartphone, mentre il 25% possiede l&#8217;immancabile <a href="http://www.kiver.com/news/ma-dove-vai-se-il-tablet-non-ce-lhai/">&#8220;tavoletta&#8221;</a>.</p>
<p><strong>Ma qual è l&#8217;attività sul web più diffusa fra le mamme italiane?</strong></p>
<p>Al primo posto, se si considera l&#8217;attività da mobile, si trova <strong>l&#8217;uso dei social network (27%)</strong>, in seconda posizione, da pc fisso, spicca la <strong>gestione della posta elettronica (26%) </strong>e infine la <strong>consultazione di siti d&#8217;informazione (21%)</strong>: specializzati nei temi dell&#8217;infanzia e maternità, per la ricerca di attività, offerte o come supporto nel processo di acquisto di generi alimentari (un classico è la consultazione di ricette mentre si acquistano gli ingredienti al supermercato).</p>
<p>Ma non basta, perché <strong>la tecnologia non è solo gestione del tempo libero e organizzazione della vita familiare, ma per ben il 70 % delle mamme ha un ruolo formativo nella crescita del bambino</strong> e mentre il 56% del campione utilizza internet coi propri figli, il 53% di coloro che possiede un tablet, lo lascia utilizzare ai giovani internauti in autonomia.</p>
<p>I tempi corrono e oggi i nativi digitali, se ancora non possono contare su una scuola italiana modello web 2.0 come quella della <strong><a href="http://tg24.sky.it/tg24/mondo/2011/07/08/corea_tablet_digitalizzazione_economia.html" target="_blank">Corea del Sud,</a></strong> che ha previsto di passare completamente all&#8217;utilizzo dei tablet nelle scuole di primo grado entro il 2014 ed entro il 2015 a una digitalizzazione totale dei libri scolastici, imparano l&#8217;educazione ai media a casa, con mamma e papà.</p>
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			<title>Pheed, il social network dei vip</title>
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			http://www.kiver.com/news/pheed-il-social-network-dei-vip/</link>
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			<pubDate>
				Tue, 30 Oct 2012 11:13:09 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Miley Cyrus, Ashley Tisdale, Paris Hilton, Chris Brown e molte altre star lo considerano il nuovo Twitter. Pheed, il social network delle celebrità, ha tutte le carte per competere con i big e un obiettivo: monetizzare la condivisione di contenuti &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/pheed-il-social-network-dei-vip/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Miley Cyrus, Ashley Tisdale, Paris Hilton, Chris Brown e molte altre star lo considerano il nuovo <strong>Twitter</strong>. <strong>Pheed</strong>, il <strong>social network delle celebrità</strong>, ha tutte le carte per competere con i big e un obiettivo: monetizzare la condivisione di contenuti di qualità.<span id="more-3674"></span></p>
<p>In pochi giorni dal suo lancio, ha coinvolto ben 350 mila visitatori unici. <strong>Pheed</strong>, che <strong><a href="http://www.forbes.com/sites/ilyapozin/2012/10/18/is-pheed-the-new-twitter/" target="_blank">Forbes</a></strong> ha definito <strong>il nuovo Twitter con un business plan</strong>, è una sorta di grande club popolato da celebrità, star, esperti di gossip, paparazzi e gente comune che, sulla nuova piattaforma, carica contenuti digitali di ogni tipo: testi, foto, video, tracce audio e registrazioni live.</p>
<p><strong>Ma qual è la differenza sostanziale tra Pheed e gli altri social network?</strong> Che i Pheeders hanno l&#8217;opzione di condividere i propri contenuti <strong>gratis o a pagamento</strong> (da un minimo di 1,99 a un massimo di 34,99 dollari a visualizzazione o al mese) e agli utenti poi spetta la metà del ricavato. Quindi il fine non si esaurisce col raggiungimento di una schiera di fan, ma guadagnando dalla condivisione dei post.</p>
<p><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/10/miley-cyrus-pheed.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-3677" title="miley-cyrus-pheed" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/10/miley-cyrus-pheed-297x300.jpg" alt="miley-cyrus-pheed" width="297" height="300" /></a>E  come sottolinea <strong>O.D. Kobo</strong>, CEO e co-fondatore di <strong>Pheed</strong>, &#8220;<em>se si offre agli utenti una piattaforma che dà la possibilità di guadagnare, questi saranno motivati a pubblicare contenuti di qualità</em>&#8220;. Ecco il punto focale del nuovo social media: la <strong>condivisione di contenuti di qualità</strong>. Non importa che si tratti di una performance live girata in salotto, di un&#8217;intervista o di un match di boxe, l&#8217;importante è che sia di qualità, esclusivo, insomma &#8220;privato&#8221;.</p>
<p>Un esempio per tutti è quello della giovane star americana <strong>Miley Cyrus</strong>, che ha lanciato il suo profilo Pheed pubblicando una nuova traccia audio, ascoltata dalla bellezza di 10 mila iscritti in appena mezzo secondo.</p>
<p>Ed ecco la domanda cruciale: saranno disposti i quasi 9 milioni di follower Twitter di <strong>Paris Hilton</strong> o i 35 milioni di fan Facebook di <strong>David Guetta</strong> a pagare per vedere un evento o un&#8217;esibizione per &#8220;pochi utenti paganti&#8221; del loro idolo su Pheed?</p>
<p>Voi che ne pensate?</p>
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			<title>Promuovi, l&#8217;opzione per la visibilità su Facebook</title>
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			<pubDate>
				Mon, 29 Oct 2012 12:23:49 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[I dati confermano che le pagine brand di Facebook riscontrano maggior gradimento dei siti aziendali. Ma come aumentare l&#8217;Engagement Rate? Promuovi è l&#8217;opzione a pagamento del social network per massimizzare la visibilità dei contenuti postati su Facebook. Cosa spinge gli utenti a &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/promuovi-lopzione-per-la-visibilita-su-facebook/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>I dati confermano che le<strong> <a href="http://www.kiver.com/news/facebook-brand-pages-dallindia-al-brasile-i-like-che-contano/">pagine brand di Facebook</a> </strong>riscontrano maggior gradimento dei siti aziendali. Ma come aumentare l&#8217;<strong>Engagement Rate</strong>? <strong>Promuovi</strong> è l&#8217;opzione a pagamento del social network per <strong>massimizzare la visibilità dei contenuti postati su Facebook.<span id="more-3670"></span></strong></p>
<p>Cosa spinge gli utenti a cliccare il fatidico<strong> Mi Piace</strong> su Facebook? Le ragioni del successo di un post sono svariate e al fine di ottimizzare le proprie iniziative sul social network, i brand stanno sviluppando strategie mirate ad aumentare il livello di interazione con i propri fan. Accorre in loro aiuto un nuovo strumento di marketing, l&#8217;<strong>opzione Promuovi</strong>, disponibile anche in Italia dallo scorso 21 ottobre: un tasto sul composer della pagina col quale si sceglie di dare maggior visibilità a un post piuttosto che a un altro. <a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/10/facebook_opzione_promuovi.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-3671" title="facebook_opzione_promuovi" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/10/facebook_opzione_promuovi-300x225.jpg" alt="facebook_opzione_promuovi" width="300" height="225" /></a>Quest&#8217;opzione prevede che a fianco del post compaia una <strong>statistica della percentuale dei follower </strong>relativa a quel contenuto, scindendo quelli raggiunti per vie &#8220;naturali&#8221;, da quelli implementati grazie all&#8217;uso del tasto Promuovi.</p>
<p>I principi su cui agisce questa nuova leva di <strong>social media marketing</strong> sono banali accorgimenti che riguardano la forma e l&#8217;orario di pubblicazione, studiati ad hoc per massimizzare la visibilità degli aggiornamenti e raggiungere un bacino di utenza sempre più ampio.</p>
<p>Passo dopo passo, il procedimento per utilizzare il tasto Promuovi è spiegato su <a href="http://www.facebook.com/help/promote" target="_blank">Facebook</a> e prevede una scelta tra uno dei budget indicati. La promozione può essere attivata su qualsiasi contenuto condiviso, dall’aggiornamento di stato alle foto, dalle offerte ai video, che da quel momento verrà contrassegnato come <strong>Sponsorizzato</strong> e apparirà <strong>più in alto nella sezione Notizie</strong>.</p>
<p>Avete già utilizzato il tasto Promuovi? Venite a raccontarcelo su <a href="http://www.facebook.com/kiver">Facebook</a>!</p>
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			<title>La moda, al comando della crescita dell&#8217;e-commerce in Italia</title>
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			http://www.kiver.com/news/la-moda-al-comando-della-crescita-delle-commerce-in-italia/</link>
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			<pubDate>
				Thu, 25 Oct 2012 10:22:54 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Pur restando ultima in classifica rispetto alla media europea, l&#8217;Italia registra nel 2012 una crescita ambiziosa nell&#8217;e-commerce. A trainare la corsa dello shopping online è la moda che, in controtendenza rispetto alla crisi generale dei consumi, è un fenomeno crescente sul &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/la-moda-al-comando-della-crescita-delle-commerce-in-italia/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Pur restando ultima in classifica rispetto alla media europea, l&#8217;Italia registra nel 2012 una crescita ambiziosa nell&#8217;<strong><a href="http://www.kiver.com/news/gli-italiani-comprano-online-le-commerce-batte-la-crisi/">e-commerce</a></strong>. A trainare la corsa dello <strong>shopping online</strong> è la <strong>moda</strong> che, in controtendenza rispetto alla crisi generale dei consumi, è un fenomeno crescente sul web, prolifera <strong>fashion community </strong>e batte record di incasso.<span id="more-3664"></span></p>
<p>Secondo i dati anticipati da <strong><a href="http://opendatablog.ilsole24ore.com/2012/10/e-commerce-acquisti-per-11-miliardi-di-euro-nel-2012/#axzz2AIZ7jDhc" target="_blank">Il Sole 24Ore</a></strong>, sull&#8217;11esimo rapporto annuale dell’Osservatorio eCommerce B2C del <strong><a href="http://www.mip.polimi.it/mip/it.html" target="_blank">Politecnico di Milano</a></strong> in  collaborazione con <strong><a href="http://www.consorzionetcomm.it/" target="_blank">Netcomm</a></strong>, nel 2012 gli acquisti online degli italiani sfioreranno gli 11 miliardi di euro, in aumento del 18%  rispetto al 2011 e in controtendenza rispetto alla crisi dei consumi negli store tradizionali che registra un ulteriore calo del 2%.</p>
<p><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/10/dati_shoppingsulweb.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-3668" title="dati_shoppingsulweb" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/10/dati_shoppingsulweb-209x300.jpg" alt="dati_shoppingsulweb" width="209" height="300" /></a>Non stupisce che in Italia sia proprio il <strong>settore dell&#8217;abbigliamento</strong> a registrare la crescita più alta, che tocca un +33%. Il merito va a tutti quei siti di cui <strong>Yoox</strong> è il capostipite, che negli ultimi anni hanno saputo diffondere con stile i brand di lusso sui canali web, ma anche a questa nuova generazione di <strong><a href="http://www.kiver.com/news/the-blonde-salad-ospite-al-workshop-di-buyvip-sul-mondo-e-commerce/">fashion blogger</a></strong> che sta proliferando community di addict della moda e ai popolati visual social network come <strong><a href="http://www.kiver.com/news/social-shopping-il-record-e-su-pinterest/">Pinterest</a></strong>, la mecca del cosiddetto <strong>social shopping</strong>. Altri player importanti sul campo sono i club privati come <strong><a href="http://registrati.privalia.com/brand/?provider=semgo0311&amp;gclid=CMnv0Nfhm7MCFQRc3godFG8AzQ" target="_blank">Privalia</a></strong> che in cambio dell&#8217;iscrizione in qualità di socio, ti offre capi e accessori di marca scontatissimi.</p>
<p>Al secondo posto dopo la moda, c&#8217;è il settore dell’<strong>informatica</strong> ed <strong>elettronica di consumo</strong>, che registra una crescita significativa, +27%, trainata da Amazon e dai grandi retailer. Seguono a pari merito, con un +14% le <strong>assicurazioni</strong> e il <strong>turismo</strong>, che con ben 4.389 miliardi, continua a rappresentare in Italia la fetta più grossa dell&#8217;e-commerce.</p>
<p>L&#8217;ultima frontiera? L<a href="http://www.kiver.com/news/cash-o-smartphone-il-futuro-dei-pagamenti-e-mobile/">&#8216;<strong>e-mobile</strong></a>, ovvero lo shopping da smartphone e tablet. Ma occhio alle truffe, perché come riporta <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2012-06-22/shopping-online-scacco-matto-125820.shtml?uuid=AbCK3TwF" target="_blank">Il Sole 24Ore</a> in questo articolo, nell&#8217;ultimo anno le denunce di illeciti nell&#8217;e-commerce sono aumentate del 27%.</p>
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			<title>Kiver va a SMAU 2012: workshop, startup e tante novità</title>
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			http://www.kiver.com/news/kiver-va-a-smau-2012-workshop-startup-e-tante-novita/</link>
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			<pubDate>
				Wed, 24 Oct 2012 09:10:40 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Innovazione e startup sono le keywords della 49esima edizione di SMAU, l’Esposizione Internazionale di Information &#38; Communications Technology che ogni anno ospita tutti i principali player del settore: dai grandi nomi delle multinazionali, a un vasto e variopinto carnet di &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/kiver-va-a-smau-2012-workshop-startup-e-tante-novita/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Innovazione e <strong><a href="http://www.kiver.com/news/techgarage-calabria-2012-premiazione-delle-idee-di-impresa/">startup</a> </strong>sono le keywords della 49esima edizione di <strong>SMAU</strong>, l’Esposizione Internazionale di Information &amp; Communications Technology che ogni anno ospita tutti i principali player del settore: dai grandi nomi delle multinazionali, a un vasto e variopinto carnet di giovani imprenditori di nuove tecnologie. Noi di<strong> Kiver </strong>c&#8217;eravamo, ecco il nostro report!<span id="more-3654"></span></p>
<p>All&#8217;insegna dell&#8217;innovazione, tema ribadito anche durante la cerimonia di apertura della fiera dal Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, si è svolta questa edizione di <strong>SMAU</strong>, che tra i temi clou di discussione ha affrontato quello dell&#8217;<strong>Agenda Digitale</strong> e degli auspicati sviluppi della Pubblica Amministrazione e dell&#8217;economia digitale. Per un totale di circa 500 espositori, hanno partecipato all&#8217;evento visionari e guru del settore informatico internazionale, ma sopratutto una miriade di nuove realtà e startup che in questo palcoscenico sono venute a presentare modelli in fase di incubazione e sistemi innovativi e hanno gareggiato tra loro per aggiudicarsi il neonato<strong> Premio Lamarck</strong>.</p>
<p><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/10/DriveFarm_SMAU.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-3662" title="DriveFarm_SMAU" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/10/DriveFarm_SMAU-300x229.jpg" alt="DriveFarm_SMAU" width="300" height="229" /></a>Tra questi i fiorentini di<strong><a href="http://www.kentstrapper.com/" target="_blank"> Kentstrapper</a></strong>, ideatori di un modello di <strong>stampante 3D</strong> che consente di creare velocemente dei prototipi da produrre su larga scala; i fondatori di <strong><a href="http://www.meetale.com" target="_blank">Meetale</a></strong>, una piattaforma ibrida tra un social network letterario e un portale di autopubblicazione gratuita; l&#8217;azienda di Parma <strong><a href="http://www.seabreath.it/" target="_blank">Seabreath</a></strong>, che ha presentato il suo sistema modulare per ricavare energia dal moto ondoso e infine <strong><a href="http://www.zero12.it/" target="_blank">Zero 12</a></strong>, la startup che ha prodotto <strong><a href="https://www.drivefarm.com/pages/login.jsf" target="_blank">DriveFarm</a></strong>, un file server sviluppato per le aziende che desiderano conservare in sicurezza i propri dati e documenti su Cloud.</p>
<p>Premiate anche <a href="https://www.laurasapiens.com/it/">Laura Sapiens</a>, la società produttrice di <strong>EGO! Smartmouse</strong>, un inedito dispositivo di interazione che permette di trasferirire i file da un computer all’altro con semplici movimenti del polso e <a href="http://www.m2tech.biz/">M2Tech</a> per i suoi sistemi audio di riproduzione della musica digitale ad alta risoluzione.</p>
<p>Accanto a queste realtà emergenti, si sono svolti <strong>tre giorni di workshop formativi </strong>che hanno affrontato vari temi, dal cloud computing alla mobility, dalla sicurezza informatica all&#8217;e-commerce, focalizzando l&#8217;attenzione sul cambiamento necessario e inevitabile che l&#8217;affermazione del <a href="http://www.kiver.com/news/cash-o-smartphone-il-futuro-dei-pagamenti-e-mobile/">mobile</a>, dei social media e delle nuove architetture IT sempre più network-centriche stanno imponendo alle aziende e ai consumatori.</p>
<p>In particolare <strong>Kiver</strong> ha partecipato allo <strong>workshop di Gartner</strong>, che si è focalizzato sulle potenzialità dei social media come strumento di comunicazione per le imprese, evidenziando come tra i canali social quello prediletto dalle aziende sia Facebook (in testa con l’82% delle preferenze) e quello di <strong>UNICOM</strong> (associazione che raccoglie il maggior numero di imprese di comunicazione a capitale italiano) che invece ha affrontato il <strong>tema dei social media dal lato delle aziende b2b</strong>, che, sempre più investite di un ruolo attivo nella comunicazione emozionale del brand attraverso i canali social, possono diventare molto più competitive e aumentare l&#8217;engagement.</p>
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			<title>Kiver annuncia i 10 milioni di pagine viste al mese per il nuovo TheBlondeSalad.com</title>
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			<pubDate>
				Tue, 23 Oct 2012 12:08:28 +0000			</pubDate>
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				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[A poco più di un anno dall’inizio della collaborazione, Kiver e The Blonde Salad continuano a lavorare in maniera sinergica per far crescere il pubblico del blog e migliorare la fruizione digitale dei contenuti che Chiara Ferragni pubblica ogni giorno. &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/kiver-annuncia-i-10-milioni-di-pagine-viste-al-mese-per-il-nuovo-theblondesalad-com/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>A poco più di un anno dall’inizio della collaborazione, Kiver e <a href="http://www.kiver.com/history/the-blonde-salad/" target="_blank">The Blonde Salad</a> continuano a <strong>lavorare in maniera sinergica</strong> per far crescere il pubblico del blog e <strong>migliorare la fruizione digitale</strong> dei contenuti che Chiara Ferragni pubblica ogni giorno.<span id="more-3656"></span></p>
<p>Sotto l’art direction di Chiara Ferragni, <strong>il nuovo Theblondesalad.com è stato riprogettato</strong> da Kiver sia dal punto di vista tecnologico, sia da quello creativo.</p>
<p>Realizzato su piattaforma WordPress, <strong>il blog presenta nuove aree</strong>, Looks, Categories e Travels, pensate per arricchire la navigazione e facilitare la consultazione dei post di maggior successo.</p>
<p>Inoltre, grazie a una gestione strategica di tutti i touchpoint digitali, <strong>il sito è ancora più integrato a tutte le property social</strong> di Chiara Ferragni. La community di The Blonde Salad raccoglie infatti <strong>oltre 800.000 utenti </strong>su Facebook, Twitter, Instagram, YouTube e Pinterest.</p>
<p>Grazie a questa vocazione social sempre più marcata e ad un look &amp; feel rinnovato e accattivante, <strong>il blog migliora i propri risultati già straordinari</strong>. Le pagine viste al mese hanno superato quota 10 milioni (fonte Google Analytics, dati rilevati al 22 Ottobre 2012) e il numero medio di pagine viste ad ogni visita è cresciuto  da 2,87 a ben 4,13.</p>
<p>Nato dalla passione di Chiara Ferragni per la moda, The Blonde Salad si conferma quindi un caso di enorme successo della Rete, affermandosi come <strong>il blog di moda più visitato e riconosciuto in Italia </strong>e uno dei primi a livello internazionale.</p>
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			<title>Facebook, ma quanto media vali?</title>
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			<pubDate>
				Mon, 22 Oct 2012 12:59:24 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Avvalorato dell&#8217;insigne carica di marchio dal valore media più elevato al mondo, al di sopra anche di Google e Apple, Facebook torna in pista con l&#8217;annuncio di una nuova struttura per le fan page dei brand globali: pagine geo-localizzate per &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/facebook-ma-quanto-media-vali/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Avvalorato dell&#8217;insigne carica di marchio dal valore media più elevato al mondo, al di sopra anche di Google e Apple,<strong> <a href="http://www.kiver.com/news/facebook-brand-pages-dallindia-al-brasile-i-like-che-contano/">Facebook</a> </strong>torna in pista con l&#8217;annuncio di una nuova struttura per le <strong>fan page dei brand globali</strong>: pagine geo-localizzate per campagne marketing mirate.<span id="more-3649"></span></p>
<p>Secondo i dati del report <strong><a href="http://www.generalsentiment.com/mvreport/q3-2012-global-brands.html" target="_blank">Q3 2012 Global Brands Media Value Report</a></strong> di General Sentiment, che prende in analisi i 20 marchi globali che hanno avuto l&#8217;impatto più significativo sui media online, nel terzo quadrimestre di quest&#8217;anno,<strong> Facebook sarebbe il brand più prezioso al mondo</strong>. Stimato per una <strong>valore di esposizione mediatica superiore a 751 milioni di dollari</strong> (contro i 657 di Apple e i 547 di Google) di cui per più della metà determinato dai tweet provenienti dalla nota piattaforma di microbloggin, il social network di <strong>Zuckerberg </strong>primeggia in questa classifica, davanti ai due colossi della tecnologia. <a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/10/facebook_apple_google.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-3652" title="facebook_apple_google" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/10/facebook_apple_google-240x300.jpg" alt="facebook_apple_google" width="240" height="300" /></a>Al secondo posto Apple, che col debutto dell&#8217;attesissimo iPhone 5, è riuscita a superare il gigante della ricerca Google, nonostante il flop registrato con le nuove mappe di iOS 6 implementate da Cupertino al posto delle vecchie e affidabili cartine sviluppate a Mountain View. Seguono Google, MTV e gli altri brand più distanziati.</p>
<p>In questo contesto più che favorevole, Facebook continua a far parlare di sé con l&#8217;introduzione delle nuove pagine per i brand globali: le <strong>Global Pages</strong>. Volte a <strong>migliorare e localizzare l&#8217;esperienza dei consumatori</strong>, queste pagine hanno il compito di indirizzare l&#8217;utente verso la miglior versione di pagina disponibile per lui, cioè più adatta alla nazione dalla quale si connette. Pur continuando a far parte della community globale, il consumatore può ora visualizzare copertina, foto, album, contenuti, traguardi e quant’altro si trovi nella timeline in modo localizzato e tradotto nella sua lingua.</p>
<p>Ed ecco<strong> i vantaggi </strong>elencati da <a href="http://www.facebook-studio.com/news/item/announcing-a-new-pages-structure-for-global-brands" target="_blank">Kelly Winters</a>, product marketing manager di Facebook:</p>
<ul>
<li><strong>Un&#8217;unica identità globale del brand</strong>. Gli utenti, qualsiasi sia la loro provenienza, vedranno lo stesso nome di pagina (magari tradotto nella propria lingua) e il dato aggregato di numero di fan e persone che ne parlano.</li>
<li><strong>Una sola URL</strong>. I brand potranno promuovere un&#8217;unica URL in tutte le campagne marketing esterne a Facebook, in ogni caso gli utenti atterreranno direttamente sulla pagina della loro nazione.</li>
<li><strong>Insight globali</strong>. Gli amministratori della pagina principale vedranno gli insight per tutti gli utenti globali in una semplice e unica dashboard.</li>
</ul>
<p>Lo scopo finale è quello di creare <strong>più engagement all&#8217;interno delle pagine geo-localizzate</strong>, così che i brand possano sviluppare <strong>campagne marketing mirate</strong>, senza che venga meno il sentimento che accomuna tutti i fan di un marchio: far parte della community globale.</p>
<p>E voi siete iscritti alla nostra pagina <a href="http://www.facebook.com/kiver">Facebook</a>?</p>
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			<title>Postare, pinnare e comprare, su The Fancy si può!</title>
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			http://www.kiver.com/news/postare-pinnare-e-comprare-su-the-fancy-si-puo/</link>
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			<pubDate>
				Thu, 18 Oct 2012 13:15:16 +0000			</pubDate>
			<dc:creator>
				admin			</dc:creator>
			
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				<![CDATA[Come fanno i social network a convertite l’enorme mole di traffico in Social Media ROI? The Fancy risponde al quesito più attuale e controverso dell’epoca 2.0 con una piattaforma innovativa di social-commerce che, secondo i dati aggiornati di comScore, sta &#8230; <a href="http://www.kiver.com/news/postare-pinnare-e-comprare-su-the-fancy-si-puo/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]>
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				<![CDATA[<p>Come fanno i social network a convertite l’enorme mole di traffico in <strong>Social Media ROI</strong>? <strong><a href="http://www.thefancy.com/" target="_blank">The Fancy</a> </strong>risponde al quesito più attuale e controverso dell’epoca 2.0 con una piattaforma innovativa di social-commerce che, secondo i dati aggiornati di <strong><a href="http://blog.comscore.com/2012/09/from_post_to_pin_to_purchase_how_thefancycom_is.html" target="_blank">comScore</a>,</strong> sta cambiando il modo di fare i soldi coi social media.<span id="more-3643"></span></p>
<p><span style="color: #646563;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Sappiamo tutti quale incredibile potere abbiano i social network di raccogliere un assortimento infinito di informazioni sugli utenti, con l’apparente pregio di non disturbarli. L’interazione, il coinvolgimento e comandi come </span></span></span><span style="color: #646563;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Mi piace questo! Guardate questo! Andiamo qua!</strong></span></span></span><span style="color: #646563;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;">, si traducono in dati preziosissimi capaci di veicolare gli introiti pubblicitari che sempre più migrano dai canali tradizionali ai nuovi media. <a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/10/financial_times_social.jpg" rel="facebox"><img class="alignleft size-medium wp-image-3644" title="financial_times_social" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/10/financial_times_social-300x266.jpg" alt="financial_times_social" width="300" height="266" /></a></span></span></span><span style="color: #646563;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Secondo le stime di Emarketer e comScore </strong></span></span></span><span style="color: #646563;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;">pubblicate dal </span></span></span><a href="https://mobile.twitter.com/FinancialTimes/status/257864544808992771/photo/1" target="_blank"><span style="color: #cc9b1c;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Financial Times</span></span></span></a><span style="color: #646563;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;">, con le inserzioni commerciali nel 2014 <strong><a href="http://www.kiver.com/news/facebook-brand-pages-dallindia-al-brasile-i-like-che-contano/">Facebook</a></strong> raggiungerà un fatturato di 6,8 miliardi di dollari (contro i 3,2 del 2011), <strong>Twitter</strong> arriverà a 808 milioni di dollari (140) e <strong><a href="http://www.kiver.com/news/le-nuove-pagine-aziendali-di-linkedin/">Linkedin</a></strong> taglierà il traguardo di 513 milioni (156).</span></span></span></p>
<p><span style="color: #646563;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"> </span></span></span><span style="line-height: 19px; font-size: small;">Nonostante i risultati più che positivi, però,  i social media del momento stanno già sperimentando altri strumenti per garantirsi la sostenibilità economica nel futuro.</span></p>
<p><span style="color: #646563;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Se infatti i nuovi visual social network come </span></span></span><span style="color: #646563;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong><a href="http://www.kiver.com/news/social-shopping-il-record-e-su-pinterest/">Pinterest</a></strong></span></span></span><span style="color: #646563;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"> non hanno niente da invidiare in fatto di appeal commerciale alle piattaforme di sconti geolocalizzati come quella di Groupon, ciò che manca è un sistema scalabile che guidi immediatamente l’utente all’acquisto. Ed è qui che s’inserisce </span></span></span><span style="color: #646563;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>The Fancy</strong></span></span></span><span style="color: #646563;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;">, il social network creato nel 2010 da Joe Einhorn e definito un ibrido tra un sito e-commerce e un social media, innovativo proprio per aver introdotto un </span></span></span><span style="color: #646563;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>modello click-to-purchase </strong></span></span></span><span style="color: #646563;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;">che lo distingue dalle piattaforme esistenti.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #646563;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ciò che viene a mancare nel processo di acquisto online su The Fancy è la fase I Wish, che di solito si trova esattamente nel mezzo tra I Like e I Want. L’idea e il punto di forza del modello è quella di replicare sulla rete il gesto d’</span></span></span><span style="color: #646563;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>acquisto compulsivo</strong></span></span></span><span style="color: #646563;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"> che di solito si compie davanti alle vetrine delle boutique reali. Gli utenti di The Fancy possono infatti acquistare e pagare immediatamente un prodotto a cui hanno dato </span></span></span><span style="color: #646563;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>un Fancy</strong></span></span></span><span style="color: #646563;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;">, </span></span></span><span style="color: #646563;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>l’equivalente di un like di Facebook che però conduce direttamente all’acquisto</strong></span></span></span><span style="color: #646563;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;">. </span></span></span><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/10/fancy-social_commerce.jpg" rel="facebox"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"> </span></span></span></a></p>
<p><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/10/fancy-social_commerce.jpg" rel="facebox"> </a></p>
<p><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/10/fancy-social_commerce.jpg" rel="facebox"></a><span style="color: #646563;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/10/fancy-social_commerce.jpg" rel="facebox"><img class="alignright size-medium wp-image-3646" title="fancy-social_commerce" src="http://www.kiver.com/wp-content/uploads/2012/10/fancy-social_commerce-300x220.jpg" alt="fancy-social_commerce" width="300" height="220" /></a>Seppur i dati di crescita di The Fancy non sono neanche lontanamente paragonabili a quelli di Pinterest registrati nell’arco dello stesso anno e riportati da </span></span></span><span style="color: #646563;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>comSore Media Metrix</strong></span></span></span><span style="color: #646563;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"> (mentre il primo è cresciuto del 252%, il secondo tocca record di 3000%), questo social network si distingue dimostrando un </span></span></span><span style="color: #646563;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>appeal più internazionale</strong></span></span></span><span style="color: #646563;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;">: mentre The Fancy ha un bacino di utenti rappresentato solo per il 44% da americani, Pinterest è per il 77% U.S.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #646563;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ma mentre entrambe le piattaforme hanno un pubblico prevalentemente femminile, giovane e ricco, che interessa fasce di età più o meno simili (da 18 a 24 anni Fancy e da 25 e 34 anni Pinterest) e con reddito familiare da 100 mila dollari in su, la differenza sostanziale e che </span></span></span><span style="color: #646563;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>solo su una di queste due piattaforme si può finalizzare l’acquisto di un orologio da 12 mila dollari in 30 secondi o anche meno</strong></span></span></span><span style="color: #646563;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;">…</span></span></span></p>
<p><span style="color: #646563;"> </span></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><span style="line-height: 19px;"><br />
</span></span></p>
]]>
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